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La Cina contro le mafie del Myanmar: così Pechino ha smantellato l’impero delle truffe

Dieci minuti. È bastato questo tempo a una task force cinese per arrestare alcuni esponenti delle cosiddette “quattro grandi famiglie” del nord del Myanmar, dopo il loro ingresso in territorio cinese nell’ottobre 2023. È uno degli episodi raccontati dal documentario ‘The Demise of Myanmar-Based Telecom Fraud’, dedicato alla vasta operazione con cui Pechino ha smantellato le organizzazioni criminali responsabili di truffe ai danni di cittadini cinesi. La campagna era partita nell’estate del 2023 contro quattro principali centri delle frodi nel nord del Myanmar. Di fronte al rifiuto di alcuni gruppi di collaborare, le autorità cinesi decisero di abbandonare i negoziati e passare all’azione. Dopo una sparatoria che coinvolse cittadini cinesi nell’ottobre 2023, Cina e Myanmar istituirono una squadra investigativa congiunta.

Per la prima volta la polizia cinese entrò nei complessi utilizzati dalle organizzazioni criminali a Kokang per raccogliere prove, operando anche mentre infuriavano i combattimenti e cadevano bombe nelle vicinanze. Il documentario mostra anche la dimensione violenta del sistema: in un complesso controllato dalla famiglia Ming è stato scoperto un poligono sotterraneo dove sarebbero stati uccisi lavoratori coinvolti nelle truffe. Le organizzazioni criminali avevano trasformato frodi, gioco d’azzardo, droga e prostituzione in un vero sistema economico, protetto da gruppi armati e da importanti famiglie locali.

Il gruppo guidato da She Zhijiang, ad esempio, aveva creato oltre 200 piattaforme di gioco online, coinvolgendo 330.000 cittadini cinesi e movimentando più di 2,7 miliardi di yuan. La risposta cinese ha portato all’arresto di oltre 57.000 cittadini cinesi sospettati di coinvolgimento nelle frodi attraverso operazioni coordinate tra Cina e Myanmar. I principali esponenti delle organizzazioni sono stati perseguiti, condannati e, in diversi casi, giustiziati. Il risultato della campagna si riflette anche nei dati più recenti: in Cina i casi di frode telefonica sono diminuiti per undici mesi consecutivi rispetto all’anno precedente e, nella prima metà del 2026, le denunce sono calate del 15,6%.

La vicenda mostra così la dimensione di un'operazione che Pechino ha condotto attraverso pressione diplomatica, cooperazione transfrontaliera e azione diretta contro le strutture criminali. Il messaggio lanciato ai gruppi del Myanmar è stato inequivocabile: la protezione offerta da confini e reti criminali non sarebbe più stata sufficiente a sottrarsi alla repressione cinese.


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Trump e il petrolio, l’Europa davanti a un ricatto permanente

Cento milioni di barili potrebbero far scendere temporaneamente i prezzi dei carburanti e offrire un sollievo all’economia europea. Ma insieme ad essi l’Europa rischierebbe di perdere anche una parte della propria autonomia politica, scrive Advance.

L’UE è caduta in una trappola e Trump ha capito che, chiudendo il rubinetto, può costringere gli europei a fare concessioni. Il problema è che il meccanismo può ripetersi: oggi saranno richieste determinate concessioni, domani potrebbero essere altre, stabilite di volta in volta da Washington.



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L'avvertimento di Lula a Bolsonaro in vista del ballottaggio

Il presidente brasiliano e candidato alla rielezione Luiz Inácio Lula da Silva ha lanciato un avvertimento al suo rivale politico Flávio Bolsonaro, in seguito ai risultati del primo turno elettorale, che hanno visto prevalere l'esponente della destra.

"Sono molto bravo negli scontri diretti. Bolsonaristi, preparatevi, perché vi sconfiggeremo", ha scritto il presidente sul suo account X.

Eu sou muito bom no mata-mata. No tête-à-tête. Os bolsonaristas se preparem, porque nós vamos derrotá-los. https://t.co/x7ILCy5gYD

— Lula (@LulaOficial) October 5, 2026

Lo storico leader brasiliano ha rilasciato queste dichiarazioni dopo l'annuncio dei risultati del primo turno delle elezioni, in cui Lula ha ottenuto il 45,16% dei voti totali, mentre Bolsonaro lo ha superato di quasi due punti percentuali, attestandosi al 47,03%.

Il leader del Partito dei Lavoratori (PT), che era in testa ai sondaggi, ha definito il risultato "inaspettato", poiché contava di vincere senza ricorrere al ballottaggio.

Lula ha dichiarato che questo lunedì inizia una "nuova campagna" per "mostrare la vera immagine del Brasile di oggi e del Brasile che vogliamo".

Il ballottaggio si terrà il 25 ottobre.

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La Russia valuta la ripresa dei voli diretti per Cuba

Il Ministero degli Esteri russo ha confermato che la ripresa dei voli diretti verso Cuba rimane una priorità nell'agenda bilaterale. La conferma è giunta da Alexander Shchetinin, Direttore del Dipartimento per l'America Latina del Ministero degli Esteri russo.

Il funzionario ha sottolineato che la riattivazione dei collegamenti aerei dipende dal ripristino delle condizioni tecniche e logistiche sull'isola; senza questo prerequisito, non è possibile riaprire le tratte.

Queste capacità sono state fortemente influenzate dall’intensificazione delle misure coercitive unilaterali promosse da Washington. L'interruzione temporanea delle rotte dirette risponde alla grave carenza di carburante per l'aviazione del Jet A-1, l'input da cui dipende ogni decollo.

?? Rusia mantiene en agenda la reanudación de los vuelos directos con Cuba, según la Cancillería rusa. El diplomático Alexandr Schetinin confirmó que evalúan las condiciones para retomar las conexiones aéreas. #teleSUR #Rusia #Cuba https://t.co/BsLn5xIEfZ

— teleSUR TV (@teleSURtv) October 5, 2026

La carenza è stata causata dalle sanzioni finanziarie ed energetiche coercitive firmate dall’amministrazione statunitense. Queste azioni mirano a ostacolare l’approvvigionamento di idrocarburi all’isola e colpiscono l’intero apparato di approvvigionamento.

L'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI) ha registrato un calo del 48% negli arrivi di visitatori internazionali. Il totale si è attestato a sole 298.057 unità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: una flessione che ha più che dimezzato l'afflusso di viaggiatori nel Paese.

La crisi dell'approvvigionamento energetico si è aggravata dopo che la Casa Bianca ha imposto dazi e attuato misure intimidatorie nei confronti delle compagnie di navigazione e delle aziende energetiche che forniscono petrolio all'isola. L'impatto si estende ai trasporti, alla sanità, alla produzione alimentare e all'aviazione civile.

Il blocco economico ha trasformato la carenza di carburante in un problema strutturale. L'isola dipende dalle importazioni di greggio per alimentare aeromobili, ospedali e sistemi di trasporto. Per Mosca, la ripresa dei voli richiede condizioni operative specifiche; le operazioni sono subordinate a concrete garanzie logistiche.

Il ripristino dei voli diretti tra le due capitali richiede l'implementazione di procedure sicure per il rifornimento degli aerei russi presso gli aeroporti cubani o in scali intermedi. Questa sfida operativa è al centro della cooperazione strategica bilaterale.

La possibilità di effettuare rifornimenti durante scali intermedi è tra le alternative al vaglio di entrambe le parti. L'obiettivo è garantire che gli aeromobili non dipendano da un unico punto di rifornimento.

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Dopo Rutte anche Stubb invita ad accusare sempre la Russia.... anche sul caso Cueta

 

Dopo le dichiarazioni shock di Marc Rutte, l'ineffabile segretario della NATO, che ha invitato i paesi dell'Ue a dara la colpa alla Russia anche se non del tutto certi, il presidente finlandese Alexander Stubb ha regalato un'altra chicca in una surreale intervista al quotidiano spagnolo El Mundo. L'uomo che ha grandi responsabilità nella decisione che ha portato alla fine della neutralità del suo paese e all'escalation attuale contro Mosca, ha accusato la Russia di essere responsabile di una vasta gamma di problemi di sicurezza che affliggono l’UE - e su questo nulla di nuovo rispetto alla russofobia nota - compreso, aggiunge Stubb, anche dell’afflusso di migranti durante l’estate a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco. «Mandano richiedenti asilo al nostro confine, come abbiamo visto anche a Ceuta», ha detto, accusando la Russia di commettere atti di sabotaggio in tutta l’UE. Il giornalista spagnolo, chiaramente incurisioto, dall'intraprendenza di Stubb sull'argomento lo ha incalzato. E il presidente finlandese ha dovuto semplicemente ammettere di non «conoscere la questione abbastanza bene da prendere posizione».

Ora che Sanchez ha annunciato le elezioni per fine novembre si moltiplecheranno dichiarazioni di questo tipo. E, infatti, non contento, Stubb ha poi affermato che gli attacchi informatici sostenuti dalla Russia «stanno avvenendo proprio in questo momento contro banche spagnole e altri obiettivi», senza citare prove specifiche. 

Interrogato sulla possibilità di un conflitto diretto tra la NATO e la Russia, tuttavia, Stubb l’ha liquidata come trascurabile. «Ci aspettiamo che la Russia attacchi? La risposta è no. Non abbiamo prove in tal senso», ha dichiarato . Secondo il presidente finlandese, i leader dell’UE hanno un «problema di comunicazione», poiché alcuni hanno «agito in modo allarmistico, confondendo scenari [ipotetici] con la percezione della minaccia».

Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevicius aveva esortato ieri i funzionari a non «esagerare» quando rilasciano dichiarazioni allarmistiche sulla Russia e ha affermato che non vi sono prove che il Paese stia pianificando un attacco alla NATO. Ciononostante, i funzionari dell’UE hanno sostenuto che il blocco, così come la NATO, dovrebbe essere preparato a un potenziale scontro con la Russia. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che il Paese deve essere pronto per un conflitto già a partire dal 2028. Il governo tedesco ha modificato il proprio «freno all’indebitamento» costituzionale per finanziare la spesa militare e ha approvato un bilancio per il 2026 che stanzia la cifra record di 108,2 miliardi di euro (121,5 miliardi di dollari) alla difesa e 11,5 miliardi di euro in aiuti militari all’Ucraina.

Ci prepariamo, in estrema sintesi, alla guerra con idiozie su Ceuta come quella di Stubb al Mundo e con il Segretario della NATO Rutte che invita i paesi membri ad accusare la Russia anche se non ne sono certi. Con i media filo UE che coprono queste assurdità con l'autocensura.

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Rutte si lascia scappare: “quasi certo” è sufficiente per attribuire la colpa alla Russia

 

Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha esortato gli Stati membri ad attribuire alla Russia la responsabilità di qualsiasi incidente che ritengano sospetto, anche in assenza di prove inconfutabili. Ha inoltre accolto con favore una recente accusa mossa dall’Estonia contro il suo vicino orientale e ha invitato le altre nazioni a seguire l’esempio.

Intervenendo questa settimana a una conferenza stampa congiunta con il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevicius, Rutte ha incoraggiato un pubblico gioco di accuse su quelle che ha definito “attività maligne nella zona grigia”, abitualmente attribuite alla Russia dai membri della NATO.

“Avete sentito ieri il Comandante Supremo Alleato dire: ‘Ehi, quando potete, quando siete sicuri che siano i russi, o quasi sicuri che siano i russi, attribuitelo ai russi’ – esattamente come ha fatto oggi l’Estonia. Lo apprezzo», ha affermato Rutte.

Lunedì, il comandante supremo alleato della NATO in Europa, Alexus Grynkewich, ha descritto l’attribuzione pubblica di questo tipo di incidenti alla Russia come un «deterrente» contro la presunta «minaccia russa» durante un intervento davanti a una commissione del Parlamento europeo. Rutte è noto per la sua ferma posizione anti-russa, nonché per il suo ardente sostegno a Kiev nel conflitto con Mosca. La scorsa settimana, intervenendo a un evento del Chicago Council on Global Affairs in Iowa, si è offerto di aiutare «a proteggere gli Stati Uniti dalle minacce della Russia». Durante la conferenza stampa congiunta con Sinkevicius, ha inoltre sostenuto che il blocco dovrebbe fare «ancora di più per l’Ucraina, e non di meno».

Di seguito la traduzione dello spezzone in questione di Marc Rutte. Dal sito della NATO non l'hanno ancora tolto.

"E sono pienamente d’accordo. E per quanto riguarda la tua seconda domanda, no, non sto dicendo che queste attività maligne nella “zona grigia” non abbiano un impatto. Possono avere un impatto, e a volte lo hanno, chiaramente. Quello che sto dicendo è che disponiamo di tutte le opzioni di risposta, a volte visibili, a volte no – non sempre pubbliche, non sempre basate sul principio “occhio per occhio”. Ieri avete sentito il Comandante Supremo Alleato dire: «Ehi, quando è possibile, quando siete sicuri che siano i russi, o quasi sicuri che siano i russi, attribuitelo ai russi» – esattamente come ha fatto oggi l’Estonia. Me ne rallegro. E condividete anche tutte le informazioni di cui disponete, in qualità di Alleati, con la NATO, con lo SHAPE e con il team del Comandante Supremo Alleato, in modo da avere un quadro completo della situazione. Quindi, le opzioni di risposta ci sono. Facciamo ciò che è necessario, e gli Alleati possono davvero aiutare attribuendo la responsabilità, ma anche assicurandosi che abbiamo una visione d’insieme di ciò che sta accadendo. È esattamente ciò che stiamo facendo, nello spirito di mantenere la calma e andare avanti. Siamo più forti e loro lo sanno."

E intanto con un "quasi certo" di Rutte potremmo trovarci presto in guerra contro una potenza nucleare....

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From Florida.. A New Blow to the Muslim Brotherhood

 

The state of Florida has brought the issue of the Muslim Brotherhood back into the centre of global controversy, following a decisive decision against it, along with one of its branches there.

Ron DeSantis and the Florida Cabinet, on September 29th, designated the Muslim Brotherhood and the Council on American-Islamic Relations (CAIR), along with another organisation, as domestic terrorist groups.

More than 90 foreign terrorist organisations, federally designated as such, were also included on the same list.

According to the website (floridaphoenix), CAIR describes itself as the foremost civil rights organisation serving the Muslim community in the United States since its founding in 1994, and it has more than 25 chapters across the country, including in the cities of Tampa and Sunrise (in Broward County), while documented reports link it to being one of the branches of the Muslim Brotherhood.

Under this decision, the council and the remaining organisations will be barred from receiving financial support from local governments and the state government, and scholarships for schools designated for them, from which they benefit financially, will be cancelled.

All those affiliated with it will face severe penalties, and all its activities in the state of Florida will be shut down.

Since January, the United States has designated three branches of the Muslim Brotherhood, in Egypt, Jordan, and Lebanon, as terrorist groups, and two months later it also designated the Muslim Brotherhood in Sudan as a terrorist organisation.

Florida Governor Ron DeSantis commented, in statements carried by the American website (wfla), on his state cabinet’s decision, saying: “If you look at some of these entities.. you will find that the Council on American-Islamic Relations (CAIR) was a co-conspirator without being formally charged in the largest terrorism financing trial in American history. And there are many financial channels that fuel these movements.”

He added: “We want to make sure that we are doing everything we can in Florida to put an end to that; and this has now become official.”

For his part, James Uthmeier, senior adviser to DeSantis, said: “Supporting these groups is a crime, and taxpayer money will not fund them.”

He continued: “Likewise, there will be no contracts and no foothold for them in our universities, and students who promote them will be expelled. The ‘Free State of Florida’ will not allow terrorism to be laundered through our educational institutions.. We will call these groups by their names, cut off their funding, and hold accountable those who support them financially.”

For its part, the Council on American-Islamic Relations (CAIR) in Florida rejected the government’s measures, considering them a violation of the constitutionally guaranteed rights of Florida residents, and said the terrorism allegations are completely unfounded.

If the council fails to obtain a ruling from the federal courts, the decision will take effect on November 5th.

A Legal Dispute Ending in a “Ban”

DeSantis’s moves against CAIR were not new, as he had previously issued an executive order in December 2025 designating it as a terrorist organisation, but in response, CAIR’s Florida chapter challenged the decision and turned to the federal court, which issued a ruling suspending the implementation of the state’s decision.

Florida later returned to the issue through a different legislative path with the enforcement of the law (HB 1471) on July 1st, 2026, which created a statewide legal framework for designating organisations.

On September 29th, the Florida Cabinet approved the new designations, placing the council on the domestic terrorism lists, at a time when other moves against the decision have begun from human rights groups.

Renewed Suspicions of Corruption

Florida authorities based their placement of the Council on American-Islamic Relations (CAIR) on terrorism lists on a set of historical documents and records used to justify the administration’s position on the organisation and its alleged ties to networks linked to the Muslim Brotherhood and Hamas.

Among the most prominent elements raised was the listing of the Council on American-Islamic Relations (CAIR) as an “unindicted co-conspirator” in the Holy Land Foundation case, which was heard in U.S. courts beginning in 2007, in addition to allegations of historical links between some of the organisation’s founders and figures associated with Hamas.

According to the website (floridaphoenix), the state of Texas had designated the Council on American-Islamic Relations (CAIR) as a terrorist group on its state lists in 2025.

Globally, the United Arab Emirates has designated CAIR as a terrorist organisation since 2014, due to its direct link to the Muslim Brotherhood, which it also designates as a terrorist group.

Main Image: Mr. Mohamed Badia – General Guide of the Muslim Brotherhood during the opening ceremony of the Alexandria Muslim Brotherhood main office in 2011. (Photo: Mohamedhph CC0 via Wikipedia)
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