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Psicofarmaci nelle borracce dei compagni: il caso dei quattro ragazzini che rischiano la sospensione

A Treviso, quattro ragazzini che frequentano una scuola superiore rischiano una lunga sospensione per aver sciolto farmaci nelle borracce dei compagni: non solo lassativi generici, ma anche psicofarmaci come lo Xanax e altre benzodiazepine. Lo hanno fatto, probabilmente, per gioco: si sono infatti divertiti a prendere in giro i propri compagni stanchi e intontiti a causa dell’effetto dei sonniferi e degli psicofarmaci ingeriti.

I genitori chiedono punizioni esemplari per i responsabili come riporta Il Gazzettino di Treviso: le domandano prima di tutto madri e padri dei ragazzi vittima del pericoloso scherzo, ma in realtà la condanna dei fatti è stata trasversale da parte di tutte le famiglie. Nei giorni scorsi hanno avuto diverse riunioni con gli insegnati, che stanno discutendo l’entità della sanzione nei confronti dei ragazzi: secondo le famiglie è importante che la punizione sia netta affinché i ragazzi capiscano che la pericolosità del loro comportamento.

I medicinali sciolti nelle borracce, infatti, possono provocare effetti collaterali anche gravi – e tra l’altro per gli psicofarmaci è necessaria la prescrizione del medico. La scuola non smentisce l’accaduto ma mantiene riserbo sulle discussioni interne del consiglio di classe. Nel frattempo, tra i genitori c’è chi pensa anche di formalizzare delle denunce nei confronti dei ragazzi responsabili.

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Una 27enne trovata senza vita in un parco a Bologna, la telefonata per chiedere aiuto: “La mia amica non respira più”

È stata trovata senza vita una ragazza di 27 anni al parco Lunetta Mariotti di Bologna. Mercoledì mattina, intorno alle 9.30, il 118 ha ricevuto una chiamata di un ragazzo che chiedeva aiuto perché “la mia amica non respira più”. Quando i soccorsi ha raggiunto la coppia di giovani, però, per la ragazza non c’era più nulla da fare, e ogni tentativo di rianimarla è stato vano.

Secondo i primi accertamenti, non ci sono segni di violenze sul cadavere e la 27enne avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti e medicinali. Per stabilire la causa del decesso sarà necessaria l’autopsia e gli esiti degli esami tossicologici. Sul decesso è stata aperta una inchiesta.

Intanto, il giovane che ha chiamato aiuto e che aveva trascorso la notte e che ha raccontato di aver abusato di droghe e alcol con lei, italiano e anche lui di 27 anni, è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; inoltre, si è rifiutato di indicare le generalità delle persone che hanno procurato i farmaci all’amica deceduta che era cittadina albanese.

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