Fraternità San Pio X: preservare l’identità o collaborare con il Vaticano?
Spettabile Redazione,
mettiamo a vostra disposizione il nostro video sulle ordinazioni episcopali della Fraternità di Pio X e sulla ragion d’essere della Fraternità in caso di collaborazione con l’attuale Vaticano apostata. Vorremmo ricordare che Leo Prevost non è un papa valido, poiché promuove il “cammino sinodale arcobaleno” bergogliano.
Vorremmo chiedervi di pubblicare il materiale inviato.
Grazie in anticipo
Distinti saluti
Vescovi Segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino
PCB: Sulla questione delle ordinazioni episcopali
nella Fraternità San Pio X
video: bcp-video.org/it/ordinazioni/
Mercoledì 1°luglio 2026 è prevista l’ordinazione episcopale dei membri della Fraternità San Pio X. La questione è se il Vaticano apostata approverà o respingerà tale ordinazione. Se la approverà, ma a condizione che la Fraternità rimanga sottomessa al Vaticano apostata, la Fraternità perderà la sua ragion d’essere e intraprenderà un ampio cammino arcobaleno che conduce alla perdizione. Se il Vaticano apostata, guidato dall’arcieretico Leo Prevost, non la approverà e pronuncerà presunte scomuniche dopo la consacrazione, la Fraternità preserverà la purezza della fede e tali scomuniche saranno nulle. Perché? Perché il Vaticano apostata, con il suo anti-vangelo sodomitico, è sotto l’anatema di Dio e tutto ciò che decreta è nullo e privo di effetto.
È del tutto evidente che Leo Prevost non è un papa veramente cattolico, e ciò per almeno tre ragioni:
- Prevost era stato precedentemente escluso dalla Chiesa cattolica a causa della sua comunione di spirito con l’arcieretico Bergoglio.
- Prevost è stato eletto da cardinali che promuovono la ribellione sinodale sodomitica contro Dio e che, di conseguenza, si sono automaticamente esclusi dalla Chiesa. Non essendo membri della Chiesa, non possono eleggere validamente un papa.
- Leo Prevost porta avanti la linea di Bergoglio. Non ha condannato la legalizzazione della sodomia da parte di Bergoglio; al contrario, attraverso il cammino sinodale, la sta consolidando ancora di più. Così facendo, si è automaticamente scomunicato dalla Chiesa e, pertanto, non può esserne il capo.
Prevost non è altro che un usurpatore del papato. Non può essere il vicario di Gesù Cristo sulla terra, poiché nega fondamentalmente i Suoi insegnamenti.
Il Patriarcato Cattolico Bizantino – la voce di chi grida nel deserto – non affronta la questione se Bergoglio fosse o meno omosessuale. Né affronta la questione se Prevost lo sia o meno. Un omosessuale che pecca, ma fa penitenza, non viene scomunicato dalla Chiesa. Al contrario, un gerarca ecclesiastico che promuove la legalizzazione del peccato di sodomia si è autoscomunicato dalla Chiesa.
Legalizzando il gridante al cielo peccato della sodomia, tale prelato nega i Dieci comandamenti di Dio, così come tutti i principi morali contenuti nel Vangelo e in tutto il Nuovo Testamento. La legalizzazione del peccato di sodomia nega al contempo la verità più fondamentale del cristianesimo: che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è morto per i nostri peccati. Con ciò viene annullato anche l’intero Credo e la Chiesa cattolica si trasforma in una sinagoga di Satana.
Il cammino sinodale, inaugurato da Bergoglio e promosso dallo pseudo-papa Leo Prevost, è un cammino di ribellione contro Dio. Coloro che accettano interiormente le eresie da lui predicate, perdono la fede salvifica e rinunciano all’essenza del cristianesimo e alla salvezza. Perdere la salvezza e condannarsi cinicamente alla sofferenza eterna all’inferno è la più grande follia! La commettono i Giuda ecclesiastici che occupano le cariche più alte della Chiesa. Inoltre, trascinano in questa follia i cattolici ingannati.
I prelati sodomiti celebrano la liturgia in modo invalido e anche le ordinazioni sacerdotali da loro conferite sono invalide! Predicano un anti-vangelo sodomitico, per cui su di loro ricade la scomunica: “Se anche un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso, sia anatema, scomunicato” (Gal 1,8-9)
Il prelato Schneider del Kazakistan si comporta come se fosse un vescovo cattolico di dottrina ortodossa, ma in realtà è in piena comunione con lo pseudo-papa. Si sottomette a lui e lo difende in contraddizione con gli insegnamenti della Sacra Scrittura, dei Padri e dei Dottori della Chiesa. A causa di questa unione con l’arcieretico si è autoescluso dalla Chiesa cattolica. È diventato un seduttore dei cattolici e li consolida sul falso cammino che conduce alla perdizione eterna.
Se la Fraternità San Pio X continuerà a rimanere separata dal Vaticano apostata, allora, in queste circostanze straordinarie, i vescovi di sana dottrina avranno l’opportunità di eleggere un papa veramente cattolico.
Le scomuniche imposte dallo pseudo-papa Prevost e dai suoi prelati sono nulle e prive di qualsiasi validità. Infatti, secondo Gal 1,8-9, sono proprio questi stessi prelati, insieme a Prevost, ad essere scomunicati. Se morissero senza pentirsi, sarebbero condannati all’inferno per l’eternità. La loro ostinazione e impenitenza costituiscono un peccato contro lo Spirito Santo.
Citiamo dalla lettera dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò pubblicata il 15 giugno 2026:
“Cos’è accaduto nella Chiesa Cattolica nell’arco di qualche decennio, per far sì che io mi trovi condannato, e con me tutti i Papi preconciliari?
L’autorità delle Sante Chiavi deve aprire le porte della Gerusalemme celeste ai giusti ed escludervi i reprobi, non viceversa. … Non è possibile che essa venga usata per legittimare ciò che Egli (Gesù Cristo) condanna, né tantomeno per condannare ciò che Egli ha ordinato di fare. Per questo non posso obbedire a chi … rifiuta di essere a sua volta sottomesso e obbediente alla somma Autorità di Dio”.
In conclusione, ricordiamo che la Chiesa attuale non ha un papa; si trova in stato di sede vacante. Leo Prevost promuove l’anti-vangelo sodomitico, per cui, secondo Gal 1,8-9, è escluso dalla Chiesa e, di conseguenza, non ne è il capo. Il fatto che si presenti in modo persuasivo non cambia nulla al riguardo. Come truffatore professionista, inganna i fedeli su larga scala.
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio OSBMr + Timoteo OSBMr
Vescovi Segretari
21 giugno 2026
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