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Gli stupidi al potere: un segno dei tempi

NO, NON È UNO SCHERZO: IERI IN UE HANNO DECISO DI PROLUNGARE LE SANZIONI ALLA RUSSIA PER ALTRI 3 ANNI!

Su questa vicenda c’è un silenzio vergognoso. Nessuno che dica mezza parola. Evidentemente stanno tutti d’accordo!

Ieri quei guerrafondai dell’Unione Europea hanno raggiunto l’accordo per prolungare le sanzioni contro la Russia fino al 22 settembre 2029. Solitamente le prolungano di sei mesi alla volta, adesso hanno deciso di prolungarle direttamente per tre anni. Ripeto: tre anni. È così che cercano la pace? Miserabili!

Questi sono fuori di testa. Continuano sempre sulla strada delle sanzioni, nonostante ci stiano portando alla fame. Ci faranno crepare per Zelensky, questa è la realtà. Sono settimane che si riuniscono quasi giornalmente pur di trovare un accordo per prolungare le sanzioni contro la Russia.

Questi deficienti si sono riuniti a oltranza fino a quando non sono arrivati allo scopo. Per sanzionare israele, il peggior Stato terrorista della storia, alla prima volta che non c’è stato accordo, allora hanno mollato tutto. Per sanzionare la Russia, anzi, noi, tanto discutono fino a che non approvano sanzioni. Ipocriti senza vergogna.

avete notato che….

negli ultimi anni le persone, comprese quelle che appartengono alla classe dirigente, dimostrino capacità intellettive sempre più scarse? Ormai per molti è diventato molto difficile fare anche il più semplice dei ragionamenti logici. Per quanto possa sembrare strano, questo non è un fenomeno che appartiene solo alla nostra epoca, bensì è qualcosa che si ripresenta in determinati momenti precisi della storia dell’uomo, come suggeriscono storici e antropologi con le loro ricerche.

Alcuni anni fa, ascoltando una conferenza del professor Barbero, rimasi colpito da una sua affermazione, che fu la seguente:

“Quando noi medievisti studiamo la fine del mondo antico, con le invasioni barbariche, siamo colpiti non solo dal collasso delle infrastrutture e delle tecnologie, di cui pure qualche piccolo sintomo oggi comincia a delinearsi, ma anche dal degradarsi della capacità di ragionare. Dal fatto che anche nel dibattito pubblico, nel dibattito intellettuale, a un certo punto diventa normale fare ragionamenti che non sono più ragionamenti, accostamenti arbitrari, fare parallelismi senza accorgersi che si sta ragionando meno bene di prima. La frequenza con cui assistiamo a questo fenomeno nel dibattito pubblico e nell’informazione, mi fa venire in mente un parallelo con il VII secolo, epoca in cui la capacità di ragionare in modo logico non era la cosa più apprezzata.”

Incuriosito da tale brillante riflessione, mi misi a fare delle ricerche, fino a scoprire che esistono fior di studi al riguardo.

Gli studiosi, infatti, hanno notato che dalle tavolette d’argilla degli antichi sumeri ai manoscritti tardo-romani, i documenti che precedono la fine di grandi civiltà condividono in molti casi la stessa serie di dettagli inquietanti:

  • ·una progressiva perdita di rigore logico;
  • il deterioramento della lingua;
  • il dilagare dell’ignoranza.

Non si tratta, ovviamente, di un’improvvisa mutazione biologica della specie umana in quei determinati periodi, ma di un sintomo culturale e istituzionale ben preciso.

Secondo le teorie di alcuni antropologi, quando una società diventa troppo complessa per sostenersi, tra le prime strutture a cadere ci sono quelle educative. Il sapere formale smette di essere tramandato, provocando un analfabetismo di ritorno che si riflette direttamente nei testi dell’epoca, i quali diventano via via più approssimativi, grammaticalmente poveri e privi di pensiero critico.

A questo fenomeno si affianca un’altra ipotesi, forse ancora più interessante: quella di un declino cognitivo della società. In sostanza, di fronte a crisi sistemiche e a un sovraccarico informativo impossibile da gestire, la classe dirigente e la popolazione subiscono una forma di “fuga dalla realtà”. Il ragionamento logico e analitico viene abbandonato in favore di slogan ultrasemplificati, pensiero magico e dogmi dettati da leader di qualche gruppo. La lingua, che è il vero “sistema operativo” di una cultura, si svuota di sfumature, rendendo progressivamente più difficile per la società elaborare soluzioni razionali ai propri problemi.

Il collasso di una civiltà, pare suggeriscano gli studiosi, non ha solo inizio quindi con l’invasione di un nemico o con una catastrofe naturale, ma può avere le sue radici anche nell’incapacità collettiva di formulare pensieri logici e veritieri. Un monito silenzioso, scritto secoli fa, che attende solo di essere letto.

Tutto questo non vi sembra rispecchiare il momento storico che stiamo vivendo?

M.P.
[23/09/2026 18:16] Maurizio Blondet: https://x.com/SprinterPress/status/2102666123866939830?s=20

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Gli elettori tedeschi infliggono altre due sconfitte ai partiti favorevoli alla guerra

Due settimane dopo che le elezioni in Sassonia-Anhalt avevano inferto un duro colpo ai partiti tradizionali, assegnando all’Alternativa per la Germania (AfD) il 43,8% dei voti, un secondo verdetto, ancora più severo, È stato pronunciato dagli elettori nelle due elezioni regionali del 20 settembre.

I cristiano-democratici (CDU) del cancelliere Friedrich Merz hanno subito una pesante sconfitta nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, perdendo tutti i seggi nel parlamento regionale, e non sono riusciti a riconquistare Berlino, la città-stato che È la capitale della Germania.

Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore (MVP), l’AfD ha ottenuto il 38,2%, guadagnando oltre 22 punti rispetto alle ultime elezioni del 2021 e piazzandosi avanti ai Socialdemocratici (SPD) dell’attuale governatrice Manuela Schwesig, che hanno ottenuto solo il 35,3%. La CDU si È letteralmente schiantata al suolo col 4,9%, al di sotto della soglia di sbarramento del 5%. A Berlino, Die Linke È ora il partito di maggioranza, con il 25,7%, in crescita di 13,5 punti, mentre la CDU, che reggeva il governo, ha perso 9,4 punti ed È scesa al 18,8%. Il BSW di Sahra Wagenknecht non ha superato la soglia di sbarramento in entrambi gli Stati (4,7% e 4,8%).

Per quanto riguarda il prossimo parlamento del Land di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, i 32 seggi su 71 dell’AfD non le consentono di ottenere la maggioranza, ma l’SPD, Die Linke e i Verdi, con i loro 39 seggi complessivi, potrebbero formare un governo. Il cancelliere Merz ha definito il risultato “un disastro” e ha annullato la partecipazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana per convocare un gabinetto di crisi del partito. Ha affermato di non avere intenzione di lasciare le cariche di cancelliere e presidente della CDU, chiedendo agli elettori di essere “pazienti”, ma il partito È alla ricerca di un sostituto per garantirsi la sopravvivenza. Friedrich Merz potrebbe quindi lasciare l’incarico prima di quanto desideri.

I due partiti vincitori hanno posizioni opposte su molte questioni e vengono spesso descritti come situati ai poli opposti dello spettro politico (l’AfD a destra e Die Linke a sinistra). Un punto di convergenza È che entrambi si oppongono all’invio di ulteriori armi all’Ucraina. L’AfD chiede inoltre la riapertura dei gasdotti Nord Stream e il ripristino dei rapporti con Mosca, mentre Die Linke condanna l’invasione russa, ma il gruppo parlamentare ha votato prevalentemente contro le forniture di armi, pertanto, in entrambi gli Stati, si può dire che gli elettori hanno sanzionato i partiti che promuovono la guerra con la Russia.

Già prima di queste elezioni, l’indice di gradimento del Cancelliere era sceso al 14%, alimentando le voci su una sua possibile sostituzione. Ma finora, egli ha sfruttato il fatto che non vi sia nessun altro leader credibile della CDU disponibile a subentrare. In ogni caso, il semplice cambio di cancelliere non risolverà il “disastro”. È necessaria una discussione approfondita su un cambiamento radicale del programma del partito e sulle politiche necessarie per far uscire la Germania da questa profonda crisi, sia strategica che economica. Se la Germania continuerà a inasprire lo scontro con la Russia, rifiutandosi al contempo di aderire al “nuovo paradigma” dei rapporti internazionali, il declino non potrà che accelerare.

Il fatto che gli elettori del Meclemburgo-Pomerania Anteriore ricordano che la governatrice uscente, Manuela Schwesig, si spese per realizzare il Nord Stream Due, che ha il suo terminale proprio in quello stato, e per i vantaggi del gas proveniente dalla Russia, spiega la spettacolare rimonta della SPD che, data per spacciata, ha quasi agganciato l’AfD. In realtà, la Schwesig È una nota dissidente nel partito e ha fatto campagna elettorale senza il contrassegno della SPD. Ora la Schwesig È diventata papabile per sostituire la diarchia che guida il partito socialdemocratico, il ministro delle Finanze Lars Klingbeil e il ministro del Lavoro Bärbel Bas.


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Trump evoca il divieto di esportazione del diesel dopo colloqui “molto produttivi” di 3 ore sull’Iran

di Tyler Durden

Tutti  i camion  e tutti i trattori agricoli sono Diesel:  la  mancanza di diesel significa la fame  di massa  e
Martedì 22 settembre 2026 – 20:28
Riepilogo
Colloqui USA-Iran: Rappresentanti dell’amministrazione USA (non identificati) hanno tenuto colloqui di tre ore con funzionari iraniani a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Ultimatum di Trump all’ONU: Promuove un possibile accordo “dopo” le elezioni di metà mandato USA, ma si chiede anche: “Li spingo all’inferno senza alcuna possibilità di sopravvivenza?”

Divieto di esportazione del diesel: Trump ha dichiarato di aver discusso con il suo team un possibile divieto sulle esportazioni di diesel statunitense, mentre i legislatori premono per misure volte ad affrontare i prezzi elevati del carburante interno.

Firma di uno storico accordo di sicurezza con la Groenlandia: Trump sigla l’accordo di sicurezza con Danimarca e Groenlandia.

Trump affronta le sfide dell’IA nel suo discorso: Ha promosso un approccio più permissivo verso l’IA, definendola “super-intelligenza”. Ha affermato: “Gli Stati Uniti sono leader mondiali nella super-intelligenza e continueremo a esserlo in modo sicuro e responsabile”.

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Incontro di 3 ore sull’Iran; proposta di divieto di esportazione del diesel
Funzionari dell’amministrazione Trump hanno tenuto un lungo incontro con la delegazione iraniana a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York, martedì; il presidente ha definito l’incontro “molto buono”. Ha inoltre aggiunto che è stato “molto produttivo” e che “ne è previsto un altro in un futuro molto prossimo”.

Quanto a chi rappresentasse la Casa Bianca, non sono stati fatti nomi specifici, ma il presidente Trump, parlando ai giornalisti, è sembrato riferirsi ai suoi inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, seduti vicino a lui. “È stato un incontro durato tre ore”, ha indicato Trump. Confermato: il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner a margine dell’Assemblea Generale presso la sede dell’ONU a New York, secondo quanto riportato dal New York Times citando due funzionari iraniani.

Non confermato: una fonte di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che l’incontro di New York tra le delegazioni americana e iraniana ha sbloccato la situazione negoziale; una svolta nei rapporti tra Stati Uniti e Iran è possibile, ma richiede diversi passaggi.

Forze armate iraniane: le dichiarazioni di Trump sull’Iran all’Assemblea Generale dell’ONU sono definite “strumenti di propaganda interna”.

Nel suo importante discorso all’ONU, tenuto in mattinata, Trump ha avvertito di poter “annientare” l’Iran e “mandarli all’inferno”, pur lasciando aperta la speranza che Teheran sia disposta a raggiungere un accordo, probabilmente dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Nel pomeriggio, Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, affermando di aver chiesto il divieto di esportazione del diesel. I prezzi del petrolio sono scesi immediatamente alla notizia, per poi ricominciare presto a salire; tuttavia, alcune fonti hanno avvertito che la controversa proposta potrebbe rivelarsi controproducente.

Trump ha dichiarato di aver discusso un possibile divieto di esportazione del diesel con il suo team, mentre il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato che l’amministrazione sta valutando tale eventualità.

Trump su Iran, petrolio ed elezioni di metà mandato
Dal podio dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente Trump ha dichiarato al mondo: “Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io ho realizzato la pace”. L’attenzione si è rapidamente spostata sulla Repubblica Islamica dell’Iran, accusata da Trump di diffondere “morte, carneficina e caos”. Ha affermato: “Erano i bulli del Medio Oriente, ma non lo sono più”.

Nel riproporre i temi ricorrenti della sua amministrazione, Trump ha citato una cifra ancora più elevata di cittadini iraniani che sarebbero stati uccisi di recente dal proprio governo, sostenendo – senza fornire prove – che oltre 72.000 cittadini iraniani fossero stati massacrati. Un numero che continua a crescere incessantemente. Passando a parlare della guerra vera e propria, Trump ha esaltato il fatto che le navi della marina iraniana giacciano ormai “sul fondo del mare”, che la loro economia sia completamente distrutta e che molte capacità, come i radar, siano ormai del tutto inesistenti. Eppure, la minaccia nucleare rimane al centro dell’attenzione. Ribadendo la sua “linea rossa” – ovvero non permettere mai che l’Iran ottenga armi nucleari – Trump si è vantato di come la sua operazione “Epic Fury” abbia “annientato il loro programma nucleare sotto montagne di macerie”. Tuttavia, continua a indicare l’Iran come una minaccia atomica.

Una delle affermazioni più interessanti è arrivata quando Trump ha detto che Teheran ha costruito un missile capace di colpire l’Europa e che gli iraniani se ne sono vantati apertamente. Ha quindi esortato gli europei (che finora hanno respinto l’invito a partecipare a una missione militare nello Stretto di Hormuz) a prenderne atto. “Ho una decisione importante da prendere… si arriverà a un accordo con l’Iran o annienterò la Repubblica Islamica, e ‘in fretta’? Li spedirò all’inferno senza alcuna possibilità di sopravvivenza?”

Ha parlato della possibilità di annientarli, pronunciando questa frase chiave:

“Credo che raggiungeremo un accordo subito dopo le elezioni, perché per loro non avrebbe senso fare diversamente”, ha detto Trump. “Stanno aspettando di vedere come andrò alle elezioni di metà mandato…”

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