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“Sarebbe bello se ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori. È un momento difficile, siamo tutti tali e quali”: così Siani. Carlo Conti aggiunge: “Non siamo uguali a chi ha fatto violenza nei negozi rubando e basta”

Dalla protesta degli autotrasportatori al Sud Italia agli atti di vandalismo che hanno colpito Milano: la cronaca invade il varietà. Temi che approdano a “Tale e Quale Show”, nel mercoledì sera di Rai1, con le parole di Alessandro Siani, giudice nella trasmissione, e del conduttore Carlo Conti, seppur con messaggi differenti.

“Il tuo è un programma in cui si vedono sempre delle persone che si devono mettere nei panni degli altri”, esordisce il comico napoletano rivolgendosi al padrone di casa: “In questo momento sarebbe bello anche se tutti noi ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori, perché stiamo vivendo un momento difficile e proprio in questo momento dobbiamo dimostrare di essere tutti tali e quali”. Un messaggio che ottiene gli applausi del pubblico.

La mobilitazione di camionisti e agricoltori, che protestano contro l’aumento del costo del carburante, ha raggiunto diverse regioni: dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Puglia. Conti prende la parola e sposta l’argomento sugli scontri avvenuti a Milano, dove la protesta è stata in qualche modo oscurata dai numerosi atti di vandalismo: “Tutti tali e quali e invece non tali e quali da quelli che hanno fatto violenza nei negozi rubando e basta. Questa è una distinzione importante sempre da sottolineare”, ha concluso il conduttore.

Nei giorni scorsi era stato Rosario Fiorello a rivolgere un pensiero al Sud Italia in diretta al “”Tg1”: “Posso rivolgere un pensiero a tutti gli amici del Sud Italia che in questo momento stanno attraversando un periodo molto brutto e stanno protestando senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud”, le parole dello showman siciliano.

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“Ci sono comici che insultano perché Prime Video li paga per fare battute su delle vittime. Fedez pagato 150mila euro per farsi insultare. A me non hanno pagato, aspetto l’assegnino”: Fiorello su Michela Giraud

“Ha dichiarato più volte di non aver mai fatto uso di droghe. Chissà come sarebbe stato Cruciani se avesse pippato. Probabilmente avrebbe condotto La Pennicanza“, questa la battuta pronunciata da Michela Giraud a “Rip-Roast in Peace 2”, programma disponibile su Prime Video. “Questo è il rumore della mia carriera che finisce”, aveva aggiunto poco dopo.

Un riferimento al passato difficile che lo showman siciliano non ha mai nascosto. Un mese dopo la messa in onda Fiorello ha commentato l’episodio concentrandosi sul meccanismo della trasmissione e sui cachet importanti che i vip ottengono per farsi “insultare”: “Ci sono dei comici bravissimi che fanno delle battute fortissime, insultano senza remore perché Prime Video paga questi comici per fare battute su delle vittime. I vip vanno lì a farsi fare le battute pagati. L’ultima puntata che ho visto io c’era Cruciani. Ma Cruciani siccome lo avevano pagato stava zitto. Gli dicevano di tutto, non ti lavi e lui zitto. A Fedez gli hanno detto qualsiasi cosa e rideva di brutto perché gli hanno dato 150mila euro per farsi insultare”, ha spiegato Fiorello a “La Pennicanza”.

Fiorello: “Mi avete insultato, mi aspetto l’assegnino. Non li darò in beneficenza, me li magno

Il cachet dell’ex marito di Chiara Ferragni era stato svelato dal settimanale “Chi” che aveva accennato a una cifra tra i 130 e 150 mila euro, al suo “funerale” televisivo il rapper aveva riso di gusto senza nascondere di averlo fatto per ragioni economiche: “Perché ho accettato di partecipare? Perché mi pagavano bene. È stato super divertente e lo rifarei: ti pagano, stai lì, ridi, non fai un ca**o”, aveva dichiarato Fedez.

“A me ora devi fare la domanda: sei piccato? E io ti dico sì, perché a me hanno insultato gratis”, ha continuato Fiorello affiancato da Biggio: “Cioè se agli altri li insultano, vengono pagati, a me non m’hai pagato. Allora quanto vale Fedez? Io valgo più di Fedez. A me almeno ventimila euro mi dovete dare. Sono l’unico a essere stato insultato senza essere pagato. Siccome mi avete insultato, mi aspetto l’assegnino. Non li darò in beneficenza, me li magno”, ha concluso lo showman.

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La bestemmia di Claudio Martelli in diretta a Filorosso su Rai3. Il conduttore Antonino Monteleone: “No, no, no… Qua non è il Grande Fratello”

Un’altra bestemmia in diretta tv. Questa volta l’imprecazione non è stata pronunciata in un reality ma in un talk show. A “Filorosso“, programma informativo del martedì sera di Rai3, nella puntata del 20 ottobre Claudio Martelli, presidente della Fondazione Nenni ed ex ministro della Giustizia, si è lasciato andare creando momenti di gelo.

Mentre in studio si discuteva delle stragi di mafia del 1992 e dei presunti depistaggi, il delfino di Craxi si è così rivolto ad Antonio Di Pietro, presente nel talk in collegamento: “Se c’era questa presenza mafiosa tra gli indagati, come mai non c’è stato un solo mafioso coinvolto nell’indagine di Mani Pulite?”. Infastidito dall’intromissione di Filippo Facci, Martelli ha sbottato: “Non suggerirgli le risposte, porco D**”.

Il conduttore Antonino Monteleone è intervenuto immediatamente: “No, no, no… qua non è il Grande Fratello. Facciamo rispondere Di Pietro, non verrà espulso però… mamma mia”, ha aggiunto portandosi la mano alla fronte. Lo scivolone ha suscitato subito polemiche via social dove il video, come accade in questi casi, è diventato virale in poco tempo.

A #Filorosso mancava solo la bestemmia in diretta. La ciliegina sulla torta. https://t.co/Tb4PtlaNwR

— Giuseppe Candela (@GiusCandela) October 20, 2026

Il talk show è da settimane nel mirino anche per i bassi ascolti. Un trend confermato anche martedì 20 ottobre quando “Filorosso” ha conquistato solo 379.000 spettatori con il 2,8% di share, con una lunga anteprima, in onda dalle 21.17 alle 22.23, vista da 432.000 spettatori con il 2,2%.

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“È stato doloroso, lasciare Giorgio Lauro e la radio non è stato facile. Sui social leggo cose che riguardano la mia persona, di una volgarità, parole oscene per cui siamo nel reato”: lo sfogo di Geppi Cucciari

“Ho fatto un lungo post in cui salutavo tutti e credo di aver descritto quello che è accaduto, lasciare Giorgio Lauro non è stato facile. Siamo andati avanti undici anni. Avevo organizzato un incastro con la stagione divisa a metà, ma la mia disponibilità non è stata più reputata pratica. È stato doloroso“, spiega Geppi Cucciari a Repubblica. Torna sulla fine della sua esperienza alla conduzione di “Un giorno da pecora“, sostituita tra le polemiche dall’attrice Nancy Brilli: “La radio mi manca molto. Mi piace, l’ho fatta con il cuore, è un mondo meraviglioso. La facevo da Milano. Sono subentrate certe decisioni, l’esigenza di avere una persona sempre a Roma può essere lecita“, aggiunge nell’intervista al quotidiano diretto da Stefano Cappellini.

L’attrice comica è amatissima dal pubblico ma fa i conti anche con giudizi social molto violenti: “Lo trovo incredibile. Va bene se uno scrive: ‘Questa non mi fa ridere, non mi è mai piaciuta’. Ma leggo cose che riguardano la mia persona, di una volgarità, parole oscene per cui siamo nel reato. Chi fa questo mestiere si espone al giudizio, ma mi piacerebbe una normazione diversa. È pieno di siti che raccolgono gli insulti a persone più o meno fragili. E c’è chi viene nella tua pagina a insultarti. Una violenza verbale inaccettabile”, continua Cucciari.

Impegnata al cinema “Zustissia”, il film dedicato al caso del pastore sardo Beniamino Zuncheddu ingiustamente condannato all’ergastolo nel 1991, e da giovedì 22 ottobre su Rai 3 con “Splendida cornice” dove ospiterà al debutto Roberta Petrelluzzi e Carlo Lucarelli: “Affronto tutto con lo stupore del ritorno. Le novità? Ma la novità è che ci siamo ancora, su Rai 3. È una gioia, con il gruppo ci diciamo: impensabile un programma così”.

“Sono un panda su Rai3? Sono come Splendida cornice, che è un po’ il tubino nero: non è mai di moda e non passa mai di moda. Questo è quello che spero, quando finiamo di registrare il mercoledì”, spiega Cucciari. Legata da qualche tempo a Marco Micheletti, con il compagno ha trovato un equilibrio e non chiude le porte a un nuovo matrimonio: “Credere nell’amore che sopravvive agli anni è molto bello”.

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“Barbara d’Urso non regge il controllo di Ornella Muti, capisco che non ce la faccia. Il 10? Si capiva che era un voto finto e recitato”: la stoccata di Guillermo Mariotto su Ballando con le Stelle

“Diciamo che hanno voluto costruire questa telenovela, io li ho fatti giocare un po’. Chi non ne ha mai parlato realmente sono io. E poi ieri sera ho deciso di mettere un punto a questa telenovela”, aveva spiegato Barbara d’Urso a “Domenica In” cercando di porre fine all’ormai noto “triangolo della gelosia” con Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Aveva commentato la loro performance a “Ballando con le Stelle” con una pioggia di complimenti e un sorriso ironico, assegnando loro un dieci finale.

A riaccendere il clima ci ha pensato Guillermo Mariotto, il vicino di banco in giuria di Barbara D’Urso ha commentato lo scontro a distanza a “La Volta Buona”: “Barbara d’Urso non regge il controllo di Ornella Muti, lei ti fulmina con lo sguardo, è pazzesca. È facile andare in un altro programma a parlare dietro. Io vorrei lo dicesse davanti a lei. Ornella Muti è una diva, Barbara non regge il confronto e capisco che non ce la faccia”, ha spiegato nel salotto di Caterina Balivo.

Per Mariotto, l’ex conduttrice di Pomeriggio 5 avrebbe evitato il confronto: “Si capiva che era un voto finto e recitato. Anche io ho dato 10, ma perché meritava 10″, ha aggiunto lo stilista. Non si tratta della sua prima frecciatina verso la collega, dopo il debutto sempre ai microfoni del programma pomeridiano di Rai aveva dichiarato: “D’Urso e Matano vanno stanati. Devono prendere posizione bene su quello che devono fare e su come devono farlo. Bisogna essere liberi, ma non si può fare buonismo”.

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“Prima di cominciare vorrei ricordare la scomparsa di un ragazzo avvenuta proprio qui nel Colosseo mentre faceva il suo lavoro. Nessun lavoro dovrebbe costare la vita a una persona”: Alberto Angela ricorda Andrea Moretti

“Prima di cominciare vorrei ricordare la scomparsa di un ragazzo avvenuta proprio qui nel Colosseo mentre faceva il suo lavoro. Si chiamava Andrea Moretti, io non l’ho conosciuto ma alla sua età si hanno tanti sogni da voler realizzare, tante promesse, tanti progetti”, Alberto Angela apre lo speciale dedicato a Giulio Cesare, in onda in prima serata su Rai1, con il ricordo del giovane operario cheha perso la vita poche settimane fa in un tragico incidente sul lavoro all’interno dell’Anfiteatro Flavio.

“Andrea Moretti è scomparso facendo il suo lavoro, la sua scomparsa ci ricorda un fatto fondamentale: nessun lavoro dovrebbe costare la vita a una persona. E soprattutto ognuno, io, voi, tutti quanti, uscendo di casa per andare lavorare dovremmo tornare a casa per riabbracciare i nostri cari. Qualcosa di fondamentale”, ha continuato il divulgatore per poi concludere il suo ricordo rivolgendosi agli affetti più cari: “Il mio pensiero va ai familiari, agli amici, a chi voleva bene ad Andrea e questa puntata gliela dedichiamo”.

La dedica di Alberto Angela ad Andrea Moretti ❤️
#GiulioCesare https://t.co/xHsyI7oDGJ

— Fabrizio (@Bisius_96) October 18, 2026

“Non è stato facile rientrare nel Colosseo dopo la tragica scomparsa del giovanissimo Andrea Moretti che, proprio mentre lavorava nel Colosseo, ha perso la vita. Il nostro pensiero è tornato spesso a lui durante la registrazione. E a lui abbiamo deciso di dedicare questa serata”, aveva scritto Angela sui social nei giorni scorsi. A seguito del drammatico incidente, avvenuto nel cantiere per il nuovo impianto di illuminazione del monumento, la Rai aveva comunicato la sospensione temporanea della ripresa con il conseguente slittamento della trasmissione, la cui messa in onda era originariamente prevista per lo scorso 27 settembre.

“Andrea aveva l’età dei miei figli. E questo mi ha scosso. Non lo conoscevo, ma è come se mi fosse familiare. Vorrei – aveva scritto in precedenza il conduttore – che il suo ricordo non fosse solo una notizia tra le tante. Ma che fosse il ricordo di una persona, di un giovane, di qualcuno che avrebbe potuto darci ancora tanto. Il nome di Andrea, come quello di tanti altri come lui, ci deve accompagnare anche in un impegno concreto: fare tutto ciò che è possibile perché chi lavora torni a casa ogni sera dalle persone che ama. Ad Andrea, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, va il nostro pensiero più sentito”.

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“Ho chiamato Passaparola il programma di Corrado Formigli… Diranno che è una gaffe freudiana perché voglio tornare a Mediaset. Tutte queste stupidaggini”: Enrico Mentana e la battuta sul telemercato

Una semplice gaffe può fornire diverse chiavi di lettura se al centro della scena c’è il telemercato. Lo sa bene Enrico Mentana, il direttore del TgLa7, come da abitudine, alla fine del notiziario ha ricordato la programmazione dell’access e del prime time della rete di Urbano Cairo: “Dopo il Tg, c’è Otto e mezzo con Lilli Gruber. E dato che è giovedì, c’è Passaparola con Corrado Formigli”.

Un lapsus che ha “colpito” il talk di Formigli diventato improvvisamente lo storico game show di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. Al rientro in studio dopo il break pubblicitario, Mentana ha precisato: “Mi hanno detto di un lapsus di cui non mi sono minimamente accordo. Ho chiamato Passaparola il programma di Corrado Formigli, non merita questo lapsus. Me ne scuso”. Il giornalista ha scherzato sulle possibili chiavi di lettura dopo il suo errore: “Diranno che l’ho fatto apposta o che è una gaffe freudiana perché voglio tornare a Mediaset. Tutte queste stupidaggini. Mi scuso, è solo un innocente lapsus”, ha concluso Mentana.

L’innocente lapsus di Enrico Mentana tra Piazzapulita e Passaparola.

dal Tg La7 del 15 ottobre 2026 https://t.co/0IZd0afw05

— LALLERO (@see_lallero) October 15, 2026

Il futuro televisivo del giornalista continua però a tenere banco. Il suo contratto con La7, com’è noto, scadrà a dicembre 2026 ma le sue dichiarazioni pubbliche e le voci dal telemercato hanno contribuito a creare un piccolo giallo televisivo. “Vado a Mediaset o in Rai? Dove vi piace? Ho parlato con i dirigenti della Rai”, aveva dichiarato il direttore del TgLa7 nei giorni scorsi a “Il Foglio“. Il giornalista Carmelo Caruso lo aveva incalzato: “Resti o no a La7? ‘Sto portando via tutto quello che avevo in stanza’. Dunque, vai a Mediaset? ‘Mediaset? E perché no?‘. E con Mauro Crippa, direttore dell’Informazione, sei compatibile? ‘Io faccio il mio. Vi saluto'”. Poche parole che non avevano chiarito la situazione, non svelando la tappa futura della sua carriera.

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“C’è qualcuno che vuole farmi apparire come quella che ha fatto le scarpe a Geppi Cucciari ma io sono leale. Io raccomandata da Giorgia Meloni? Siamo amiche di penna, non ci siamo mai viste”: parla Nancy Brilli

“La radio mi è congeniale: servono i tempi e la velocità. Con Giorgio Lauro, poi, ci siamo presi subito“, assicura Nancy Brilli. L’attrice è impegnata alla conduzione di “Un giorno da pecora” su Radio 1 al posto di Geppi Cucciari: “Eredità ‘pesante’? Geppi è bravissima, ma siamo diverse. Lei lo faceva da comica, io più da attrice brillante, ma anche da signora del popolo. Mi piace quando mi dicono: ‘Nancy una di noi’. Voglio essere ‘una di noi’, amo fare le domande della gente comune. Portare i politici, che tendono al sofismo e alla ‘supercazzola’, sul terreno della spiegazione chiara”, racconta al settimanale “Oggi“.

Una sostituzione che ha anche generato polemiche, soprattutto sui social: “Geppi non l’ho sentita, i rapporti sono buoni ma piuttosto rarefatti. I commenti non li leggo. Credo siano delle provocazioni, c’è qualcuno – non Geppi, sia chiaro – , che vuole farmi apparire come quella che le ha fatto le scarpe. Ma io sono leale, non faccio le scarpe, anzi: potrei aprirci un negozio, con le scarpe che hanno fatto a me! Quando ho fatto il colloquio per la co-conduzione mi è stato detto che il ruolo era vacante“.

Per l’uscita di scena della comica sarda si è parlato di una epurazione: “Ma un’epurata non fa una trasmissione su Rai 3 (Splendida cornice, ndr), né serie prodotte da Rai Cinema: Geppi è molto apprezzata dall’azienda”, replica Brilli. Accusata di essere amica e indirettamente “raccomandata” da Giorgia Meloni: “Se lo fossi veramente, mi farei intestare un ministero o nominare sottosegretaria. Giorgia la conosco, ci siamo scambiate diversi messaggi molto carini, di stima reciproca: siamo amiche di penna, ma non ci siamo mai viste. Dopo le polemiche, però, alla fine della prima puntata di Un giorno da pecora mi ha spedito un whatsapp: ‘Complimenti, voliamo alto'”, racconta l’attrice nell’intervista rilasciata al settimanale diretto da Andrea Biavardi.

“Io le ho fatto i complimenti una sola volta, parlando della donna, non della politica. E rivendico quel giudizio: mi piace la sua fierezza, questo non sentirsi un passo indietro a nessuno. Ho la percezione che, quando parla agli altri Capi di Stato, lei è un Capo di Stato. E questa fierezza la auguro a tutte le donne. Io ce l’ho nel lavoro, ma nei rapporti personali mi manca. Non so valutare bene le persone, per esempio”, ribadisce Brilli.

In futuro le piacerebbe condurre su Rai1 “Affari Tuoi” (“Io amo i pacchi, credo che farei benissimo Affari tuoi. Mi divertirei da morire”), titolo saldo nelle mani di Stefano De Martino (“E’ stato molto bravo e ha fatto una scelta vincente: si è creato un ‘suo’ gruppo di lavoro. Come pure Paola Cortellesi nel cinema. Farò anch’io così”) mentre boccia l’esperienza da concorrente a “Ballando con le Stelle“: “Mi aspettavo di venir protetta un po’ di più. Milly mi ha corteggiato per 20 anni e io mi sono chiesta: ‘Ma perché ha insistito così a lungo per poi farmi lapidare, coi voti e con le critiche personali, da Mariotto e dalla Lucarelli?’ L’avessi saputo, non ci sarei andata. Anche se lo spettacolo dal vivo è bellissimo. È la piega pettegola che mi infastidiva. Speravano di farmi ‘sbroccare’, mi incitavano a reagire per creare trambusto soprattutto sui social”, conclude l’attrice.

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“L’uomo ama l’agonismo del padel, mentre la donna che va a giocare a padel, in qualche modo, secondo me è un po’ più alla ricerca…”, “Hai detto una castroneria sessista”: scontro tra Facchinetti e Balivo a La Volta Buona

In un salotto televisivo le chiacchiere sono sempre al centro della scena. Con il rischio di polemiche e scivoloni, come sa bene “La Volta Buona“, il programma del pomeriggio di Rai1 condotto da Caterina Balivo. Dopo le discusse dichiarazioni sull’abolizione del bollo auto e il polverone social per l’utilizzo della parola “mammo”, per indicare un padre che si occupa della figlia in assenza della figura materna impegnata a lavoro, la trasmissione ha dovuto fare i conti con un nuovo episodio.

Nella puntata in onda mercoledì 14 ottobre, Francesco Facchinetti ha commentato uno degli sport più in voga del momento, il padel. “L’uomo ama l’agonismo del padel, mentre la donna che va a giocare a padel, in qualche modo, secondo me è un po’ più alla ricerca…”, ha esordito l’ex conduttore prima di concludere la frase. “L’uomo pensa a giocare, la donna pensa più a trovare”, ha aggiunto poco dopo il manager.

Parole che hanno suscitato la reazione immediata della padrona di casa che si è alzata in piedi e ha raggiunto l’ospite, quasi a volerlo fermare, ma Facchinetti ha rivendicato le sue parole con fermezza: “Io approvo quello che ho detto”. Caterina Balivo ha, dunque, preso le distanze: “Nono, hai detto una castroneria. Una frase sessista”. Facchinetti ha provato a difendersi: “Ma non è una cosa sessista. Dobbiamo fare per forza il politicamente corretto?”.

“Tu stai dicendo che le donne vanno lì non a giocare, mentre l’uomo lo fa in maniera da agonista, cioè vuole andare lì a vincere per forza. Ma sai quante donne sono super competitive e vogliono vincere a padel?“, ha replicato la conduttrice. “Sto dicendo per mia esperienza, non vuole essere una frase sessista”, ha concluso Facchinetti. Lo scambio durato pochi minuti ha fatto molto discutere sui social.

#FrancescoFacchinetti criticato per le affermazioni fatte a La Volta Buona sulle #donne che giocano a #padel ????

???? #LaVoltaBuona

#sessismo https://t.co/Hg9mLW1P6S

— SPYit.it (@SPYit_official) October 14, 2026

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