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“Dicono che Brigitte Macron sia in realtà un uomo e lei ne soffre, io le ho detto: lascia fare. Su di me hanno scritto di tutto, mi hanno aiutato nella carriera”: così Amanda Lear

20 October 2026 at 10:53

“Dicono che Brigitte Macron sia in realtà un uomo e lei ne soffre, io le ho detto: lascia fare. Lo scrivevano anche di me, eppure quelle leggende mi hanno aiutata nella carriera”. Parola di Amanda Lear. La celebre ex modella, attrice, cantante e presentatrice tv di cui non si conosce con esattezza la data di nascita, nonché il sesso registrato all’anagrafe, è tornata sul pruriginoso argomento legato al presidente della repubblica francese Macron, oramai verso il viale del tramonto. “Oggi c’è questa moda della transvestigation (un ipotesi complottista per la quale alcune elebrità sarebbero transgender ndr) che ha colpito anche Michelle Obama e Brigitte Macron ed è assurda”, ha spiegato Lear durate l’ultima puntata di Verissimo.

Vicenda, quella del sesso reale della premiere dame dell’Eliseo, che ha portato la signora Brigitte a denunciare l’influencer americana Candace Owens. “Brigitte è una signora carinissima“, ha detto Lear, “e soffre per queste voci. Io però le ho detto di lasciar perdere. Più parli di una cosa più aumenta, se non ne parli dopo un po’ arriva un’altra notizia e ci se ne dimentica. La mia filosofia è “lascia fare””. Lear ha poi ricordato: “Su di me in certi anni i giornali hanno scritto di tutto, che ero un uomo, che ero incinta. Ogni settimana bisognava trovare un’invenzione nuova ma questo non mi ha mai toccato, anzi, faceva parte della promozione. In parte devo ringraziare queste leggende perché mi hanno aiutato nella carriera e se adesso ho una bella casa, faccio una bella vita e non sono stata dimenticata dopo una canzone lo devo anche a quello”.

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“Il figlio segreto di Pippo Baudo? L’ho saputo dal giornale, gli ho detto: ‘Tu hai avuto la tua vita e io la mia’. Lo sapevano tutti ma sono stati muti”: così Katia Ricciarelli su Alex Baudo

19 October 2026 at 11:18

“Io l’ho saputo dal giornale, ma ero molto serena e tranquilla”. Così Katia Ricciarelli ha detto di aver saputo dell’esistenza di Alessandro, il secondo figlio di Pippo Baudo, riconosciuto dal conduttore solo tardivamente nel 1996. “Ho detto al mio adorato Pippo: ‘Non ti preoccupare. Tu hai avuto la tua vita e io la mia. Ci siamo trovati tardi. Non c’è problema’” ha spiegato Ricciarelli.

Il primo incontro tra l’ex moglie di Baudo e il figlio tenuto segreto per anni è avvenuto, però, solo di recente. “Solo 5 o 6 anni fa ci siamo conosciuti, anche se ci siamo sempre sentiti al telefono” hanno spiegato Ricciarelli e Baudo a “Verissimo”, ospiti di Silvia Toffanin.

Il vero dispiacere, però, Ricciarelli dice di provarlo nei confronti degli amici e conoscenti che la circondavano in quel periodo e che non l’hanno messa a conoscenza del figlio tenuto fino a quel momento segreto da Baudo. “Sono stati tutti a bocca chiusa, lo sapevano tutti” ha raccontato infatti il soprano.

“Che gli riesca al mille per mille quello che vuole fare perché comunque siano andate le cose lui deve aver sofferto molto” è l’augurio che ha rivolto Ricciarelli al figlio di Baudo, che era ospite di Toffanin per promuovere “Papà, un amico di famiglia”, il libro nel quale ripercorre come ha scoperto chi è il suo vero padre.

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“Pentita di non aver denunciato Francesco Sarcina, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo. Mi ha bruciato oltre 60 paia di scarpe, per lo stress ho subito un aborto”: così Clizia Incorvaia

18 October 2026 at 10:50

“Mi ha fatto male avere di nuovo delle denunce sul groppone, mi fa male dovermi trovare quasi a scusarmi per delle cose che io ho subito, dopo che io avevo deciso di deporre le armi”. Si apre con questa amara confessione l’intervista di Clizia Incorvaia a “Verissimo“. Ospite nel salotto di Silvia Toffanin sabato 17 ottobre, l’influencer ha affrontato, visibilmente provata, l’ennesimo capitolo della complessa battaglia legale contro l’ex marito Francesco Sarcina, che l’ha recentemente querelata per diffamazione a seguito delle sue precedenti dichiarazioni televisive.

La nuova offensiva legale ha riaperto ferite profonde legate agli anni del matrimonio, definito senza mezzi termini “un amore malsano“. Incorvaia ha ripercorso episodi di forte tensione domestica, culminati in gesti estremi: “Ci sono state cose pesanti come il bruciare le scarpe, oltre 60 paia di scarpe, vennero i vigili del fuoco”.

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“Ho scritto una lettera a Stasi, per me è innocente. Io ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita. Amanda Knox? Ci volevamo bene, chissà cosa sarebbe successo tra noi”: così Raffaele Sollecito

18 October 2026 at 10:03

A quasi vent’anni dall’omicidio di Meredith Kercher a Perugia, il peso del passato continua a segnare il presente di Raffaele Sollecito. Ospite nel salotto di Silvia Toffanin a “Verissimo“, nella puntata in onda domenica 18 ottobre, l’ingegnere pugliese traccia un bilancio crudo della sua esistenza, divisa tra i postumi giudiziari di ieri e le scelte personali di oggi. “Mi sento ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita e che, di fatto, ha condizionato tante cose nella mia vita”, ammette, aprendo un’intervista che spazia dal suo rapporto attuale con Amanda Knox al netto giudizio sul caso di Garlasco.

Sulle recenti iniziative dell’ex fidanzata statunitense, in particolare sullo spettacolo di stand-up comedy intitolato “Cartwheel” (ruota), Sollecito esprime una chiara presa di distanza. La scelta del nome fa riferimento alla ruota ginnica eseguita dalla Knox in questura durante le fasi concitate degli interrogatori. “Quel titolo mi arriva un po’ come una provocazione“, dichiara a Toffanin. “Mi ha un po’ colpito lo stomaco sapere che lo ha intitolato così, richiamando la ‘ruota’ fatta in questura. Quella era stata una ragazzata che in quel contesto si poteva risparmiare, come io portarmi un coltellino a serramanico. Ecco, io non la porterei come una bandiera”. Una mossa che giudica irrispettosa, aggiungendo una riflessione diretta all’ex compagna: “Mi sono chiesto: prova a metterti dalla parte della famiglia di Meredith”.

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“Sì, faccio sogni peccaminosi. Mi sono iscritta a un’app di incontri, sono uscita con alcuni uomini ma ho visto dei mostri. Io al parco con un passeggino? Ci manca solo un nipote”: così Luciana Littizzetto

18 October 2026 at 09:19

Un profilo in incognito su un’app di incontri per studiare la fauna dei cuori solitari, la realtà quotidiana del ruolo di caregiver per una madre novantatreenne e il rifiuto categorico, almeno per il momento, di diventare nonna. Luciana Littizzetto ha tracciato un bilancio ironico e disincantato della sua vita privata nel salotto di “Verissimo“.

Ospite di Silvia Toffanin nel suo salotto di Canale 5 per presentare il suo nuovo libro “Il tempo del Lalala” e il ritorno in giuria a “Tu si que vales”, l’attrice torinese ha affrontato le attuali dinamiche familiari e relazionali con assoluto pragmatismo. Partendo dalla curiosità per il mondo virtuale, Littizzetto ha rivelato un aneddoto legato alla stesura del suo romanzo: si è iscritta a un’app di incontri.

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Equipas da VMER percorrem quilómetros para salvar vidas

14 October 2026 at 10:03

VTM

Com um veículo de intervenção pré-hospitalar devidamente equipado, as equipas, que são compostas por um médico e um enfermeiro, vão diretamente ao local onde se encontra o utente para prestar socorro, em situações de emergência.

Numa área de atuação muito dispersa e abrangente, Sandra Tavares, coordenadora da VMER de Chaves desde 2015, revela que a VMER “é extremamente importante” para a região. “É a primeira linha de auxílio às pessoas, numa área que deve ser das mais extensas da Unidade Local de Saúde de Trás-os-Montes e Alto Douro, com más acessibilidades e uma população muito envelhecida”.

A área de atuação abrange os concelhos de Chaves, Valpaços, Montalegre, Boticas, Vila Pouca de Aguiar e Ribeira de Pena, mas também alguns concelhos do distrito de Bragança, se for necessário.

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