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“Transação suspeita” denuncia jovem traficante em Caminha: Tinha mais de 1.000 doses de droga

Os militares da GNR de Vila Praia de Âncora detiveram um jovem, de 25 anos, com mais de 1.000 doses de haxixe, no concelho de Caminha, foi hoje anunciado.

Em comunicado, o Comando Territorial de Viana do Castelo revela que, na passada quarta-feira, “no decorrer de uma ação de patrulhamento, os militares da Guarda detetaram um indivíduo a efetuar uma transação suspeita, tendo procedido à sua abordagem, na sequência da qual foi realizada uma revista pessoal de segurança que permitiu confirmar que o suspeito se encontrava na posse de produto estupefaciente”.

Os militares realizaram uma busca domiciliária da qual resultou a apreensão de 1.180 doses de haxixe, duas armas brancas, uma réplica de arma de fogo, uma balança de precisão, um telemóvel, três tablets e 695 euros em numerário.

"Transação suspeita" denuncia jovem traficante em Caminha: Tinha mais de 1.000 doses de droga
Material apreendido. Foto: GNR

A ação contou com o reforço do Núcleo de Investigação Criminal de Viana do Castelo.

O suspeito foi detido e os factos comunicados ao Tribunal Judicial de Caminha.

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“Sono stata sequestrata, drogata e violentata da otto uomini”: la denuncia di una 18enne. Accertamenti in corso

Una ragazza di 18 anni ha vissuto una notte da incubo, in balia di otto uomini, due dei quali avrebbero abusato di lei dopo averle iniettato una sostanza stupefacente endovena. La storia della giovane di origini ucraine è iniziata sulla Circumvesuviana. Aveva trascorso una giornata con il fidanzato in Costiera Sorrentina e venerdì 16 stava tornando a casa in treno. “Lui è sceso prima di Napoli, e da lì non ricordo più nulla”, ha raccontato agli investigatori, che stanno cercando di ricostruire cos’è accaduto nella notte tra venerdì e sabato.

A far scattare l’allarme è stata la madre della 18enne, che ha chiamato la polizia riferendo che la figlia aveva trovato riparo nei bagni di un fast food. “Quando sono tornata lucida mi sono trovata in un appartamento nei pressi di via Bologna, come ho scoperto quando mi hanno lasciata andare e sono scesa in strada poco prima dell’alba”, ha affermato la ragazza. Quando si è presentata al commissariato per la denuncia era sotto choc e con alcuni segni di violenza sul corpo. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le telecamere della videosorveglianza presenti nella zona della stazione, per ottenere riscontri, e stanno cercando anche dei possibili testimoni che erano presenti sullo stesso treno.

La madre della vittima, che vive con lei a Pozzuoli, ha riferito che la figlia fa uso di psicofarmaci per curare gli sbalzi di umore. Dopo essersi messa in contatto con la madre, la giovane è stata portata in ambulanza all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove i medici hanno stilato per lei una prognosi di trenta giorni avviando la ragazza, in attesa dell’esito di altri esami diagnostici, verso il “percorso rosa” rivolto alle donne vittime di abusi sessuali. Sono in corso le indagini – condotte dalla sezione specializzata della Squadra Mobile della questura di Napoli, con il coordinamento dei pm della sezione Fasce deboli della procura – che dovranno fare luce sul buco di memoria che ha portato alla violenza e identificare i responsabili.

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