Agroalimentare, il raggiro sulle nostre tavole
Ministero e associazioni di categoria hanno celebrato il mezzo secolo a servizio dell’agroalimentare. Si tratta di cibo, di accordi internazionali e di un grande raggiro che parte dalla scelta dei termini per arrivare fino alle nostre tavole. Perché le aziende agricole chiudono? Sappiamo cosa compriamo e cosa mangiamo? Esiste una via d’uscita? L’alternativa c’è, ma bisogna volerla attuare. Prevede il desiderio di cambiamento e l’impegno per determinarlo. Ne parliamo con Mario Apicella, agronomo, cantautore, custode di biodiversità e artefice dell’Atlante delle produzioni naturali del monte Amiata. Intervista a cura di Jeff Hoffman
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In Ucraina è in corso una guerra imperialista o fratricida? In questa puntata di Casa del SoleTV, Clara Statello intervista lo storico e saggista Paolo Borgognone per smontare la narrazione dominante e analizzare le radici storiche, culturali e geopolitiche del conflitto tra Russia e Ucraina.
Dalla dissoluzione dell’URSS alla costruzione dell’identità nazionale ucraina, dal concetto di “derussificazione” al ruolo del nazionalismo, fino alla figura degli oligarchi russi e alla stagione di Boris Eltsin: un confronto ricco di spunti per comprendere uno dei conflitti più decisivi del nostro tempo.
Dicci la tua nei commenti: Secondo te è ancora possibile una riconciliazione tra russi e ucraini?
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Al centro della puntata di questa sera un intreccio che modifica le carte in tavola: l’alleanza navale a guida saudita nata per rompere l’assedio degli Houthi sul Mar Rosso, l’accordo sul nucleare civile firmato con Washington e subito legato all’ingresso di Riyadh negli accordi di Abramo, e i quattrocento militari italiani schierati nel Golfo dalla metà di marzo senza che il Parlamento ne discutesse e ne sapesse niente. Non parliamo di una crisi regionale, ma della mappa di un ordine che cambia. Approfondiamo l’argomento con Lorenzo Maria Pacini, classe 1994, docente universitario di geopolitica e scienze strategiche, editorialista di Strategic Culture Foundation, membro del Multipolarity Forum. In studio Jeff Hoffman
Affrontiamo insieme: La riunione di Riyadh del 30 luglio: 43 Paesi convocati, 14 firmatari, Emirati e Oman assenti Bab al-Mandeb e Yanbu: la geografia del petrolio dopo la chiusura di Hormuz L’atomo saudita in cambio del riconoscimento di Israele: teologia politica di un baratto Task Force Air-Arabia: SAMP-T, Eurofighter e sovranità italiana quarant’anni dopo Sigonella Pechino che tratta da sola con Ansarullah e il modello multipolare di sicurezza marittima Il dollaro sotto il 57 per cento delle riserve: chi guadagna dal caos permanente
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I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima.
Due fronti di guerra aperti, un’economia che stringe la gola, il carburante che brucia i redditi, e una giustizia internazionale ridotta a parola vuota. In mezzo a questo, come si resta lucidi? L’antica dottrina può ancora insegnarci a governare la rabbia, l’ansia e lo smarrimento identitario che attraversano l’Occidente? Ne parliamo con Michele Putrino, studioso di stoicismo e autore di Liberi dalla paura e Manuale di resistenza al potere. Intervista a cura di Jeff Hoffman
Ne discutono a Levante Fabio Massimo Parenti, professore associato di studi internazionali (Laboratorio BRICS di Eurispes, China Foreign Affairs University), autore dell’analisi sulla China Opportunity 2.0 apparsa sul China Daily Global, e Margherita Furlan, direttrice di Casa del Sole TV e autrice di BRICS Scacco Matto. Conduce Jeff Hoffman.
WAICO: a Shanghai nasce l’organizzazione mondiale per l’intelligenza artificiale, senza Stati Uniti, Unione Europea e Italia
mBridge, dedollarizzazione e la liquidità usata come arma
la Cina dentro la crisi: metà del suo petrolio passa da Hormuz, e a Kuwait City il fuoco ha toccato un’azienda cinese
cosa farebbe un’Italia sovrana nella tradizione di Mattei
La via cinese. Sfida per un futuro condiviso, Meltemi.
The Chinese Way: Overcoming Challenges for a Shared Future, edizione inglese, 2024.
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Il conflitto unico presenta il conto all’Italia. QatarEnergy proroga la forza maggiore fino a fine settembre: 24 carichi di GNL cancellati, e il primo cliente europeo di quel gas siamo noi. Alla pompa il gasolio resta sopra i due euro; il governo trova 125 milioni per dieci giorni di sconto e ne prenota 14.900 per il riarmo attraverso i prestiti SAFE.
Il caro carburanti come imposta di guerra: prezzi, accise mobili, extragettito
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Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti: i data center rappresentano davvero il progresso o i costi sociali e ambientali sono sottovalutati?
Nella stessa mattinata sfilano nello Studio Ovale Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu: due guerre, un solo banco.