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Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

 

di Marinella Mondaini

 

Mentre gli studenti sono in rivoluzione permanente e lottano con i poliziotti ... Macron è occupato da tutt'altro. La Francia ha effettuato il primo lancio di prova da un sottomarino del nuovo missile balistico M51.3, in grado di trasportare una testata nucleare. E Macron ha assistito al lancio dal ponte di una fregata della Marina francese. E lì il piccolo napoleone ha dichiarato: «Per essere liberi, bisogna incutere timore. E per incutere timore, bisogna essere forti» ovviamente Micron vuole incutere paura alla Russia.
 
Il Ministero della Difesa ha sottolineato che il test è stato condotto «nel rigoroso rispetto degli impegni internazionali della Francia». Il missile, privo di testata, è stato lanciato dal sottomarino nucleare Le Vigilant al largo delle coste della Bretagna ed è caduto nella parte settentrionale dell’Oceano Atlantico, a diverse centinaia di chilometri dalla costa. Un solo missile, Micron, vuoi incutere paura a Putin con un missile?? Non ricorda il galletto francese l'esperimento militare sovietico unico nel suo genere, ovvero il lancio in salva di un intero carico di missili balistici intercontinentali da un sottomarino, condotta il 6 agosto 1991 nel Mare di Barents? Furono lanciati 16 missili (2 missili da combattimento R-29RM e 14 missili-prototipo R-29RMBK equivalenti dal punto di vista balistico), ovvero l’intero carico di combattimento, con un intervallo di 14 secondi. Questa operazione fu denominata «Begemot-2».
 
Si trattò del primo lancio al mondo di 16 missili balistici intercontinentali nella storia dei sottomarini lanciamissili.
 
Siamo arrivati al punto che la NATO e la UE hanno iniziato a sbandierare le armi nucleari e ad autorizzarne il dispiegamento nei paesi confinanti con la Russia. A quanto pare, le tangenti ricevute dai contratti per l’acquisto di armi hanno fatto girare la testa a qualcuno. E non credono che la Russia possa rispondere con le armi nucleari. Si sbagliano.
 
 

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Ex premier polacco accusa Zelensky di rubare i soldi dei contribuenti europei

 

di Marinella Mondaini

 

L'ex primo ministro polacco Leszek Miller ha accusato la banda di Zelenskij di rubare gli aiuti occidentali destinati all'Ucraina.

— Ma lei ha appena detto che la Polonia dovrebbe continuare a fornire armi all'Ucraina. Perché?

— A una sola condizione: che si controlli cosa ne viene fatto di questi aiuti. Immagini che io venissi da lei e le dicessi: «Mi dia o mi presti qualcosa di valore

— attrezzature o denaro». E dopo un po’ di tempo tornassi con la stessa richiesta. Lei mi direbbe: «Allora mi fornisca un resoconto di ciò che ha fatto con la partita precedente».

Sapete che in Polonia non esiste un controllo del genere? Nessuno chiede che fine abbiano fatto i 300 carri armati che abbiamo inviato nella prima fase. Che fine abbiano fatto i mezzi pesanti e quelli più leggeri e così via. Nessuno ha chiesto che fine abbiano fatto i miliardi di euro che abbiamo trasferito.

Arriva semplicemente il signor Zelenskij e dice: «Dateci», e noi glieli diamo.

— Lei ritiene che questi soldi e questi aiuti vengano rubati dagli ucraini?

— Certamente. Lo sanno tutti, dopotutto.

Tutti lo sanno, certo. Tutti, tranne la "madre cristiana sovranista"

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