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“Il principe William verso Harry ha più apatia che rabbia”: la riconciliazione tra i due fratelli si allontana

Il principe William ormai “prova più apatia che rabbia” nei confronti del fratello Harry. A confidarlo ai tabloid britannici è stata una fonte anonima vicina alla famiglia reale, pronta a rendere pubblico lo stato d’animo dell’erede al trono di fronte ai reiterati appelli del fratello minore.

Harry, qualche settimana fa, è volato a New York e, con l’occasione, si è seduto davanti alle telecamere di GQ Magazine per spiegare le sue ragioni, chiedendo ai suoi parenti di dimenticare il passato, giudicando i tempi per una “riconciliazione” ormai maturi. L’intervista è stata pubblicata solo mercoledì 21 ottobre, ma ha già dimostrato che a corte tira tutta un’altra aria e che l’atteggiamento di William è molto diverso, anche da quello mostrato finora dal padre.

Re Carlo III, la scorsa estate, ha ricevuto Harry e la sua famiglia ad Highgrove, durante un tè organizzato per permettere ai piccoli di casa Sussex di trascorrere del tempo con il nonno e con Camilla. Il patto di segretezza e discrezione su ciò che, almeno da oggi, avviene a porte chiuse tra il figlio ribelle ed il sovrano, è stato rispettato, ma è ancora presto per tirare le somme.

I duchi del Sussex hanno fatto rientro in Inghilterra in settembre e hanno subito ricevuto il monito di Buckingham Palace che, a mezzo stampa, ha ricordato a tutti che i due sono da considerarsi solo “privati cittadini” e che non hanno diritto ai privilegi concessi ai membri della famiglia reale, soprattutto quelli che lavorano per la corona. Sarà per questo motivo che Harry durante quest’ultima intervista, pubblicata mercoledì, ha ribadito due volte di essere “un principe”. Questo titolo, diversamente da quello di “Sua altezza reale”, gli è rimasto, ma a corte c’è molta preoccupazione per ciò che lui e Meghan vorranno farne nei mesi, o forse negli anni che intenderanno trascorrere in Inghilterra.

Ecco perchè, anche l’ultimo passo verso la riconciliazione che Harry ha appena mosso, ha lasciato la monarchia e soprattutto William, in assoluto silenzio.

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“Le cicatrici rimangono per sempre ma cambia il modo in cui le percepisci. Di certo non voglio alcuna compassione. Ormai siamo ben oltre questo punto. Perché? Perché sono un principe”: parla Harry

In un confronto tagliente fatto di contrasti e non detti, il principe Harry è tornato a fare capolino sulla scena pubblica concedendo una intervista a GQ Magazine nella quale ha manifestato nuovamente il suo grande desiderio di riconciliazione con il resto della famiglia reale. Peccato che il tempismo non sia mai dettato a caso quando ci sono staff pagati profumatamente per stabilire l’agenda di un personaggio pubblico e la giornata di lunedì non poteva essere più sbagliata per programmare la messa in onda di una intervista realizzata a New York, in settembre.

Il duca del Sussex ha voluto mostrare la sua buona predisposizione verso il padre, re Carlo III e verso la corona, che aveva tanto criticato, ma lo ha fatto nel giorno in cui il sovrano ed i principi del Galles combattevano contro la pioggia che annaffiava i saluti ufficiali per accogliere il sultano dell’Oman, in visita di Stato, a Windsor. Quando si hanno ruoli istituzionali di quel livello, ogni azione dà il via alla vera sfida, ovvero: chi prenderà l’attenzione dei media? E questo è il passo falso compiuto dal figlio minore del re che dichiara di volere un riavvicinamento ma lo fa scavalcando ogni “buona pratica” della comunicazione. Il patto segreto stipulato tra gli staff della corona e dei Sussex, infatti, era basato sul reciproco rispetto delle agende: gli appuntamenti e le uscite pubbliche dovevano essere sempre modulati in modo da non coprirsi reciprocamente e nel rispetto del lavoro di ciascuno. L’intervista di lunedì di Harry, in questo senso, è stata decisamente intempestiva e a corte tutto ciò non sarà piaciuto. A questo si sommi che, tra le righe, non sono mancate le stoccate all’indirizzo del fratello, William che, nel frattempo, incassava le lodi del padre, in piedi a pronunciare il suo discorso di benvenuto davanti a Haitham bin Tarik al Said, sultano dell’Oman, durante il banchetto in corso nel castello di Windsor. “Alcune persone non voglio che funzioni. Io lo voglio” ha spiegato Harry nella sua intervista.

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“Come sta davvero Re Carlo? Ha dato forfait all’ultimo momento ad un evento importante, chissà se le cure per il cancro gli consentiranno di partire con Camilla per il viaggio nei Caraibi”

Nonostante il disperato tentativo di re Carlo III di sfoggiare serenità e mostrarsi sorridente, le preoccupazioni per il suo effettivo stato di salute non si placano. A rinfocolarle, proprio in questi giorni, è stata l’improvvisa assenza del sovrano che ha dato forfait ad un evento, lasciando la sua sedia nel palco reale, vuota. In Inghilterra si sta celebrando il centesimo anniversario della Royal Ballet School, una istituzione che vede nel re un patron attento e sempre presente; tranne questa volta, quando, per giunta, ricorre un appuntamento importante come quello del centenario.

Page Six, ha sottolineato come questa defezione abbia riacceso i rumors sull’effettivo stato di salute del re la cui agenda non lascia spazio all’improvvisazione.
Gli impegni dei membri attivi della famiglia reale sono programmati con dovizia di dettagli con mesi, anche anni, di anticipo e un forfait dell’ultimo minuto, considerando la malattia che ha colpito il sovrano e dalla quale non ha mai dichiarato di essere guarito, fa molto rumore. In realtà, secondo alcuni insider, questo non sarebbe effettivamente un caso isolato, ma di solito, Camilla o i principi del Galles sostituiscono il re lasciando che nessuno sollevi dubbi sulle vere ragioni del cambio, in corso d’opera. Questa volta, però, neanche la presenza della figlia della principessa Margaret, Sarah Chatto, ha potuto nascondere il fatto che sia mancato proprio il patron di un’istituzione centenaria che aspettava solo lui per dare il via alle sue celebrazioni. Non più tardi di giovedì 15 ottobre, poi, il monarca aveva partecipato ai lavori di apertura ufficiale del Senned del Galles, recandosi a Cardiff insieme a Camilla dove, ad accoglierli, oltre alle autorità, si era raggruppata anche una piccola folla di contestatori pro-repubblica, che ha salutato il loro ingresso nel palazzo con fischi e urla: “Non è il mio re”.

Come se non bastasse, Carlo e Camilla, il 27 di ottobre dovrebbero partire per un viaggio nelle ex colonie, per una visita nei paesi del Commonwealth, in particolare Guyana, Bahamas e Antigua. La loro presenza in quelle isole caraibiche è quanto mai necessaria perchè, anche lì, le spinte indipendentiste e la voglia di repubblica si stanno facendo sempre più forti. Molti paesi che ancora riconoscono nel re il loro Capo dello Stato, hanno taciuto e sopportato questa condizione finché Elisabetta II era ancora al mondo, ma il rispetto per l’anziana sovrana non si è automaticamente trasferito sul figlio e la sua presenza in loco si propone proprio di riguadagnare crediti e fiducia.

Ma come potrà affrontare un viaggio così lungo e pesante, dopo essere stato a Washington e alle Bermuda in maggio e con il cancro, che gli è stato diagnosticato nel 2024, mai debellato? Buckingham Palace, di fronte a questi tipo di cambi di programma non si fa certo cogliere impreparato e le “truppe” di reali, sebbene dimezzate dalla spending review del sovrano, sono sempre pronte a partire in sua vece. Di più, oggi il parterre di Royals sempre in prima fila, vanta anche la presenza dei duchi del Sussex che, dopo il ritorno in Inghilterra, hanno già cominciato a condurre i loro impegni pubblici in salsa “simil-reale” dimostrando di essere sul pezzo, abili e “arruolabili”.

Il recente viaggio a Nottingham, esattamente lì, da dove avevano cominciato prima di lasciare la corona, ha dimostrato che Harry e Meghan sono capaci e hanno tutta l’intenzione di condurre i loro impegni come se fossero ancora reali a pieno titolo. Un messaggio forte per i principi del Galles che avevano sperato di cavarsela mettendo la famiglia davanti a tutto e limitando così all’indispensabile il loro lavoro. Visti i tempi e date le condizioni, William e Kate dovranno saldare le fila e pedalare perchè la corona ha bisogno anche di loro.

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