Nel secondo giorno di collocamento il Btp Valore (con cedole trimestrali a tassi crescenti) registra in avvio oltre 725 milioni e 25.600 risparmiatori. Per il Btp Valore Insieme (con unica cedola alla scadenza) la raccolta è di oltre 280 milioni da parte di quasi 12.000 risparmiatori. Nel dettaglio il BTp Valore ’tradizionale’ (quello con cedole periodiche ’step up’) ha riscosso ieri maggiore successo tra i clienti retail a cui è rivolto, raccogliendo ordini per 3,417 miliardi di euro a fronte di oltre 102mila contratti sottoscritti.
Più tiepida la risposta dei piccoli risparmiatori per il BTp Valore Insieme, che riconosce una maxicedola insieme al rimborso del capitale (senza cedole scadenzate): in questo caso le richieste hanno raggiunto quota 1,18 milioni di euro con circa 45mila contratti sottoscritti. I due titoli sono in collocamento da ieri fino alle ore 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata.
Apertura stabile i 20 ottobre per i Btp, che si sono mantenuti su rendimenti e spread del tutto simili a quelli di ieri. Si tratta comunque di risultati critici, 111 punti di differenziale e rendimenti oltre il 4,55%, che testimoniano una certa pressione dei mercati finanziari verso i titoli di Stato.
Ieri si è conclusa la prima giornata dell’emissione dei Btp Valore, i nuovi titoli di Stato destinati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto 4,5 miliardi, grazie a cedole molto generose che lo Stato può permettersi per la tendenza dei privati italiani a non vendere i propri titoli di Stato prima della scadenza.
Spread stabile, ma i rendimenti rimangono alti
Giornata di stabilità per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. L’apertura ha confermato i livelli di ieri, con il differenziale che per tutta la giornata è rimasto attorno a quota 111 punti base. I rendimenti sono però ancora piuttosto alti, al 4,55%, a confermare che c’è ancora molta pressione sui titoli di Stato.
Petrolio i gas mantengono alti i rendimenti
Negli ultimi gironi prezzi di petrolio e gas hanno ricominciato ad aumentare. Per quanto riguarda il greggio, il problema rimane il Medio Oriente. La situazione tesa a Hormuz e gli attacchi sempre più frequenti degli Houthi contro l’Arabia Saudita agitano i mercati e fanno alzare i prezzi.
Per quanto riguarda il gas invece, l’aumento dei prezzi è dovuto a una crescita della domanda. Molti Paesi europei sono rimasti indietro sulle scorte e stanno correndo ai ripari proprio nei mesi prima del periodo invernale. L’Italia ha riempito gli stoccaggi all’88%, un buon risultato ma più basso rispetto al passato.
L’aumento dei prezzi dell’energia è una delle cause principali dell’inflazione, che a sua volta è una delle metriche più osservate per determinare l’andamento dei tassi di interesse e dei titoli di Stato. Questa situazione, quindi, impedisce ai Btp di tornare ai rendimenti di qualche mese fa.
Buona partenza per i Btp Valore
Nella giornata di ieri si è tenuta la prima parte dell’emissione dei BtpValore, dedicati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto circa 4,5 miliardi di euro. Gli strumenti a disposizione sono due:
un Btp Valore con cedole trimestrali step-up;
un Btp Valore Insieme, con cedola unica alla scadenza.
I rendimenti di questi Btp, che durano 7 anni, sono tendenzialmente più alti della media dei titoli di durata simile sul mercato. Il Tesoro può permettersi questo tipo di offerta perché, tendenzialmente, i privati non vendono i propri titoli di Stato se non in rare occasioni. Il debito pubblico di proprietà dei cittadini tende quindi a essere più stabile. L’emissione dei Btp Valore continuerà fino al 23 ottobre.
A fine mese si terranno invece le aste dei titoli di Stato regolari. Le date da segnarsi sono:
martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.