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Guerra in Ucraina, Witkoff vede Putin e parla di colloqui “produttivi” a Oslo con Zelensky

I negoziati con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Oslo sono stati “produttivi”. Lo ha dichiarato l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, durante il suo incontro a San Pietroburgo con il presidente russo, Vladimir Putin. Witkoff ha detto a Putin di aver portato con sè i “documenti” relativi ai colloqui di ieri e ha dichiarato che “si è lavorato per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina“.

L’inviato del presidente americano Steve Witkoff è atterrato a Mosca e oggi avrà colloqui con Vladimir Putin volti a porre fine alla guerra in Ucraina, all’indomani degli incontri con Volodymyr Zelenskyy caratterizzati, secondo entrambe le parti, da progressi reciproci. Al termine di questi colloqui a Oslo con Witkoff e l’inviato Jared Kushner (quest’ultimo in videoconferenza per motivi di salute), nonché con i leader norvegesi e finlandesi, il presidente ucraino ha accolto con favore la ripresa della condivisione delle informazioni da parte degli Stati Uniti e ha chiesto di essere coinvolto in qualsiasi negoziazione riguardante il futuro del suo Paese. Da parte sua, un funzionario statunitense ha parlato all’Afp di discussioni “molto produttive e costruttive”, constatando “ora un forte allineamento tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa sulle prossime tappe” e ha aggiunto che Witkoff incontrerà oggi Putin per portare avanti il processo diplomatico.

È “impossibile” discutere una soluzione definitiva alla guerra in Ucraina senza la presenza di rappresentanti di Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia Interfax. A Peskov era stato chiesto un commento sulla proposta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di escludere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dal tavolo delle trattative.

Donald Trump non esclude che un accordo di pace in Ucraina possa essere concluso senza la presenza contemporanea di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky nella stessa stanza. “Non lo so. Dipende”, ha risposto il presidente americano a una domanda sulla necessità che i due leader si incontrino per firmare l’intesa. “Credo di poterlo fare in un altro modo”, ha aggiunto.

La prima nave carica di diesel russo diretta negli Stati Uniti partirà domani. Lo ha annunciato il vice primo ministro russo responsabile dell’Energia, Aleksandr Novak, citato dalle agenzie di stampa. “Secondo le previsioni, la prima petroliera partirà domani alla volta degli Stati Uniti”, ha dichiarato. All’inizio di ottobre, Donald Trump aveva annunciato un accordo tra Washington e Mosca per la fornitura di diesel russo al mercato statunitense, revocando così alcune sanzioni contro la Russia e attirandosi aspre critiche da parte di Kiev e dei suoi alleati. Tale misura è stata interpretata come un tentativo di ridurre i prezzi del carburante per i consumatori americani in vista delle elezioni di metà mandato, previste per il 3 novembre.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato la liberazione dello statunitense Stephen Hubbard. La comunicazione è arrivata durante l’incontro tra Putin e l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff. Hubbard, oggi settantaquattrenne, era stato catturato dalle forze russe nell’aprile del 2022 mentre combatteva a fianco dell’esercito ucraino. Un segnale a Trump in vista dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.

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Guerra in Ucraina, bombardata Zaporizhzhia: ennesima notte di sangue. Wsj: “Musk ha ordinato il rallentamento di Starlink”

Un drone russo a pilotaggio remoto ha colpito un autobus di linea a Zaporizhzhia, ferendo una persona. A denunciare l’attacco, secondo quanto riportato da ‘Ukrinform’, è stato il capo ad interim dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Mykhailo Semikin, con un messaggio su Telegram. “Le forze russe hanno attaccato un autobus municipale a Zaporizhzhia. Un drone Fpv si è schiantato sul tetto dell’autobus”, hanno dichiarato le autorità regionali in un post su Telegram.

Le forze ucraine hanno colpito le infrastrutture energetiche nella città di Chystiakove, nell’oblast di Donetsk, mentre sono stati segnalati blackout in Crimea a causa di attacchi di droni. Lo riporta ‘The Kyiv Independent’, spiegando anche che un sito di telecomunicazioni a Luhansk è stato colpito. In particolare, un massiccio attacco di droni ha preso di mira Chystiakove, mentre nel distretto di Krasnoperekopskyi, in Crimea, alcuni testimoni oculari hanno segnalato attacchi di droni vicino alla stazione ferroviaria e il rumore di sistemi di difesa aerea russi in funzione.

Elon Musk avrebbe ordinato di limitare la velocità di connessione dei satelliti Starlink utilizzati dall’Ucraina per la propria difesa. Lo riporta il Wall Street Journal, che, citando funzionari statunitensi e persone a conoscenza dei fatti, scrive che Musk, fondatore e amministratore delegato di SpaceX, “ha imposto un limite alle velocità con cui l’hardware ucraino poteva rimanere connesso alla rete satellitare” di Starlink. Tale decisione avrebbe reso “praticamente inutilizzabili” alcuni droni offensivi e intercettori ucraini, scrive il quotidiano, secondo cui Musk e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbero discusso della decisione relativa a Starlink “durante una telefonata poco dopo che la limitazione era stata resa pubblica”, ma avevano già affrontato l’argomento in precedenza, hanno riferito le fonti al Wsj.

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha attribuito a Starlink, la compagnia guidata da Elon Musk, la decisione finale che riguarda la copertura satellitare richiesta dall’Ucraina nel conflitto con la Russia. Quando gli è stato chiesto se il Pentagono avesse ridotto l’impiego della rete satellitare, come sostenuto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Hegseth ha risposto: “Non abbiamo ridotto nulla. Ci sono condizioni di servizio che devono essere rispettate e, in ultima analisi, spetta a Starlink decidere in merito. Ma, dal nostro punto di vista, non è cambiato nulla. Non abbiamo impartito direttive né fatto nulla del genere e, naturalmente, auguriamo agli ucraini di avere successo”.

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