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“Vorrei l’orsacchiotto con gli occhiali”, anabolizzanti e droga nascosti nei peluche: sequestrate oltre 400mila dosi e 16 indagati

15 October 2026 at 12:44

Peluche, frullatori e confezioni dall’aspetto innocuo per nascondere farmaci dopanti e stupefacenti. È il sistema che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato da un’organizzazione al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Bolzano e condotta dai carabinieri del Nas di Trento. L’indagine, avviata nel 2024, ha portato a perquisizioni nelle province di Napoli, Caserta, Pavia e Milano e al sequestro di oltre 400mila dosi. Sono 16 le persone indagate: 15 residenti in provincia di Napoli e una in provincia di Pavia. Undici di loro sono destinatarie di una richiesta di misure cautelari in carcere o ai domiciliari. Gli indagati hanno ricevuto avvisi per essere sottoposti a interrogatorio di garanzia.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbero due nuclei familiari, uno composto da quattro persone e l’altro da due, che con l’aiuto di una decina di collaboratori avrebbero gestito le spedizioni quotidiane delle sostanze in Italia e all’estero. I carabinieri hanno eseguito 17 decreti di perquisizione, uno dei quali nei confronti di una persona che al momento non risulta indagata. Alle operazioni hanno partecipato anche i Nas territorialmente competenti, i militari dell’Arma locale e le sezioni anticrimine e criptovalute di Roma.

Il principale deposito individuato dagli investigatori si trovava in provincia di Napoli, in un grande garage nella disponibilità di uno degli indagati. Al suo interno erano custoditi 560 pacchi già pronti per essere spediti, contenenti anabolizzanti e stupefacenti. Il valore delle sostanze sul mercato al dettaglio è stato stimato in almeno 30 milioni di euro. Per rendere meno riconoscibile il contenuto, i prodotti sarebbero stati nascosti in confezioni apparentemente destinate a contenere giocattoli per bambini, articoli di bellezza e oggetti per la casa. Tra gli esempi emersi dall’indagine ci sono peluche e frullatori economici usati per occultare le pasticche.

Anche gli ordini avrebbero seguito un codice per dissimulare la natura della merce. In alcuni messaggi, la richiesta di sostanze sarebbe stata camuffata con frasi come “Devo fare il regalo di compleanno a mio figlio, vorrei l’orsacchiotto con gli occhiali”. La gestione delle spedizioni e dei pagamenti avrebbe sfruttato sistemi difficili da tracciare. Secondo gli inquirenti, gli indagati utilizzavano un’applicazione di messaggistica anonima, sviluppata da un hacker proprio per agevolare il traffico, e ricorrevano anche alle criptovalute, compresi i bitcoin. In alcuni casi il denaro sarebbe stato trasferito attraverso pacchi con mittenti e destinatari fittizi, nei quali venivano nascosti contanti. Gli investigatori stimano in circa 8 milioni di euro i profitti illeciti generati dal traffico.

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“Vedere un animale scavare sotto la tomba di un figlio, della moglie, del marito o di un familiare mette a disagio”: il cimitero di Trento è invaso dai conigli, il Comune vuole cacciarli ma gli animalisti insorgono

15 October 2026 at 09:55

Immaginatevi la scena, arrivate al cimitero per fare un saluto ai vostri cari e vi trovate decine di coniglietti che zampettano intorno a voi. Tutto bellissimo, se non fosse però che questi simpatici animaletti poi finiscano per scavare buche tra le tombe e mangiare i fiori e le piante che vi sono apposti. È quanto sta accadendo da diverso tempo al cimitero comunale di Trento, dove una trentina di esemplari ha eletto il camposanto a propria dimora. Gli animali, provenienti dalla zona circostante del quartiere delle Albere e dalle sponde dell’Adige, riescono ad aggirare le mura e le reti interrate perimetrali sfruttando semplicemente l’ingresso principale.

A sollevare formalmente il problema è stato il consigliere provinciale di Forza Italia, Claudio Cia. “Può sembrare un problema banale, ma per chi va al cimitero non lo è affatto”, ha spiegato il politico dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi. “Un fiore sulla tomba di una persona cara non è un semplice ornamento e vedere un animale scavare sotto la tomba di un figlio, della moglie, del marito o di un familiare può provocare un comprensibile disagio”.

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