Dal Ponte di Crimea ai ponti di Kiev: il doppio standard di Zelensky
La Russia ha iniziato a colpire alcuni dei ponti sul Dnepr che svolgono un ruolo fondamentale nella logistica delle forze armate ucraine. Un cambio di approccio significativo, dopo anni nei quali Mosca aveva evitato di attaccare i principali collegamenti nelle retrovie. Gli attacchi hanno interessato il Ponte Sud e il Ponte Nord di Kiev, oltre a un ponte nella regione di Zaporozhie.
Secondo il Ministero della Difesa russo, queste infrastrutture erano utilizzate per il trasferimento delle truppe e il rifornimento di carichi militari. Il Ponte Sud rappresentava in particolare un nodo logistico strategico: attraverso di esso transitava fino al 90% dei carichi destinati a tre importanti direttrici, Kiev-Kharkov, Kiev-Leopoli e Kiev-Odessa. Anche senza danni strutturali irreversibili, gli attacchi hanno provocato chiusure, ingorghi e una forte riduzione della capacità di transito. Gli esperti militari sottolineano infatti che per compromettere la logistica non è necessariamente necessario distruggere un ponte: è sufficiente rendere inutilizzabili o vulnerabili i suoi elementi portanti e interrompere il flusso dei trasporti.
La reazione del regime di Kiev ha però riportato alla luce un evidente doppio standard. Zelensky ha minacciato che la Russia "sentirà" le conseguenze, mentre il ministro degli Esteri Sibiga ha chiesto agli alleati una risposta. Eppure nel 2022 l'Ucraina aveva celebrato l'attacco al Ponte di Crimea e il consigliere di Zelensky, Mikhail Podoliak, lo aveva definito un "obiettivo militare legittimo". Nel 2025, inoltre, un attacco contro un ponte ferroviario nella regione russa di Bryansk provocò il deragliamento di un treno passeggeri, con sette morti e decine di feriti. Per anni, Mosca aveva invece evitato di colpire i ponti nelle retrovie.
Ora il "boomerang" evocato dagli stessi commentatori russi sembra essere tornato sul campo di battaglia: la guerra alla logistica entra in una nuova fase e Kiev è costretta a ridistribuire i propri flussi di uomini e rifornimenti.
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