Nazioni europee dispiegano truppe e inaspriscono le leggi in vista di massicce proteste nel weekend
Un'ondata diffusa di proteste contro l'aumento del costo della vita, la carenza di alloggi e le crisi dell'istruzione ha investito diversi paesi europei, spingendo i governi di Francia, Italia e altri paesi a dispiegare forze militari e introdurre nuove severe misure di sicurezza in vista delle grandi manifestazioni previste per questo fine settimana.
In Francia, le autorità si preparano a rinnovati disordini sabato, mentre i manifestanti, tra cui i Gilet Gialli, chiedono un "Secondo Atto" contro l'aumento delle spese di vita. Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato la violenza e il vandalismo dei precedenti raduni, sottolineando che le manifestazioni non autorizzate sono vietate e affermando che alcuni manifestanti intendono rovesciare la repubblica.
Per liberare polizia e gendarmi per le operazioni di ordine pubblico a Parigi e in altre città, il ministro dell'Interno francese Laurent Nuñez prevede di dispiegare soldati dell'Opération Sentinelle per compiti di sorveglianza. La portavoce del governo Maud Bregeon ha confermato un aumento della presenza di polizia concentrata sulla protezione dei centri cittadini, mentre il ministero dell'Interno ha consigliato alle imprese private di chiudere in anticipo e mettere in sicurezza le vetrine.
L'Italia introduce sanzioni severe
In Italia, il governo guidato dal Primo Ministro Giorgia Meloni sta introducendo un nuovo reato penale per la partecipazione violenta alle manifestazioni. Secondo la legge proposta, chiunque si unisca a un gruppo di cinque o più persone e metta in pericolo la sicurezza pubblica lanciando pietre, fuochi d'artificio o bastoni rischia fino a cinque anni di carcere e multe fino a 20.000 euro, con sanzioni più severe per chi si copre il volto o causa lesioni.
I funzionari della sicurezza italiana hanno registrato circa 250 marce, scioperi e assemblee in programma in tutto il paese, con 30 azioni previste per sabato, anche a Roma. Per contrastare potenziali disordini, il livello di allerta è stato innalzato a Milano, dove Meloni ha ordinato il ridispiegamento di 500 soldati per compiti di sorveglianza e protezione.
Le proteste si espandono in tutto il continente
Le manifestazioni sulle condizioni di vita e i servizi pubblici si stanno intensificando in diverse altre nazioni europee. In Spagna, le tensioni sono esplose mercoledì sera a La Coruña quando oggetti sono stati lanciati contro le barriere della polizia, mentre proteste studentesche su sfide comuni ai giovani si sono svolte anche nel nord della Grecia.
In Portogallo, gli attivisti che lottano per alloggi a prezzi accessibili hanno indetto nuove manifestazioni a Lisbona e Porto questo sabato dopo che la polizia ha smantellato accampamenti di protesta all'inizio della settimana. Nel frattempo, a Tirana, in Albania, persistono manifestazioni guidate da studenti contro i costi dell'istruzione e la corruzione, con il presidente del Partito Democratico Sali Berisha che chiede una partecipazione di massa dei cittadini per chiedere le dimissioni del Primo Ministro Edi Rama.
La Germania ha finora evitato gravi disordini, ma le autorità stanno già monitorando i canali dei social media in vista di manifestazioni nazionali organizzate sotto lo slogan "La Gen Z si alza" in 21 città il 31 ottobre. La Polizia Federale tedesca sosterrà i controlli alle frontiere per respingere individui che intendono partecipare violentemente.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (AI).