A Fiat foi escolhida para fornecer o veículo oficial que transportará o Papa Leão XIV durante sua visita apostólica ao Uruguai, agendada para ocorrer entre os dias 6 e 8 de novembro.
A conversão da picape média Titano no tradicional “papamóvel” está sendo executada nas instalações da Nordex, parceira industrial do grupo Stellantis em Montevidéu, com mão de obra especializada local.
A Fiat Titano, que transportará o Papa Leão XIV, passa por adaptações pedidas pelo Vaticano. O modelo terá laterais abertas, assento giratório ajustável, bancos para a comitiva, escada elétrica retrátil e cobertura transparente contra chuva. • Divulgação
Esta é a segunda vez que um modelo da marca italiana é adaptado para o transporte de um papa na América do Sul. Em julho de 2013, durante a Jornada Mundial da Juventude no Rio de Janeiro, o Papa Francisco utilizou um Fiat Idea adaptado, unidade que posteriormente passou a integrar o acervo histórico mantido pela fabricante.
Durante a agenda no país vizinho, o pontífice passará pelas cidades de Montevidéu, Paysandú e Florida, antes de seguir viagem para compromissos na Argentina e no Peru.
Sobre a Titano
Sob a carroceria modificada para os compromissos papais, a Fiat Titano utilizada no projeto pertence à linha produzida no polo automotivo de Córdoba, na Argentina. O utilitário é equipado com o motor 2.2 turbodiesel Multijet, que entrega 200 cv de potência e 450 Nm de torque, gerenciado por uma transmissão automática de oito velocidades.
A plataforma do modelo conta com tração integral com seletor eletrônico, suspensão calibrada para absorção de impactos em terrenos irregulares e sistema de freios a disco nas quatro rodas.
Na versão de rua mais equipada, a picape reúne assistências de condução do pacote ADAS, como frenagem autônoma de emergência e alerta de mudança de faixa, além de central multimídia com câmeras de visão 360 graus para manobras.
Fiat prepara una nuova city car elettrica accessibile: nome Koala tra le ipotesi, piattaforma condivisa e possibile produzione italiana.
La Fiat Koala potrebbe diventare uno dei prossimi modelli chiave nella strategia di elettrificazione del marchio torinese. Dietro questo nome, non ancora ufficializzato per un’auto di serie, si delinea il progetto di una city car elettrica economica, pensata per offrire dimensioni compatte, semplicità d’uso e un prezzo d’ingresso contenuto.
Le indicazioni emerse al Salone dell’Auto di Parigi 2026 confermano l’interesse del costruttore per un modello elettrico di piccole dimensioni. Il progetto, tuttavia, non è stato presentato nella sua veste definitiva: mancano immagini ufficiali della vettura, dati di omologazione e dettagli commerciali.
Il nome Koala e il legame con Panda e Pandina
La scelta della denominazione è uno degli aspetti che alimentano maggiormente la curiosità. Koala rientra fra i nomi considerati dal marchio, insieme ad altri richiami al mondo animale già presenti nella tradizione Fiat.
La futura piccola elettrica viene immaginata come una proposta complementare alla Fiat Pandina, ancora legata alla motorizzazione termica.
Piattaforma E-Car e parentela con Citroën 2CV
La novità tecnica più rilevante riguarda la possibile adozione della piattaforma Stellantis E-Car, sviluppata per vetture elettriche compatte e accessibili. La stessa architettura è associata al progetto della nuova Citroën 2CV, reinterpretazione moderna di un modello storico che punta a riportare al centro essenzialità, praticità e costi contenuti.
Una base tecnica comune non significa automobili identiche. Fiat dovrebbe proporre un’identità estetica autonoma, coerente con il proprio linguaggio stilistico e con l’utilizzo cittadino. La condivisione di componenti, software e processi produttivi potrebbe invece aiutare a contenere gli investimenti e, di conseguenza, il prezzo al cliente.
Design compatto, senza inseguire soltanto la nostalgia
Le anticipazioni descrivono una vettura dalle forme semplici e funzionali, con un’impostazione probabilmente più squadrata rispetto alla futura 2CV. Il vantaggio di una carrozzeria razionale sarebbe soprattutto pratico: massimizzare lo spazio a bordo in rapporto agli ingombri esterni e migliorare l’accessibilità nell’uso quotidiano.
Non è ancora possibile attribuire alla nuova Fiat misure, configurazioni dell’abitacolo o soluzioni stilistiche definitive. Le immagini circolate finora sono ricostruzioni non ufficiali e non possono essere considerate fotografie del modello di produzione. L’eventuale riferimento alla Panda storica andrà quindi letto come ispirazione progettuale, non come promessa di un remake rétro.
Prezzo di 15.000 euro: obiettivo, non listino
Il dato destinato ad attirare più attenzione è il prezzo indicativo di 15.000 euro, associato al programma delle piccole elettriche accessibili. Se raggiunto, collocherebbe la futura Fiat in una fascia particolarmente interessante per chi cerca un’auto nuova destinata soprattutto a spostamenti urbani e pendolarismo di breve raggio. Al momento, però, non esiste un listino ufficiale né è chiaro quali dotazioni sarebbero incluse in quella cifra.
Anche per batteria, autonomia e potenza del motore non sono disponibili specifiche definitive. È ragionevole attendersi una scelta tecnica orientata a contenere peso e costi, ma qualsiasi numero sui chilometri percorribili o sui tempi di ricarica sarebbe oggi una previsione.
Produzione a Pomigliano e tempi di arrivo
Per la nuova Fiat elettrica viene indicata come possibile sede produttiva Pomigliano d’Arco, stabilimento già legato alla storia recente della Panda. Un’eventuale localizzazione italiana rappresenterebbe un elemento industriale significativo, ma l’assegnazione definitiva, i volumi e il calendario produttivo devono ancora essere precisati.
Le ipotesi sulla tempistica oscillano fra una presentazione anticipata e un avvio commerciale attorno al 2028, in parallelo all’evoluzione del programma E-Car. In attesa di annunci formali, la data va dunque considerata come una prospettiva e non come una scadenza già fissata.
Perché la futura city car conta per Fiat
Con questo progetto Fiat potrebbe tornare a valorizzare una delle sue competenze storiche: progettare auto piccole, pratiche e accessibili. Una city car elettrica essenziale potrebbe quindi ampliare l’offerta senza rinunciare alla vocazione popolare del marchio. Prima di valutarne il potenziale sul mercato italiano ed europeo, saranno però necessari i dati ufficiali su autonomia, equipaggiamento, sicurezza e prezzo. La Fiat Koala resta per ora un nome possibile per un progetto concreto: il prossimo passo sarà trasformare le anticipazioni in un