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“È lei, è la scroccona seriale. È arrivata in città, state attenti”: scatta l’allarme a Rovereto dopo gli avvistamenti della 57enne con 300 denunce alle spalle, i commercianti creano una chat anti-truffe

È bastato qualche avvistamento, un paio di fotogrammi ripresi dalle telecamere di sorveglianza, per far partire il tam tam e scatenare il panico tra i commercianti di Rovereto. Sì, perché la fama precede questa donna 57enne e non in positivo: ribattezzata dagli esercenti la “scroccona seriale”, l’italiana vanta un curriculum di oltre 300 denunce accumulate negli anni in tutto il Paese, con una predilezione per il Nord-Est. Il copione, come riporta il Corriere, è un meccanismo collaudato: usufruire di servizi, cene e pernottamenti per poi accampare scuse improbabili e dileguarsi al momento di saldare il conto.

Prima di varcare i confini del Trentino, il tour della truffa ha colpito duramente l’Alto Adige, prendendo di mira due attività di Bressanone. In un ristorante, la donna ha consumato una cena da 60 euro per poi rifiutarsi di pagare: in evidente stato di ebbrezza, ha sostenuto di non avere con sé né denaro né documenti. In un albergo della zona, invece, è riuscita a soggiornare per due notti presentando un documento falso. Entrambe le “vacanze” altoatesine si sono concluse con una denuncia per insolvenza fraudolenta, a cui si è aggiunta l’accusa di sostituzione di persona per il raggiro in hotel.

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Sequestrati beni per oltre 9 milioni di euro agli eredi del broker Massimo Bochicchio

Sequestrati beni mobili e immobili in Italia e all’estero per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro appartenuti a Massimo Bochicchio. L’ex broker, che, come riporta Il Messaggero, era accusato dalla procura di Roma di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, è morto nel 2022: la misura cautelare è, dunque, scattata ai danni degli eredi.

Secondo la procura, la frode milionaria portata avanti da Bochicchio, almeno dal 1999 al 2022, era basata sul cosiddetto schema Ponzi (in cui i guadagni dei primi investitori sono pagati dagli investimenti dei nuovi aderenti e non da attività economiche redditizie) e si appoggiava su alcune società di diritto inglesi. Tra le persone raggirate, ci sono anche professionisti noti di vari settori e personaggi dello sport come il calciatore del Genoa Stephan El Shaarawy e l’ex ct della nazionale Antonio Conte.

Il G.I.C.O. (Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) del nucleo di Polizia economica – finanziaria di Roma, che aveva realizzato le indagini economico-patrimoniali, ha fatto scattare i sigilli per due appartamenti a Miami e Londra, per le quote sociali e il patrimonio aziendale di otto società italiane e di diritto estero. Sequestrati inoltre sculture e dipinti attribuiti a Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla.

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