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Il nuovo QN al Quirinale. Leonardo Maria Del Vecchio presenta a Mattarella Qid, l’intelligenza artificiale del gruppo

21 October 2026 at 15:39

Il nuovo QN al Quirinale

Le radici nelle testate storiche, un forte investimento sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale, le persone al centro. È il progetto del nuovo QN che l’editore Leonardo Maria Del Vecchio ha illustrato ieri pomeriggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme all’editore, al Quirinale è stata ricevuta una delegazione di QN Media, composta dalla direttrice responsabile Agnese Pini, il direttore editoriale Mario Orfeo, l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, il presidente di Speed Francesco Dini e il COO & GM Carlo Goretti.

Nel corso dell’incontro, Del Vecchio ha illustrato al Presidente l’identità del nuovo QN, che debutterà il 5 novembre. Un giornale che parte dalla storia delle sue testate e guarda al futuro, con una linea editoriale europeista, attenta ai giovani e ai grandi temi del nostro tempo. Ad accompagnarlo, una trasformazione tecnologica che cambierà il modo di leggere i quotidiani del gruppo.

Proprio la tecnologia è stata al centro del dono consegnato al Capo dello Stato, un iPad con un’anteprima di Qid, l’intelligenza artificiale sviluppata interamente all’interno di QN Media. Per l’occasione il gruppo ha realizzato con Qid un’applicazione su misura, in esclusiva per il Presidente, chiamata Chiedi al Presidente. L’interfaccia è dedicata esclusivamente ai contenuti legati alla Presidenza della Repubblica. Raccoglie le domande dei cittadini e restituisce risposte costruite sui discorsi pubblici del Capo dello Stato, passaggio per passaggio. Il Presidente ha provato la demo di persona, interrogandola con una domanda sul futuro dei giovani. Ha apprezzato lo strumento e ha sottolineato come il progresso tecnologico sia importante, ma vada governato con serietà e responsabilità.

Lo stesso principio da cui nasce Qid, che si presenta come “il quid in più dell’informazione”. L’intelligenza artificiale del gruppo mette in fila fatti, archivio e contesto, collega discorsi e precedenti in una sola risposta e lascia sempre in vista le fonti. Ogni affermazione rimanda al passaggio originale da cui nasce. Dietro un’interfaccia intuitiva lavorano modelli linguistici di grande scala, algoritmi di ricerca semantica e un’architettura che ancora ogni risposta a fonti verificate.

La demo presentata al Quirinale è solo il primo tassello. Quid è ancora in fase di sviluppo e sarà messa progressivamente al servizio dei giornalisti e dei lettori. Pensata per affiancare il lavoro delle redazioni e non per sostituirlo, alleggerirà i passaggi più onerosi e lascerà a chi scrive ciò che nessun algoritmo può fare: scegliere, verificare e firmare. Per i lettori diventerà un nuovo modo di attraversare l’informazione, tra sintesi, approfondimenti e percorsi su misura. Una tecnologia costruita in casa, al servizio del giornalismo e non al suo posto. Qid fa parte di un investimento tecnologico avviato fin dal primo giorno, che comprende un’app proprietaria per la lettura dei quotidiani del gruppo, un sistema editoriale unico per tutte le testate, newsletter tematiche e podcast.

Al Presidente Mattarella è stato consegnato anche lo speciale “Il mondo che ci aspetta”, che presenta la linea editoriale del nuovo QN. Sei domande che guideranno il lavoro delle redazioni per tutto l’anno. Riguardano il futuro delle democrazie liberali, il ruolo dell’Europa, energia e clima, l’intelligenza artificiale, la disinformazione e i giovani.

Temi che toccano prima di tutto le persone. E proprio dalle persone parte anche la trasformazione del gruppo. Lunedì 12 ottobre, nella sede di Bologna, Leonardo Maria Del Vecchio aveva incontrato i circa 300 giornalisti, tipografi e amministrativi del gruppo, che lo hanno accolto con un lungo applauso. Un incontro che ha ridato slancio e motivazione alle redazioni, chiamate a un cambiamento senza precedenti. L’editore ha indicato l’obiettivo di “restituire lustro alle firme” e portare il nuovo QN tra i migliori giornali d’Europa, anche “potenziando il welfare”, da sempre parte della cultura d’impresa della famiglia Del Vecchio.

Un percorso che arriva ora al suo primo traguardo. Il 5 novembre il nuovo QN debutterà in edicola e sul digitale come quotidiano nazionale del gruppo, con la sua voce riconoscibile e lo sguardo aperto sul Paese e sul mondo. Insieme a lui cambieranno volto anche La Nazione, il Resto del Carlino e Il Giorno, con grafica e contenuti nuovi, ma la stessa identità di sempre.

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Ascolti tv, Rai1 vs Canale 5: la sfida dell’autunno 2026 ed il confronto con il 2025. Chi sta vincendo

21 October 2026 at 07:20

I giorni scorsi abbiamo visto gli ascolti delle principali reti televisive generaliste della nostra televisione, oggi andremo a vedere chi guadagna e chi perde rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, sia nel dato del totale giornata che nelle varie fasce orarie. Partiamo dalle due reti ammiraglie. Abbiamo detto della leadership assoluta di Rai1 con il 18,3% di share che precede, seppur di un soffio, Canale 5 che si ferma al 18,2% di share. Ma se Rai1 è cresciuta nel totale giornata dello 0,2% di share, Canale 5 invece è arretrata sempre dello 0,2% di share.

Ma dove è calata Canale 5? Nel mattino e nel pomeriggio la principale rete Mediaset ha visto lo share salire, seppur di poco. Nel pomeriggio l’ammiraglia Mediaset tocca il 21%, con un unico incremento importante dell’1% di share nel primo mattino dove pure tocca il 21%. Canale 5 cede un punto e mezzo ed un punto di share proprio nelle fasce più importanti, ovvero rispettivamente nel preserale e nel prime time. In prime time Canale 5 ottiene il 20% e nel preserale il 16% di share.

La debolezza dei game del preserale e la spremitura esagerata della Ruota della fortuna ne sono i motivi.

Rai1 invece ottiene la crescita più importante nel primo mattino dove tocca il 19% di share, segno dell’ottimo lavoro di Maria Soave e Tiberio Timperi a Unomattina news e anche nella successiva fascia, quella di Eleonora Daniele in Storie italiane e di Unomattina con Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla, che vede uno 0,3% di share in più rispetto al 2025 ed un dato del 18%.

Bene anche la fascia del mezzogiorno con il 17,5% di share, con un incremento dello 0,3% di share, meno bene il pomeriggio con una flessione dello 0,4% di share ed un dato del 15%. Molto bene il preserale con il 22,4% di share che aggiunge lo 0,3% di share al già lusinghiero dato dell’anno passato e crescita dello 0,2% di share anche nel prime time dove Rai1 arriva al 21,31% di share, con Affari tuoi che è tornato ormai stabilmente leader dell’access. Calo invece dello 0,1% di share in seconda serata.

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