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Zakhrova: dove sono le autorità europee quando la polizia francese «calpesta e schiaccia i ragazzini»?

L'Eliseo tace mentre la polizia francese "calpesta e schiaccia i ragazzi" durante le proteste studentesche. Questa la denuncia di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo.

"L'unica cosa che mi preoccupa davvero al riguardo è il silenzio dell'Eliseo sulle azioni della polizia; credo che tutti abbiano visto quelle immagini ieri, tutti coloro che seguono l'agenda politica internazionale. Quella stessa polizia francese - a parte il termine 'calpestare', l'unica altra parola che posso usare è 'schiacciare' - stava schiacciando i propri ragazzi senza la minima considerazione", ha affermato Zakharova.

Inoltre, la portavoce ha sottolineato il silenzio da parte dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, nonché dei membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE).

“Il secondo punto che mi ha colpito. E dov’è Kaja Kallas? Qualcuno può svegliarla? […] E dove sono loro, per così dire, nella loro Bruxelles, in quella loro PACE, dove sono tutti? Questo è il loro momento di gloria”, ha detto.

Secondo la portavoce, "finalmente tutto è andato come piace a loro". "Voglio sentire almeno una volta - quando dal loro punto di vista non ci sono altre ragioni o opzioni se non quella di non fare una dichiarazione - almeno una volta una dichiarazione reale o una dichiarazione che si avvicina ad essere reale, su come le persone pacifiche e disarmate non possono essere trattate in questo modo, direi direttamente anche i bambini, gli scolari, gli studenti", ha aggiunto.

"Probabilmente avrei dovuto usare altre espressioni: detenere, arrestare, ma purtroppo non posso, perché quello che abbiamo visto ieri e in questi giorni non può essere descritto con il tradizionale lessico politico o giuridico. Questo non è un arresto. [...] Questo è semplicemente un massacro, un autentico massacro", la sua amara chiosa.

Le dure conseguenze dell'attacco iraniano sulle basi USA

 

I danni subiti dalle basi militari statunitensi in Medio Oriente sono così gravi che Washington potrebbe non ripristinare mai più il livello di presenza precedente nella regione, riporta The Intercept.

Secondo la testata, le truppe statunitensi stanno affrontando serie difficoltà nella difesa delle proprie installazioni all'estero, mentre il conflitto con l'Iran sfugge al controllo del Segretario alla Difesa Pete Hegseth. La pubblicazione riferisce che, in seguito a una serie di attacchi devastanti nella regione, domenica i bombardieri strategici schierati nel Regno Unito sono stati evacuati in territorio statunitense come misura di sicurezza di fronte a una serie di "minacce".

Cos'è successo a Fairford?

La scorsa settimana, cinque uomini sono stati arrestati nei pressi della base aerea di Fairford, nel Gloucestershire, con l'accusa di reati legati agli esplosivi e al terrorismo; in seguito sono stati tutti rilasciati su cauzione.

Le autorità britanniche hanno ipotizzato un presunto coinvolgimento iraniano nell'incidente, un'illazione "categoricamente" respinta dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e dall'ambasciata iraniana a Londra. Un funzionario citato da The Intercept ha descritto la minaccia come un "complotto sofisticato" mirato contro la base aerea di Fairford con l'uso di "diversi droni", un'operazione che avrebbe scatenato "un incubo militare e di pubbliche relazioni". L'allarme è stato tale da spingere il Pentagono a richiamare d'urgenza 12 bombardieri strategici B-1.

Secondo quanto riportato dai media, l'impossibilità di proteggere gli aerei a nord-ovest di Londra si inserisce in un'ondata di attacchi contro le infrastrutture statunitensi su scala globale.

Attacchi iraniani contro gli Stati Uniti in Medio Oriente

In questo contesto, le offensive iraniane condotte con droni e missili balistici hanno causato vittime tra le truppe, messo in pericolo numerosi soldati e distrutto o danneggiato diverse postazioni in Medio Oriente. Inoltre, alcune basi chiave hanno subito danni così ingenti da stravolgere radicalmente le operazioni. "La situazione delle basi nella regione potrebbe non riprendersi mai completamente", ha avvertito un funzionario citato da The Intercept.

Il rapporto descrive nel dettaglio come gli attacchi iraniani abbiano inflitto danni talmente gravi alle installazioni statunitensi che Washington potrebbe non recuperare mai più il suo precedente livello di presenza militare nella regione. Secondo il documento, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno consumato oltre 11.000 munizioni solo nei primi 16 giorni di guerra, mentre il 65% dei missili intercettori Patriot è stato esaurito tra febbraio e luglio.

Le "epiche" perdite aeree statunitensi nella loro "Epic Fury" contro l'Iran

 

Secondo un nuovo rapporto del Congressional Research Service, citato martedì dal New York Post, almeno 81 velivoli militari statunitensi sono stati distrutti o danneggiati dall'inizio della guerra con l'Iran, con perdite pari a 3,3 miliardi di dollari.

Tra le perdite subite durante l'operazione "Epic Fury" figurano alcuni dei caccia più avanzati di Washington, come un caccia stealth F-35A Lightning II danneggiato e 12 caccia F-15E Strike Eagle distrutti o danneggiati. Il 2 marzo, tre F-15, del valore di oltre 30 milioni di dollari ciascuno, sono stati abbattuti per errore dal fuoco amico sopra il Kuwait, mentre un altro si è schiantato sopra l'Iran il mese successivo. A settembre, altri otto F-15E hanno subito danni lievi in attacchi iraniani contro la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania, ma secondo quanto riferito sono stati rimessi in servizio.

Altrettanto significativa è la perdita di almeno 45 droni MQ-9 Reaper, ciascuno del valore compreso tra 30 e 50 milioni di dollari. L'analisi evidenzia anche la perdita di un aereo da ricognizione E-3 Sentry del valore di 270 milioni di dollari, una piattaforma ormai datata ma essenziale. Washington ha inoltre perso un A-10 Thunderbolt II ad aprile, mentre un altro è stato danneggiato nell'attacco di settembre.

Elenco completo degli aerei statunitensi persi o danneggiati:

  • 12 caccia F-15E Strike Eagle
  • 1 caccia stealth F-35A Lightning II
  • 2 aerei d'attacco A-10 Warthog
  • 7 aerei cisterna KC-135 Stratotanker
  • 1 aereo spia E-3 Sentry
  • 2 aerei per operazioni speciali MC-130J Commando II
  • 1 elicottero di ricerca e soccorso HH-60W Jolly Green II
  • 1 drone ad alta quota MQ-4C Triton
  • 3 droni multiuso MQ-1
  • 1 elicottero d'attacco AH-64 Apache
  • 4 elicotteri d'attacco leggero AH-6 Little Bird
  • 1 elicottero marittimo MH-60 Sea Hawk

In precedenza, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, aveva pubblicato un elenco di aerei militari statunitensi danneggiati o distrutti dalle forze iraniane durante il conflitto. "L'era in cui i vostri F-35 e F-15 vengono braccati e voi dovete segnalare i danni è già iniziata. Quello che una volta era un incubo ora è realtà quotidiana. Abituatevi", ha scritto il politico su X.

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