PREVIA| El Decano pondrá a prueba su espectacular racha en uno de los campos más difíciles del grupo


Uno dei volti più conosciuti delle proteste degli studenti di queste ore in Francia è quello del sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko, membro del partito France Insoumise. Ma la mente dietro alle manifestazioni che infiammano le piazze francesi sarebbe di un giovane studente chiamato Elwan B.
Il ragazzo, di soli 17 anni, frequenta l’Istituto Jacques‐Decour e ha richiamato l’attenzione dei media quando si è seduto a fianco del leader di France Insoumise, Jean‐Luc Mélenchon, durante una protesta. Avvolto in una “kefiah”, l’indumento tradizionale mediorientale, simbolo del sostegno alla Palestina, Elwan B. ha dichiarato che Mélenchon “è l’uomo che salverà la Francia, sono convinto”. Il leader di sinistra pubblicò la loro fotografia insieme con la didascalia: “Insieme, per vincere”.
Elwan rappresenta il movimento auto-organizzato che promuove le manifestazioni, e che fino ad oggi aveva ribadito di non volere alcun leader. Nelle prime interviste ha criticato duramente il sistema politico francese e politici come Emmanuel Macron e Gabriel Attal.
Tra le richieste che porta avanti c’è, al primo posto, la creazione di una vera “sinistra di rottura”, che possa mettere in atto misure forti, tra cui la cancellazione del sistema di accesso all’istruzione superiore Parcoursup. Elwan considera che questa piattaforma è uno strumento che aumenta la disuguaglianza sociale ed è primo di trasparenza.
“Un accento operaio degli anni ‘50, un modo di parlare ampolloso e un’aria insolente… C’è un tocco dell’Antoine Doinel adolescente nel giovane Elwan B., la nuova figura di spicco del movimento studentesco delle scuole superiori sui social media”, scrive il quotidiano Le Figarò.
La differenza è che il personaggio fittizio di François Truffaut, indubbiamente un po’ ribelle, non indossava una kefiah e non gridava “Acab” attraverso un megafono davanti ai suoi compagni di classe. Diventato un’icona di internet in soli due giorni, con migliaia di “mi piace” per ogni sua nuova apparizione online, Elwan chiede una revisione completa del sistema scolastico.
“In periferia, la violenza è molto più vantaggiosa per i singoli perché non hanno nulla”, ha spiegato questo giovane studente al videografo di estrema destra Vincent Lapierre, in un video diffuso da Le Parisien. Elwan B. era in un blocco stradale davanti al liceo Jacques-Decour, a due passi da Montmartre. Davanti alla telecamera ha pronunciato un discorso sulla “segregazione sociale” tra quartieri benestanti e quartieri degradati e sulla disparità di risorse a disposizione degli studenti delle scuole superiori rispetto a quelli che vivono in periferia. Con 10 milioni di visualizzazioni in poche ore, il ragazzo è diventato una delle voci più discusse della rabbia degli studenti francese contro la politica tradizionale.
Il giorno dopo, Elwan era in tv, al programma del giornalista David Pujadas “La Grande Confrontation”. A discutere con lui un’altra studentessa e attivista di destra, Louise Montangon, che ha denunciato le violenze intorno alle scuole e gli attacchi agli insegnanti: “Siete gli utili idioti di questo movimento”.

Il presidente Vladimir Putin ha deciso di allargare la sua casa nel Mare Nero e dietro a questa scelta potrebbe esserci una motivazione di sicurezza più che logistica. La storica struttura statale Bocharov Ruchey a Sochi, usata da Boris Yeltsin, tra altri leader russi, è diventata la dimora preferita dell’attuale capo del Cremlino da maggio del 2000. Nel 2008 è stata segnata come la residenza ufficiale del presidente russo ed è lì che poteva “dormire, lavorare, vivere e svolgere tutte le sue funzioni, inclusa quella del comandante supremo a capo” dello Stato.
Secondo il quotidiano britannico Financial Times, solo nel 2021 c’è stato 24 volte, ma dal 2024 al 2025 – colpa della guerra in Ucraina – solo due volte. I droni ucraini sono riusciti a raggiungere la dimora e questo ha spinto Putin a ridurre i suoi spostamenti sul Mare Nero.
Questa situazione però non ha diminuito la sua preferenza nello svolgere alcuni appuntamenti importanti, come nel 2024 è accaduto quando ha ricevuto nella residenza Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica.
Nel 2024, Bocharov Ruchey è stato demolito (è rimasto uguale solo una zona costruita per i Giochi Olimpici invernali di Sochi del 2014) e i servizi federali di sicurezza hanno cominciato la progettazione di un’enorme ristrutturazione per proteggere la residenza in un perimetro di tre chilometri.
Le autorità russe non hanno confermato la ristrutturazione ma un’indagine dell’emittente Bbc ha svelato alcuni indizi: cause legali aperte, immagini satellitari e annunci di lavoro (in cambio di casa vicino alla piscina, cibo gratis e pagamento in contanti) che riguardano Bocharov Ruchey.
“In una decisione su una disputa tra contrattisti, Bbc News Russia ha scoperto il riferimento ad un contratto di un programma statale di acquisizioni di difesa con il codice numero 2327202903572000000000000 – spiega l’emittente -. L’informazione di questi contratti è segreta ma il codice svela alcuni dettagli importanti. I primi quattro numeri indicano l’anno in cui si è firmato il contratto e la data di scadenza. I tre numeri successivi, 202, sono il codice dell’Fso, l’autorità che contratta”.
Si tratta dunque di appalti di imprese che lavorano a Bocharov Ruchey. Il principale è il contrattista generale della costruzione Tsi Group. Ci sono state anche alcune irregolarità che riguardano la costruzione dei muri della “casa principale” con l’impresa Orenburg.
La Bbc ha anche scoperto alcuni annunci di impiego per costruttori, da idraulici a fabbri, pubblicati sui social network, in cui si offre alloggi vicino alla piscina, pagamenti in contanti, cibo gratis e altri benefici. “L’installazione è strategica”, hanno aggiunto.
Inizialmente, l’offerta di lavoro è limitata a cittadini russi senza precedenti penali, ma successivamente il mercato è stato aperto a kazachi, bielorussi e chirghisi.
TSI e il gruppo Transstroiinvest hanno un’ampia esperienza in progetti di costruzione legati al governo russo e alle organizzazioni di sicurezza statali. “Nel 2019, il media di inchiesta indipendente russo Project ha informato che l’impresa aveva partecipato alla costruzione di una residenza statale nella località di Oliva, nella costa sud della Crimea annessa”, ha aggiunto la Bbc.
Transstroiinvest continua a lavorare in territori occupati dell’Ucraina, come ad esempio, il restauro dell’antico cinema di Mariupol, occupato dalla Russia nel 2022. Tra quell’anno e il 2025, TSI si è aggiudicato 54 contratti, tra cui un contratto di ricostruzione del centro infantile internazionale Artek per 330 milioni di dollari.