Un viaggio nella storia dell’innovazione tecnologica e del suo impatto sul lavoro e sulla vita quotidiana, dalle macchine industriali agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni all’automazione. È il percorso proposto da “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano”, la mostra realizzata e curata da Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Assolombarda, inaugurata alla presenza dei rispettivi presidenti Giovanni Bozzetti e Alvise Biffi.
Attraverso fotografie d’archivio, manifesti pubblicitari e immagini di macchinari provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, l’esposizione ripercorre le grandi trasformazioni tecnologiche che hanno attraversato il Novecento, raccontando come invenzioni un tempo avveniristiche siano progressivamente entrate nella quotidianità. L’iniziativa si inserisce nel programma di CES Unveiled Milan, prima tappa italiana di “Road to CES”, il percorso internazionale di avvicinamento al Consumer Electronics Show di Las Vegas, e trova spazio nella sede di Assolombarda, luogo simbolo del sistema produttivo lombardo.
Bozzetti: “Questo il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile”
“Le immagini del nostro Archivio raccontano il momento in cui le persone incontravano per la prima volta la tecnologia che avrebbe cambiato il loro lavoro e le loro abitudini. Oggi, mentre l’intelligenza artificiale apre una nuova fase di trasformazione, questa storia ci aiuta a comprendere il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile, permettere alle imprese di mostrarne le applicazioni e alle persone di conoscerne le possibilità. La Fiera di Milano è da oltre un secolo uno dei luoghi principi in cui l’Italia può mostrare al mondo la propria straordinaria capacità di innovare“, dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. Il valore dell’esposizione, sottolinea Bozzetti, non è soltanto storico, ma riguarda anche la capacità di collegare l’esperienza del passato alle sfide tecnologiche contemporanee: “Presentare questa mostra in Assolombarda, in occasione di CES Unveiled Milan, significa riconoscere il contributo delle imprese alla crescita del territorio e portare anche fuori dagli spazi della manifestazione il confronto sul cambiamento tecnologico. Il nostro archivio diventa così uno strumento per interrogare il passato e avvicinare i cittadini ai temi dell’innovazione”.
Biffi (Assolombarda): “Ogni progresso diventa realtà quando incontra le imprese”
“La mostra “Prototipi di Futuro” racconta come l’innovazione abbia trasformato, nel tempo, il lavoro e la vita quotidiana, ricordandoci che ogni progresso nasce da un’intuizione, ma diventa realtà quando incontra le imprese e si traduce in applicazioni concrete – commenta Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. È anche un viaggio nella cultura d’impresa, fatta di capacità di immaginare il futuro, investire nella ricerca e trasformare le idee in opportunità di crescita e sviluppo. Una cultura che appartiene profondamente al territorio e che, attraverso il dialogo tra industria, tecnologia e società, ha contribuito a costruire la nostra competitività. Oggi, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, siamo di fronte a un’altra grande trasformazione. La sfida è accompagnarla, favorendone la diffusione nel sistema produttivo e mettendo le persone nelle condizioni di coglierne le opportunità. Come ci ricorda questa mostra, innovare significa guardare avanti, ma anche saper valorizzare le esperienze e le competenze costruite nel tempo. In questo percorso, Milano e il Quadrilatero di Assolombarda hanno tutte le carte in regola per continuare a essere un laboratorio di innovazione e un punto di riferimento internazionale”.
La mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano” è visitabile gratuitamente a partire da oggi, 19 ottobre, al 29 gennaio 2027 presso la lounge di Palazzo Assolombarda, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30.
È stata firmata la delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”. Promossa da Assolombarda, attuale capofila, la ZIS vedrà MADE Competence Center assumere il ruolo di hub e soggetto gestore. È un partenariato pubblico-privato che riunisce oggi 19 partner per accompagnare le imprese, in particolare le PMI, dall’avvio di progetti AI fino alla loro industrializzazione. L’annuncio è stato dato dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, dall’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, da Marco Taisch, Presidente di MADE.
L’occasione per l’annuncio è stato il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, organizzato da Assolombarda in collaborazione con Regione Lombardia e MADE e che ha messo a confronto imprese, ricerca e istituzioni sul passaggio dell’AI dal digitale all’azione nei processi produttivi. Dall’AI generativa all’AI agentica fino alla physical AI, cioè sistemi capaci di percepire, decidere e agire grazie a robotica, sensori e automazione, con la presentazione di robot e applicazioni concrete con prototipi, video, simulazioni ed esperienze interattive. Le conclusioni sono state affidate ad Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, e Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Biffi (Assolombarda): “Fare del nostro territorio la fabbrica dell’AI”
“Milano oggi fa un passo concreto verso l’obiettivo che abbiamo indicato all’Assemblea Generale: fare del nostro territorio la fabbrica dell’AI – ha detto Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. – Perché noi non vogliamo limitarci ad adottare la tecnologia: vogliamo contribuire a costruirla, a partire dalla physical AI, dove la nostra manifattura e la nostra meccatronica sono un vantaggio unico in Europa. Nel Quadrilatero di Assolombarda l’industria attiva più di 44 miliardi di valore aggiunto l’anno, ben il 45% del totale lombardo e l’11% nazionale. I numeri ci dicono che la strada è giusta: in meno di due anni le nostre imprese con progetti di AI sono passate da meno di una su cinque a una su due. Ma il divario tra grandi imprese e PMI è ancora ampio, ed è qui che la ZIS deve fare la differenza: portare l’AI nelle piccole e medie imprese, insieme alle competenze per usarla. Lo stiamo già facendo con forgIA, l’ecosistema digitale condiviso e sicuro che abbiamo promosso per mettere a valore i dati industriali e sviluppare applicazioni concrete, nel rispetto della sovranità del dato e della proprietà intellettuale delle imprese: la forgia in cui la fabbrica dell’AI prende forma. La ZIS, è la dimostrazione – conclude il presidente Biffi – di come la Grande Milano sappia fare sistema: istituzioni, università, grandi aziende, startup e formazione insieme, in un partenariato pubblico-privato che mette l’AI al servizio delle persone e della produttività. Questa è la strada migliore per generare benessere diffuso sul nostro territorio.”
Taisch (MADE): “Creare un luogo in cui l’innovazione diventa pratica quotidiana”
“Per le imprese, e per le PMI in particolare, la questione non è più capire se l’AI funzioni, ma come portarla dentro i processi e farle produrre risultati misurabili – ha commentato Marco Taisch, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4,0 -. È in questo passaggio, dal progetto pilota all’industrializzazione, che MADE metterà a disposizione della Zona di Innovazione e Sviluppo neocostituita la propria esperienza, in qualità di hub e soggetto gestore. Lo faremo partendo da ciò che sappiamo fare: dalla nostra fabbrica dimostrativa, dove le aziende possono vedere in azione le tecnologie prima ancora di investire; dagli ambienti di sperimentazione protetti, come quelli del nodo italiano di AI-MATTERS, che coordiniamo; dai percorsi di formazione costruiti sui fabbisogni delle imprese. ‘Officina AI’ si inserisce in un ecosistema che stiamo costruendo, con Assolombarda e altri prestigiosi soggetti istituzionali, per fare di Milano una delle capitali mondiali dell’AI. Un grande sistema di competenze di cui fanno parte forgIA, AI4I e Euro-FMX, uno dei due progetti flagship della Commissione europea. Tutto ciò è di estrema importanza, perché nessuna tecnologia, tanto meno l’AI, si rivela utile senza persone in grado di governarla e senza contesti in grado di abilitarla. Grazie ad Assolombarda, agli atenei coinvolti e tutti i partner, ‘Officina AI’ ha le carte in regola per diventare il luogo in cui l’innovazione smette di essere una promessa e diventa pratica quotidiana delle fabbriche del territorio”.
Guidesi (Regione Lombardia): “Valorizzare le vocazioni e le competenze dei territori lombardi”
“La strategia delle Zone di Innovazione e Sviluppo nasce dalla volontà di valorizzare le vocazioni e le competenze dei territori lombardi, mettendo a sistema imprese, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo – ha dichiarato l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi -. Con questa nuova ZIS proseguiamo un percorso che punta a creare un distretto manifatturiero di produzione dell’intelligenza artificiale, favorendo il trasferimento tecnologico e accompagnando le imprese nell’affrontare le sfide del futuro. Vogliamo creare le condizioni affinché le eccellenze dei nostri territori possano continuare a crescere, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata, soprattutto per le nuove generazioni”.
Mantoan (Città metropolitana di Milano): “Sostenere le imprese milanesi in un contesto sempre più competitivo”
“Da subito abbiamo creduto in questa proposta in coerenza con gli obiettivi della nostra amministrazione: sostenere le imprese milanesi in un contesto globale sempre più competitivo, fare in modo che l’innovazione digitale diventi un’opportunità per tutti e non un privilegio per pochi, mettere al centro la qualità del lavoro e delle competenze – ha aggiunto Giorgio Mantoan, Consigliere Delegato allo Sviluppo Economico della Città metropolitana di Milano -. L’ammissione alla seconda fase è il risultato del lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e realtà della ricerca: questa è la strada giusta. La Città metropolitana di Milano è pronta a fare la sua parte. Ora comincia il lavoro più importante: l’obiettivo è tradurre questa candidatura in crescita, lavoro di qualità e opportunità per tutto il territorio”.
Il mercato italiano dell’AI e il ruolo di Milano
La ZIS AI nasce per riconoscere e consolidare Milano come principale ecosistema italiano per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’Intelligenza Artificiale. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% sul 2024. L’adozione nelle imprese accelera, ma resta disomogenea. Secondo l’indagine condotta da Assolombarda con il Politecnico di Milano, su 700 aziende del Quadrilatero di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, il 49% ha oggi progetti di AI attivi, contro meno del 20% di fine 2024, e un ulteriore 18% prevede di avviarli a breve. Il divario per dimensione però resta ampio: 79% tra le grandi imprese, 48% tra le medie, 41% tra le piccole e 40% tra le microimprese.
Milano, oltre che capitale italiana dei servizi knowledge intensive, è il cuore di un grande polo manifatturiero, capace di integrare settori tradizionali e storicamente radicati del Made in Italy con filiere ad alto potenziale strategico e di sviluppo. Nel Quadrilatero di Assolombarda nel manifatturiero ci sono 34 mila imprese con 347 mila addetti che attivano un valore aggiunto industriale di più di 44 miliardi di euro. In particolare, la meccatronica conta 13,4 mila unità locali, quasi 120 mila addetti e 36 miliardi di euro di export annuo. L’area concentra, quindi, ben il 40% delle unità locali, il 25% degli addetti e il 42% delle vendite estere della meccatronica lombarda, nonché l’11%, il 7% e il 13% di quella italiana. A questa solida base industriale il Quadrilatero aggiunge il primato nell’innovazione, ospitando più di 2,5 mila startup innovative, il 22% di tutte quelle attive in Italia. È questa combinazione, unica nel Paese, a rendere Milano il territorio più maturo per ospitare la ZIS sull’Intelligenza Artificiale e per continuare ad attrarre investimenti, talenti e capitali.
Al centro c’è una piattaforma aperta in cui imprese, università e startup progettano, testano e validano soluzioni AI in contesti industriali reali. La ZIS combina IA fisica, generativa e agentica e le applica a diversi ambiti produttivi. Un pilastro specifico è dedicato alle competenze, con percorsi di formazione, upskilling e reskilling che rafforzano il legame tra scuola, università e industria.
Il partenariato copre l’intera catena del valore dell’AI: ricerca, sperimentazione, formazione, trasferimento tecnologico, incubazione di startup e supporto all’industrializzazione. Ne fanno parte, oltre ad Assolombarda e MADE, Città Metropolitana di Milano, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, le università Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, grandi imprese tecnologiche, PMI innovative, soggetti dell’ecosistema dell’innovazione ed enti di formazione. La partecipazione è aperta anche agli altri atenei del territorio. Il progetto nasce sin dall’inizio con l’importante collaborazione di AI4I, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria.
Il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale” con Matteo Zoppas (ICE)
Il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, si è aperto con i saluti di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia. Matteo Zoppas, Presidente dell’Agenzia ICE, è intervenuto sul tema “Intelligenza artificiale e competitività: la sfida delle imprese italiane sui mercati globali”, mentre Marco Taisch, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0 e docente del Politecnico di Milano, ha accompagnato il pubblico con l’intervento “dall’AI generativa all’AI integrata nei processi decisionali e operativi”.
Lo sguardo si è allargato alle prospettive future con “The next stage of AI”, la relazione di Tarek Zohdi, Professor e Director of the Richmond Field Station della UC Berkeley, e le esperienze dirette delle imprese, con Coco Robotics, Fincantieri e Multiply Labs. Spazio quindi alla tavola rotonda “Come creare un ecosistema di eccellenza sull’AI”, con Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano; Fabrizio Grillo, Presidente di Federated Innovation; Federica Ingrosso, Senior Specialist Relazioni Esterne di SIMEST; Fred Parietti, Co-Founder e CEO di Multiply Labs; Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale di Assolombarda.
Condanna delle violenze che hanno sconvolto Milano nel fine settimana, solidarietà ai commercianti colpiti dalle devastazioni, ma anche una riflessione sul ruolo che le imprese possono svolgere per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È la posizione espressa dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi, intervenuto lunedì 19 ottobre a margine della presentazione della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’intelligenza artificiale.
“Prima di tutto ovviamente condanniamo qualsiasi forma di violenza ed esprimiamo solidarietà a tutti i commercianti che hanno subito pesanti danni”, ha dichiarato Biffi, ricordando di aver già manifestato personalmente la propria vicinanza al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.
Biffi: “L’impresa, insieme alla scuola, è uno strumento di mobilità sociale”
Il presidente di Assolombarda ha quindi allargato il ragionamento alle condizioni sociali ed economiche che possono alimentare il malcontento giovanile, sottolineando la necessità di offrire prospettive concrete attraverso il lavoro e la formazione. “Come ho detto anche in assemblea, prima che ci fossero i problemi manifesti, l’impresa insieme al sistema educativo è l’unico elemento di mobilità sociale”, ha spiegato. Secondo Biffi, investire nell’innovazione industriale e nello sviluppo tecnologico significa anche creare nuove possibilità di crescita professionale per le giovani generazioni. “Se noi creiamo industrie di avanguardia, siamo centro della frontiera dell’innovazione e dello sviluppo, possiamo essere un ascensore sociale per i giovani che trovano nelle nostre imprese le opportunità di esprimere il talento dopo averlo imparato a scuola“, ha osservato.
Un ruolo che, nella visione del presidente degli industriali, lega strettamente il sistema produttivo a quello dell’istruzione, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e consentire ai ragazzi di costruire il proprio futuro attraverso opportunità professionali qualificate.
Salari e costo della casa: “Due leve per aumentare il potere d’acquisto”
Accanto alla formazione e al lavoro, Biffi ha richiamato l’attenzione su due questioni considerate decisive per la qualità della vita a Milano: le retribuzioni e il costo dell’abitare. “La casa è uno dei temi che incide di più sul nostro territorio nelle remunerazioni base“, ha sottolineato, evidenziando come le spese abitative rappresentino un ostacolo soprattutto per chi percepisce gli stipendi più bassi. Per affrontare il problema e rendere il territorio maggiormente attrattivo per i talenti, il presidente di Assolombarda indica due possibili linee di intervento nel breve periodo. La prima riguarda la produttività: “Alzando la produttività si ha più margine per adeguare i salari”. La seconda è legata agli investimenti nel settore abitativo, con un maggiore sostegno pubblico capace di incentivare anche l’intervento delle aziende. Biffi ha ricordato che il piano di Assolombarda per la casa prevede contributi pubblici che potrebbero mobilitare due miliardi di euro di maggiori investimenti da parte delle imprese. L’obiettivo è intervenire contemporaneamente sul livello delle retribuzioni e sulle spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari.
“Ridurre il malcontento sociale offrendo prospettive di crescita”
Per il presidente di Assolombarda, la risposta alle tensioni sociali non può quindi esaurirsi nella gestione dell’emergenza, ma deve comprendere politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni economiche e le prospettive dei giovani. L’aumento della produttività, il rafforzamento dei salari e gli investimenti nell’abitare possono contribuire, secondo Biffi, ad “aumentare il potere d’acquisto e ridurre quelli che sono i malcontenti sociali dando prospettive di crescita e di mobilità sociale che solo attraverso l’industria possiamo garantire”.