"É mais um prego no caixão do direito internacional"



© UKRAINE PRESIDENTIAL PRESS SERVICE HANDOUT/EPA

© ESTONIAN MINISTRY OF DEFENCE / HANDOUT/EPA


© Department of Defense / HANDOUT/EPA
Un decreto interministeriale fissa l’importo del bonus affitto per i genitori separati e i criteri per assegnarlo. Che non usano l’Isee, ma molto discutibili soglie reddituali e punteggi per patrimonio e numero di figli. Produrrà situazioni insensate.
L'articolo Bonus genitori separati: l’abbandono dell’Isee crea effetti paradossali proviene da Lavoce.info.


© DoD via Getty Images

“El crecimiento allí es una mierda”. Así describió Alex Karp, consejero delegado y cofundador de Palantir, el desempeño de la empresa en Europa. Lo dijo el 3 de agosto ante los accionistas, mientras defendía un trimestre “extraordinario”. Palantir vende softwares que cruzan enormes cantidades de datos de fuentes muy distintas, y Karp sostuvo que ese continente estaría peor sin su empresa: “Apoyamos muchísimas instituciones en Europa, incluso instituciones clandestinas. Sin nuestros productos tendrían terrorismo desatado y su problema migratorio sería diez veces mayor.”
Follow The Money y sus medios colaboradores presentaron los hallazgos de esta investigación a Palantir, además de catorce preguntas detalladas. Palantir no ha entrado a contestar a esas preguntas, sino que ha remitido el mensaje de un portavoz: “Es necesario un debate serio sobre cómo salvaguarda Europa su soberanía tecnológica. La soberanía tecnológica debe medirse, en última instancia, por quién controla los datos, las decisiones y la misión, y no solo por la nacionalidad del proveedor de software”. Según Palantir, el control sobre los datos y sobre lo que se hace con ellos corresponde al propio cliente.
Y añade: “Desde 2011, Palantir trabaja con los gobiernos e instituciones de Europa elegidos democráticamente para aumentar la capacidad hospitalaria, acelerar el diagnóstico del cáncer, reasentar a refugiados de forma segura, combatir el crimen organizado, proteger a las víctimas de violencia doméstica y responder con mayor rapidez a inundaciones y otras emergencias”. Señala además que más del 20 % de los empleados de Palantir trabaja desde centros en Europa y que la compañía ayuda a empresas europeas a competir y crecer en sectores como el aeroespacial, el manufacturero y las ciencias de la vida. Palantir afirma además apoyar a los gobiernos europeos en la protección de su seguridad nacional, incluso en Ucrania.
En una respuesta anterior a este mismo consorcio de medios, Palantir negó las acusaciones de implicación en violaciones de derechos humanos.

© BETTY LAURA ZAPATA / POOL/EPA






L’incontro si è svolto presso l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, a Palazzo delle Stelline, ed è stato il momento riepilogo di una serie di iniziative dedicate all’arte, alla moda, all’educazione e alla diplomazia culturale. Tra i partecipanti figurano Maurizio Molinari, direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, rappresentanti di comuni italiani, organizzazioni culturali, licei artistici e università.
Hanno partecipato anche rappresentanti di istituzioni educative ucraine di Lviv, Odesa, Kharkiv e Zaporizhzhya. Alcuni studenti, docenti e partner ucraini sono intervenuti online. Durante l’incontro Maurizio Molinari ha sottolineato l’importanza delle iniziative culturali ed educative per rafforzare il dialogo tra le istituzioni europee, le nuove generazioni e la società civile.
L’obiettivo principale di Art Wins the War è rendere visibili in Europa le voci ucraine e utilizzare l’arte e l’educazione come strumenti di dialogo, conservazione della memoria e costruzione della pace. Il progetto è nato a Lviv nel 2023 e si è successivamente trasformato in una piattaforma internazionale che riunisce arte contemporanea, moda, poesia, cinema, tecnologie digitali ed educazione. Complessivamente presenta le opere di quasi ottanta artisti provenienti da diversi Paesi. «Quando persone, organizzazioni e realtà culturali diverse si uniscono, creiamo uno spazio senza guerra, uno spazio di vera pace», ha dichiarato Natalia Siasina, fondatrice delle organizzazioni VitaUkr e VITAWORLD.

Il programma artistico e dedicato alla moda si è svolto nel periodo della Milan Fashion Week, riunendo mostre, sfilate, poesia, performance e progetti digitali. L’incontro tra arte e moda è diventato un linguaggio di dialogo e un messaggio rivolto alle istituzioni europee. Il progetto dimostra come le relazioni tra persone e comunità possano trasformarsi in collaborazioni concrete tra artisti, scuole, università, comuni, organizzazioni civiche e rappresentanze ucraine all’estero.
Uno degli elementi centrali della presentazione è stato il dialogo educativo tra Italia e Ucraina. Durante l’incontro è stato presentato il docu film Occhi dell’Umanità, realizzato dagli studenti dell’Università Nazionale di Kharkiv “V. N. Karazin”, sotto la curatela di Iryna Fedorenko, in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico di Brera, coordinati dalla professoressa Stefania Donno.
Si sta inoltre sviluppando una collaborazione tra licei italiani e un istituto scolastico di Lviv. Gli studenti e i docenti coinvolti stanno già lavorando alla pubblicazione congiunta di un libro. Un ulteriore ambito riguarda la cooperazione con istituti universitari di Zaporizhzhya.
La collaborazione tra arte, educazione e moda è stata presentata anche da Oksana Hodan, vice preside Fashion College Lviv, fondatrice del concorso internazionale Fashion Battle, un’iniziativa che sostiene giovani designer e studenti, offrendo loro la possibilità di sviluppare e presentare i propri progetti a un pubblico internazionale.

Presso l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano hanno presentato le proprie collezioni anche le designer ucraine Olga Nikitenko, che vive e lavora a Kharkiv, città vicina alla linea del fronte, e Oksana Unytska, fondatrice del marchio Gorsset, attualmente residente nei Paesi Bassi. «L’arte non può fermare la guerra, ma aiuta le persone a rimanere umane. In questo progetto siamo riusciti a unire design, arti visive e poesia», ha affermato Olga Nikitenko.
«Per me la moda è un modo per preservare l’identità ucraina e raccontare l’Ucraina attraverso un linguaggio comprensibile in tutto il mondo», ha dichiarato Oksana Unytska.
La presentazione è stata preceduta da iniziative culturali nei comuni di Pieve Emanuele e Buccinasco, che hanno riunito mostre, performance, poesia, video e sfilate di designer ucraini. Presso la sede del Parlamento europeo a Milano sono intervenuti gli artisti del progetto: Doriam Battaglia, Alfredo Mazzotta, Ivanna Kitliaruk e altri.
All’evento ha partecipato anche Valentyna Bilan, curatrice d’arte britannica, giornalista e diplomatica culturale. Insieme agli organizzatori ha presentato sei artisti residenti in Ucraina, nel Regno Unito e in Canada: Alyona Kushnirenko, Yuliia Heneralova, Alina Burkovska, Stanislav Topolskyi, David Sharashidze e Iryna Kuts.
«L’arte è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzione. Ci aiuta a costruire ponti culturali, unire le comunità e creare collaborazioni internazionali durature», ha concluso Valentyna Bilan.
L'articolo Art Wins the War è stato presentato a Milano presso l’Ufficio del Parlamento Europeo proviene da Linkiesta.it.

© ATEF SAFADI/EPA


