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Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan: Milano-Cortina 2026 è modello organizzativo di riferimento per futuri Giochi Olimpici

21 October 2026 at 17:36


Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”

Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.

Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico

Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.

Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.

Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026

L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.

Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi. 

Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.

Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

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UGL, presentata alla Camera la seconda edizione dell’Osservatorio sulle Città

21 October 2026 at 15:36

Roma, 21 ottobre 2026 – Valorizzare le esperienze amministrative locali e individuare modelli di sviluppo capaci di rispondere alle esigenze delle comunità. L’obiettivo della seconda edizione dell’ Osservatorio sulle Città, promosso dall’UGL e presentato a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, è mettere in luce le buone pratiche realizzate dalle amministrazioni comunali e raccogliere esperienze e proposte che confluiranno nella collana “I Quaderni dell’Osservatorio”, edita da Edizioni Sindacali.

Per l’On. Marco Cerreto (FDI): “L’iniziativa dell’Osservatorio promossa dall’UGL, dimostra l’attenzione non soltanto alle esigenze dei lavoratori, ma anche a quelle delle comunità locali, il cui benessere passa attraverso il buon governo e l’organizzazione dei territori, a partire dai loro avamposti, ovvero gli amministratori locali e quindi i Comuni. L’Italia è un Paese fatto di migliaia di Comuni, perlopiù medi e piccoli, ed è attraverso questo tipo di esperienza che si può sublimare una cultura di governo e riuscire a fare rete. Oggi chi fa il sindaco è in trincea e molto spesso si sente solo. La politica romana, inoltre, stenta ad arrivare a tutti i campanili. L’iniziativa rappresenta quindi anche un’occasione per mettere in rete le buone prassi, come abbiamo dimostrato oggi facendo arrivare tanti sindaci dalle diverse parti d’Italia, dalla Sicilia al Piemonte. Si tratta di esperienze che arricchiscono chi, con spirito di servizio, svolge il ruolo di amministratore locale”.

“I Comuni rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini e il primo interlocutore rispetto ai bisogni delle comunità e alle esigenze dei lavoratori. Per questo è fondamentale ascoltare chi vive quotidianamente le difficoltà dei territori e chi è chiamato ad amministrarli. L’UGL intende dare voce a queste istanze e contribuire a riportarle al centro dell’agenda politica. Tutelare le realtà locali e mettere in rete le soluzioni alle criticità e le proposte degli amministratori significa rafforzare il ruolo delle istituzioni democratiche. L’Osservatorio ha come sua mission la valorizzazione delle buone prassi delle amministrazioni di centro destra. La partecipazione e il coinvolgimento delle comunità sono fondamentali per ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica“, ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL.

All’evento hanno preso parte: Ada Fichera, responsabile dell’Osservatorio sulle Città UGL e direttrice di “Pagine Libere – Edizioni Sindacali”; Alessandro Basso, sindaco di Pordenone; Matilde Celentano, sindaca di Latina; Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco; Cristina Coletti, Assessore alle Politiche per la Famiglia e le Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ferrara; Simone Vassallo, Presidente Consiglio Comunale di Imperia e VincenzoBuongiorno, Vicesindaco di Forlì.

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Scontri Milano. Capone (UGL): “Pieno sostegno alle Forze dell’Ordine”

18 October 2026 at 08:41

“Esprimo, a nome dell’UGL, piena solidarietà e profondo apprezzamento alle Forze dell’Ordine, impegnate a fronteggiare i gravissimi episodi di violenza che hanno sconvolto il centro di Milano. A loro va il nostro plauso per la professionalità, il senso del dovere e l’impegno con cui garantiscono la sicurezza dei cittadini, anche in situazioni di estremo pericolo”. Lo dichiara Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, commentando gli scontri avvenuti in piazza Duomo, dove una manifestazione contro il carovita è degenerata in episodi di guerriglia urbana, con aggressioni agli agenti e danneggiamenti.

“Siamo di fronte a fatti inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare e di esprimere liberamente il proprio dissenso. Lanciare pietre, oggetti in metallo, devastare le strade e mettere a rischio l’incolumità delle persone non è protesta, è violenza che deve essere condannata senza ambiguità. Non possiamo tollerare che le nostre città diventino teatro di scontri e che chi indossa una divisa sia costretto a mettere a repentaglio la propria vita per garantire l’ordine pubblico. Il diritto di manifestare – ribadisce Capone – è un principio fondamentale della democrazia, ma non può trasformarsi in un pretesto per aggredire lo Stato e calpestare i diritti degli altri cittadini. È necessario che i responsabili di questi gravi episodi vengano identificati e chiamati a rispondere delle proprie azioni, nel rispetto della legge. Rivolgiamo un ringraziamento sincero alle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto e ribadiamo la necessità di garantire loro tutto il sostegno istituzionale e gli strumenti necessari per operare in sicurezza. Difendere chi difende i cittadini significa tutelare la legalità, la convivenza civile e le fondamenta stesse della nostra democrazia”, conclude Capone.

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