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Toyota Hilux a idrogeno alla Dakar 2027: debutto da 400 kW

Il DKR GR FC Hilux di Toyota debutterà nella Dakar Future Mission 1000: celle a combustibile da 400 kW e Dania Akeel alla guida.

La Toyota Hilux a idrogeno si prepara alla Dakar 2027. GAZOO Racing ha completato la costruzione del prototipo DKR GR FC Hilux e avviato i test dinamici in vista dell’esordio nella categoria Dakar Future Mission 1000. Al volante ci sarà la pilota saudita Dania Akeel. La novità è soprattutto tecnica: un sistema elettrico a celle a combustibile da 400 kW, alimentato da idrogeno compresso, porterà nel rally-raid un laboratorio per verificare prestazioni, affidabilità e resistenza in condizioni estreme.

Dakar 2027, una sfida dedicata alle nuove tecnologie

La Future Mission 1000 è la categoria della Dakar riservata ai veicoli sperimentali e alle tecnologie di propulsione alternative. Per Toyota sarà la prima partecipazione a una competizione motoristica con un veicolo FCEV a idrogeno di questo tipo. La scelta del deserto non è casuale: calore, polvere, vibrazioni e percorsi mutevoli permettono di raccogliere dati difficili da riprodurre in un normale ciclo di collaudo.

Come funziona il DKR GR FC Hilux: 400 kW e fuel cell

Sotto la carrozzeria del DKR GR FC Hilux lavorano due stack di celle a combustibile integrati in un unico sistema ad alta potenza. L’idrogeno reagisce con l’ossigeno nelle fuel cell per produrre l’elettricità destinata alla trazione: non si tratta quindi di un motore termico che brucia idrogeno. La potenza complessiva dichiarata è di 400 kW. Per l’alimentazione vengono impiegati quattro serbatoi ad alta pressione, derivati dalla tecnologia della Toyota Mirai, con una capacità totale di 8,4 kg di idrogeno.

Telaio da competizione e sospensioni con 350 mm di escursione

La base tecnica è quella del DKR GR Hilux utilizzato nelle competizioni rally-raid. Restano il telaio tubolare, la cellula di sicurezza, l’impostazione delle sospensioni e l’impianto frenante. Le sospensioni a doppi triangoli offrono 350 mm di escursione, una misura pensata per affrontare fondi molto irregolari. Le dimensioni dichiarate sono 4,50 metri di lunghezza, 2,30 metri di larghezza e 2,10 metri di altezza; il peso complessivo rimane inferiore a 2.500 kg. Sono previsti pneumatici TOYO TIRE Open Country M/T-R.

Fibra naturale, raffreddamento ed elettronica sotto esame

La trasformazione della Hilux da corsa riguarda anche materiali e gestione termica. Alcuni pannelli in fibra di carbonio lasciano spazio a componenti in fibra naturale, mentre debutta un circuito di raffreddamento ad alta tensione specifico per il nuovo gruppo propulsore. In un veicolo fuel cell la capacità di controllare le temperature è decisiva per mantenere prestazioni costanti e salvaguardare l’affidabilità. La centralina IAV Dragoon coordina l’elettronica del sistema fuel cell.

Dania Akeel guiderà il prototipo nei test e alla Dakar

Il programma sportivo sarà affidato a Dania Akeel, pilota saudita impegnata nel rally-raid dal 2021. Al debutto alla Dakar ha chiuso fra i primi dieci della classe T3 e nel 2025 ha conquistato una vittoria di tappa nella categoria Challenger. Ha inoltre ottenuto successi di tappa nel World Rally-Raid Championship e vinto per due volte la FIA Middle East Baja Cup, nel 2024 e nel 2025, con una Hilux schierata da Overdrive Racing. L’esperienza su terreni differenti sarà importante per interpretare le reazioni del nuovo sistema di trazione.

Dallo sviluppo in Europa ai test prima del debutto

Per realizzare il DKR GR FC Hilux, il centro di ricerca e sviluppo europeo di Toyota, vicino a Bruxelles, ha lavorato insieme a Overdrive Racing, che gestisce il programma TOYOTA GAZOO Racing W2RC e ha sviluppato l’Hilux da competizione. Hanno contribuito anche TOYOTA RACING GmbH a Colonia e Toyota Motor Corporation. La costruzione è terminata e il prototipo è entrato nella fase dei collaudi dinamici: i risultati serviranno a validare l’integrazione fra telaio, propulsione elettrica, stoccaggio dell’idrogeno ed elettronica di controllo.

Emissioni allo scarico e obiettivi della tecnologia a idrogeno

Durante la marcia il sistema FCEV non produce CO₂ allo scarico: la reazione elettrochimica genera acqua. Questo dato non significa però che l’intero ciclo di vita del veicolo sia privo di emissioni, perché il bilancio dipende anche da come viene prodotto e trasportato l’idrogeno, oltre che dalla costruzione del mezzo. La sperimentazione alla Dakar rientra nell’approccio multi-tecnologico di Toyota, che considera differenti soluzioni di propulsione in funzione delle applicazioni e delle esigenze d’uso.

Accanto allo sponsor Jameel Motorsport, il progetto coinvolge partner tecnici come DENSO, TOYO TIRE, IAV e PRF. Il traguardo industriale va oltre la classifica: raccogliere informazioni utili per migliorare celle a combustibile, sistemi di raffreddamento e robustezza dei componenti. Se le verifiche confermeranno le aspettative, l’esperienza del rally-raid potrà contribuire allo sviluppo di future applicazioni stradali e sportive dell’idrogeno Toyota, senza anticipare risultati che soltanto i test e la gara potranno misurare.

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