Stellantis rassicura la Regione Lazio sul futuro di Cassino: vertice a Torino, attesa per il piano Maserati
Sulla vertenza legata allo stabilimento Stellantis di Cassino (Piedimonte San Germano) arriva una prima svolta interlocutoria ma ricca di spunti. I vertici del gruppo Stellantis hanno incontrato a Torino i rappresentanti della Giunta laziale. Il confronto si è concentrato sulle prospettive dello stabilimento in una fase definita ancora complessa per l’industria automobilistica e per il futuro produttivo del sito. All’appuntamento tenutosi al Centro Stile hanno preso parte il presidente Francesco Rocca, la vicepresidente Roberta Angelilli, il responsabile europeo del gruppo Emanuele Cappellano e l’amministratore delegato di Maserati e Alfa Romeo, Santo Ficili. Al centro del tavolo sono state poste le criticità operative del sito manifatturiero, segnato nell’ultimo periodo da una forte contrazione dei volumi produttivi e dal ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali.
Si aspetta dicembre per la nuova linea strategica della Maserati
Per conoscere nel dettaglio gli impegni concreti e le nuove allocazioni industriali occorrerà attendere la prima metà di dicembre, finestra temporale scelta dal gruppo per svelare il nuovo piano di rilancio del brand. L’impianto laziale assembla oggi modelli di punta come la Gecale, affiancata dalle vetture Giulia e Stelvio, rendendo il futuro dello stabilimento strettamente connesso alle scelte strategiche previste per la gamma di lusso. Il governatore Francesco Rocca ha definito l’esito dell’interlocuzione decisamente positivo e superiore alle attese della vigilia, confermando l’intenzione di aggiornare a breve le rappresentanze sindacali e sollecitando al contempo un intervento normativo e finanziario urgente da parte dell’Unione Europea.
Sospensioni produttive e incognite sulle possibili partnership estere
La cautela resta d’obbligo a causa delle marcate difficoltà che continuano a caratterizzare l’operatività quotidiana della fabbrica. L’autunno ha fatto registrare ulteriori stop alle linee di montaggio dovuti al calo della domanda di mercato, fattore che alimenta le preoccupazioni dei lavoratori sul mantenimento dei livelli occupazionali. Sullo sfondo restano anche le indiscrezioni relative a possibili intese industriali con colossi cinesi del calibro di Jac e Huawei, scenari che potrebbero ridefinire le filiere di montaggio e le competenze operative assegnate al sito italiano nei prossimi anni.
La posizione di Stellantis sul ruolo centrale dell’impianto laziale
Dal canto suo la dirigenza del gruppo Stellantis ha voluto ribadire la centralità della struttura nell’ambito dell’architettura produttiva continentale. Attraverso le parole del manager Emanuele Cappellano, la società ha confermato l’attenzione verso il polo industriale di Cassino, evidenziando come, pur all’interno di una congiuntura di mercato particolarmente complessa, prosegua il lavoro mirato a rafforzare la competitività dei marchi del gruppo ed a porre le basi per una crescita sostenibile nel lungo termine.
L'articolo Stellantis rassicura la Regione Lazio sul futuro di Cassino: vertice a Torino, attesa per il piano Maserati proviene da Affaritaliani.it.

