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Auto e Moto d’Epoca 2026 apre a Bologna. Dalle leggende di Le Mans alle Ferrari di Agnelli e Senna

Si sono aperti oggi a BolognaFiere i battenti dell’edizione 2026 di Auto e Moto d’Epoca, l’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico che resterà aperto fino al 25 ottobre riunendo collezionisti, operatori, case automobilistiche, musei e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Cuore pulsante dell’evento è la grande mostra tematica Icons of Speed – Endurance Legends, incentrata sulle competizioni di durata, dalle leggendarie 24 Ore di Le Mans e Daytona fino alle grandi sfide di Monza e del Nürburgring: protagoniste le vetture che raccontano l’evoluzione tecnologica e sportiva dell’endurance attraverso modelli iconici come la Porsche 917, la Porsche 956 Rothmans, la Sauber C9, la Bentley EXP Speed 8 e la Lancia LC1.

Ampio risalto anche per le due ruote, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia motociclistica e vede protagonista Honda Motor Europe con esemplari provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le NSR500 guidate da Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V di Valentino Rossi.

Accanto alle leggende del Motomondiale si collocano le rarissime 500 da Gran Premio di Best Bikes Garage e la nuova area Prestige Bikes, pensata per le moto da collezione, mentre la piazzola Youngtimer Dreams ospita moto stradali rare e ambite da collezionisti e appassionati, come la Honda RC213V-S.

Tra le molteplici storie da scoprire ad Auto e Moto d’Epoca 2026 figurano quella della Ferrari 348 TB legata agli anni italiani di Ayrton Senna, la Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu acquistata quasi in segreto da Gianni Agnelli e la Miura SV appartenuta personalmente al fondatore esposta dal Museo Ferruccio Lamborghini nell’anno in cui ricorrono i sessant’anni dal debutto del modello, mentre Mercedes-Benz celebra i centoquarant’anni dalla nascita dell’automobile e la De Dion-Bouton Type V del 1904 si distingue come la vettura a quattro ruote più antica presente al Salone

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Auto e Moto d’Epoca 2026 apre a Bologna: tutte le novità

Fino al 25 ottobre BolognaFiere ospita grandi auto da corsa, moto leggendarie, Ferrari rare e collezionisti internazionali.

Auto e Moto d’Epoca 2026 apre oggi, 22 ottobre, a BolognaFiere e fino a domenica 25 trasforma il quartiere fieristico in una grande vetrina del motorismo storico. Il salone richiama collezionisti, musei, restauratori, commercianti e appassionati da numerosi Paesi, intrecciando cultura automobilistica e mercato delle vetture d’epoca. A dare il tono all’edizione sono le regine dell’endurance, le moto del Motomondiale e alcuni esemplari unici che raramente escono dalle collezioni.

Icons of Speed: l’endurance entra nella leggenda

Il cuore espositivo è Icons of Speed – Endurance Legends, percorso dedicato alle grandi gare di durata: dalla 24 Ore di Le Mans a Daytona, passando per Monza e Nürburgring. Dodici auto riunite nella mostra, affiancate da altrettante vetture distribuite nei padiglioni, raccontano come l’innovazione tecnica abbia cambiato il modo di affrontare velocità, affidabilità e strategie di gara.

Fra i nomi più attesi figurano la Porsche 917, simbolo di un’epoca irripetibile, la Porsche 956 Rothmans, la Sauber C9, la Bentley EXP Speed 8 e la Lancia LC1. Non è soltanto una sfilata di carrozzerie celebri: la selezione mette a confronto soluzioni aerodinamiche, motorizzazioni e filosofie progettuali nate per resistere per ore ai limiti della meccanica.

Honda e le grandi moto da Gran Premio

La sezione motociclistica attraversa mezzo secolo di corse e modelli da collezione. Honda Motor Europe porta a Bologna motociclette provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi. Spiccano le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V di Valentino Rossi: macchine che permettono di ripercorrere il passaggio dalle 500 due tempi alla nuova stagione della MotoGP.

Alle protagoniste del Mondiale si aggiungono le rare 500 da Gran Premio di Best Bikes Garage e Prestige Bikes, area dedicata alle due ruote più ricercate. Nello spazio Youngtimer Dreams trova posto anche la Honda RC213V-S, versione stradale ispirata alla MotoGP e difficile da incontrare dal vivo. Torna inoltre l’Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show, con interpretazioni personalizzate della cultura motociclistica.

Ferrari, Lamborghini e i pezzi da collezione

Il fascino delle auto storiche passa anche attraverso le storie dei proprietari. Tra gli esemplari annunciati ci sono una Ferrari 348 TB legata al periodo italiano di Ayrton Senna e la Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu acquistata, con grande riservatezza, da Gianni Agnelli. Due vetture molto diverse, unite dalla capacità di evocare protagonisti e atmosfere della storia dell’automobile.

Il Museo Ferruccio Lamborghini espone la Miura SV appartenuta personalmente al fondatore, nell’anno del sessantesimo anniversario della Miura. Mercedes-Benz celebra i 140 anni dalla nascita dell’automobile, mentre la De Dion-Bouton Type V del 1904 è indicata come la quattro ruote più antica presente in fiera. Un arco temporale che va dai pionieri della motorizzazione alle supercar entrate nel mito.

Il mercato internazionale sceglie Bologna

Accanto alle esposizioni, il salone rafforza il proprio peso commerciale. Debutta la Galleria Aaldering e tornano operatori europei come Metropole e OldtimerFarm; la collaborazione con InterClassics Brussels amplia ulteriormente i contatti oltreconfine. Per chi compra, vende o restaura, la manifestazione offre un punto d’incontro fra domanda internazionale, competenze specialistiche e veicoli di pregio.

Il dialogo tra espositori, collezionisti e restauratori è uno dei tratti distintivi dell’appuntamento: qui un’auto non viene osservata soltanto come oggetto di design, ma anche per provenienza, qualità del restauro e originalità dei componenti. Aspetti decisivi in un mercato in cui storia e autenticità incidono sul valore.

Non mancano Alfa Romeo Heritage, il padiglione APT/Motor Valley, ASI Village e lo spazio istituzionale ACI. L’European Corvette Day – Italy, organizzato con il coinvolgimento del National Corvette Museum, aggiunge un capitolo statunitense al programma. Ricambi, automobilia, modellismo e orologi da collezione completano una proposta rivolta sia ai professionisti sia a chi cerca il dettaglio giusto per la propria passione.

Quattro giorni tra cultura e passione motoristica

Per Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting, l’obiettivo è far vivere il patrimonio storico anche alle nuove generazioni, valorizzando persone e innovazioni oltre ai veicoli. L’amministratore delegato Luciano Rizzi sottolinea invece il rafforzamento della partecipazione estera. Antonio Bruzzone, ceo di BolognaFiere, lega il significato dell’evento alla Motor Valley e alla sua tradizione industriale.

Dal 22 al 25 ottobre 2026, Auto e Moto d’Epoca Bologna propone dunque molto più di un’esposizione statica: dalle sport-prototipo alle due ruote da gara, fino ai rarissimi pezzi con una storia da raccontare, il pubblico può leggere l’evoluzione dei motori attraverso le macchine che l’hanno resa possibile. È qui che la memoria del passato incontra il presente del collezionismo europeo.

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Villa La Massa, vince la Dallara. E Clarkson porta la Jaguar nata in fattoria

Una Dallara Stradale regalata per un sessantesimo compleanno ha conquistato il Best in Show di Villa La Massa Excellence. Ma fra le protagoniste dell’appuntamento toscano c’è anche una Jaguar con una provenienza insolita: la fattoria di Jeremy Clarkson. Due storie molto diverse in un concorso che dal 16 al 18 ottobre ha riunito alle porte di Firenze alcune delle sportive più rare degli ultimi decenni, dalle Ferrari alle Maserati, fra progetti speciali e interpretazioni personali dell’automobile.

La quarta edizione, organizzata da Villa La Massa insieme a Canossa, ha confermato la scelta di guardare soprattutto alle vetture dagli anni Novanta a oggi. Una formula che affianca alla tradizione dei concorsi d’eleganza un patrimonio più recente: automobili nate per la strada o derivate dalle corse, già entrate nelle collezioni. Quattro le classi: Evoluzione, Innovazione, Restomod e Racing Heritage. Nei giardini sull’Arno si sono incontrate soluzioni tecniche, stili e modi differenti di intendere le prestazioni.

La vincitrice ha convinto per il carattere innovativo. La Dallara Stradale combina una struttura leggera con un’aerodinamica sviluppata attraverso l’esperienza nelle competizioni: il costruttore dichiara 855 chilogrammi e 400 cavalli. La configurazione può cambiare da barchetta a roadster, targa o coupé. È la prima vettura stradale della casa di Varano de’ Melegari, nata dal progetto personale di Giampaolo Dallara. Il premio all’esemplare ricevuto per i sessant’anni aggiunge un capitolo pubblico a una ricorrenza privata.

La Jaguar F-Type legata a Clarkson porta invece nel concorso un esperimento sui materiali. L’ex volto di Top Gear ha intrecciato le sue due attività più note, automobili e agricoltura, in un progetto nato a Diddly Squat, nell’Oxfordshire. L’idea è utilizzare anche fibre di lino coltivate nella fattoria per realizzare componenti in materiale composito. La base è una F-Type V6S; alla trasformazione ha collaborato Ian Callum, il designer della vettura originale. Il progetto sarà raccontato nello speciale di Prime Video Jeremy Grows a Car, previsto nel 2027. Accanto ai pannelli in composito di lino, il programma comprende rivestimenti in pelle e tappeti di lana legati alla produzione della fattoria. Una proposta che porta l’attenzione sulla provenienza dei materiali, oltre che sul disegno della carrozzeria.

Maserati ha scelto di mettere a confronto due generazioni della propria storia sportiva. La MC12, che nel 2004 segnò il ritorno del Brand nelle competizioni GT internazionali, era affiancata da una GT2 Stradale Fuoriserie realizzata per un collezionista. Il Blu Victory della carrozzeria richiama i successi della MC12; il grande Tridente bianco sul tetto e il numero 33 rosso completano una configurazione ispirata alle corse. Sul vano motore compare la firma di Andrea Bertolini, Campione del Mondo Fia GT1 con l’MC12 richiesta dal cliente.
Il collegamento è anche tecnico: la GT2 Stradale trasferisce su strada l’esperienza della GT2 da competizione. Il V6 Nettuno eroga 640 cavalli, con uno scatto dichiarato da zero a cento in 2,8 secondi. La personalizzazione permette così di affiancare alle prestazioni un riferimento preciso alla storia del marchio, invece di limitarsi a scegliere un colore fuori catalogo.

Fra le altre vetture, le Ferrari F40 LM, F80 e LaFerrari, la McLaren P1 e la Lamborghini Murciélago offrivano un confronto fra diverse generazioni di supercar. La BMW Skytop della collezione 777 di Andrea Levy si distingueva quale primo esemplare della serie di cinquanta. Nel mondo delle reinterpretazioni, la Totem GT Super numero 30, battezzata Desideria, mostrava la configurazione richiesta da un collezionista belga: verde su misura e dettagli oro satinato.

Il programma si è concluso con il trasferimento attraverso le colline toscane e la parata al Mugello, dietro la safety car. Un passaggio dai giardini all’asfalto per riportare le protagoniste del concorso nel contesto per cui sono state progettate: la guida.

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Millennium Expo, a Roma tornano protagoniste le auto e moto d’epoca

Il rinnovato Ippodromo Capannelle di Roma si prepara ad accogliere la quarantatreesima edizione del Millennium Expo, la più grande e importante manifestazione dedicata ad auto, moto e ricambi d’epoca del Centro-Sud Italia. L’appuntamento è fissato per il 17 e 18 ottobre prossimi, in una cornice che dal 1999 ospita stabilmente l’evento. Restituito alla sua originaria bellezza, l’impianto romano offrirà un programma ancora più ricco, confermandosi come riferimento importante per il motorismo storico nazionale.

All’interno del Parco di Capannelle troveranno spazio club ed espositori di veicoli storici, affiancati da un settore completo e ricco di ricambi e accessori per auto e moto, modellismo d’epoca e memorabilia. La manifestazione proporrà numerose iniziative speciali pensate per celebrare importanti ricorrenze e anniversari del mondo dei motori e della cultura. Tra queste spiccano gli 80 anni della Piaggio Vespa, festeggiati con il Vespa Village, un’area interamente riservata allo scooter più famoso al mondo, e con una sfilata delle versioni più rappresentative e importanti dal 1946 a oggi.

Festa pure per i 120 anni di Lancia, celebrati attraverso un concorso di eleganza monomarca riservato a 12 vetture della casa torinese prodotte dagli anni Trenta agli anni Novanta: dalla splendida Astura alla Appia, passando per la Gamma, che festeggia i 50 anni, fino alla celebre Thema Ferrari. Il motociclismo storico troverà espressione nell’Heritage Motorcycle District, un grande spazio dedicato alle due ruote con la partecipazione dei principali motoclub e dei marchi più rappresentativi, come Moto Guzzi, Ducati, MV Agusta e Honda.

Gli appassionati del fuoristrada potranno invece cimentarsi nel circuito off-road con prove su veicoli d’epoca aperte a tutti, curate direttamente dalla Federazione Italiana Fuoristrada. Il programma comprende inoltre un seminario della scuola di restauro e il convegno Motostoria, ospitati all’interno della Club House. Anche quest’anno si rinnoverà la convenzione per tutti i club federati, con un parcheggio riservato e gratuito all’interno della mostra per i proprietari di veicoli d’epoca.

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