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Protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti, A1 chiusa al bivio con la A30: code e disagi nel Casertano

21 October 2026 at 08:37

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a provocare disagi alla circolazione in Campania. Dalle 7 circa di questa mattina, mercoledì 21 ottobre, è stato temporaneamente chiuso il nodo tra l’autostrada A1 Milano-Napoli e la A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Le ripercussioni sul traffico si concentrano nel tratto casertano. Si registrano tre chilometri di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30 in direzione Napoli, mentre altri due chilometri di rallentamenti interessano il tratto tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Lunghe file di mezzi pesanti sono segnalate anche nella zona di Caserta Sud.

La mobilitazione ha comportato inoltre la chiusura della stazione di Nocera Pagani in uscita, per chi proviene da entrambe le direzioni, e del nodo tra la A1 e la strada provinciale 1 di Casoria per i veicoli provenienti da Roma e diretti verso la statale 7 Appia. Sul posto sono presenti le pattuglie della Polizia stradale e il personale del sesto Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia, impegnati nella gestione della viabilità e nell’assistenza agli automobilisti.

I percorsi alternativi

Per limitare i disagi, Autostrade per l’Italia ha indicato diversi itinerari alternativi. Agli automobilisti provenienti da Roma e diretti a Napoli viene consigliato di uscire a Caserta Nord, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Caserta Sud. Chi è diretto a Salerno o deve proseguire sulla A30 in direzione sud è invitato, invece, a uscire a Caserta Nord, seguire le indicazioni per Maddaloni e rientrare sulla A30 attraverso la stazione di Maddaloni.

Per chi proviene da Napoli, l’indicazione è di utilizzare il nodo A1 Nord-A30 Sud fino all’uscita di Maddaloni, percorrere la viabilità ordinaria lungo la statale 700 in direzione nord e rientrare sull’A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere, in direzione Napoli.

La protesta continua nonostante l’intervento del Governo

La mobilitazione in Campania prosegue nonostante l’incontro tenutosi a Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti della categoria (leggi l’articolo di Chiara Brusini sui fondi stanziati). Al termine del confronto, il Governo ha annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro destinati al settore e ulteriori interventi, fissando per il 27 ottobre un nuovo tavolo di confronto.

Le misure annunciate non hanno tuttavia fermato la protesta nella regione, dove i presidi continuano a incidere sulla circolazione autostradale. La mobilitazione interessa anche la A30 Caserta-Salerno: nei giorni scorsi erano stati segnalati presidi e code in corrispondenza del casello di Nola. Diversa la situazione in Sicilia, dove il Comitato dei trasportatori ha annunciato la revoca del fermo, pur in presenza di alcuni presidi ancora attivi sull’isola.

Rischio per i trasporti pubblici

Martedì sera l’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato il taglio dei servizi su gomma da oggi almeno sino al 24 ottobre quando potrebbero fermarsi metro e treni, a causa della carenza di carburante a disposizione e restano a rischio i trasporti su mare verso Ischia e Procida. Tagli alle corse in vista anche per Air Campania. Nel frattempo, la psicosi tra i cittadini si alimenta: sono segnalati sempre più distributori a secco, con lunghe code alle pompe con riserve di carburante specialmente a Napoli e si moltiplicano anche i supermercati con gli scaffali vuoti, per carenza di prodotti freschi. È segnalata in difficoltà l’Asia per il recupero dei rifiuti.

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Castel Volturno, 14enne accoltella un coetaneo a scuola. I medici: “Ferita addominale potenzialmente grave”

20 October 2026 at 14:40

Una lite tra due ragazzi nei corridoi della scuola, ieri mattina 19 ottobre, è finita con l’accoltellamento di un quattordicenne da parte di un coetaneo. Nell’istituto scolastico superiore “Vincenzo Corrado” di Castel Volturno in provincia di Caserta, i due avrebbero iniziato a discutere per futili motivi e poi il 14enne avrebbe tirato fuori un coltello a serramanico e colpito all’addome l’altro ragazzino. Il giovane ferito è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

La Polizia ha arrestato l’aggressore, che è stato condotto al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. Il ragazzo, secondo quanto ricostruito finora, è scappato subito dopo con il coltello in tasca. I docenti e il personale scolastico hanno soccorso il minore ferito e hanno avvisato le forze dell’ordine. Per i medici, la ferita addominale è potenzialmente grave, mentre non desta alcuna preoccupazione una seconda ferita a una mano. I poliziotti hanno trovato e sequestrato il coltello, ritenuto compatibile con quello utilizzato nell’aggressione. Le testimonianze raccolte e gli ulteriori accertamenti hanno consentito agli investigatori di ricostruire le circostanze dell’episodio. Il 14enne arrestato è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti blocca l’autostrada del Sole: chiuso il nodo tra A1 e A30 Caserta-Salerno

19 October 2026 at 10:50

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti blocca l’autostrada del Sole. Intorno alle ore 3 di notte di lunedì, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli. I manifestanti denunciano l’aumento dei costi di gestione e chiedono interventi concreti per sostenere imprese e produttori, alle prese con difficoltà economiche sempre più pesanti.

Attualmente si registrano oltre due km di coda nel tratto compreso tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord verso Roma e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Inoltre, in A30 Caserta-Salerno nel tratto compreso tra Maddaloni e il Bivio con la A1 verso Caserta, si registrano 3 km di coda. Sul luogo dell’evento sono presenti le pattuglie della polizia stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.

Agli utenti in viaggio da Napoli e diretti verso Salerno, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa verso Bari e proseguire sulla A30 verso Salerno. Agli utenti in viaggio in A1, provenienti da Napoli e diretti verso Roma, si consiglia di uscire a Caserta Sud, seguire le indicazioni per Maddaloni, proseguire sulla SS700 in direzione Capua/Santa Maria Capua Vetere e rientrare in A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere. A chi viaggia in A16, provenienti da Bari e diretti verso Roma, si consiglia di uscire alla stazione di Benevento, percorrere la SS 372 Telesina e rientrare in A1 alla stazione di Caianello.

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Un 13enne accoltellato nel parcheggio del centro commerciale Campania: due fermati per tentato omicidio

19 October 2026 at 10:18

Una discussione nata per motivi apparentemente banali, poi l’intervento di due maggiorenni e la violenza, culminata in una serie di coltellate al torace. È la prima ricostruzione dell’aggressione avvenuta nella serata di sabato 17 ottobre nel parcheggio del centro commerciale Campania, a Marcianise, in provincia di Caserta, dove un ragazzo di 13 anni è rimasto gravemente ferito. Per il fatto i carabinieri hanno fermato due uomini di 34 e 20 anni, entrambi domiciliati a Caivano, nel Napoletano, gravemente indiziati, in concorso, di tentato omicidio aggravato.

Il tredicenne è stato colpito ripetutamente con un’arma da taglio, riportando ferite al torace, tra cui una nella parte sinistra del petto. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento in ospedale e un intervento chirurgico d’urgenza. Dopo un primo accesso al pronto soccorso di Frattamaggiore, il ragazzo è stato trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove si trova tuttora ricoverato con prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Sezione operativa della Compagnia dei carabinieri di Marcianise, all’origine della vicenda ci sarebbe stato un acceso confronto tra la vittima e un altro ragazzo, anch’egli minorenne. Una lite che, almeno inizialmente, sarebbe rimasta circoscritta a motivi di poco conto. Poco dopo, però, sarebbero intervenuti in soccorso dell’altro giovane i due maggiorenni, che avrebbero aggredito il tredicenne fino a colpirlo più volte con il coltello.

Le indagini avviate subito dopo i fatti hanno portato all’individuazione dei due sospettati a Caivano. Entrambi, secondo quanto riferito, erano già noti alle forze dell’ordine. Al termine delle formalità di rito, sono stati condotti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Della vicenda sono state informate le Procure competenti, ordinaria e per i minorenni, ciascuna per gli adempimenti di propria competenza. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione, chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti e individuare con precisione le ragioni che avrebbero innescato la lite degenerata nel ferimento del ragazzo.

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La guerra per la festa della Madonna finisce in tribunale: chiesti 6 anni per un ex finanziere. Il pm: “Stalking sul sacerdote”

15 October 2026 at 12:24

Una festa religiosa diventata il terreno di uno scontro personale, finito nelle aule giudiziarie. A Casaluce (Caserta), la disputa attorno all’organizzazione dei festeggiamenti per la Madonna ha portato a processo un ex maresciallo della Guardia di Finanza in pensione, per il quale il pm ha chiesto una condanna a sei anni. Le contestazioni sono stalking, estorsione e appropriazione indebita ai danni di un sacerdote, nel frattempo deceduto.

La vicenda prende forma all’inizio del 2022, quando il Comitato festeggiamenti viene cancellato dal registro dell’Agenzia delle Entrate. La decisione apre una frattura tra il sacerdote e l’imputato, che ricopriva il ruolo di presidente delegato del gruppo. Il contrasto si sposta anche sul piano civile: nel giugno dello stesso anno, il giudice stabilisce che il parroco aveva facoltà di sciogliere il comitato e chiarisce che l’uomo non ne era il presidente, ma soltanto un delegato.

Da quel momento, la contrapposizione si intensifica. Secondo l’impianto accusatorio, l’ex finanziere avrebbe messo in atto condotte persecutorie nei confronti del sacerdote, arrivando anche a esporre manifesti contro di lui e a presentare denunce ed esposti. Le iniziative giudiziarie avviate sulla base di quelle segnalazioni si sono però concluse con l’archiviazione dei procedimenti.

Il sacerdote avrebbe risentito pesantemente della situazione, manifestando ansia e depressione. Le sue condizioni lo avrebbero portato a lasciare temporaneamente la parrocchia e a trasferirsi dalla sorella, a San Marcellino. Nell’agosto del 2025 è morto per un attacco cardiaco. Il processo è ora alle battute finali. Il pubblico ministero ha sollecitato una pena di sei anni, mentre la discussione della difesa è prevista per l’udienza dell’11 novembre. La sentenza dovrebbe arrivare subito dopo.

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