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O’Leary (Ryanair), in arrivo aumenti record biglietti compagnie aeree, fino a +20%

By: Ansa
20 October 2026 at 14:40
(ANSA) – ROMA, 20 OTT – L’amministratore delegato del gruppo Ryanair, Michael O’Leary, prevede per il prossimo anno un aumento record delle tariffe aeree in Europa, poichè il persistere della guerra in Medio Oriente continua a far salire i prezzi del petrolio, costringendo le compagnie aeree a scaricare i costi del carburante sui consumatori. I […]

Lo spread si mantiene stabile a 111 punti base, ma sui Btp c’è ancora pressione

By: matrun
20 October 2026 at 08:19

Apertura stabile i 20 ottobre per i Btp, che si sono mantenuti su rendimenti e spread del tutto simili a quelli di ieri. Si tratta comunque di risultati critici, 111 punti di differenziale e rendimenti oltre il 4,55%, che testimoniano una certa pressione dei mercati finanziari verso i titoli di Stato.

Ieri si è conclusa la prima giornata dell’emissione dei Btp Valore, i nuovi titoli di Stato destinati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto 4,5 miliardi, grazie a cedole molto generose che lo Stato può permettersi per la tendenza dei privati italiani a non vendere i propri titoli di Stato prima della scadenza.

Spread stabile, ma i rendimenti rimangono alti

Giornata di stabilità per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. L’apertura ha confermato i livelli di ieri, con il differenziale che per tutta la giornata è rimasto attorno a quota 111 punti base. I rendimenti sono però ancora piuttosto alti, al 4,55%, a confermare che c’è ancora molta pressione sui titoli di Stato.

Petrolio i gas mantengono alti i rendimenti

Negli ultimi gironi prezzi di petrolio e gas hanno ricominciato ad aumentare. Per quanto riguarda il greggio, il problema rimane il Medio Oriente. La situazione tesa a Hormuz e gli attacchi sempre più frequenti degli Houthi contro l’Arabia Saudita agitano i mercati e fanno alzare i prezzi.

Per quanto riguarda il gas invece, l’aumento dei prezzi è dovuto a una crescita della domanda. Molti Paesi europei sono rimasti indietro sulle scorte e stanno correndo ai ripari proprio nei mesi prima del periodo invernale. L’Italia ha riempito gli stoccaggi all’88%, un buon risultato ma più basso rispetto al passato.

L’aumento dei prezzi dell’energia è una delle cause principali dell’inflazione, che a sua volta è una delle metriche più osservate per determinare l’andamento dei tassi di interesse e dei titoli di Stato. Questa situazione, quindi, impedisce ai Btp di tornare ai rendimenti di qualche mese fa.

Buona partenza per i Btp Valore

Nella giornata di ieri si è tenuta la prima parte dell’emissione dei Btp Valore, dedicati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto circa 4,5 miliardi di euro. Gli strumenti a disposizione sono due:

  • un Btp Valore con cedole trimestrali step-up;
  • un Btp Valore Insieme, con cedola unica alla scadenza.

I rendimenti di questi Btp, che durano 7 anni, sono tendenzialmente più alti della media dei titoli di durata simile sul mercato. Il Tesoro può permettersi questo tipo di offerta perché, tendenzialmente, i privati non vendono i propri titoli di Stato se non in rare occasioni. Il debito pubblico di proprietà dei cittadini tende quindi a essere più stabile. L’emissione dei Btp Valore continuerà fino al 23 ottobre.

A fine mese si terranno invece le aste dei titoli di Stato regolari. Le date da segnarsi sono:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

AI, Elice crolla in Corea: l’Europa attende la prova dei ricavi dei data center

20 October 2026 at 06:06

Un’offerta molto richiesta, poi un debutto in Borsa in discesa. Il caso di Elice, società sudcoreana attiva nei servizi AI e nelle infrastrutture cloud, racconta una fase nuova della corsa all’intelligenza artificiale: gli investitori continuano a guardare al settore, ma chiedono prove più chiare sui ricavi e sulla sostenibilità degli investimenti.

Oggi, 20 ottobre, nel primo giorno di contrattazioni sul Kosdaq, il titolo Elice è arrivato a perdere fino al 32%, scendendo a 61.400 won rispetto ai 90.500 won del prezzo di collocamento. La società ha raccolto circa 201 miliardi di won, pari a 151 milioni di dollari. L’offerta pubblica iniziale, o IPO, aveva attirato richieste istituzionali per quasi 389 volte le azioni disponibili: un forte interesse iniziale che, però, non ha impedito le vendite in Borsa.

Che cosa ci dice il debutto di Elice

Elice è nata come piattaforma di formazione digitale e si è allargata ai servizi cloud e all’intelligenza artificiale. Con i fondi raccolti intende sviluppare data center modulari. Il mercato sta valutando se la crescita di queste infrastrutture possa trasformarsi in ricavi sufficienti a giustificare i capitali necessari.

Il calo del titolo non cancella i risultati operativi comunicati dall’azienda: nel primo semestre 2026 i ricavi sono saliti a 34 miliardi di won e la società è tornata a un utile operativo, dopo una perdita nello stesso periodo dell’anno precedente. La Borsa guarda anche avanti: costi, concorrenza e tempi di rientro degli investimenti pesano quanto la crescita registrata finora.

Segnale Che cosa osservare
Elice: fino a -32% al debutto Una IPO molto richiesta non garantisce un rialzo dopo la quotazione
Asia: Kospi -3,61% Nella rilevazione Reuters del 20 ottobre la cautela ha coinvolto anche i grandi titoli tecnologici
ASML: domanda oltre la capacità nel 2027-28 La domanda di macchinari per chip resta forte, ma contano anche capacità produttiva e redditività
Bond dei data center sotto la pari Gli investitori chiedono maggiori garanzie sui ricavi che dovranno ripagare il debito

La fotografia asiatica è più ampia del singolo titolo: l’indice MSCI Asia ex-Japan perdeva lo 0,93%, il Nikkei l’1,28% e il Kospi il 3,61%. I futures europei erano indicati deboli prima dell’avvio delle contrattazioni. Sono dati di una seduta, non una previsione per Piazza Affari o per l’intero mercato europeo: a muovere gli indici concorrono anche tensioni geopolitiche, petrolio, tassi e risultati aziendali.

Perché l’Europa guarda a Elice

Il collegamento europeo passa, soprattutto, dai semiconduttori e dal finanziamento delle infrastrutture. ASML, gruppo olandese che produce macchinari per la fabbricazione di chip, ha dichiarato che la domanda supererà la sua capacità produttiva nel 2027 e nel 2028, nonostante i piani per aumentarla. È un segnale di domanda robusta, ma anche una sfida: riuscire a produrre e investire abbastanza senza perdere di vista i rendimenti.

Sul fronte del credito, alcuni bond collegati a progetti di data center sono scesi sotto la pari. Gli investitori vogliono capire se i ricavi dell’AI copriranno i debiti contratti per costruire queste infrastrutture. È un contesto utile per leggere il debutto di Elice: il mercato sta distinguendo tra chi promette capacità di calcolo e chi dimostra di poterla trasformare in ricavi.

La questione tocca anche l’Italia. Data center e servizi cloud sono infrastrutture necessarie per imprese e consumatori, ma richiedono energia e reti adeguate. La Commissione europea punta a triplicare la capacità dei data center nell’Unione nei prossimi cinque-sette anni e ha proposto un sistema comune per rendere più trasparenti i consumi di energia e acqua.

Per i mercati europei, i prossimi risultati delle grandi aziende tecnologiche saranno un banco di prova: gli investitori cercheranno indicazioni sui ricavi e sulla capacità di sostenere gli investimenti. Meta è attesa mercoledì, seguita in settimana da Tesla e dai produttori di chip Lam Research e Texas Instruments.

Il debutto di Elice non basta a stabilire l’esito della corsa all’AI. È, però, un promemoria utile anche per chi segue i mercati europei. Tra una tecnologia promettente e un investimento redditizio c’è un passaggio decisivo: quello dei conti.

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