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Davidovich-Fokina trionfa a Shanghai, Bellucci campione a Jinan, Sinner resta numero 1: la nuova classifica Atp

Nonostante l’infortunio che lo terrà lontano dai campi per il resto della stagione, Jannik Sinner resta numero uno della classifica Atp, complice la sconfitta di Alexander Zverev in semifinale a Shanghai. Il sorpasso è certo, ma per ora è rimandato. L’azzurro ha 10.950 punti in classifica, ma vedrà uscirne 500 lunedì prossimo, per la vittoria a Vienna dell’anno scorso, e 1000 il 2 novembre, per il titolo vinto nel Masters 1000 di Parigi nel 2025. Zverev dovrà raggiungere almeno la semifinale a Vienna per essere sicuro di scavalcarlo il prossimo 2 novembre. Intanto Sinner è alla 94esima settimana in vetta al ranking.

Flavio Cobolli, da parte sua, eguaglia il best ranking, alla posizione numero 6. Mattia Bellucci, campione a Jinan in finale sullo spagnolo Martin Landaluce, guadagna 18 posizioni e rientra in Top 70 (n. 68). Per quanto riguarda la Top 20, Novak Djokovic esce dai primi dieci del mondo e si ritrova numero 12. Alejandro Davidovich-Fokina ha vinto il Masters 1000 di Shanghai battendo in finale il connazionale Rafa Jodar in tre set con il punteggio di 1-6, 7-6 (5), 6-4. Per lo spagnolo si tratta del primo trionfo in carriera in un Masters 1000: ora è numero 13 al mondo, mentre Jodar bussa alle porte della top ten.

Ben Shelton infine si è qualificato per le Nitto Atp Finals per il secondo anno consecutivo. Diventano così tre i posti sicuri a Torino: lo statunitense si unisce infatti ad Alexander Zverev, sicuro di chiudere per la prima volta la stagione da numero 1 del mondo, e a Carlos Alcaraz tra i partecipanti all’edizione 2026 del torneo in programma dal 15 al 22 novembre alla Inalpi Arena di Torino. Al momento in piena lotta e in ottima posizione per un posto alle Finals c’è anche Flavio Cobolli.

La nuova classifica Atp oggi, lunedì 19 ottobre

1. Jannik Sinner – 10.950 punti
2. Alexander Zverev – 10.070 punti
3. Carlos Alcaraz – 5.610 punti
4. Ben Shelton – 4.720 punti
5. Daniil Medvedev – 3.660 punti
6. Flavio Cobolli – 3.640 punti
7. Felix Auger-Aliassime – 3.590 punti
8. Alex de Minaur – 3.430 punti
9. Frances Tiafoe – 3.380 punti
10. Arthur Fils – 3.325 punti

Gli altri italiani in classifica
23. Luciano Darderi – 2.160 punti
26. Lorenzo Musetti – 1.870 punti
36. Matteo Arnaldi – 1.386 punti
43. Matteo Berrettini – 1.173 punti
68. Mattia Bellucci – 812 punti
89. Lorenzo Sonego – 658 punti

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“Cahill non sapeva del forfait di Sinner, gliel’hanno detto mentre era in aeroporto. Ora è in attesa di notizie, è frustrante”: così Brad Gilbert

Nessuno sa realmente come stia oggi Jannik Sinner, alle prese con la tendinopatia al ginocchio. Probabilmente nemmeno il suo allenatore Darren Cahill. Almeno stando a quanto dichiarato da Brad Gilbert, allenatore di tennis che nel corso della sua carriera ha seguito anche Andre Agassi e Andy Murray (due seguiti anche da Cahill in passato). Gilbert e Cahill sono molto amici, come anche confermato da Gilbert nel corso del podcast Big T con con Andrea Petkovic. “Ho parlato molto con Darren ultimamente. Mi ha detto che tutto è iniziato quando era in viaggio verso l’aeroporto di Los Angeles per prendere il volo per Cincinnati. Aveva un appuntamento con Jannik, ma all’ultimo minuto ha ricevuto una telefonata che lo informava che l’italiano non avrebbe giocato. Da allora, è in attesa di notizie, e questo è molto frustrante“, ha spiegato Gilbert, sottolineando anche come oggi il tecnico di Sinner – con cui a fine anno potrebbe inoltre esserci una separazione – sia all’oscuro o comunque non ben informato della situazione del numero uno al mondo.

Gilbert, che da tennista ha conquistato 20 tornei ed è stato anche numero 4 del ranking Atp, ha poi parlato in maniera più approfondita delle condizioni di Sinner: “A quanto mi risulta, Jannik sta seguendo i consigli dei medici, che vogliono evitare l’intervento chirurgico. Gli hanno chiesto di prendersi qualche giorno di riposo e poi di riprendere gli allenamenti. Ma il dolore continua a tornare. Alcuni giorni si sente bene, ma alla fine avverte di nuovo fastidio. Io spero che non ci siano troppi cuochi nella sua cucina“, facendo riferimento ai vari specialisti consultati da Sinner in questo periodo.

L’azzurro lavora per evitare l’intervento chirurgico, che lo terrebbe ovviamente fuori per più tempo rispetto a una normale terapia. Strada che però Gilbert non condivide pienamente. Sinner infatti, anche senza intervento, rimarrà fuori almeno cinque mesi. La sua ultima partita è datata 12 luglio: finale di Wimbledon vinta contro Zverev. “Pensate cosa potrebbe succedere se arrivassimo a dicembre, quando dovrà intensificare gli allenamenti per prepararsi agli Australian Open, e il dolore continuasse? In quello scenario, l’intervento chirurgico diventerebbe un’opzione. Si cerca sempre di evitare la chirurgia, ma la verità è che oggi gli interventi al ginocchio sono molto meno invasivi di trent’anni fa”, ha concluso Gilbert.

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