❌

Reading view

Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alle startup, all’innovazione e alla transizione sostenibile

Intesa Sanpaolo, con Up2Stars e In Action Esg CLIMATE 40 startup accelerate e tre progetti green premiati con 100mila euro ciascuno

Intesa Sanpaolo consolida il proprio impegno a favore dell’innovazione, delle startup e della transizione sostenibile con l’evento conclusivo di Up2Stars e In Action Esg CLIMATE, due programmi complementari sviluppati insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center. Le iniziative puntano a sostenere la crescita delle giovani imprese innovative e a valorizzare progetti capaci di generare un impatto concreto sul piano ambientale. 

Il Gruppo ha sostenuto negli ultimi dieci anni la crescita dell’ecosistema dell’innovazione attraverso circa 1 miliardo di euro di finanziamenti destinati a oltre 4.200 startup e imprese innovative. Nell’ambito dell’evento sono state inoltre premiate tre realtà con un contributo di 100mila euro ciascuna, per un totale di 300mila euro, attraverso il programma In Action Esg CLIMATE. 

Up2Stars, promosso dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, sostiene la crescita delle startup ad alto contenuto tecnologico, favorendone il dialogo con imprese, investitori e operatori specializzati. In Action Esg CLIMATE, promosso da Intesa Sanpaolo Assicurazioni guidata da Virginia Borla, è invece dedicato ai progetti capaci di produrre un impatto ambientale concreto e misurabile. Il Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino ha ospitato le 40 startup protagoniste del percorso di accelerazione di Up2Stars, sviluppato attraverso un network di partner che comprende ELITE, Digit’Ed, Microsoft, Innovit e Factory Plus in qualità di acceleratore. 

Nel corso dell’evento sono state premiate anche le tre startup vincitrici della quarta edizione di In Action Esg CLIMATE, selezionate tra 231 candidature. Tra i progetti premiati figura Rarearth, di Monte San Vito, in provincia di Ancona, che ha sviluppato un processo per il riciclo delle terre rare contenute nei magneti a fine vita, destinato alla produzione sostenibile di nuovi magneti ad alte prestazioni. Premiata anche Pipein, di Torino, con il progetto “Waterguard”, una soluzione pensata per ridurre le perdite nelle condotte idriche sommerse o pressurizzate attraverso sistemi robotici e tecnologie di intelligenza predittiva.

Il terzo riconoscimento è andato a Voidless, di Milano, che innova il settore della logistica producendo in tempo reale scatole su misura per ogni ordine, con l’obiettivo di ridurre costi, sprechi e impatto ambientale. La terza edizione di Up2Stars, lanciata a giugno 2025, ha raccolto 500 candidature e selezionato 40 startup ad alto potenziale, dieci per ciascuno dei quattro ambiti considerati prioritari per il sistema produttivo italiano: Nuovi materiali, Robotica, Aerospazio e Design Tech.

Le startup hanno seguito gratuitamente un percorso di accelerazione curato da Factory Plus, con attività di mentorship e approfondimenti specialistici. Nei quattro Demo Day conclusivi, realizzati con il sostegno di Visa, le realtà selezionate hanno presentato soluzioni in settori che spaziano dall’economia circolare all’intelligenza artificiale, dalla salute alla manifattura digitale, dall’automazione industriale alla space economy.

La distribuzione geografica delle 40 startup vede il Nord Italia ospitarne il 75%. La Lombardia è la regione più rappresentata, con 16 startup, di cui 13 a Milano, mentre la presenza di realtà innovative in Campania, Marche e Puglia testimonia la crescita di nuovi poli imprenditoriali anche al di fuori dei tradizionali hub del Nord. Dal 2022, In Action Esg CLIMATE ha raccolto complessivamente oltre 600 candidature, premiato 14 progetti e assegnato grant per più di 2 milioni di euro. 

Con 1.500 candidature e 120 startup accelerate in tre edizioni, Up2Stars accompagna le imprese innovative dalla fase di accelerazione fino all’accesso al mercato dei capitali attraverso la Lounge ELITE Intesa Sanpaolo. Ad oggi sono 62 le startup entrate nella Lounge, di cui 12 provenienti dall’ultima edizione. 

Negli ultimi dieci anni Intesa Sanpaolo ha inoltre erogato circa 1 miliardo di euro a oltre 4.200 startup e imprese innovative, raggiungendo una quota di mercato del 31% nel segmento startup e del 54% tra le PMI innovative. Nel 2024, inoltre, 12 startup selezionate tra le migliori partecipanti alle prime due edizioni di Up2Stars hanno preso parte a una missione negli Stati Uniti, organizzata dalla Banca dei Territori insieme a INNOVIT, l’Italian Innovation and Culture Hub nella Silicon Valley. L’evento conclusivo ha rappresentato anche un momento di confronto sui temi dell’innovazione e della crescita sostenibile, con gli interventi di Agostino Deiana, Anna Roscio e Serena Fumagalli, oltre alle testimonianze di alcune delle startup accelerate nel programma. 

Al centro della giornata anche la tavola rotonda “L’innovazione a servizio della crescita e delle transizioni sostenibili”, con la partecipazione di Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Matteo Bertocchi, CEO e Founder di Novac, Antonio Granito, Executive Director Area Finanza e Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, e Stefano Peroncini, Chief Executive Officer di Eureka! Venture SGR. 

Nel corso della cerimonia Lauretta Filangieri, Responsabile Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, ha assegnato i tre contributi, mentre Virginia Borla, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, ha chiuso i lavori sottolineando il valore strategico dell’ecosistema dell’innovazione e il ruolo delle assicurazioni nel sostenere lo sviluppo sostenibile e la competitività del sistema economico.

L'articolo Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alle startup, all’innovazione e alla transizione sostenibile proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Banche e manovra, Messina: “Non si penalizzi un solo settore. Sugli utili paghiamo 25 miliardi di tasse”

Tassa sulle banche, Messina: “Dubbi di costituzionalità se si colpisce solo una categoria”

“Non c’è un solo settore che deve pagare in un momento di difficoltà, anche a fronte di accordi già presi. Noi l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale che sarebbe stato quello richiesto alle banche per i prossimi tre anni. Io ci ho creduto”. Queste le parole dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina durante il Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione.

“Noi avevamo proposto di farlo solo annuale, ma ci hanno detto di farlo triennale perché così si sarebbe data stabilità al bilancio pubblico e anche alle banche – ha dichiarato -. Per questo oggi è necessario fare squadra“. 

“L’interesse del governo è l’interesse delle banche, io la vedo così. Poi se devono essere valutati interventi diversi allora tutte le aziende che hanno utili superiori a 500 milioni, quelle aziende che guadagnano tanto, potranno contribuire”, ha aggiunto Messina, ribadendo però l’aspetto di costituzionalità. “C’è anche un elemento infatti – ha affermato – che riguarda la costituzionalità. Perché non puoi andare contro un settore, contro una categoria. Per questo ci deve essere un’attenzione a fare in modo che sia generalizzata la visione su questi interventi”. 

Messina ha continuato sostenendo che “la disponibilità delle banche a sostenere anche progetti diversi di dismissione del patrimonio pubblico, questa è una disponibilità assoluta. Le banche sono pronte a fare di tutto per far funzionare correttamente questo Paese, ma noi abbiamo degli azionisti, siamo degli amministratori per conto dei nostri azionisti, e non possiamo prendere delle responsabilità per delle cose che vengono fatte in modo non trasparente e non coerenti con quelli che erano gli accordi presi”. “Noi abbiamo sempre aiutato il governo e continueremo a farlo, ma deve esserci rispetto reciproco”, ha chiarito Messina. 

“Oggi si parla moltissimo degli utili delle banche, che erano gli utili che si sapevano l’anno scorso che si sarebbero realizzati. Ma quello che non si dice è che a fronte dei 50 miliardi di utili lo Stato Incasserà 25 miliardi di imposte. Gli utili, se ci sono, è perché sono state pagate le imposte. Quest’anno 25 miliardi di euro di spesa pubblica sarà finanziata dalla banche, quindi mi piacerebbe che quando si parla di utili si dicesse anche dei 25 miliardi”, ha concluso. 

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA

L'articolo Banche e manovra, Messina: “Non si penalizzi un solo settore. Sugli utili paghiamo 25 miliardi di tasse” proviene da Affaritaliani.it.

  •  

“A mano a mano”, Intesa Sanpaolo racconta l’Italia. E ci ricorda la bellezza delle persone

Ci sono presentazioni istituzionali dalle quali si esce con una notizia, qualche dichiarazione e un titolo già in mente. Da altre si porta via anche una sensazione, più difficile da mettere in ordine. Oggi, presso la Villa Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, a Roma, la presentazione della nuova campagna di Intesa Sanpaolo ha trasmesso soprattutto questo: una gioia semplice, il piacere di incontrare persone capaci di emozionare attraverso la propria naturalezza.

Intorno, una cornice meravigliosa dalla quale ammirare la Città Eterna. Una bellezza che invita a fermarsi, ad allargare lo sguardo. Roma accompagna l’incontro e sembra dare una profondità particolare ai temi che lo attraversano: la cultura, il talento, le relazioni, quel patrimonio di gesti e conoscenze nel quale riconosciamo il nostro Paese.

La nuova campagna istituzionale si chiama “A mano a mano”. Sergio e Pietro Castellitto ne sono protagonisti e, per la prima volta, condividono la regia. Accanto a loro ci sono Roberto Bolle e Francesco “Ciccio” Graziani. La voce è quella di Mina, che reinterpreta il brano scritto da Riccardo Cocciante e Marco Luberti, reso celebre anche da Rino Gaetano. L’uscita è prevista per il 18 ottobre.

Il racconto, per chi era presente, prende forma anche in ciò che accade intorno: nel modo di parlare, nella leggerezza di un ricordo, nella possibilità di riconoscersi in qualcuno che si è abituati a vedere da lontano.

Una macchina, una casa e i ricordi di Pietro

Pietro Castellitto richiama i suoi ricordi giovanili legati alle banche. Riceve una macchina in regalo, ma arriva la precisazione: non è davvero sua, è della banca. Anche una casa nuova, bella, si accompagna alla stessa spiegazione: non è nostra, è della banca.

Restituito nel suo senso, l’aneddoto contiene una piccola commedia familiare. Agli occhi di un giovane, questa banca finisce per possedere le cose che appartengono alla quotidianità, quelle nelle quali si abita o con le quali si comincia a essere indipendenti. Il linguaggio degli adulti incontra lo stupore di chi deve ancora imparare come funzionano un finanziamento, un mutuo, gli impegni che rendono possibile un acquisto.

È un ricordo personale che apre una porta. Ci si ritrova nelle frasi ascoltate in famiglia, nelle spiegazioni comprese solo più tardi. E quella naturalezza rende vicino chi sta parlando.

Ciò che colpisce durante la presentazione è l’umanità dei protagonisti, la facilità con cui un’esperienza privata può creare una relazione con chi ascolta. Nella condivisione tra Sergio e Pietro, poi, il lavoro cinematografico incontra un legame che precede qualsiasi progetto: quello tra un padre e un figlio. Due sensibilità, due generazioni, una storia comune che entra nel film e ne accompagna il tono.

Sergio e Pietro Castellitto
Ufficio stampa Intesa Sanpaolo
Sergio e Pietro Castellitto insieme nella regia dello spot

Le mani che tengono insieme le storie

La campagna è costruita come una catena di mani che attraversa l’Italia. Mette accanto clienti e dipendenti di Intesa San Paolo, chi immagina un progetto e chi contribuisce a realizzarlo. Una giovane coppia nella prima casa, una studentessa che prosegue gli studi, un produttore di vino, un’azienda di arredi per grandi imbarcazioni: esperienze diverse, unite dal passaggio tra un desiderio e la possibilità di dargli forma.

Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, si sofferma sul gesto che dà significato al titolo:

“La mano che accompagna, che sostiene, che trasmette esperienza, che aiuta a compiere un passo avanti”.

Un’immagine nella quale riconoscere relazioni quotidiane, tra generazioni e tra persone che condividono un progetto. È qui che il racconto incontra anche il ruolo della banca:

“Il nostro mestiere consiste proprio nel mettere in connessione energie, competenze, aspirazioni e risorse affinché qualcosa possa accadere”.

Guardando questo intreccio, torna alla mente il saper fare italiano. Quello che ha il profumo dell’artigianato, della familiarità con i materiali, della cura che richiede tempo. Ci sono competenze che si imparano osservando e ripetendo, conoscenze trasmesse attraverso il lavoro quotidiano, imprese nelle quali una storia personale diventa un progetto condiviso.

È una bellezza concreta, che appartiene al nostro Paese quanto i suoi monumenti. Vive nelle mani di chi produce, nella pazienza di chi insegna, nella responsabilità di chi raccoglie un’esperienza e la porta avanti. La campagna offre l’occasione per ritrovarla dentro attività che spesso raccontiamo soltanto attraverso risultati economici.

intesa sanpaolo stefano lucchini
Ufficio stampa Intesa Sanpaolo
Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo

La vita delle persone dà significato ai numeri

Stefano Lucchini mette a fuoco il punto:

“La vita delle persone, invece e per fortuna, non è astratta”.

Credito, risparmio, investimenti e consulenza diventano comprensibili quando incontrano una casa da acquistare, un’impresa da far crescere, un percorso di studi da continuare. La banca sceglie di rappresentare il proprio ruolo attraverso gli effetti del suo lavoro, affidando alle storie il compito di rendere leggibili anche le cifre.

Nei primi sei mesi del 2026 Intesa Sanpaolo ha destinato 44 miliardi di euro di finanziamenti a famiglie e imprese. I prestiti d’onore “Per Merito” hanno superato complessivamente il miliardo di euro, raggiungendo 54 mila studenti.

Sono dimensioni importanti, alle quali il racconto restituisce un volto. Poter studiare significa avere tempo e strumenti per costruire la propria strada. Accedere al credito può permettere a un’impresa di trasformare una competenza in lavoro e opportunità. Il valore di queste possibilità si misura anche nella vita quotidiana di chi le riceve.

La cultura come esperienza da condividere

Roberto Bolle porta nel film la danza e il rapporto con il patrimonio artistico, nelle sale della Galleria Borghese. La sua presenza richiama una forma di bellezza che emoziona immediatamente e che nasce da un esercizio lungo, rigoroso, spesso invisibile a chi osserva.

Lucchini si sofferma sul lavoro che sostiene la grazia di Roberto Bolle:

“Quello che le persone non vedono immediatamente sono le migliaia di ore di lavoro, la disciplina quotidiana, l’attenzione quasi maniacale ai dettagli, la volontà di migliorarsi continuamente”.

Un pensiero che avvicina il palcoscenico ai tanti luoghi nei quali si coltiva un talento, si perfeziona un mestiere, si impara a fare bene qualcosa.

Bolle sottolinea il valore del sostegno ai progetti che avvicinano le persone all’arte e creano opportunità educative. La cultura diventa così un’esperienza da condividere, capace di lasciare qualcosa soprattutto nelle nuove generazioni.

In questo ambito si collocano anche le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il programma Restituzioni, dedicato al restauro del patrimonio storico-artistico. Attività diverse che richiamano una responsabilità comune: custodire la bellezza e consentire alle persone di incontrarla.

intesa spot roberto bolle
Ufficio stampa Intesa Sanpaolo
Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, ambassador di Intesa Sanpaolo, ritratto nelle sale di Galleria Borghese a Roma

Lo spazio per sentirsi parte

Con Ciccio Graziani, il racconto arriva ai ragazzi dell’“Olimpicone Santa Firmina” di Arezzo, il progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto da Intesa San Paolo. Qui lo sport permette di parlare di partecipazione e appartenenza attraverso un’esperienza concreta.

Entrare in una squadra significa trovare un posto, condividere un obiettivo, essere riconosciuti dagli altri. Graziani evidenzia il valore della visibilità offerta ai ragazzi con disabilità dell’associazione che rappresenta. È un passaggio che riporta l’attenzione sulle persone e sulla possibilità di far conoscere la loro realtà.

Il senso di queste esperienze si ritrova in una riflessione di Stefano Lucchini:

“Il progresso è sempre un’opera collettiva. Nasce dall’incontro tra persone, competenze e responsabilità”.

Le storie del film danno forma a questa idea, mostrando quanto una possibilità individuale possa crescere attraverso il contributo degli altri. La musica tiene insieme queste storie. Mina accompagna le immagini e, in chiusura, si rivolge direttamente allo spettatore.

La gioia e la naturalezza dei protagonisti, nella bellezza di Roma, si sono intrecciate con i mestieri, la cultura e le possibilità raccontate nel film – non gli spot, come ama definirlo Lucchini.

In attesa di vedere questa produzione on air, l’incontro lascia il desiderio di riconoscere l’umanità degli altri e trovare il tempo di darle attenzione. Come accade quando un ricordo di famiglia, raccontato con semplicità, riesce per un momento a farci sentire più vicini.

Oggi meno spazio ai numeri. Anche questo, però, è un modo di raccontare la finanza: riconoscere ciò che rende possibile nella vita delle persone, seguire il filo che lega un investimento a un mestiere, un prestito agli studi, il sostegno alla cultura all’emozione di chi la incontra. I numeri restano essenziali, ma giornate come questa ricordano perché vale la pena raccontarli.

intesa spot Ciccio Graziani
Ufficio stampa Intesa Sanpaolo
Francesco “Ciccio” Graziani protagonista dello spot di Intesa Sanpaolo

  •  
❌