Apicella: Dissenzienti o agenti infiltrati?
C’è una larga fetta di finto dissenso che vede la partecipazione di servizi più o meno deviati e devianti, funzionari “freelance” e giovanotti ignari che non sanno quello che fanno, per lo più in buona fede, con l’attento accompagnamento dell’algoritmo informatico, ossia l’intelligenza artificiale. In questo nuovo mondo sempre meno attaccato alla realtà, si muove un sistema che, anno dopo anno ha lavorato contro i nostri agricoltori, contro la volontà dei cittadini, modificando tutto ciò che nel fu Bel Paese era possibile modificare. Cosa c’entra il controllo delle menti con il cibo e la salute? Ne parliamo con Mario Apicella, agronomo, cantautore. Intervista a cura di Jeff Hoffman
CI HANNO ADDOMESTICATO ANCHE LA RIBELLIONE Per la prima volta il traffico generato da bot e agenti artificiali ha superato quello umano: secondo Cloudflare siamo al 57,4% contro il 42,6%. Su questa infrastruttura si forma oggi ciò che chiamiamo opinione pubblica. Chi controlla l’algoritmo non deve più vietare le idee: gli basta decidere quali parole si possono usare per formularle.
Il dissenso addomesticato non è una novità storica: l’inchiesta pubblica britannica sulla polizia sotto copertura ha accertato l’infiltrazione di centinaia di campagne politiche, con i rapporti degli agenti girati ai servizi di sicurezza. Cambia solo la scala: ieri servivano uomini, oggi bastano poche righe di codice.
La domanda nasce spontanea: quali approcci alla modernità restano praticabili senza consegnarsi a un’automazione senza etica? Torniamo al terreno più concreto che esista, quello che nessun modello linguistico può simulare: il cibo vero, o come lo chiamano in molti, il cibo vivo.
Mangiare sano non è una spesa: è un investimento a rendita composta. Per il cittadino significa anni di vita in buona salute; per lo Stato significa spesa sanitaria evitata. È il classico gioco a somma positiva, e resta uno dei pochi terreni dove sovranità e salute coincidono.
SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV
Membership YouTube: https://www.youtube.com/@CasadelSoleT… — Analista Multipolare €5/mese — Inviato della Verità €15/mese — Architetto del Futuro €25/mese #CasadelSoleTV #MarioApicella #JeffHoffman #CiboVivo #SovranitàAlimentare #GuerraCognitiva #IntelligenzaArtificiale #Algoritmi #DissensoControllato #CiboSano #Agricoltura #Salute
L'articolo Apicella: Dissenzienti o agenti infiltrati? proviene da Casa del Sole TV.
Chi crea il denaro che usiamo ogni giorno? Non lo Stato: la moneta elettronica in circolazione nasce quasi interamente dal credito delle banche private, e nasce come debito. Da lì deriva tutto il resto: austerità, tagli, emergenze non finanziate, sovranità economica ceduta ai mercati.
Jeff Hoffman dialoga con Fabio Conditi, presidente dell’associazione Moneta Positiva, ideatore del SIRE (Sistema Integrato di Risparmio Erariale): una piattaforma pubblica per emettere Crediti d’Imposta Cedibili, accreditati su un conto fiscale di cittadini e imprese, utilizzabili per pagare le tasse, scambiabili e convertibili. Uno strumento già portato alla Camera dei Deputati con una proposta di legge (Palazzo San Macuto, 9 aprile 2026). Oltre i personalismi e l’ego espanso di ognuno, SIRE può essere una via di salvezza? Come possiamo procedere? Ne parliamo con Fabio Conditi, presidente di “Moneta Positiva” e coautore del Piano di Salvezza Nazionale voluto da Giulietto Chiesa. Intervista a cura di Jeff Hoffman
In questa puntata affrontiamo:
Come nasce davvero la moneta e perché il debito è strutturale, non accidentale
I LIBRI DI FABIO CONDITI Risate Sovrane (2025) Un Mondo Positivo (2023) The Great RE-BEST (2022, edizioni in inglese e ungherese) La Mossa del Cavallo (2019) Moneta Positiva (2017) Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi (2015) Disponibili su
Associazione Moneta Positiva:
CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare.
Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV
Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv
Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore! 
A Levante questa sera, venerdì 7 agosto 2026, Margherita Furlan dialoga con lo scrittore e saggista Roberto Quaglia e con Hanieh Tarkian, studiosa del pensiero islamico e del mondo iraniano, su un Golfo che cambia pelle: a luglio le raffinerie statunitensi non hanno importato un solo barile di greggio saudita, primo mese intero dal 1985, mentre alla Mecca Riad, Ankara e Islamabad firmano una clausola di difesa collettiva che ricalca l’articolo 5 atlantico. Affrontiamo insieme:
la fine dell’architettura petrolio-per-protezione che regge da mezzo secolo il rapporto fra Washington e la monarchia saudita
le rotte del greggio che puntano a Oriente, dal Mar Rosso all’Asia
l’Accordo congiunto di difesa fra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan e il peso della copertura nucleare di Islamabad
il caso della citazione mai pronunciata attribuita al comandante dei Pasdaran Ahmad Vahidi, certificata da Netanyahu e smontata dalla stampa israeliana
che cosa significa tutto questo per l’Italia e per il Mediterraneo
Membership YouTube:
I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN
BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo)
YouTube: @CasadelSoleTVChannel
L’Italia ha smesso all’improvviso di difendere i principi della pace. Non parliamo di leggi ma di pratica quotidiana: protocolli fra Istruzione e Difesa, visite di classe alle basi militari, aziende belliche accolte nell’orientamento scolastico, generali in cattedra.
Se la guerra si insegna, la pace si può insegnare. Da questa convinzione nasce Handalino, la fiaba cheAntonio Mazzeo ha portato ai bambini delle elementari insieme al pupazzo omonimo, maturata durante il suo viaggio verso Gaza con la Freedom Flotilla a bordo della nave Handala. Una storia sui diritti dell’infanzia negati, raccontata con le parole dei più piccoli. E la domanda nasce spontanea: il massacro di Gaza ha risvegliato le coscienze? Nelle scuole qualcosa si è mosso davvero, o resta un moto d’indignazione senza traduzione politica? Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista d’inchiesta e insegnante. Intervista a cura di Jeff Hoffman
Ottantuno anni fa, alle 8.15 del mattino, Hiroshima. Stamattina, alla stessa ora, cinquantamila persone in silenzio nel Parco Memoriale della Pace e un sindaco che accusa i governanti del mondo di considerare ancora la deterrenza nucleare un approccio realistico. In prima fila, per la prima volta da capo del governo, la premier giapponese Sanae Takaichi: la stessa il cui ministro della Difesa ha dichiarato tre settimane fa che Tokyo «non può più evitare» di discutere la questione nucleare.
La tesi della puntata: l’anniversario di Hiroshima e Nagasaki non è memoria, è cronaca. I due Paesi sconfitti nel 1945 si riarmano, il Trattato di non proliferazione esce dalla terza conferenza di revisione consecutiva senza un documento finale, Washington firma con Riyadh un accordo che apre all’arricchimento dell’uranio proprio mentre bombarda Teheran per negarglielo, e l’Italia programma diciannove miliardi aggiuntivi per la difesa nel prossimo biennio.
Nelle stesse ore un’inchiesta di Reuters rivela che cinque mesi di guerra hanno prosciugato quasi per intero le scorte americane di missili tattici a lungo raggio.
Tre notizie che i telegiornali raccontano separate. Le leggiamo come un solo movimento: la potenza egemone consuma, l’Europa paga, l’Italia presta il territorio. Il magazzino è vuoto, e la diplomazia improvvisa di Washington somiglia molto a un inventario.
L’accordo su Hormuz e chi tratta davvero con chi: Teheran ribadisce che il negoziato è con l’Oman e non con Washington
L’inchiesta sugli arsenali americani esauriti e cosa significa per la deterrenza verso Russia e Cina
I 14,9 miliardi del fondo europeo SAFE, prestiti da restituire, e lo scontro sul mandato parlamentare
Roma sede del negoziato Israele-Libano mentre l’Idf costruisce nuove basi nel sud del Paese dei cedri
Cosa resta della tradizione di sovranità mediterranea da Mattei a Moro a Craxi
Perché la borsa festeggia insieme la pace sullo Stretto e il titolo della prima azienda italiana della difesa
Antonio Mazzeo
Senza editori, senza partiti, senza padrini politici.
Per donazioni:

I due fronti di guerra si stanno saldando in un unico scenario. Mentre accade, l’informazione si sfarina, gli algoritmi decidono cosa vediamo e la Casa Bianca corteggia apertamente i signori del tecnofeudalesimo. Il caos non è un incidente: è la condizione in cui il giudizio individuale smette di funzionare. Ne parliamo con Michele Putrino, scrittore, studioso di stoicismo, editore del canale «Scuola Stoica». Al centro il discernimento: la capacità di leggere il reale senza farsi travolgere, quando l’intelligenza artificiale promette di pensare al posto nostro e la paura resta lo strumento di governo più economico che esista.
Discernimento e lettura della realtà
Il governo prepara per settembre una variazione di bilancio di dimensioni paragonabili a una legge di bilancio. La quota maggiore va alla spesa militare, coperta con nuovo debito: SAFE o titoli di Stato. Il resto è una partita di giro sulle accise che non produce un euro di risorse nuove. Nel frattempo il risiko bancario consegna a un gruppo con azionariato dominato dai grandi fondi il secondo polo bancario europeo, e la politica estera fabbrica un avversario simbolico a costo zero: la Spagna. Tre movimenti, una sola logica.
Le due guerre aperte e la crisi di Ceuta: oltre cinquantamila ingressi nell’esclave, la sospensione di Schengen decisa dall’Italia verso un altro Paese fondatore, il Consiglio Affari Interni straordinario. Chi guadagna dallo scontro fra Roma e Madrid, e qual è la posta reale sullo Stretto di Gibilterra.
Lo scostamento di settembre: 0,9 per cento del prodotto alla difesa, finanziato interamente a debito; 0,6 per cento di partita di giro sulle accise mobili. Che cosa significa coprire spesa militare con emissioni nuove, e perché il riarmo è oggi l’unica spesa pubblica che l’Europa considera legittimo finanziare a debito.
La favola della spesa pubblica: chi invoca la motosega alla Milei dimentica che l’istruzione è scesa dal 4,5 al 3,9 per cento del prodotto e la sanità dal 7 al 6,3. E che il servizio sanitario nazionale è finanziato in larga parte da imposte indirette, cioè senza alcuna progressività.
Il perimetro del dicibile: la politica statunitense dei visti, le revoche a chi scrive articoli di opinione, i dinieghi motivati con la sicurezza nazionale. Quando la critica a uno Stato terzo diventa criterio di ammissione a un Paese.
La cronologia del rubinetto: dalla Festa del Trono all’impennata del 30 luglio, con almeno 88 vittime accertate
La filiera Washington-Tel Aviv: gli editoriali del Middle East Forum, il deputato Díaz-Balart, l’analisi su Ynet che teorizza la pressione israeliana su Madrid
Cosa resta dell’Europa: attore politico o geografia amministrativa
OSPITI Filippo Dellepiane, analista politico, dirigente nazionale di Liberiamo l’Italia, autore dell’analisi «Il rubinetto di Rabat» (dalle
Il mondo ha davvero sfiorato la più grave crisi energetica della storia. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha rivelato che, durante la crisi in Medio Oriente, il mercato petrolifero globale ha rischiato un’interruzione senza precedenti. Eppure il collasso non c’è stato.
Secondo te il ruolo della Cina sarà sempre più decisivo per la stabilità dell’economia mondiale? Scrivilo nei commenti.
Lascia un Like se hai trovato interessante questa analisi.
Condividi il video per aiutarci a diffondere informazione indipendente.
Iscriviti al canale Casa del Sole TV e attiva la campanella per non perdere le prossime interviste e analisi.
Dicci la tua nei commenti: Secondo te è ancora possibile una riconciliazione tra russi e ucraini?
Condividi questo video per sostenere un’informazione libera.