🔴NATO SUNNITA | TG 7.8.26
- USA-Arabia Saudita: si spezza la garanzia di Margherita Furlan
- Un articolo 5 sunnita nasce alla Mecca di Jeff Hoffman
- Da un post anonimo alla propaganda internazionale di Jeff Hoffman
- La tariffa del Golfo di Margherita Furlan
- Manca il metano in Europa di Margherita Furlan
- La corsa all’oro continua di Margherita Furlan
- La prima pietra del Board of Peace è militare di Jeff Hoffman
- Tutti con Kiev nonostante Bandera e le svastiche di Jeff Hoffman
- Buon giro intorno al Sole
A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Jeff Hoffman Editing di Davide Marletta e Simone Orletti
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A Levante questa sera, venerdì 7 agosto 2026, Margherita Furlan dialoga con lo scrittore e saggista Roberto Quaglia e con Hanieh Tarkian, studiosa del pensiero islamico e del mondo iraniano, su un Golfo che cambia pelle: a luglio le raffinerie statunitensi non hanno importato un solo barile di greggio saudita, primo mese intero dal 1985, mentre alla Mecca Riad, Ankara e Islamabad firmano una clausola di difesa collettiva che ricalca l’articolo 5 atlantico. Affrontiamo insieme:
la fine dell’architettura petrolio-per-protezione che regge da mezzo secolo il rapporto fra Washington e la monarchia saudita
le rotte del greggio che puntano a Oriente, dal Mar Rosso all’Asia
l’Accordo congiunto di difesa fra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan e il peso della copertura nucleare di Islamabad
il caso della citazione mai pronunciata attribuita al comandante dei Pasdaran Ahmad Vahidi, certificata da Netanyahu e smontata dalla stampa israeliana
che cosa significa tutto questo per l’Italia e per il Mediterraneo
LIBRI DEGLI OSPITI Roberto Quaglia, Il fondamentalismo hollywoodista. Viaggio in Iran alla scoperta dell’invisibile ideologia dell’Occidente, 2017. Roberto Quaglia, Il mito dell’11 settembre e l’opzione dottor Stranamore, 2006. Hanieh Tarkian, Coraggio e fede. Qassem Soleimani, Passaggio al Bosco, 2022. Hanieh Tarkian, Studio comparativo sulla figura di Maria, Irfan Edizioni, 2013.
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I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN
BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo)
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«HANNO MILITARIZZATO L’INFANZIA»
L’Italia ha smesso all’improvviso di difendere i principi della pace. Non parliamo di leggi ma di pratica quotidiana: protocolli fra Istruzione e Difesa, visite di classe alle basi militari, aziende belliche accolte nell’orientamento scolastico, generali in cattedra.
Se la guerra si insegna, la pace si può insegnare. Da questa convinzione nasce Handalino, la fiaba cheAntonio Mazzeo ha portato ai bambini delle elementari insieme al pupazzo omonimo, maturata durante il suo viaggio verso Gaza con la Freedom Flotilla a bordo della nave Handala. Una storia sui diritti dell’infanzia negati, raccontata con le parole dei più piccoli. E la domanda nasce spontanea: il massacro di Gaza ha risvegliato le coscienze? Nelle scuole qualcosa si è mosso davvero, o resta un moto d’indignazione senza traduzione politica? Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista d’inchiesta e insegnante. Intervista a cura di Jeff Hoffman 
Ottantuno anni fa, alle 8.15 del mattino, Hiroshima. Stamattina, alla stessa ora, cinquantamila persone in silenzio nel Parco Memoriale della Pace e un sindaco che accusa i governanti del mondo di considerare ancora la deterrenza nucleare un approccio realistico. In prima fila, per la prima volta da capo del governo, la premier giapponese Sanae Takaichi: la stessa il cui ministro della Difesa ha dichiarato tre settimane fa che Tokyo «non può più evitare» di discutere la questione nucleare.
La tesi della puntata: l’anniversario di Hiroshima e Nagasaki non è memoria, è cronaca. I due Paesi sconfitti nel 1945 si riarmano, il Trattato di non proliferazione esce dalla terza conferenza di revisione consecutiva senza un documento finale, Washington firma con Riyadh un accordo che apre all’arricchimento dell’uranio proprio mentre bombarda Teheran per negarglielo, e l’Italia programma diciannove miliardi aggiuntivi per la difesa nel prossimo biennio.
Il libro bianco della Difesa giapponese e la messa in discussione dei tre principi non nucleari
IN STUDIO Alberto Bradanini, ambasciatore d’Italia a Teheran dal 2008 al 2012 e a Pechino dal 2013 al 2015, presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea. Margherita Furlan, giornalista, fondatrice e direttrice di Casa del Sole TV, autrice di «BRICS Scacco Matto». Conduce Jeff Hoffman. 



I due fronti di guerra si stanno saldando in un unico scenario. Mentre accade, l’informazione si sfarina, gli algoritmi decidono cosa vediamo e la Casa Bianca corteggia apertamente i signori del tecnofeudalesimo. Il caos non è un incidente: è la condizione in cui il giudizio individuale smette di funzionare. Ne parliamo con Michele Putrino, scrittore, studioso di stoicismo, editore del canale «Scuola Stoica». Al centro il discernimento: la capacità di leggere il reale senza farsi travolgere, quando l’intelligenza artificiale promette di pensare al posto nostro e la paura resta lo strumento di governo più economico che esista.
Discernimento e lettura della realtà
Il governo prepara per settembre una variazione di bilancio di dimensioni paragonabili a una legge di bilancio. La quota maggiore va alla spesa militare, coperta con nuovo debito: SAFE o titoli di Stato. Il resto è una partita di giro sulle accise che non produce un euro di risorse nuove. Nel frattempo il risiko bancario consegna a un gruppo con azionariato dominato dai grandi fondi il secondo polo bancario europeo, e la politica estera fabbrica un avversario simbolico a costo zero: la Spagna. Tre movimenti, una sola logica.
Le due guerre aperte e la crisi di Ceuta: oltre cinquantamila ingressi nell’esclave, la sospensione di Schengen decisa dall’Italia verso un altro Paese fondatore, il Consiglio Affari Interni straordinario. Chi guadagna dallo scontro fra Roma e Madrid, e qual è la posta reale sullo Stretto di Gibilterra.
Lo scostamento di settembre: 0,9 per cento del prodotto alla difesa, finanziato interamente a debito; 0,6 per cento di partita di giro sulle accise mobili. Che cosa significa coprire spesa militare con emissioni nuove, e perché il riarmo è oggi l’unica spesa pubblica che l’Europa considera legittimo finanziare a debito.
Il credito passa di mano: dopo il ritiro di Banco Bpm resta sul tavolo l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps da 30,6 miliardi. Il premio vero non è la rete del Monte: è Mediobanca e la sua quota in Generali. La stessa geometria azionaria già vista in Unicredit e nell’Opas Poste-Tim.
La favola della spesa pubblica: chi invoca la motosega alla Milei dimentica che l’istruzione è scesa dal 4,5 al 3,9 per cento del prodotto e la sanità dal 7 al 6,3. E che il servizio sanitario nazionale è finanziato in larga parte da imposte indirette, cioè senza alcuna progressività.
Il perimetro del dicibile: la politica statunitense dei visti, le revoche a chi scrive articoli di opinione, i dinieghi motivati con la sicurezza nazionale. Quando la critica a uno Stato terzo diventa criterio di ammissione a un Paese. 
La cronologia del rubinetto: dalla Festa del Trono all’impennata del 30 luglio, con almeno 88 vittime accertate
La filiera Washington-Tel Aviv: gli editoriali del Middle East Forum, il deputato Díaz-Balart, l’analisi su Ynet che teorizza la pressione israeliana su Madrid
La posta vera: lo Stretto, Gibilterra, le basi di Rota e Morón, il collo di bottiglia che nessuno può più dare per scontato
Con Andrea Zhok: chi ha davvero smontato l’identità italiana, le illusioni «no border», la parola vuota «remigrazione»
Cosa resta dell’Europa: attore politico o geografia amministrativa
OSPITI Filippo Dellepiane, analista politico, dirigente nazionale di Liberiamo l’Italia, autore dell’analisi «Il rubinetto di Rabat» (dalle
Il mondo ha davvero sfiorato la più grave crisi energetica della storia. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha rivelato che, durante la crisi in Medio Oriente, il mercato petrolifero globale ha rischiato un’interruzione senza precedenti. Eppure il collasso non c’è stato.
Secondo te il ruolo della Cina sarà sempre più decisivo per la stabilità dell’economia mondiale? Scrivilo nei commenti.
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