❌

Normal view

Un’inchiesta sugli hub per migranti in Albania vince il premio Caruana Galizia del Parlamento europeo

Il reportage, scritto da Giacomo Zandonini e Maite Verneulen per la piattaforma De Corrispondent , descrive il funzionamento, le carenze e le distorsioni del “modello Albania”. Il riconoscimento è stato consegnato oggi a Strasburgo da una giuria indipendente, composta da...

Guerra in Ucraina, la Russia apre alla svolta: “Ci avviamo alla conclusione”

21 October 2026 at 17:31

Ucraina, il Cremlino: “La fine della guerra è vicina”. A novembre possibili colloqui trilaterali ad Abu Dhabi

Il conflitto in Ucraina si sta avviando verso la fase finale, anche se la tempistica resta incerta. A dichiararlo è stato il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, in un’intervista all’emittente televisiva Vesti: “Non so quanto siamo vicini alla fine, ma ci stiamo muovendo in quella direzione”, ha affermato.

A dimostrazione di questo cauto ottimismo, Ushakov ha rivelato che si sta lavorando a un nuovo round di colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, che potrebbe tenersi a metà novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. “Stiamo prendendo in considerazione Abu Dhabi e siamo d’accordo sul fatto che gli incontri si terranno intorno a metà mese”, ha precisato il diplomatico del Cremlino.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI

L'articolo Guerra in Ucraina, la Russia apre alla svolta: “Ci avviamo alla conclusione” proviene da Affaritaliani.it.

“Bismillah, c’est les tenebres”: da Parigi a Bologna lo slogan delle proteste che deride la polizia

La frase arabo-francese è stata lanciata misteriosamente in una chat, forse un agente. I giovani la riutilizzano per fare il verso a chi vede la mano di giovani estremisti musulmani dietro il caos delle rivolte

Si riaccende “la guerra degli altoparlanti” al confine tra le due Coree: la sorella di Kim contro Seul

La missione di Kim Yo-jong arriva dopo l’annuncio di nuovi “mezzi d'attacco tattici” da parte dell’esercito di Pyongyang. Le tensioni tra i due Paesi si sono riesplose da quando, il mese scorso, tre soldati sudcoreani sono rimasti feriti lungo il confine a causa dell’esplosione...

Witkoff-Putin, un passo avanti ma senza svolte. Cosa si sono detti

21 October 2026 at 15:36

Si è concluso l’incontro tra l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin, con il primo che avrebbe chiesto al secondo, in base a quanto si apprende sino ad ora, di valutare la ripresa dei negoziati trilaterali con Ucraina e Stati Uniti sospesi da febbraio, e di esaminare nuove proposte per porre fine al conflitto. Mosca avrebbe anche rilasciato Stephen Hubbard, insegnante americano in pensione detenuto in Russia da anni.

Witkoff ha riferito a Putin dei colloqui tenuti ieri a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader di Finlandia e Norvegia e rappresentanti europei e della Nato, definiti produttivi. Secondo un funzionario Usa, Kyiv ha presentato nuove proposte e si sono registrati progressi verso un approccio coordinato nei confronti di Mosca. Sul tavolo garanzie di sicurezza per l’Ucraina, un piano economico postbellico e una nuova architettura di sicurezza europea.

L’inviato speciale ha detto di auspicare un confronto sulla ripresa del formato a tre, aggiungendo che anche in assenza di un risultato immediato sarebbe importante discutere il passo successivo, ma il Cremlino ha ribadito che un eventuale incontro con il leader ucraino richiederebbe una lunga preparazione. L’inviato ha consegnato documenti con diverse ipotesi di accordo. Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, si sarebbe collegato telefonicamente per illustrare ulteriori idee.

Putin si è offerto di aiutare Washington sul dossier nucleare iraniano, facendo leva sui rapporti decennali con Teheran, e ha proposto forniture di fertilizzanti agli agricoltori americani. Il presidente russo ha inoltre indicato di voler discutere un possibile incontro con Trump in Cina il mese prossimo, a cui prenderebbe parte anche il presidente cinese Xi Jinping.

Blair: “La Brexit è stata un errore, il Regno Unito torni nell’Ue. Ma a queste condizioni”

L’ex premier britannico: “Londra e Bruxelles negozino un rientro per rendere l’Europa più forte nel mondo dominato da Usa e Cina”. Sull’Ucraina: “Un accordo è possibile, ma con modalità accettabili per Kiev”

❌