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Nuovo Codice della Strada, sanzioni per eccesso di velocità: multe anche per chi va piano

14 October 2026 at 12:45

Con il nuovo Codice della Strada, cambia il sistema sanzionatorio per gli eccessi di velocità.

L’obiettivo della riforma è abbandonare la rigidità delle fasce storiche per introdurre criteri di proporzionalità più stringenti e una gestione digitalizzata dei verbali, con l’intento di colpire con maggiore efficacia i comportamenti recidivi e le violazioni nei centri urbani.

Come si calcolano le sanzioni

La vera novità riguarda il superamento del vecchio sistema a quattro scaglioni di velocità. Il nuovo testo introduce un meccanismo progressivo che parametra la sanzione pecuniaria all’effettivo sforamento rilevato dal tachimetro o dagli autovelox.

Invece di multare allo stesso modo automobilisti che viaggiano con una differenza tra i 10 e i 40 km/h oltre il limite, la sanzione cresce proporzionalmente per ogni singolo chilometro orario in eccesso.

Viene mantenuta invece la distinzione per scaglioni per quanto riguarda le sanzioni accessorie, ossia la decurtazione dei punti dalla patente e il provvedimento temporaneo di sospension (ora denominato divieto di guida).

Notifiche veloci: cosa cambia con i verbali

I tempi di gestione dei verbali subiranno una netta accelerazione. Per tutte le infrazioni accertate tramite dispositivi di rilevamento a distanza, il termine di notifica della multa scende da 90 a 45 giorni.

Per quanto riguarda le multe fatte direttamente su strada dalle forze dell’ordine, il tempo di ricezione resta di 90 giorni.

Multe automatiche in corsia di sorpasso in autostrada

La riforma introduce anche una norma inedita sulla velocità minima in autostrada. Sulle arterie a tre corsie per senso di marcia con circolazione per file parallele, scatta il divieto espresso di occupare la corsia di sorpasso, quella più a sinistra, a una velocità inferiore ai 100 km/h, salvo diverse condizioni legate al traffico o alle intemperie meteo.

Aggravanti, ricorsi al Prefetto e rateizzazioni

Il nuovo testo inasprisce notevolmente le sanzioni in presenza di specifiche circostanze. L’importo della multa viene raddoppiato (+100%) qualora l’eccesso di velocità sia commesso da chi guida senza patente, se dal superamento del limite deriva un incidente stradale o se la violazione avviene durante un inseguimento con le Forze dell’Ordine.

Parallelamente cambiano le tutele per il cittadino:

  • in caso di rigetto dell’impugnazione del ricorso al Prefetto, la multa non viene più raddoppiata ma aumentata di un terzo, riducendo l’impatto economico per il ricorrente;
  • per le sanzioni complessive superiori a 200 euro nello stesso verbale, i soggetti in condizioni economiche disagiate possono accedere al pagamento rateizzato;
  • gli enti creditori non procederanno alla riscossione coattiva per importi residui pari o inferiori a 10 euro.

Nuovo Codice della Strada cosa cambia a multe e regole e quando entra in vigore

14 October 2026 at 07:46

Il nuovo Codice della Strada 2026 approvato in Consiglio dei Ministri introduce una serie di modifiche su multe, controlli, assicurazioni e documenti di guida. La riforma, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, punta a rendere le sanzioni meno gravose nei casi ordinari, ma più severe per i comportamenti considerati più pericolosi. Tra le principali novità ci sono la riduzione di alcuni importi, il blocco dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e l’arrotondamento al ribasso delle cifre.

Nuovo Codice della Strada 2026, multe ridotte e sanzioni riorganizzate

La riforma prevede una riorganizzazione generale delle sanzioni principali. Le fasce sanzionatorie vengono ridotte da 82 a 21. La prima fascia prevede, in linea generale, un minimo di 25 euro e un massimo di 100 euro, mentre l’ultima arriva da 10.000 a 40.000 euro.

Il principio indicato dal Mit è quello di mantenere una funzione deterrente, evitando però importi considerati eccessivamente penalizzanti nei casi meno gravi. Allo stesso tempo, il testo introduce un inasprimento per le condotte più rischiose, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale. I minimi edittali da 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro. Le multe da 83 e 87 euro vengono invece ridotte a 80 euro.

Stretta su chi guida senza assicurazione

Una delle misure più rilevanti riguarda la circolazione senza copertura assicurativa. Per chi viaggia senza assicurazione è previsto il divieto di marcia a tempo indeterminato. Il provvedimento interviene anche sui veicoli con targa straniera: chi circola in Italia per più di 30 giorni dovrà avere un’assicurazione conforme alle regole italiane. È previsto inoltre un meccanismo di recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri, così da rendere più efficace la riscossione delle multe.

Le novità per autovelox, patente e libretto cartacei

Cambiano anche i tempi di notifica delle sanzioni quando l’infrazione viene accertata da remoto, senza contestazione immediata. Il termine scende da 90 a 45 giorni. La novità riguarda, ad esempio, i verbali legati a rilevazioni effettuate tramite dispositivi automatici.

La riforma prevede anche che ogni procedura di riscossione coattiva sia preceduta da un avviso bonario, per consentire al cittadino un confronto prima dell’attivazione del recupero forzoso.

Il nuovo Codice supera l’obbligo di portare con sé i documenti fisici di guida e circolazione. Patente e carta di circolazione non saranno più documenti da esibire necessariamente su carta. In caso di controllo, le forze dell’ordine potranno verificare i dati tramite l’accesso alle banche dati digitali nazionali. Anche il verbale potrà essere redatto in formato digitale e notificato in via telematica attraverso il servizio delle notifiche digitali della Pubblica amministrazione.

Novità per disabili, moto e monopattini

La riforma semplifica le procedure relative al Contrassegno Unificato Disabili Europeo, il CUDE. Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, così da garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano.

Per i motociclisti viene introdotta la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di sinistri o rallentamenti, fermo restando l’obbligo di lasciare spazio ai mezzi di soccorso e di polizia.

Per i monopattini elettrici è previsto il divieto di circolazione quando rappresentano un intralcio o un pericolo per i pedoni. I Comuni potranno inoltre individuare aree di sosta sui marciapiedi, purché resti garantito il passaggio sicuro dei pedoni e delle persone con disabilità.

Trasporto professionale fino a 70 anni

Il nuovo Codice della Strada 2026 interviene anche sulle patenti del gruppo 2, cioè quelle per autotrasporto e autobus. Il limite di età viene innalzato da 68 a 70 anni, con verifiche mediche periodiche. La misura riguarda le patenti C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Per alcune categorie sono previste limitazioni specifiche dopo i 70 anni, soprattutto per l’autotrasporto professionale per conto terzi e per la guida di veicoli destinati al trasporto persone.

Multa al supermercato, il Codice della Strada resta valido: sanzioni fino 1.000 euro

13 October 2026 at 12:45

Le regole del Codice della Strada non svaniscono all’interno del parcheggio di un supermercato o di un centro commerciale. Quelle norme infatti sono attive anche nell’area privata di un parcheggio. Una nozione che, se si è dimenticata, può costare molto cara.

Lo ha ricordato la Corte di Cassazione con la sentenza numero 17279 del 2009, che ha richiamato le regole generali della circolazione e la loro applicazione nei parcheggi privati aperti al pubblico. Diverso invece è per un parcheggio privato di un’abitazione o uno spazio chiuso, riservato a poche persone autorizzate. La proprietà di un supermercato, invece, non esclude l’applicazione delle norme stradali.

Quindi anche all’interno di un parcheggio di un centro commerciale possono essere riconosciute violazioni e applicate le relative multe.

Multe nel parcheggio del supermercato

Il parcheggio di un supermercato è un’area privata, ma ad uso pubblico. Quindi si applica il Codice della Strada. A fare la differenza è il numero di persone che possono accedere a quest’area privata. Il cortile di un condominio è diverso dal parcheggio di un centro commerciale, dove un incidente, l’ammaccatura provocata da ignoti o l’occupazione di un posto riservato a persone disabili o mezzi di soccorso seguono le stesse regole del Codice della Strada.

La giurisprudenza infatti lo ha chiarito con la sentenza della Cassazione 17279 del 2009, che ha riconosciuto l’applicabilità delle regole generali sulla circolazione dei veicoli anche nei parcheggi privati di centri commerciali, supermercati e simili.

Valgono quindi in questi spazi la segnaletica, le precedenze, gli stop, i divieti di sosta e altre prescrizioni applicabili. Quello che il cliente deve sapere è che un parcheggio di un centro commerciale o di un supermercato è un’area privata, ma segue le regole degli spazi pubblici, quindi in generale non possono essere ignorate le norme del Codice della Strada.

Cosa succede in caso di incidente?

In caso di incidente all’interno di un parcheggio privato ma ad uso pubblico, come per la strada e i parcheggi pubblici, si dovrà verificare la responsabilità del sinistro.

Capire quindi se la natura dell’incidente sia dovuta all’assenza di un segnale di stop, alla velocità, a una manovra azzardata o rischiosa. Uno spazio privato non esclude l’applicazione di norme e neanche l’intervento delle forze dell’ordine.

Queste possono procedere a:

  • accertamenti;
  • contestare eventuali violazioni;
  • sottoporre i conducenti ai controlli alcolemici.

Cosa succede in un “parcheggio non custodito”?

Anche la dicitura “parcheggio non custodito” non cambia il fatto che, all’interno dell’area, si debbano rispettare le regole del Codice della Strada. Infatti, parcheggio non custodito indica soltanto l’assenza di responsabilità in caso di furto di oggetti lasciati nell’auto, mentre per un parcheggio a pagamento è previsto l’obbligo di custodia.

Non viene meno, invece, la responsabilità rispetto alla sicurezza e alla manutenzione dell’area parcheggio. Quindi, se un’automobile subisce danni a causa di una buca non segnalata o di un tombino rialzato, la struttura è responsabile dei danni provocati alle cose sottoposte a custodia.

Attenzione: la responsabilità non scatta in automatico e di volta in volta bisognerà accertare il rapporto tra cosa, condizione dell’area, danno ed eventuale caso fortuito.

In caso di furto, gli esercizi commerciali che dispongono di telecamere di videosorveglianza possono rilasciare i filmati per permettere a chi ha subito il furto di analizzarli e scoprire l’identità del ladro.

Attenzione però alla conservazione di questi dati, che non può essere superiore alle 72 ore. Per ottenere i filmati bisogna:

  • rivolgersi alle autorità competenti;
  • fotografare subito il danno;
  • annotare data e orario;
  • individuare le telecamere;
  • informare la direzione;
  • chiedere la conservazione delle registrazioni;
  • denunciare l’ignoto ladro all’autorità.

Cosa succede se si parcheggia nei posti per disabili?

Un parcheggio privato, abbiamo capito, deve rispettare le regole del Codice della Strada e così vale anche per i posti adibiti alle persone con disabilità. Quindi in un parcheggio privato di un centro commerciale o di un supermercato non si possono occupare senza l’autorizzazione.

A regolare il parcheggio per disabili è l’articolo 158 del Codice della Strada, che vieta la sosta negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità. La sanzione va da 330 a 990 euro, con decurtazione di sei punti dalla patente.

Attenzione anche all’automobilista che, in possesso del contrassegno unificato per i disabili europeo (il CUDE), non lo espone. In questo caso la sanzione arriva fino a 600 euro con la decurtazione di quattro punti dalla patente. In caso di rimozione forzata, le spese del carroattrezzi devono essere pagate da chi ha infranto la legge.

Carne scaduta per i clienti del pub: sequestro della Polizia e maxisanzioni da 6.000 euro

12 October 2026 at 05:53

A Civitanova Marche, i controlli portati avanti dalla Squadra Amministrativa della Questura di Macerata e dagli agenti della Polizia locale hanno portato alla luce irregolarità all’interno di due esercizi commerciali, con l’avvio di procedimenti sanzionatori e il blocco delle merci non conformi.

L’ispezione, svolta nell’ambito delle attività di prevenzione sul territorio, ha messo in evidenza importanti lacune nella conservazione degli alimenti e nel rispetto dei presidi di sicurezza previsti dalla legge per le attività di somministrazione e intrattenimento.

Igiene alimentare: le verifiche sulle etichette delle carni

L’attenzione della Polizia di Stato e delle autorità sanitarie locali si attesta ai massimi livelli per garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica nei luoghi della movida.

Nel primo locale ispezionato, un pub situato nel centro cittadino, gli agenti si sono concentrati sulle celle frigorifere e sui locali adibiti alla preparazione dei cibi. L’esame diretto delle etichette apposte sulle confezioni ha rivelato che la merce destinata al servizio era ampiamente oltre il termine minimo di conservazione.

I controlli svolti dalle forze dell’ordine hanno portato a riscontrare le seguenti anomalie:

  • presenza di 27 chilogrammi di carne di vario taglio con date di scadenza già superate;
  • scatto immediato del sequestro amministrativo dei prodotti alimentari per impedirne la somministrazione al pubblico;
  • mancata esposizione dei cartelli obbligatori indicanti gli orari ufficiali di apertura e chiusura dell’esercizio.

Tutta la documentazione è stata trasmessa agli uffici competenti dell’Azienda Sanitaria e agli enti preposti per le valutazioni di natura igienico-sanitaria e l’eventuale applicazione di ulteriori sanzioni o prescrizioni operative.

Controlli sul lungomare sud e sanzioni amministrative

Il secondo filone delle verifiche ha riguardato un locale notturno della fascia costiera sul lungomare sud della cittadina. Durante il sopralluogo, gli agenti della Squadra Amministrativa hanno identificato 25 avventori e rilevato irregolarità legate al rispetto delle normative sulla sicurezza e sul contrasto all’abuso di alcol.

Nello specifico, l’accertamento ha portato all’emissione di 5 contestazioni amministrative per un importo complessivo che sfiora i 6.000 euro, a causa di:

  • documentazione non conforme inerente all’impatto acustico e alle emissioni sonore;
  • assenza delle informative obbligatorie previste dalla legge per la presenza di impianti di videosorveglianza;
  • mancanza delle apparecchiature e dei presidi obbligatori per la prevenzione e la misurazione del tasso alcolemico dei clienti.

I controlli di prevenzione disposti dalla Questura proseguiranno anche nei prossimi giorni per garantire il rispetto delle norme sul commercio e la tutela della sicurezza dei consumatori nei locali di maggior affluenza.

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