Trans New York Times exec hired ‘hitman’ to ‘get rid’ of his mother-in-law before she allegedly executed him: attorney






Durante o seu voto, o relator Joaquim Domingos ratificou o seu entendimento, do último dia 13 de outubro, no sentido de restabelecer a decisão que deferiu a tutela recursal antecipada, determinando à Fla-Flu Serviços S.A que efetivasse a disponibilização do Maracanã para a realização do jogo válido pelas semifinais da Sul-Americana 2026.
Para que a partida fosse realizada no Maracanã, ocorreram quase três semanas de batalhas judiciais entre o Vasco da Gama e o Consórcio Fla-Flu, responsável pela administração do estádio.
Na terça-feira passada (13), no jogo de ida, o Vasco venceu o Boca Juniors, no estádio da Bombonera, em Buenos Aires por 1 a 0 e se classificou para a decisão da Copa Sul-Americana, com a vantagem do empate, no Maracanã.
Os ingressos colocados à venda pelo Vasco da Gama se esgotaram rapidamente, após a decisão final da Justiça do Rio. O clube não divulgou o número de ingressos vendidos, mas a estimativa é que a comercialização tenha atingido os 65 mil bilhetes.
Luxury stores on Milan's Via Montenapoleone cleared their windows and shut early, bracing for a return of the violence that hit the city over the weekend

© REUTERS
Nel Landtag della Sassonia-Anhalt in Germania si è verificato un passaggio politico fondamentale che potrebbe segnare una svolta duratura per l’intero panorama politico tedesco e che, forse, potrebbe insegnare qualcosa anche nel resto d’Europa
Con l’approvazione di una mozione presentata dal BSW insieme all’AfD – rispettivamente il partito della sinistra patriottica fondato da Sahra Wagenknecht e il partito nazionalista di destra accusato di “fascismo” – il parlamento regionale ha formalmente impegnato il governo del Land a farsi promotore nel Bundesrat di una netta svolta strategica: lo stop all’invio di armi al regime golpista di Kiev, la fine delle sanzioni economiche alla Russia e l’avvio immediato di trattative diplomatiche.
SPD, Verdi e CDU per la guerra, contro il buon senso
L’iniziativa ha scatenato la reazione indignata dei partiti tradizionali, soprattutto i socialdemocratici di SPD, i Verdi e i democristiani di CDU, pronti a denunciare la presunta violazione del cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario istituzionale eretto verso la destra giudicata “fascista”. Tuttavia, la linea argomentata dalla marxista Sahra Wagenknecht dimostra come questa scelta non rappresenti una provocazione, bensì un atto di responsabilità democratica e di pragmatismo politico. AfD avrà al suo interno anche degli estremisti di destra, ma è un partito di massa votato perlopiù dalla classe operaia, e pur di fermare l’entrata in guerra della Germania contro la Russia, BSW è disposta a tutto.
Le sanzioni anti-russe distruggono l’industria tedesca
Come evidenziato dalla leader del BSW, le decisioni di politica estera prese a Berlino non sono astrazioni teoriche, ma incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla tenuta del tessuto produttivo locale. La Sassonia-Anhalt ospita poli industriali di prim’ordine, come il distretto chimico di Leuna, oggi messi a dura prova dall’esplosione dei costi energetici e dall’interruzione dei rapporti commerciali con l’Est. Le sanzioni contro la Russia hanno già provocato molti fallimenti aziendali, ma non in Russia, bensì in Germania, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro qualificati. A ciò si aggiunge l’invio continuo di ingenti risorse, fra soldi e armi, in Ucraina, a fronte di dolorosi tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni e ai servizi sociali, che rendono i lavoratori tedeschi sempre più insofferenti.
L’anti-fascismo usato come scusa per giustificare la NATO e la guerra
In questo scenario, BSW rifiuta la logica difensiva dell’establishment borghese, appoggiato dalla sinistra egemone, tanto nella sua versione moderata di SPD quanto in quella liberal più massimalista della LINKE. Questi partiti insistono che il pericolo principale non è la guerra voluta dalla NATO, ma i “fascisti” di AfD, che occorre isolare, benché votati democraticamente, impedendo qualsiasi accordo o alleanza. L’analisi di Wagenknecht, retta dal metodo del materialismo dialettico tipicamente marxista, individua invece una profonda frattura nella società tedesca: da un lato il campo di chi intende conservare il potere (“Machterhaltendes Lager”), rappresentato dai partiti di governo e dai ceti più benestanti che difendono la linea dell’escalation militare agli ordini della NATO e dell’UE contro la Russia e domani contro la Cina; dall’altro il campo del dissenso (“Lager der Unzufriedenen”), formato da lavoratori, pensionati e famiglie schiacciate dall’inflazione e preoccupate dal pericolo di un coinvolgimento diretto dei loro figli nel conflitto attraverso il nuovo servizio militare obbligatorio, contro cui i liceali tedeschi continuano regolarmente a scioperare. Per troppo tempo la retorica del “Brandmauer” (il muro anti-fuoco che dovrebbe isolare AfD dal dibattito politico) è servita alle forze governative tedesche per squalificare il dissenso e isolare le proteste popolari sotto l’etichetta dell’estremismo. Per il BSW, il dovere prioritario di una forza politica d’opposizione è rispettare la volontà degli elettori, dialogare nell’alveo delle regole parlamentari e sfruttare ogni maggioranza utile per raggiungere obiettivi concreti: fermare la spirale bellica, proteggere l’industria nazionale e tutelare i redditi dei lavoratori. E per fare questo Wagenknecht vuole superare i veti incrociati e la politica dei blocchi: il BSW dimostra che la vera priorità deve tornare a essere la difesa della pace, della neutralità militare, del lavoro e della sovranità popolare.
La fase storica impone il coraggio di rompere gli schemi
Di fronte all’accusa di agire come gregari del “fascismo”, l’antifascista Wagenknecht risponde che la strategia del “Brandmauer” è fallita nei fatti e ha ottenuto l’effetto opposto, alimentando la rabbia popolare e rafforzando proprio l’AfD. Al contrario BSW vuole dialogare con tutte le forze parlamentari e sfruttare le maggioranze d’azione per mantenere le promesse elettorali (come la pace e la calmierazione dei prezzi). La Wagenknecht spiega che i partiti del sistema, siano essi di destra o di sinistra, usano la retorica dell’antifascismo solo per delegittimare il dissenso, sospendere le regole democratiche e conservare il potere nonostante politiche fallimentari. Questo atteggiamento, secondo la leader del BSW, banalizza in modo irresponsabile la reale tragedia della dittatura nazista. Wagenknecht sottolinea infatti come i diritti democratici fondamentali e la libertà di stampa siano stati compressi negli ultimi anni non dall’AfD, ma dai partiti liberali, democristiani e socialdemocratici al governo, gli stessi che inviano decine di miliardi di euro a un regime ucraino che ha messo al bando i partiti d’opposizione e tollera la glorificazione di collaboratori nazisti.
Basta guerra alla Russia: questa è la sola priorità oggi!
Rispetto alla tesi secondo cui negoziare con Mosca sia impossibile perché l’ultra-demonizzato Vladimir Putin rifiuterebbe il dialogo, Wagenknecht non concorda: il Cremlino si era mostrato disponibile a discutere, ma i tentativi di trattativa sono stati chiusi dalla leadership ucraina e dai governi europei spinti dalla NATO e dall’industria delle armi a continuare la guerra. La narrazione, poi, secondo cui l’invio continuo di armi porterebbe alla vittoria dell’Ucraina è una finzione a cui per BSW “non crede più nessuno” e anzi l’escalation bellica – comprese le incursioni su Mosca condotte con tecnologia e droni tedeschi – è una strategia che rasenta la follia, rischiando di trascinare direttamente la Germania in un conflitto nucleare. Su questo aspetto anche il Partito Comunista Tedesco (DKP) denuncia l’ipocrisia dei partiti di governo (SPD, Verdi, CDU), che sfruttano la retorica del “cordone sanitario” antifascista con la scusa di frenare l’estrema destra eversiva, quando il vero obbiettivo è delegittimare qualsiasi mozione pacifista, indipendentemente da chi la voti in aula, contro l’escalation della NATO e contro le sanzioni.
Articolo originale politicanuova.ch

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Ele se refere à a dificuldade para conseguir votar no dia 4 de outubro, data do primeiro turno das eleições gerais. Marlon é um dos quase 17 mil eleitores da Maré que tiveram o local de votação alterado este ano em relação à eleição de 2024.
“Sempre votei lá, inclusive, é o mesmo local de votação da minha família. Era o melhor local para votar, por conta da fila, que não existia”, complementa ele, que relata ter encontrado “filas gigantescas” no novo endereço.
“Me jogaram para outro bairro. Tive que pegar condução para chegar e fiquei mais de duas horas na fila para conseguir votar”, conta.
Rejane Barcelos é moradora da Vila do João, uma das comunidades da Maré. Ela conta que costumava votar em uma escola perto de casa, mas que, este ano, foi direcionada para uma igreja, em outro bairro.
“Lá não passa ônibus perto, não passa nada perto. Ainda bem que eu tinha um dinheirinho para pedir Uber”.
Ela diz ainda que precisou enfrentar uma fila imensa sob sol forte. “Tinha um povo vindo da missa e outro indo votar. Um tumulto. Tive muita dificuldade para conseguir entrar e poder votar”, lembra.
A alteração do local de exercício do voto este ano para seis cargos, incluindo o de presidente, que terá segundo turno no próximo domingo (25), foi decisão do Tribunal Regional Eleitoral do Rio de Janeiro (TRE-RJ).
As mudanças foram determinadas com o objetivo de retirar as seções eleitorais de áreas consideradas de alto risco ou dominadas pelo crime organizado. Segundo o TRE, os novos locais de votação ficam fora de áreas controladas pelo tráfico de drogas ou por milícias, afastados de territórios dominados por facções rivais e o mais próximo possível de cada local de votação substituído.
No estado, 72 locais de votação foram alterados em relação a 2024 por questões de segurança. As mudanças aconteceram em 20 cidades, incluindo a capital. A medida afeta cerca de 202 mil eleitores.
Especificamente no Complexo da Maré foram 16.907 eleitores, todos pertencentes a 41 seções pertencentes à 161ª Zona Eleitoral, segundo informou o TRE-RJ à Agência Brasil.
Veja os locais alterados na região em relação às eleições de 2024:
Em relação ao local de votação do primeiro turno das eleições deste ano, o Rio de Janeiro terá mudança em apenas um endereço: no bairro de Brás de Pina, na zona norte da capital fluminense (seções 123, 124, 125, 126 e 127 da 188ª Zona Eleitoral), segundo o TRE-RJ.
De acordo com levantamento feito pela Agência Brasil com base nos Boletins de Urna, que mostram o total de votos de cada urna eletrônica, a abstenção nas 41 seções eleitorais da Maré que tiveram o endereço transferidos em relação a 2024 chegou a 31,07%, superando os 21,08% da média nacional.
Segundo o estudo Como vota a Maré, elaborado pela organização não governamental Redes da Maré, os dados não permitem estabelecer uma relação causal direta entre a mudança dos locais e a abstenção, especialmente porque houve crescimento do eleitorado, “mas reforçam a preocupação com as barreiras de acesso produzidas pelos deslocamentos para fora do território”.
No domingo de votação, o TRE não relacionou aumento de abstenção à mudança de local de votação.
Meses antes da votação, a Justiça Eleitoral orientava os eleitores a consultar previamente o endereço do local de votação.
À Agência Brasil, o TRE-RJ enfatizou que o transporte público no dia da votação é gratuito no país, com base na Resolução 23.759/2026 do Tribunal Superior Eleitoral (TSE).
O TRE-RJ informou que ofereceu, por meio do projeto Seu Voto Importa, transporte especial adaptado para eleitores com mobilidade reduzida, no Complexo da Maré, “mas não houve procura”.
Para orientar moradores e tentar baixar a abstenção no conjunto de comunidades, a Redes da Maré realiza de terça-feira (20) a sexta-feira (23) a mobilização Esquinas por Direitos, conversando com os moradores sobre o direito ao voto. Os pontos exatos de ação podem ser consultados diariamente no perfil da instituição.
A ONG também divulga informações sobre o voto pelas redes sociais, o que inclui o esclarecimento de que quem não votou no primeiro turno pode votar normalmente no dia 25. O mesmo vale para quem ainda não tem a biometria cadastrada.
“Antes de sair de casa, confira seu local de votação e a situação do seu título eleitoral”, frisa uma das postagens, acrescentando que a ocorrência de filas deve ser menor, uma vez que no Rio de Janeiro, não haverá segundo turno para governador. “Só votaremos em presidente”, orienta.
Além disso, moradores trocam informações sobre o direito democrático por meio de aplicativos de mensagens.
>> Veja aqui como consultar o local de votação e seção eleitoral
De acordo com o Como Vota a Maré, a abstenção deste ano foi maior que a de 2024 (28%), quando o conjunto de comunidades também tinha passado por mudança massiva de locais de votação.
Nas contas da ONG, em quatro anos, 50% dos eleitores tiveram novos pontos de exercício do voto.
Para a instituição, o impacto dessas mudanças envolve, principalmente, questões de acessibilidade e mobilidade urbana, pois altera rotas de deslocamento entre residências e seções eleitorais, especialmente de eleitores que antes votavam dentro da Maré.
“A transferência pode significar aumento do tempo de caminhada, necessidade de atravessar grandes vias como a Avenida Brasil e Linha Amarela, ausência ou inadequação de transporte público, trajetos percebidos como inseguros e a necessidade de sair do próprio território para votar, o que impacta desproporcionalmente jovens, mulheres chefes de família, pessoas com deficiência e pessoas idosas que vivem na Maré”, avalia a ONG, que estima em 62% a proporção de pretos e pardos no Complexo da Maré.
A Redes da Maré acrescenta que “transporte gratuito não é suficiente quando o transporte não chega ao território”.
A analista de Incidência Política da Redes da Maré, Lia Manso, destaca que o voto e a participação democrática são elementos centrais para qualquer pessoa. Ela lembra que o voto “foi um direito arduamente conquistado e reafirmado em um contexto de redemocratização”.
“A luta por ele não está terminada”, diz à Agência Brasil.
Segundo ela, grande parte dos moradores da Maré “são pessoas que estão, de alguma forma, precarizadas pelos direitos” da segurança pública ao saneamento, passando por educação, cultura e o voto.
“O trabalho da Redes da Maré neste momento é estar nas ruas, trazer a dinâmica do debate sobre o voto e a importância da participação democrática, exercendo o direito ao voto, dizendo que o nosso voto importa, não só porque é um direito individual, mas porque impacta coletivamente o território e a vida de todas nós”, avalia a advogada.
O resultado está na Página do Participante, dentro do Sistema Revalida.
O participante que não se inscrever na 1ª Etapa do Revalida 2027/1 perderá automaticamente o direito à isenção da taxa de inscrição dessa etapa e nas próximas edições do exame.
As ocorrências relacionadas a problemas logísticos durante a aplicação das provas ou a doenças infectocontagiosas devem estar entre as previstas no edital do exame.
O Revalida tem o objetivo de verificar se médicos formados no exterior adquiriram os conhecimentos, habilidades e competências necessários para o exercício profissional no Brasil adequados aos princípios e às necessidades do Sistema Único de Saúde (SUS).
O processo organizado pelos ministérios da Educação e da Saúde serve para dar validade aos diplomas estrangeiros de conclusão da graduação de médicos brasileiros e estrangeiros que desejam atuar no Brasil.

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"O paciente encontra-se clinicamente estável, sob monitorização cardíaca contínua, sem novos episódios de arritmia desde a internação. A evolução clínica é favorável", diz o texto do boletim.
O texto é assinado pelos médicos Ludhmila Abrahão Hajjar, Paulo Marcelo Gehm Hoff e Daniel Favarão Del Negro.
Antes da internação, o deputado federal havia acompanhado o debate entre o presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) e o senador Flávio Bolsonaro (PL), na noite de domingo (18), na Rede Bandeirantes.
Janones chegou a publicar um vídeo em suas redes sociais analisando o debate, mas deu entrada na unidade de saúde às 2h da manhã.
O deputado coordena o canal “Exército do Lula”, criado por ele para reforçar a campanha do presidente à reeleição. O canal já tem 5,4 milhões de seguidores.

No entanto, Tocantins e Rio de Janeiro têm divergências entre as informações do TSE e dos tribunais regionais.
Por outro lado, o Tribunal Regional Eleitoral do Rio de Janeiro indica uma alteração em local de votação no bairro de Brás de Pina, na zona norte da capital fluminense (seções 123, 124, 125, 126 e 127 da 188ª Zona Eleitoral)., enquanto o TSE informa que no estado não teve mudanças de endereço de votação entre os dois turnos das eleições 2026.
Os números oficiais do TSE desta segunda-feira (19) apontam mudanças no endereço de 444 seções eleitorais em 22 estados do país. Isso significa que 130 mil eleitores vão votar no dia 25 em local diferente do que votaram no primeiro turno.
A maioria dos eleitores afetados estão em Minas Gerais (29.715), Paraná (17.968) e Amapá (11.614 ).
De sábado (17) até esta segunda, o TSE alterou duas vezes o número de locais de votação que terão mudança de endereço em todo o país. O Tribunal explica que as alterações são definidas pelos tribunais eleitorais dos estados (TREs) e que os números ainda podem mudar.
Na dúvida, tanto o TSE como os TREs orientam os eleitores a consultarem, com antecedência, o local de votação. Pelo aplicativo E-título, o eleitor deve acessar a opção “Onde Votar”.
Também é possível fazer a consulta no Autoatendimento Eleitoral ou pelo assistente virtual ChatVote.

Isso significa que 130 mil eleitores de 22 estados vão votar no dia 25 em local diferente do que votaram no primeiro turno. A maioria dos eleitores afetados estão em Minas Gerais (29.715), Paraná (17.968) e Amapá (11.614 ).
O TSE alerta que estão sendo feitos ajustes em relação aos locais de votação, por isso esses números ainda podem mudar.
O problema é que os dados do TSE diferem, em alguns casos, dos dados dos TREs. O site do TRE do Tocantins, por exemplo, informa que todos os locais de votação foram mantidos entre o 1º e o 2º turno. Porém, no sistema do TSE constava, até a tarde desta segunda-feira (19), ao menos duas seções alteradas na cidade de Itaguatins, afetando 382 eleitores.
Na dúvida, tanto o TSE como os TREs orientam os eleitores a consultarem, com antecedência, o local de votação. Pelo aplicativo E-título, o eleitor deve acessar a opção “Onde Votar”.
Também é possível fazer a consulta no Autoatendimento Eleitoral ou pelo assistente virtual ChatVote.
Os servidores das carreiras de analista técnico de desenvolvimento socioeconômico (ATDS) e analista técnico de justiça e defesa (ATJD), da segunda edição do Concurso Público Nacional Unificado (CPNU 2), podem fazer a manifestação de preferência por órgão, entidade e local de exercício do cargo a partir de quinta-feira (22). O prazo vai até as 23h59 da próxima segunda-feira (26).![]()
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Os dois editais de convocação dos servidores, tanto para o cargo ATDS como para ATJD foram publicados pelo Ministério da Gestão e da Inovação em Serviços Públicos (MGI) na última sexta-feira (16), em edição extra do Diário Oficial da União.
A manifestação de preferência é facultativa e deve ser feita pelo portal SouGov.br.
Para a carreira de analista técnico de desenvolvimento socioeconômico (ATDS), há vagas em Brasília e em outras localidades do país. Já para os servidores da carreira de ATJD, as opções são restritas a Brasília.
A ausência de manifestação não exclui o servidor deste concurso público, nem altera sua classificação. Neste caso, terão o exercício definido pela Administração Pública Federal entre as opções remanescentes em Brasília, conforme os critérios estabelecidos nos editais.
A manifestação poderá ser realizada por meio da plataforma SouGov.Br (site e aplicativo), destinada a servidores públicos federais ativos, aposentados, pensionistas e anistiados políticos do Poder Executivo Federal. É preciso fazer login com a senha do portal Gov.br.
Ao acessar o sistema, os servidores deverão consultar as opções disponíveis e organizá-las por ordem de preferência.
Enquanto o prazo permanecer aberto, de 22 a 26 de outubro, será possível alterar as escolhas. Será considerada válida a última manifestação transmitida.
Somente poderão fazer a manifestação os servidores que concluíram o Programa de Profissionalização para as Carreiras de Desenvolvimento de Políticas de Justiça e Defesa e de Desenvolvimento Socioeconômico (Profcar), que foi promovido pela Escola Nacional de Administração Pública (Enap).
Os editais avisam que a manifestação de preferência não garante a alocação na opção indicada. Na prática, a regra diz que o servidor tem o direito de indicar sua preferência pelo local de trabalho, mas o governo federal não é obrigado a conceder exatamente o que foi manifestado.
A prioridade para definição do órgão e do local de exercício legal é assegurada às pessoas com deficiência (PCD) e também considerará a classificação final do candidato no concurso público, a ordem de preferência indicada e a disponibilidade de vagas, conforme as necessidades dos órgãos e entidades federais participantes do chamado Enem dos Concursos.
A destinação de cada servidor será formalizada por meio de portaria do Ministério da Gestão, a ser publicada no Diário Oficial da União e divulgada no endereço eletrônico do SouGov.
O documento informará o órgão ou a entidade de destino, a unidade e a localidade de exercício.
O ato administrativo também indicará a data que os servidores devem se apresentar.
A lotação dos servidores permanecerá vinculada ao MGI, órgão supervisor das duas carreiras, com exercício descentralizado nos órgãos e entidades definidos pela administração.
Na ação, que visava desarticular uma estrutura ligada ao Comando Vermelho, também foi preso um outro filho do casal, Lucas dos Santos Nepomuceno.
Até o início desta tarde, a PF tinha cumprido 20 mandados de prisão, o que inclui um contra o próprio Marcinho VP, que já cumpre pena na Penitenciária Federal de Campo Grande, em Mato Grosso do Sul. Em 2026, o traficante completou 30 anos de detenção.
Segundo a PF, o grupo criminoso investigado impõe o monopólio do fornecimento de internet nos conjuntos de favelas do Alemão, na Penha, e do Chapadão, que se estende aos bairros da Pavuna, Anchieta, Ricardo de Albuquerque, Costa Barros e Guadalupe, na Zona Norte do Rio.
De acordo com as investigações, o esquema alvo da operação utiliza empresas provedoras para lavar os recursos obtidos com a atividade.
O advogado Flávio Fernandes, que defende Márcia, disse que não teve acesso aos autos da investigação e do processo e, por isso, não podia opinar sobre a prisão.
“O que a gente sabe é que se trata de uma investigação, acredito que não seja processo, que investiga empresas que forneceriam sinais clandestinos de TV, de internet e que essas empresas repassariam valores para familiares da minha cliente”, informou à Agência Brasil, por meio de áudio no WhatsApp, ressaltando que é advogado apenas de Márcia.
Flávio Fernandes descartou o envolvimento de Márcia Nepomuceno neste esquema.
“Márcia não tem nenhum envolvimento com empresas deste tipo de atuação. As empresas com o nome da Márcia são todas legalizadas. Ela emite notas, está em dia com o fisco, com as obrigações na Receita Federal. Essas empresas aí, Márcia desconhece. Não tem envolvimento com qualquer tipo de empresa clandestina de fornecimento de sinal de internet”, afirmou ainda no áudio.
A Agência Brasil não conseguiu contato com a defesa de Lucas.
Além dos 23 mandados de prisão preventiva, havia 24 mandados de busca e apreensão também expedidos pelo STF.
Os alvos estavam na capital fluminense e nos municípios de Nova Iguaçu, São João de Meriti e Magé, na Baixada Fluminense; Teresópolis, na Região Serrana; e Maricá, na Região Metropolitana do Rio.
“Parte dos mandados de prisão será cumprida no sistema prisional, inclusive em unidade do Sistema Penitenciário Federal”, informou a PF.
De acordo com a corporação, também foi determinado o bloqueio de bens e valores em até R$ 558 milhões, alcançando 40 pessoas físicas e 42 empresas.
A Justiça também ordenou a suspensão das atividades econômicas das pessoas jurídicas em questão, entre provedores de internet, produtoras de eventos, empresa de contabilidade e empresas de fachada que eram utilizadas pelo grupo nas práticas criminosas.
A PF informou que a Operação Backbone se insere no âmbito da Força-Tarefa Missão Redentor II, iniciativa coordenada pela Polícia Federal.
O objetivo é “combater organizações criminosas atuantes no estado do Rio de Janeiro, em conformidade com as diretrizes estabelecidas pelo Supremo Tribunal Federal na ADPF 635”.
As mudanças foram feitas na capital e em Presidente Prudente.
Segundo o TRE-SP, neste local votam 4.649 eleitores de 12 seções eleitorais. São elas: 185, 186, 187, 188, 189, 190, 239, 257, 306, 339, 420, 432.
A mudança, neste caso, foi necessária porque no dia do primeiro turno a escola ficou alagada por causa das fortes chuvas e ventos e sofreu danos estruturais no telhado.
Já na cidade de Presidente Prudente, os eleitores da 402ª Zona Eleitoral e que votam na Escola Estadual Florivaldo Leal, na Rua Piracicaba, 90, serão transferidos para a Universidade Estadual Paulista (Unesp), que fica na Rua Roberto Simonsen, 303, Jardim das Rosas.
A mudança já havia ocorrido no primeiro turno, já que o forte temporal que atingiu a cidade naquele dia provocou o destelhamento da escola.
Neste local, informou o TRE, votam 3.267 eleitores de 12 seções eleitorais. São elas: 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 171, 201.
O TRE informou que as duas mudanças ocorridas aconteceram por motivos extraordinários, devido às chuvas que provocaram danos estruturais nos prédios e que novas mudanças não estão descartadas.
“É possível que até o dia da realização do segundo turno, haja novas mudanças pontuais de local de votação, por situações não previstas e inevitáveis”, disse o comunicado do TRE-SP.
Para evitar problemas no dia da eleição de segundo turno, o TRE-SP orienta para que cada eleitor faça a consulta do seu local de votação com antecedência, buscando informações no site do Tribunal, na seção Autoatendimento, clicando em Consultas e escolhendo a opção Onde Votar. A busca também pode ser feita por meio do aplicativo e-Título, selecionando a opção Onde Votar, na tela inicial.
A consulta para os eleitores do estado de São Paulo pode ser feita ainda pelo chatbot do Tribunal Regional Eleitoral de São Paulo, nova ferramenta para atendimento ao eleitor disponível no site institucional do TRE-SP (opção Atendente Virtual do menu “Serviços”) e no WhatsApp: (11) 3130-2200.
O estado de São Paulo tem mais de 11 mil locais de votação, formados por escolas, faculdades e outros espaços – e que abrigam 103.904 seções eleitorais ou salas de votação.

Ni camisetas ni pañuelos rosas, pero con flores amarillas de siempreviva, un centenar de mujeres con cáncer de mama, algunas solas, otras acompañadas por sus familias, se han congregado este lunes frente al Ministerio de Sanidad para exigir financiación pública para avanzar en los tratamientos y en la búsqueda de una cura de la enfermedad. Las pacientes, de distintas edades y de varios puntos de España, han reclamado también el acceso a diagnósticos y cuidados de manera igualitaria para las cerca de 37.000 personas que son diagnosticadas cada año en España. “No puede depender del código postal ni de la capacidad económica. Hoy, demasiadas mujeres se ven obligadas a pagar pruebas privadas por las listas de espera, para obtener un diagnóstico precoz o para acceder a terapias innovadoras que el sistema público todavía no financia”, ha indicado Cristina García Zarza, una de las pacientes que fue detectada con la enfermedad en octubre de 2023.

© VICTORIA GARCIA
Em nota oficial, a pasta destacou que o valor representa pouco mais de 1% das despesas primárias sujeitas ao limite de gastos. Segundo a nota, a realocação será feita sem elevar o teto de despesas nem alterar a meta de resultado primário.
De acordo com informações divulgadas pelo governo, parte dos custos das medidas poderá ser absorvida por revisões nas estimativas de despesas obrigatórias. Outros R$ 20 bilhões serão remanejados entre áreas da administração federal para acomodar os gastos previstos.
O objetivo é incluir as iniciativas no orçamento sem ultrapassar o limite de despesas estabelecido pelo arcabouço fiscal, que restringe o aumento dos gastos a 2,5% acima da inflação no ano anterior.
O ministério não detalhou, na nota, quais despesas serão reduzidas ou quais áreas terão recursos remanejados.
Segundo o Planejamento, o resultado primário, que corresponde à diferença entre receitas e despesas do governo antes do pagamento dos juros da dívida, também deverá respeitar a meta prevista.
O projeto da Lei de Diretrizes Orçamentárias de 2027 estabelece meta de superávit de 0,5% do Produto Interno Bruto (PIB), com tolerância de 0,25 ponto percentual para cima ou para baixo.
O governo reafirmou que pretende retomar os superávits primários para os anos seguintes. O indicador é considerado importante para a trajetória da dívida pública, embora não represente, isoladamente, uma redução automática do endividamento.
Na nota, a pasta declarou que o compromisso com o equilíbrio fiscal deve caminhar junto à manutenção de políticas públicas e à melhoria da qualidade do gasto. O ministério também afirmou que o saldo primário melhorou cerca de dois pontos percentuais do PIB desde 2023.
A proposta de remanejamento ainda precisará ser encaminhada ao Congresso, onde será discutida no processo de análise do Orçamento de 2027.
Entre as iniciativas citadas em levantamentos sobre os gastos previstos para 2027 estão mudanças em programas sociais, ampliação de benefícios educacionais, renegociação de dívidas e medidas de apoio a pequenos empreendedores.
Estimativas apresentadas pelo jornal Valor Econômico apontam que o conjunto de propostas pode ter impacto de R$ 53,6 bilhões em 2027, sendo R$ 45,7 bilhões em aumento de despesas e R$ 7,9 bilhões em redução de receitas. Esse total, porém, reúne ações de naturezas diferentes, com fontes de financiamento e prazos de execução distintos.
O ministério, no entanto, contestou a soma indiscriminada dessas iniciativas. Segundo a nota, as análises precisam distinguir políticas financiadas com recursos privados, operações de crédito de bancos públicos e despesas efetivamente custeadas pelo Orçamento federal.
“Iniciativas de naturezas distintas, com diferentes fontes de financiamento e períodos de execução, não podem ser somadas indiscriminadamente”, afirmou a pasta.
O Ministério do Planejamento argumentou que parte das medidas responde a crises internacionais, à alta dos combustíveis e aos efeitos de tarifas impostas pelos Estados Unidos sobre produtos brasileiros.
A pasta também defendeu ações voltadas à proteção social, ao acesso à moradia, à educação, ao transporte público e ao apoio a pequenos empreendedores. Segundo o órgão, essas iniciativas devem ser avaliadas conforme seus objetivos e seus impactos fiscais específicos.
A nota afirma ainda que a execução de políticas públicas não deve ser interpretada automaticamente como aumento de gastos motivado pelo calendário eleitoral.
“A realização das eleições não suspende as responsabilidades do Estado nem seu dever de proteger a população, garantir direitos e promover o desenvolvimento do país”, declarou o ministério.