Il democratico, avanti nei sondaggi per le elezioni di metà mandato sull'avversario Paxton (sarebbe la prima vittoria di un senatore dem nello Stato dal 1988), resta a casa con l’influenza. Musk, Casa Bianca e alcuni influencer rilanciano la voce del crollo nervoso, anche dopo le smentite
«Se il presidente interviene, siamo pronti». Alla vigilia del voto del 3 novembre, i due Stati contesi nel 2020 provano a rassicurare gli elettori. Ma il pericolo più grande, avvertono gli esperti, non sono i brogli. È la sfiducia, che può spingere a disertare le urne oppure, al contrario, trasformare la paura in rabbia e mobilitazione.
Il presidente Emmanuel Macron ha invitato alla calma, ma si segnalano scontri con casseur e black bloc a Parigi, Marsiglia, Rennes, Rouen. Decine i fermati. Un manifestante ha perso la mano per una granata della polizia