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🔴CHI PAGA SIAMO NOI

4 October 2026 at 17:36

Margherita Furlan. Il prezzo della decadenza. Guarda la puntata intera: https://www.youtube.com/live/ouQzao-1gSU 📡 CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare. 💳 Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV 🅿 Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv ⏰Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore! ❤

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🔴 NINO GALLONI: LA FINE DEL SISTEMA INFINITO DELLA CREAZIONE DELLA MONETA

4 October 2026 at 17:35

Dal 2008 in poi le banche centrali hanno inondato il mondo di liquidità: salvataggi bancari, acquisti di titoli, debito pubblico finanziato a tassi vicini allo zero. Oggi lo scenario si rovescia. L’inflazione italiana sale al 4,2 per cento, trascinata da un’energia che costa il 22 per cento in più di un anno fa. Il gasolio supera i 2,30 euro al litro, il petrolio oscilla attorno ai 100 dollari sotto il peso della crisi di Hormuz, e la BCE risponde alzando i tassi per la seconda volta quest’anno. Mentre l’Occidente stringe il credito, i BRICS e il Sud globale accumulano oro e costruiscono canali di pagamento che aggirano il dollaro. Fino a quando potrà reggere un sistema fondato sulla creazione illimitata di moneta? E chi pagherà il conto quando la macchina si fermerà? Dalla politica monetaria ai ricordi di chi ha visto da dentro lo smantellamento della programmazione economica italiana. Ne parliamo con Nino Galloni, economista post-keynesiano, collaboratore di Federico Caffè, già funzionario del Ministero del Bilancio e della Programmazione economica e direttore generale al Ministero del Lavoro. Intervista a cura di Jeff Hoffman Affrontiamo insieme: 🖨 Banche centrali e creazione di moneta: quanto può durare ancora? 🏦 La BCE alza i tassi contro un’inflazione da energia: medicina giusta o errore? ⛽ Carburanti, bollette e inflazione: chi incassa mentre noi paghiamo 💵 Dollaro, oro e debito americano: il tramonto di una valuta di riserva 🌍 BRICS e Sud globale: l’architettura del mondo multipolare 📚 Federico Caffè, il maestro scomparso, e il prezzo della coerenza 🏛 La chiusura del Ministero del Bilancio: quando l’Italia ha smesso di programmare 📜 La Carta di Roma, le tesi del 2008 e il confronto con Washington 🇮🇹🇪🇺 Italia ed Europa: esiste una via d’uscita dalla subalternità? 📚 I LIBRI DI NINO GALLONI ▫ Il superamento del capitalismo. Il mondo post-angloamericano. Oltre l’economia della moneta a debito, Arianna Editrice, 2025 (postfazione di Roberta Lasi) ▫ Economia quantistica, irrazionalità e coscienza, Byoblu, 2022 ▫ La rivolta delle coscienze. Siamo troppi, inutili e dannosi?, Byoblu, 2022 ▫ Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria, Editori Riuniti, 2007 ▫ La moneta copernicana (con Marco Della Luna), Nexus Edizioni, 2008 ▫La Sicilia protagonista della rivoluzione sovranista costituzionale, Edizioni Arianna ▶ LE INTERVISTE PRECEDENTI Crisi energetica, che ne sarà del fu Belpaese?    • Nino Galloni: crisi energetica, che ne sar…   Statonote e spazi di sovranità    • Statonote e spazi di sovranità   Dedollarizzazione controllata    • 🚨NINO GALLONI DEDOLLARIZZAZIONE CONTROLLATA   🎯 SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Nessun editore, nessun partito. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: 👉    / @casadelsoletvchannel   💠 Analista Multipolare €5/mese 💠 Inviato della Verità €15/mese 💠 Architetto del Futuro €25/mese 📖 I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) 🔔 Iscrivetevi al canale e attivate la campanella: è grazie a voi che siamo qui ogni sera. #NinoGalloni #FedericoCaffè #BancheCentrali #BCE #Inflazione #SovranitàMonetaria #Dollaro #Dedollarizzazione #Oro #BRICS #SudGlobale #CrisiEnergetica #Carburanti #MinisteroDelBilancio #Italia #Europa #CasadelSoleTV #JeffHoffman #MargheritaFurlan #Multipolarismo

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Chi scrive il copione?

4 October 2026 at 17:33

✈ Un volo da Dubai a Tel Aviv, una colluttazione in cabina, un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita. Il movente è ancora ignoto, ma la cornice è arrivata subito: attacco jihadista, nuovo 11 settembre sventato, eroi a bordo. Come si costruisce un racconto prima dei fatti, e a chi serve? “Gli USA giurano di sconfiggere chiunque sia il nemico contro cui siamo in guerra”, titolò la rivista satirica The Onion all’indomani dell’11 settembre. L’attacco al giornalismo fu senza precedenti. Asfaltate le organizzazioni sindacali, rovesciate come calzini le associazioni di giornalisti. Ne parliamo con Stefano Re, criminologo, saggista ed esperto di metacomunicazione, e con Roberto Quaglia, scrittore di fantascienza e saggista. Due sguardi complementari: chi studia come un messaggio comunica il modo in cui deve essere letto, e chi da venticinque anni smonta i miti fondativi della propaganda occidentale. Affrontiamo insieme: 🧠 Metacomunicazione dell’emergenza: parole, immagini e tempi con cui si fissa una cornice 🗓 L’11 settembre come unità di misura di ogni minaccia, venticinque anni dopo 🎬 Il dirottamento come genere cinematografico: eroi, cattivi e lieto fine già scritti 🚩 Falsa bandiera: i casi documentati della storia e il confine con il sospetto automatico 🖼 Realtà ritoccata: fotografie ufficiali, video virali, immagini sintetiche 🕵 Profilo criminologico: attentato pianificato, gesto suicida o ancora nessuna delle due cose 🌍 Lo stesso volo raccontato da Tel Aviv e dai media arabi 📚 I LIBRI DEGLI OSPITI Stefano Re LaScienzah. Quando la scienza si trasforma in fanatismo religioso, Arianna Editrice, 2025 Mindfucking. Dai manuali segreti della CIA al marketing, le tecniche di condizionamento mentale, Arianna Editrice, 2024 (edizione ampliata) Roberto Quaglia Guerra e pace e zombi. Democrazia totalitaria contro mondo multipolare, Youcanprint, 2025 Hollywoodism. The Invisible Ideology, Youcanprint, 2025 Il fondamentalismo hollywoodista. Viaggio in Iran alla scoperta dell’invisibile ideologia dell’Occidente, Youcanprint, 2020 Il mito dell’11 settembre. I versetti satanici della democrazia occidentale, Youcanprint, 2020 🎯 SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Nessun editore, nessun partito. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: 👉    / @casadelsoletvchannel   💠 Analista Multipolare €5/mese 💠 Inviato della Verità €15/mese 💠 Architetto del Futuro €25/mese 📖 I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) 🔔 Iscrivetevi al canale e attivate la campanella: è grazie a voi che siamo qui ogni sera. #StefanoRe #RobertoQuaglia #Flydubai #11Settembre #FalsaBandiera #FalseFlag #Netanyahu #Metacomunicazione #Propaganda #GuerraCognitiva #Narrazioni #Mindfucking #Hollywoodismo #CasaDelSoleTV #Multipolarismo

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Trump affida l’IA al capo dei Servizi: Clayton nuovo «zar» della Super Intelligence

Jay Clayton avrà 120 giorni per valutare rischi e opportunità dei sistemi più avanzati. Sullo sfondo la competizione con Pechino, il ruolo del Pentagono e il rapporto con le big tech

Trump ha dato a Netanyahu il via libera all’uso di armi NUCLEARI

4 October 2026 at 14:43

Col. Lawrence Wilkerson:

Trump ha dato a Netanyahu il via libera all’uso di armi NUCLEARI

“Ormai circola la voce, sia in ebraico che in inglese, che Trump abbia dato a Bibi Netanyahu il via libera per utilizzare un’arma nucleare, o due, o tre. Ci troviamo quindi di fronte a una dimensione completamente diversa di questo conflitto, proprio mentre ne stiamo discutendo in questo momento.

La situazione è già ampiamente fuori controllo e sta mettendo in seria difficoltà il Presidente in un momento critico per il suo partito politico; è probabile che ciò costerà al partito la sua supremazia, forse addirittura in entrambe le Camere. Non so cosa farà. Non ne ho idea. Di solito non so cosa farà, ma in questa circostanza, davvero non lo so.”

-Col. Lawrence Wilkerson, ex Capo di Gabinetto del Dipartimento di Stato, nell’ultima puntata di *New Order*.

Guarda l’intervista completa: https://rumble.com/v7gbo0c-col.-lawrence-wilkerson-trump-gave-netanyahu-the-green-light-to-use-nuclear.html

@MTodayNews
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La fine della secolarizzazione in Francia ed in Europa nel segno di Fatima: verso il crollo delle repubbliche liberali?

4 October 2026 at 09:20

di Cesare Sacchetti In Francia, alcuni sono ancora piacevolmente sbigottiti. Dopo la visita del Santo Padre, Papa Leone XIV, i cattolici francesi affermano che nel Paese inizia a respirarsi, seppur temporaneamente, un’aria diversa, più leggera da quella opprimente che il laicismo massonico aveva imposto nel Paese. Altri invece sono letteralmente terrorizzati. E’ il caso, ad […]

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La “protesta delle chiavi” in Spagna

4 October 2026 at 08:06

decine migliaia di persone in piazza in Spagna dopo il “no” ai decreti di Sanchez sulla casa. Cosa fa il premier socialista

Vio.Gor. • October 4 at 07:08

La Spagna scende in piazza il 4 ottobre 2026 dopo il bocciamento in Parlamento dei decreti governativi per la crisi abitativa, voluti da Pedro Sanchez. Decine di migliaia di persone hanno protestato in oltre 50 città, con scontri a Valencia (5 arresti, 9 poliziotti feriti) presso una sede di investitori immobiliari. I manifestanti chiedono un sciopero generale e la limitazione della speculazione. Il premier valuta elezioni anticipate, potenzialmente a fine novembre, per sfruttare l’indignazione popolare; i sondaggi danno attualmente la destra in vantaggio, ma il 67,5% degli spagnali sostiene il controllo degli affitti.

La Spagna scende in piazza contro la crisi abitativa. Le chiavi delle case diventano il simbolo della protesta popolare: molti manifestanti le agitano tra le mani. Decine di migliaia di persone hanno manifestato sabato 3 ottobre in tutto il Paese – da Bilbao a Malaga, da Alicante a Palma de Maiorca, fino alle Canarie – per protestare per il diritto alla casa e chiedere uno sciopero generale. Stando al sindacato degli inquilini, nella capitale Madrid hanno manifestato circa 500mila persone, mentre il governo ha stimato una partecipazione di circa 70mila manifestanti. Ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti a Valencia: cinque le persone arrestate, nove i poliziotti feriti.

Perché la Spagna protesta

Venerdì 2 ottobre il Parlamento spagnolo ha bocciato (https://europa.today.it/attualita/pedro-sanchez-elezioni-anticipate-spagna-decreti-casa-bocciati-cosa-succede-ora.html) i due decreti contro la crisi abitativa con cui il governo del primo ministro socialista Pedro Sanchez (https://www.today.it/persone/pedro-sanchez/) voleva rafforzare le protezioni (https://europa.today.it/attualita/legge-sanchez-affitti-proprietari-pagano-inqulini-spagna.html) per chi vive in affitto e limitare la speculazione immobiliare. I due decreti in questione erano stati inizialmente presentati dal governo per placare le proteste e l’indignazione popolare in tutta la Spagna dopo lo sfratto dalla sua casa di Madrid di una donna di 87 anni, Maricarmen Abascal, ma dovevano ancora essere confermati dal Parlamento. Il giorno dopo il “no” del Parlamento ai decreti del governo Sanchez sono riprese nel Paese le manifestazioni di protesta.

La richiesta di sciopero

Nella capitale Madrid sono partite quattro colonne di manifestanti per il diritto alla casa, che da nord, sud, est e ovest della capitale sono confluite sulla centrale Plaza Cibeles. Dietro grandi striscioni con su scritto: “Subito sciopero generale!”, e al grido di “fuori gli speculatori dai nostri quartieri” e “questo deve cambiare, la casa subito!’, migliaia di manifestanti si sono uniti ai cortei partiti da Atocha, al sud della città, da Plaza de Espana, dall’ospedale La Princesa, mentre una marcia è partita anche dall’accampamento degli attivisti in Puerta del Sol.

E poi tanti cortei, convocati dai sindacati degli inquilini in più di 50 città spagnole, si sono svolti contemporaneamente da nord a sud del Paese, da Santander in Cantabria, a Santiago di Compostela, in Galizia, a Palma de Maiorca, alle Baleari. Mobilitazioni in massa anche a Barcellona, a Toledo, a Vigo, ad Alicante e a Malaga, tra le altre. “Quella che si respira nelle strade è una nuova energia. Un’energia che ha dimostrato in otto giorni il potere popolare è capace di fare molto di più che in otto anni di governo progressista”, ha dichiarato la portavoce del Sindicato de Inquilinas, Valeria Racu. E ha ripetuto la volontà degli attivisti di “portare avanti la lotta”. “Sappiamo perfettamente chi sono i colpevoli: i veri invasori sono gli investitori”, ha aggiunto riferendosi ai fondi ‘avvoltoio’ di speculazione edilizia.

“La strada è chiara ed è verso lo sciopero generale”, ha proseguito Racu, nell’assicurare che sono in contatto con i sindacati di maggioranza nel Paese per organizzare un’astensione generale dal lavoro, della quale tuttavia ancora non è stata indicata una data.

Gli scontri a Valencia

Tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine si sono registrate a Valencia, dove cinque persone sono state arrestate e nove agenti di polizia sono rimasti feriti. Tutto è cominciato quando la manifestazione ha raggiunto il Palau de Les Arts, all’interno del quale si tiene un congresso sugli investimenti immobiliari: lì un gruppo di persone ha infranto il cordone della polizia che sorvegliava l’accesso dopo aver abbattuto le recinzioni, lanciando oggetti contro gli agenti. La polizia, in tenuta antisommossa, ha dunque risposto lanciando proiettili di gomma e fumogeni.

L’ipotesi di elezioni anticipate

Le piazze esprimono la rabbia e la frustrazione per i due decreti legge – varati dal governo Sanchez – affondati dal Congresso da una maggioranza di destra, coagulata dal Partito popolare, da Vox e dalla forza catalanista Junts per Catalunya. Il premier, al momento, ha annunciato una pausa di riflessione: è un modo per prendere tempo e ponderare bene se sciogliere o meno le Camere e convocare le elezioni anticipate rispetto alla fine della legislatura, nel luglio 2027. In tal caso, il voto potrebbe tenersi a fine novembre di quest’anno.

I sondaggi danno la destra in vantaggio, ma…

I sondaggi al momento descrivono uno scenario sfavorevole alla sinistra: assegnano al Partito popolare e Vox una maggioranza superiore a quella assoluta di 175 seggi al Congresso. Ma l’emergenza casa e queste proteste possono cambiare tutto, con il 67,5% degli spagnoli favorevoli a limitare gli affitti (secondo il rilevamento di 40dB), percentuale superiore al 55% anche tra gli elettori delle destre. La decisione ora è nelle mani del premier Pedro Sanchez, che sogna il “ribaltone” (https://europa.today.it/attualita/sanchez-elezioni-anticipate-ribaltone.html) sfruttando l’ondata di indignazione popolare, ma sul voto anticipato non ha ancora deciso: vuole misurare il malcontento della piazza.

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Ma esattamente noi perché ci siamo schierati al fianco dell’Ucraina ?

4 October 2026 at 08:02

Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
@michele_geraci

Ma esattamente noi perché ci siamo schierati al fianco dell’Ucraina ?

È ovvio che Ucraina può fare tutte le scelte che ritiene opportune: lottare, arrendersi, chiedere soldi etc. Scelte loro Ma noi?

Qual è il motivo alla base del quale il governo Meloni ha deciso di sacrificare il benessere degli italiani per sostenere Ucraina e non, per esempio, per sostenere la Russia. La favola dell’aggredito e aggressore non regge neppure per i bambini dell’asilo, altrimenti la stessa Meloni avrebbe preso stesse misure sanzionatorie contro USA, Israele, la sua amata Francia che lei prendeva in giro per quella cosetta del franco “africano”. E quindi, qual è il motivo per aver scelto Ucraina e non la Russia, o ancora meglio, nessuno?

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