Tim porta i chip Nvidia nel cloud nazionale. Cosa c’è nell’accordo
Tim amplia la propria infrastruttura sovrana di intelligenza artificiale attraverso una collaborazione con Nvidia, con l’obiettivo di mettere a disposizione di imprese, pubbliche amministrazioni, startup e centri di ricerca italiani capacità di calcolo avanzate per sviluppare e utilizzare applicazioni di AI su larga scala, mantenendo in Italia il controllo su dati, modelli e operazioni.
La piattaforma, sviluppata da Tim Enterprise e ospitata sul territorio nazionale, integrerà l’infrastruttura cloud centralizzata e la rete edge distribuita del gruppo con le tecnologie di intelligenza artificiale e accelerated computing di Nvidia. Il sistema offrirà capacità di elaborazione di nuova generazione, accompagnate da strumenti di controllo progettati per soddisfare i requisiti di localizzazione dei dati, gestione degli accessi, sicurezza e conformità normativa.
L’annuncio arriva mentre Nvidia guarda con crescente attenzione al mercato europeo. Intervenendo a Berlino, l’amministratore delegato Jensen Huang ha previsto che ogni singola azienda del continente diventerà un’impresa di intelligenza artificiale, indicando l’Europa come uno degli attori chiave della futura economia dell’AI. Huang ha parlato anche di una nuova rivoluzione industriale, una trasformazione che richiederà infrastrutture e capacità tecnologiche adeguate a sostenere la diffusione dell’intelligenza artificiale nei diversi settori economici.
La collaborazione con Tim rappresenta un esempio concreto dell’integrazione delle tecnologie Nvidia nelle infrastrutture europee, in un contesto nel quale assumono crescente importanza la disponibilità di capacità di calcolo e il controllo sui dati.
Per l’Italia, l’iniziativa punta a rendere accessibili tecnologie avanzate a una platea più ampia di soggetti pubblici e privati, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale aperto e competitivo. Si inserisce inoltre nel percorso di rafforzamento delle capacità tecnologiche di Tim, gruppo di telecomunicazioni che annovera tra i propri azionisti anche Poste Italiane.
Un elemento centrale del progetto riguarda i modelli di intelligenza artificiale. Tim Enterprise offrirà servizi gestiti per modelli aperti e personalizzabili, tra cui la famiglia Nvidia Nemotron, consentendo alle organizzazioni di ospitare, perfezionare, valutare e gestire sistemi adattati alla propria lingua, alle competenze settoriali e ai processi operativi. Attraverso Nvidia NeMo Guardrails sarà inoltre possibile applicare controlli e policy programmabili alle applicazioni AI.
La piattaforma supporterà anche modelli specializzati sviluppati da università, centri di ricerca, imprese e aziende italiane native dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di valorizzare le competenze tecnologiche nazionali.
Secondo Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, l’intelligenza artificiale rappresenta ormai un elemento concreto di competitività e la sfida consiste nel renderla accessibile su larga scala senza rinunciare al controllo dei dati e dei processi. L’integrazione tra le infrastrutture del gruppo e le tecnologie Nvidia permetterà, nelle intenzioni dell’azienda, di sostenere imprese, pubbliche amministrazioni e innovatori nello sviluppo di applicazioni dal cloud all’edge. «La tecnologia è il mezzo: ciò che conta è trasformarla in servizi utilizzabili, crescita e valore per il Paese», ha sottolineato Labriola.
La collaborazione si inserisce infatti nella strategia di Tim per estendere progressivamente le capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale dal cloud centralizzato all’edge distribuito, avvicinando la potenza di calcolo ai luoghi nei quali i dati vengono generati e utilizzati.
Nell’ambito dell’Ipcei Cis, l’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo sulle infrastrutture e i servizi cloud, Tim sta sviluppando nodi Edge Cloud distribuiti sul territorio italiano e dotati di Gpu Nvidia. Queste infrastrutture sono progettate per supportare applicazioni che richiedono tempi di risposta ridotti ed elaborazione dei dati in prossimità della loro origine.
L’iniziativa contribuisce così a delineare il percorso attraverso il quale Tim intende ampliare la disponibilità di capacità AI in Italia, combinando le tecnologie di Nvidia con infrastrutture nazionali e strumenti di gestione orientati al controllo dei dati, alla sicurezza e alla conformità normativa.
L’intesa si inserisce in una fase di particolare attivismo italiano sul fronte delle tecnologie strategiche e delle cosiddette trusted technologies, soprattutto attraverso il rafforzamento della cooperazione con gli Stati Uniti. Negli ultimi mesi, Roma ha aderito a Pax Silica, l’iniziativa promossa da Washington per rendere più sicure e resilienti le filiere dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori, e ha firmato un accordo bilaterale sui minerali critici. L’Italia ha inoltre sottoscritto la Kyoto Vision for a Golden Age of Science, dedicata al ruolo dell’AI nella ricerca scientifica, e aderito all’iniziativa americana per lo sviluppo di reti 6G sicure, aperte e interoperabili.
Iniziative distinte, ma riconducibili a una crescente attenzione italiana verso la sicurezza delle catene tecnologiche, la cooperazione con partner affidabili e lo sviluppo delle infrastrutture digitali di nuova generazione.