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Crosetto autorizza i robot all’omicidio

30 September 2026 at 15:27

Doveva vigere un divieto assoluto, “prima legge della robotica”. E invece:

FEDOROV, CONSIGLIERE DELLA DIFESA ITALIANA, FONDA L’ESERCITO DEI ROBOT CHE VERRANNO ACQUISTATI CON IL DENARO DEI CONTRIBUENTI PRESO A STROZZO PRESSO LA UE

Mykhailo Fedorov siede accanto a Guido Crosetto sull’innovazione militare e ha fondato, con il CEO di Palantir, un’impresa di tecnologie belliche. Roma intanto chiede 8,9 miliardi per droni e sistemi autonomi.

Il 28 agosto l’ex ministro della Difesa ucraino è diventato advisor del ministero italiano. Quattro giorni dopo ha annunciato la sua società di tecnologie belliche, più un fondo di investimento e un centro studi.

Il 26 settembre, all’Arena di Leopoli, ha presentato l’Esercito dei Robot: un ecosistema privato di macchine al posto dei soldati, accompagnato da un video generato con l’intelligenza artificiale.

Le stesse tecnologie — droni, sistemi autonomi, difesa aerea — sono quelle che l’Italia vuole comprare con un prestito europeo da 8,9 miliardi. L’incarico di Fedorov ci dicono essere a titolo gratuito, certamente i legami di interesse no.

La cultura necatrix avanza alla carica ed investe trasversalmente le decisioni degli stati sovrani, mentre i politici fanno i finti tonti.

Leggi l’articolo 👉 https://anotherworld.network/2026/09/fedorov-consulente-crosetto-difesa-italiana

@anotherworldnetwork

Nella fantascienza, le Tre leggi della robotica sono un insieme di precetti scritti da Isaac Asimov, ai quali obbediscono tutti i robot positronici (ossia robot dotati di un cervello positronico) che compaiono nei suoi racconti e in molti racconti di altri autori. Il testo italiano delle leggi ha subito alcune variazioni nelle varie traduzioni, questa è la versione originale:(inglese)

«

  1. A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.
  2. A robot must obey any orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.
  3. A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.»
(italiano)
«
  1. Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»

(Manuale di Robotica, 56ª Edizione – 2058 d.C.[1])

L’idea

Le Leggi nacquero agli inizi degli anni quaranta, dalla mente di Asimov, grazie a fruttuose discussioni sulle sue storie robotiche con John W. Campbell, amico nonché curatore di Astounding Science Fiction. Asimov era dell’idea che, se una macchina era progettata bene e se non era utilizzata impropriamente, non poteva presentare alcun rischio.[2] Egli implementò queste leggi nei suoi robot rispettando la necessità di sicurezza (la Prima Legge), servizio (la Seconda Legge) e autoconservazione (la Terza Legge) di questi “utensili” sofisticati.[3]

Anche se Asimov fissa una data di creazione delle leggi, la loro comparsa nelle sue opere avvenne in un lungo periodo di tempo. Egli scrisse due storie senza elencare le Tre Leggi (Robbie ed Essere razionale); Asimov assunse, comunque, che i robot avrebbero avuto una certa salvaguardia inerente. Bugiardo!, la terza storia di robot di Asimov, menziona per la prima volta la Prima Legge (e il personaggio di Susan Calvin), ma non le altre. Le Tre Leggi apparvero tutte esplicitamente in Circolo vizioso.[3] Quando queste e altre storie vennero raccolte assieme, nell’antologia Io, robot, il racconto Essere razionale venne aggiornato per comprendere le Tre Leggi.

Con la loro creazione, le leggi della robotica si dimostrarono talmente popolari e sensate che ben presto altri scrittori cominciarono a usarle, senza però mai citarle, in quanto solo Asimov stesso poteva. Dopo la loro invenzione, le storie dei robot come “distruttori del loro creatore” cessarono quasi di esistere.[4]

Anche se inizialmente le leggi erano semplicemente delle salvaguardie attentamente ingegnerizzate, nelle storie successive Asimov dichiara che occorrerebbe un investimento significativo nella ricerca per creare dei robot intelligenti che siano privi di queste leggi, perché esse sono una parte inalienabile della fondazione matematica che sottende al funzionamento del cervello positronico.

Generalmente nelle storie scritte da Asimov non vengono esaltate le Tre Leggi della robotica.[5] Al contrario, la maggior parte di esse ha come spunto il mostrarne falle e malintesi, derivanti da impulsi errati.[3] Fanno però eccezione alcuni racconti come Sally, Se saremo uniti, Il segregazionista, Che tu te ne prenda cura e Natale senza Rodney, dove le leggi della rob

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Gli scioperi paralizzano la Francia mentre e Macron è sempre più odiato dalla popolazione per le sue politiche di austerità

30 September 2026 at 08:15

Il presidente francese, in difficoltà, si trova ad affrontare due movimenti di protesta sovrapposti e un indice di gradimento inferiore al 18%.

Veritas liberavit Vos

Una serie di proteste di massa ha scosso la Francia in vista dei piani del governo di tagliare circa 56 miliardi di euro dalla spesa sociale. Martedì 29 settembre, vigili del fuoco, operatori sanitari, addetti ai trasporti e altri dipendenti pubblici hanno partecipato a uno sciopero nazionale, appoggiato da tutti i principali sindacati del settore pubblico. Oltre 170 manifestazioni erano previste in tutta la Francia, con dimostranti che hanno bloccato le strade e si sono scontrati con la polizia a Parigi, mentre i vigili del fuoco hanno acceso dei razzi in cima all’iconica Colonna di Luglio in Place de la Bastille, eretta per commemorare la deposizione di re Carlo X nel 1830. Anche gli studenti francesi si sono scontrati con la polizia fuori dalle scuole in tutto il paese.

Le richieste dei manifestanti sono ben note: salari più alti, migliori condizioni di lavoro e maggiori finanziamenti per i servizi pubblici. Tuttavia, sebbene i dipendenti del settore pubblico accusino da anni il governo del presidente Emmanuel Macron di sottofinanziare e smantellare i loro dipartimenti, sostengono che la loro situazione sia recentemente diventata insostenibile a causa dei prezzi record del carburante e di salari che non sono riusciti a tenere il passo con l’inflazione.

La Francia ha aumentato gli stipendi del settore pubblico del 5% da quando Macron è salito al potere nel 2017, mentre l’inflazione cumulativa è cresciuta del 24% nello stesso periodo.

Il sindacato degli insegnanti SNUipp-FSU ha affermato che il 40% degli insegnanti delle scuole primarie è in sciopero, mentre un quarto dei vigili del fuoco ha incrociato le braccia, secondo le stime del governo. Il sindacato francese di sinistra CGT ha definito gli scioperi di oggi una “giornata nera”, volta a “esprimere veramente la nostra rabbia”.

Il primo ministro francese Sébastien Lecornu si appresta a presentare giovedì 1° ottobre un piano di tagli per 54 miliardi di euro (62 miliardi di dollari) nel bilancio 2027. Lecornu nega di aver redatto un bilancio di “austerità”, ma il politico di sinistra Jean-Luc Mélenchon, sostenitore degli scioperi, ha affermato che non farebbe altro che acuire le proteste e ha promesso di annullare il bilancio e cancellare il debito pubblico se eletto presidente il prossimo anno.

Macron, che ha già ricoperto due mandati e non può ricandidarsi alle elezioni di aprile, attualmente gode di un indice di gradimento inferiore al 18%, secondo un sondaggio Ifop pubblicato all’inizio di questo mese. Sebbene il presidente francese abbia registrato percentuali di gradimento peggiori in altri sondaggi, il 18% rappresenta un minimo storico per un’indagine Ifop.

Gli scioperi di martedì 29 settembre sono aggravati da un crescente movimento di protesta studentesca. Secondo quanto riportato dai media, gli studenti delle scuole superiori, che lamentano classi sovraffollate e trascurate, hanno bloccato più di 300 scuole in diverse città.

Lunedì 28 settembre, gli studenti – prevalentemente adolescenti neri e mediorientali provenienti da periferie disagiate – hanno dato fuoco a cassonetti della spazzatura fuori da una scuola a Lille e si sono scontrati con la polizia nella periferia parigina di Saint-Denis. In alcune zone, le proteste sono degenerate in disordini, con giovani che hanno lanciato fuochi d’artificio e si sono scontrati con le forze dell’ordine.

Secondo gli ultimi dati diffusi dai media francesi, lunedì 28 settembre la polizia ha arrestato 164 studenti e rivoltosi, e almeno altri 40 martedì 29 settembre.

https://swentr.site/news/646434-france-students-protest-strikes/

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