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BTP Valore o Insieme, quanto si incassa tra cedole e tasse: le simulazioni da 1.000 euro in su

22 October 2026 at 04:00

Su 10.000 euro investiti, il nuovo BTP Valore distribuisce almeno 1.776,25 euro netti di interessi in cinque anni. Il BTP Valore Insieme ne riconosce 1.946,88 tutti alla scadenza. La differenza è di circa 171 euro, ma per confrontare le due offerte bisogna considerare anche quando il denaro entra sul conto e come viene utilizzato.

Cosa sapere

Il doppio collocamento di ottobre mette davanti ai risparmiatori due modalità di investimento. Il BTP Valore paga ogni tre mesi, con cedole crescenti; il Btp Valore Insieme concentra gli interessi in un unico pagamento finale ed entrambi durano cinque anni. I calcoli si basano sui tassi minimi garantiti annunciati dal Tesoro, che alla chiusura dell’offerta potranno essere confermati o aumentati. Il collocamento è previsto dal 19 al 23 ottobre, salvo chiusura anticipata: il conto complessivo per lo Stato dipenderà dagli importi sottoscritti nei due titoli.

Quanto arriva sul conto con le cedole trimestrali

Il BTP Valore offre un tasso annuo lordo del 3,70% nei primi due anni, del 4,10% nel terzo e quarto e del 4,70% nell’ultimo. Su un investimento di 10.000 euro, ogni cedola trimestrale vale quindi 92,50 euro lordi nel primo biennio, 102,50 nel secondo e 117,50 nell’ultimo anno.

Capitale Anni 1 e 2 Anni 3 e 4 Anno 5
1.000 € 8,09 € 8,97 € 10,28 €
5.000 € 40,47 € 44,84 € 51,41 €
10.000 € 80,94 € 89,69 € 102,81 €
20.000 € 161,88 € 179,38 € 205,63 €
30.000 € 242,81 € 269,06 € 308,44 €
50.000 € 404,69 € 448,44 € 514,06 €
100.000 € 809,38 € 896,88 € 1.028,13 €

Applicando l’imposta del 12,5%, gli accrediti scendono rispettivamente a circa 80,94, 89,69 e 102,81 euro ogni tre mesi. Nell’intero quinquennio gli interessi ammontano a 2.030 euro lordi, dei quali 253,75 vengono assorbiti dalla tassazione. Al sottoscrittore restano 1.776,25 euro, oltre alla restituzione dei 10.000 euro di capitale alla scadenza.

Capitale Interessi lordi totali Imposte sugli interessi Interessi netti totali
1.000 € 203,00 € 25,38 € 177,63 €
5.000 € 1.015,00 € 126,88 € 888,13 €
10.000 € 2.030,00 € 253,75 € 1.776,25 €
20.000 € 4.060,00 € 507,50 € 3.552,50 €
30.000 € 6.090,00 € 761,25 € 5.328,75 €
50.000 € 10.150,00 € 1.268,75 € 8.881,25 €
100.000 € 20.300,00 € 2.537,50 € 17.762,50 €

Tutti gli importi netti qui riportati considerano la sola imposta sui rendimenti, senza sottrarre bollo ed eventuali costi del deposito titoli. L’aliquota agevolata del 12,5% si applica a entrambi gli strumenti.

 

Tradotto in una media mensile, il flusso netto equivale a circa 26,98 euro nei primi due anni, 29,90 nei due successivi e 34,27 nell’ultimo. Attenzione. Gli accrediti effettivi restano trimestrali e la media proposta serve a misurare quanto l’investimento può integrare il bilancio familiare.

Quanto paga la maxicedola di BTP Valore Insieme

Per BTP Valore Insieme il tasso minimo della cedola finale è del 22,25% complessivo sui cinque anni. Su 10.000 euro significa 2.225 euro lordi di interessi. Sottratti 278,13 euro circa di imposte, la remunerazione netta è di 1.946,88 euro e il pagamento finale, capitale compreso, arriva a circa 11.946,88 euro.

Capitale Maxicedola lorda Imposte sulla maxicedola Maxicedola netta Incasso finale netto, capitale compreso
1.000 € 222,50 € 27,81 € 194,69 € 1.194,69 €
5.000 € 1.112,50 € 139,06 € 973,44 € 5.973,44 €
10.000 € 2.225,00 € 278,13 € 1.946,88 € 11.946,88 €
20.000 € 4.450,00 € 556,25 € 3.893,75 € 23.893,75 €
30.000 € 6.675,00 € 834,38 € 5.840,63 € 35.840,63 €
50.000 € 11.125,00 € 1.390,63 € 9.734,38 € 59.734,38 €
100.000 € 22.250,00 € 2.781,25 € 19.468,75 € 119.468,75 €

Il 22,25% non è un rendimento annuo. Il rendimento composto equivalente è di circa il 4,10% lordo all’anno; dopo la sola imposta sugli interessi, quello calcolato sul pagamento finale è di circa il 3,62% annuo.

I circa 171 euro netti in più rispetto alla somma delle cedole del BTP Valore remunerano anche l’attesa. Chi sceglie il titolo trimestrale dispone prima degli interessi e può spenderli oppure reinvestirli. Se li lascia sul conto senza remunerazione, alla fine avrà incassato meno rispetto a Insieme; se li reinveste, il risultato dipenderà dai rendimenti ottenuti. Il Tesoro ha costruito le due offerte per assicurare lo stesso rendimento finanziario lordo a scadenza, pur con pagamenti differenti.

Capitale BTP Valore BTP Valore Insieme Maggior incasso nominale con Insieme
1.000 € 177,63 € 194,69 € 17,06 €
5.000 € 888,13 € 973,44 € 85,31 €
10.000 € 1.776,25 € 1.946,88 € 170,63 €
20.000 € 3.552,50 € 3.893,75 € 341,25 €
30.000 € 5.328,75 € 5.840,63 € 511,88 €
50.000 € 8.881,25 € 9.734,38 € 853,13 €
100.000 € 17.762,50 € 19.468,75 € 1.706,25 €

Per questa emissione non è previsto un premio fedeltà aggiuntivo. La maxicedola di Insieme rappresenta l’intera remunerazione finale prevista dal titolo.

Quanto paga lo Stato e quanto recupera con il fisco

Per ogni miliardo di euro sottoscritto nel BTP Valore, ai tassi minimi attuali, il Tesoro deve corrispondere 203 milioni di interessi lordi in cinque anni. Ipotizzando che tutti i pagamenti siano soggetti all’imposta del 12,5%, il gettito teorico è di 25,375 milioni e agli investitori arrivano 177,625 milioni netti.

Nel primo biennio ogni stacco trimestrale comporta 9,25 milioni di interessi lordi per miliardo collocato; nel secondo sale a 10,25 milioni e nell’ultimo anno a 11,75 milioni.

Per ogni miliardo sottoscritto in BTP Valore Insieme, invece, gli interessi finali sono 222,5 milioni lordi. Nella stessa ipotesi fiscale, 27,8125 milioni tornano allo Stato attraverso l’imposta e 194,6875 milioni restano ai risparmiatori. A questi si aggiunge il miliardo di capitale da rimborsare.

Sono elaborazioni sui tassi minimi annunciati, non il consuntivo del collocamento. Anche il gettito è teorico, perché quello effettivo dipenderà dal trattamento fiscale dei possessori al momento dei pagamenti.

Per l’investitore, la scelta passa soprattutto dal bisogno di liquidità. Le cedole trimestrali rendono disponibile una parte del rendimento durante i cinque anni; Insieme rinvia tutto alla scadenza. Se occorre vendere prima, entrambi sono esposti alle oscillazioni del mercato e il prezzo può essere inferiore a quello di acquisto. La concentrazione dei pagamenti alla fine rende inoltre Insieme più sensibile alle variazioni dei rendimenti di mercato, a parità delle altre condizioni.

Lo spread torna ad aumentare a 116 punti base: altri 4,1 miliardi dai Btp Valore

By: matrun
21 October 2026 at 08:34

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere in apertura, dopo una giornata instabile ieri. Il differenziale è arrivato a 116 punti base con rendimenti che hanno toccato il 4,58%, vicini al record di inizio ottobre e ai picchi dell’autunno del 2023.

Continua nel frattempo l’emissione dei Btp Valore e dei Btp Valore insieme, che registra un’altra ottima giornata. Il Tesoro ha raccolto 4,1 miliardi di euro in titoli di Stato dedicati ai risparmiatori, portando il totale a 8,6 miliardi.

Altro picco per lo spread, il debito italiano soffre la crisi energetica

Già dalla giornata di ieri lo spread aveva dato segni di instabilità, dopo alcuni giorni in cui il differenziale si era attestato attorno ai 110 punti base. In apertura, la differenza di rendimenti tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si è ampliata, arrivando a 116 punti base, a due punti dal picco recente di inizio mese.

I rendimenti sono vicini al record

Anche i rendimenti danno segni di avvicinamento ai livelli massimi recenti, toccando il 4,58%. Si tratta di un problema significativo per il Governo. I dati preliminari sulla legge di bilancio hanno dimostrato che lo Stato non ha risorse in più da spendere, tanche che anche la richiesta di adeguamento degli stipendi dei magistrati, da 1 miliardo di euro di spesa, potrebbe essere rimandata.

Ulteriori interessi sul debito, soprattutto in sostituzione di titoli a basso costo come quelli emessi prima del 2020, rischiano di peggiorare la situazione.

Il petrolio fa paura

La pressione sul debito pubblico italiano continua a essere determinata dall’aumento del prezzo del petrolio. In mattinata del 21 ottobre il Wti ha sfiorato i 100 dollari al barile. Questo nonostante i Paesi del Golfo stiano esportando più petrolio rispetto all’inizio della guerra.

I costi però rimangono alti. Tra le mine iraniane nello Stretto di Hormuz, che hanno mandato a fuoco una petroliera proprio ieri, e gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite, il mercato continua a non essere tranquillo e le assicurazioni pesano sui trasporti del greggio.

Continua la pressione sui titoli europei

Le conseguenze della crisi petrolifera si sentono in tutta Europa. I Bonos sono arrivati a 64 punti base di spread, con rendimenti ben superiori al 4%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 21 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,42% –
Btp italiani 4,58% 116
Oat francesi 4,96% 154
Bonos spagnoli 4,06% 64

A essere maggiormente sotto pressione è però il debito francese. Gli Oat distano 154 punti base dai Bund, con rendimenti medi che sfiorano ormai il 5%.

Come stanno andando i Btp Valore

Anche ieri è stata una giornata di raccolta positiva per i Btp Valore. Il Tesoro ha piazzato più di 4 miliardi di euro di titoli riservati agli investitori retail sul mercato. Il totale è così arrivato a 8,6 miliardi. L’emissione si concluderà il 23 ottobre. Le prossime aste regolari, invece, saranno:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Btp, anche il secondo giorno è un successo: già raccolti oltre 725 milioni di euro

20 October 2026 at 10:25

Btp, anche il secondo giorno è un successo

Nel secondo giorno di collocamento il Btp Valore (con cedole trimestrali a tassi crescenti) registra in avvio oltre 725 milioni e 25.600 risparmiatori. Per il Btp Valore Insieme (con unica cedola alla scadenza) la raccolta è di oltre 280 milioni da parte di quasi 12.000 risparmiatori. Nel dettaglio il BTp Valore ’tradizionale’ (quello con cedole periodiche ’step up’) ha riscosso ieri maggiore successo tra i clienti retail a cui è rivolto, raccogliendo ordini per 3,417 miliardi di euro a fronte di oltre 102mila contratti sottoscritti.

Più tiepida la risposta dei piccoli risparmiatori per il BTp Valore Insieme, che riconosce una maxicedola insieme al rimborso del capitale (senza cedole scadenzate): in questo caso le richieste hanno raggiunto quota 1,18 milioni di euro con circa 45mila contratti sottoscritti. I due titoli sono in collocamento da ieri fino alle ore 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata.

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Lo spread si mantiene stabile a 111 punti base, ma sui Btp c’è ancora pressione

By: matrun
20 October 2026 at 08:19

Apertura stabile i 20 ottobre per i Btp, che si sono mantenuti su rendimenti e spread del tutto simili a quelli di ieri. Si tratta comunque di risultati critici, 111 punti di differenziale e rendimenti oltre il 4,55%, che testimoniano una certa pressione dei mercati finanziari verso i titoli di Stato.

Ieri si è conclusa la prima giornata dell’emissione dei Btp Valore, i nuovi titoli di Stato destinati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto 4,5 miliardi, grazie a cedole molto generose che lo Stato può permettersi per la tendenza dei privati italiani a non vendere i propri titoli di Stato prima della scadenza.

Spread stabile, ma i rendimenti rimangono alti

Giornata di stabilità per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. L’apertura ha confermato i livelli di ieri, con il differenziale che per tutta la giornata è rimasto attorno a quota 111 punti base. I rendimenti sono però ancora piuttosto alti, al 4,55%, a confermare che c’è ancora molta pressione sui titoli di Stato.

Petrolio i gas mantengono alti i rendimenti

Negli ultimi gironi prezzi di petrolio e gas hanno ricominciato ad aumentare. Per quanto riguarda il greggio, il problema rimane il Medio Oriente. La situazione tesa a Hormuz e gli attacchi sempre più frequenti degli Houthi contro l’Arabia Saudita agitano i mercati e fanno alzare i prezzi.

Per quanto riguarda il gas invece, l’aumento dei prezzi è dovuto a una crescita della domanda. Molti Paesi europei sono rimasti indietro sulle scorte e stanno correndo ai ripari proprio nei mesi prima del periodo invernale. L’Italia ha riempito gli stoccaggi all’88%, un buon risultato ma più basso rispetto al passato.

L’aumento dei prezzi dell’energia è una delle cause principali dell’inflazione, che a sua volta è una delle metriche più osservate per determinare l’andamento dei tassi di interesse e dei titoli di Stato. Questa situazione, quindi, impedisce ai Btp di tornare ai rendimenti di qualche mese fa.

Buona partenza per i Btp Valore

Nella giornata di ieri si è tenuta la prima parte dell’emissione dei Btp Valore, dedicati agli investitori retail. Il Tesoro ha raccolto circa 4,5 miliardi di euro. Gli strumenti a disposizione sono due:

  • un Btp Valore con cedole trimestrali step-up;
  • un Btp Valore Insieme, con cedola unica alla scadenza.

I rendimenti di questi Btp, che durano 7 anni, sono tendenzialmente più alti della media dei titoli di durata simile sul mercato. Il Tesoro può permettersi questo tipo di offerta perché, tendenzialmente, i privati non vendono i propri titoli di Stato se non in rare occasioni. Il debito pubblico di proprietà dei cittadini tende quindi a essere più stabile. L’emissione dei Btp Valore continuerà fino al 23 ottobre.

A fine mese si terranno invece le aste dei titoli di Stato regolari. Le date da segnarsi sono:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Btp Valore e Btp Valore Insieme, al via la doppia emissione: cosa sapere

19 October 2026 at 09:24

Parte oggi, lunedì 19 ottobre 2026, la doppia emissione dei Btp Valore e Btp Valore Insieme, i due titoli di Stato riservati ai piccoli risparmiatori. Il collocamento terminerà venerdì 23 ottobre alle ore 13, salvo chiusura anticipata, come comunicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Per la prima volta il Tesoro propone contemporaneamente due strumenti con la stessa durata di cinque anni, ma con modalità differenti di pagamento degli interessi. Il Btp Valore prevede cedole trimestrali crescenti, mentre il nuovo Btp Valore Insieme riconosce un’unica cedola alla scadenza. L’investimento minimo è di 1.000 euro e i titoli possono essere acquistati separatamente oppure insieme, senza commissioni durante il periodo di collocamento.

Quanto rende il Btp Valore 2026 e quali sono le cedole

Il Btp Valore tradizionale prevede un rendimento crescente nel corso dei cinque anni, attraverso il meccanismo denominato step-up. Il ministero dell’Economia ha comunicato i tassi cedolari minimi garantiti per la nuova emissione:

  • 3,70% annuo per il primo e il secondo anno;
  • 4,10% annuo per il terzo e il quarto anno;
  • 4,70% annuo per il quinto anno.

Gli interessi vengono corrisposti ogni tre mesi direttamente al risparmiatore. Per un investimento iniziale di 10mila euro, ad esempio, la cedola trimestrale lorda ammonta a 92,50 euro nei primi due anni, sale a 102,50 euro nel terzo e quarto anno e raggiunge 117,50 euro nell’ultimo anno. I tassi annunciati rappresentano il livello minimo garantito. Alla chiusura del collocamento, prevista per il 23 ottobre, il Tesoro potrà confermarli oppure aumentarli in base alle condizioni di mercato.

Btp Valore Insieme, come funziona la cedola unica del 22,25%

La principale novità dell’emissione di ottobre riguarda il Btp Valore Insieme, che non prevede pagamenti periodici degli interessi. Il titolo riconosce una maxi-cedola minima del 22,25% lordo, corrisposta interamente alla scadenza dei cinque anni, insieme al rimborso del capitale investito. Su un investimento di 10mila euro, la cedola finale lorda sarebbe quindi pari a 2.225 euro. Applicando la tassazione agevolata del 12,5%, l’importo netto degli interessi sarebbe di circa 1.946,88 euro, al netto di eventuali altri costi e imposte.

La differenza principale rispetto al Btp Valore tradizionale riguarda quindi il momento in cui vengono incassati gli interessi, non la durata dell’investimento. I due strumenti sono stati strutturati per offrire rendimenti finanziariamente equivalenti all’emissione.

Come acquistare i Btp Valore dal 19 al 23 ottobre

I due titoli possono essere sottoscritti attraverso i canali bancari e postali abilitati. Chi dispone di un conto corrente con servizio di trading online può effettuare l’acquisto direttamente tramite home banking. In alternativa, è possibile rivolgersi alla propria banca oppure a un ufficio postale, purché si disponga anche di un conto deposito titoli.

Durante il collocamento, il prezzo di acquisto è fissato alla pari, cioè al 100% del valore nominale, e non vengono applicate commissioni di sottoscrizione. Entrambi i titoli hanno scadenza il 27 ottobre 2031.

Anche per queste emissioni viene applicata la tassazione agevolata riservata ai titoli di Stato italiani. Gli interessi sono soggetti a un’imposta del 12,5%, inferiore all’aliquota ordinaria del 26% prevista per molti altri strumenti finanziari. Sono inoltre previste l’esenzione dall’imposta di successione e l’esclusione dal calcolo dell’Isee fino a 50mila euro complessivi di titoli di Stato e degli altri prodotti di risparmio pubblico ammessi dalla normativa. Il limite riguarda il valore complessivo degli strumenti agevolati detenuti dal nucleo familiare, non ciascun singolo titolo acquistato.

Rivendita di Btp Valore e Btp Valore Insieme, cosa sapere

I Btp Valore e Btp Valore Insieme possono essere rivenduti anche prima dei cinque anni, senza dover attendere il rimborso previsto nel 2031. Il prezzo potrebbe essere superiore oppure inferiore al capitale inizialmente investito, in base soprattutto all’andamento dei tassi di interesse. Il rimborso integrale del valore nominale è previsto alla scadenza, mentre non è garantito in caso di vendita anticipata.

Chi sottoscrive entrambi i titoli può inoltre decidere di venderli separatamente, in tranche minime da 1.000 euro, mantenendo una parte dell’investimento fino alla scadenza. Per il Btp Valore Insieme, in particolare, chi vende prima dei cinque anni non incassa la maxi-cedola finale prevista per chi mantiene il titolo fino al rimborso. Il valore degli interessi maturati viene invece riflesso nelle condizioni economiche di vendita sul mercato.

Lo Spread torna a crescere sull’aumento del prezzo del petrolio, 111 punti e 4,52% di rendimento

By: matrun
19 October 2026 at 08:26

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere. L’aumento del prezzo del petrolio ha vanificato i progressi della scorsa settimana e ha riportato i rendimenti oltre il 4,50% e il differenziale a più di 111 punti base.

Nella giornata di oggi inizieranno le emissioni dei Btp Valore, con due diverse opzioni, una a cedole frequenti e l’altra a cedola unica. Si tratta di titoli dedicati agi privati.

Perché lo spread è aumentato ancora

È stata un’altra apertura deludente per lo spread e per i titoli di Stato italiani, che non sembrano in grado di trovare una stabilità. Dopo i cali della scorsa settimana, è bastato un aumento del prezzo del petrolio per riportare il differenziale oltre i 110 punti base e i rendimenti al di sopra del 4,50%.

Le cause della volatilità sono resistenti

Il motivo per cui i Btp non riescono a stabilizzarsi né a tornare ai livelli estivi è complesso e, per una volta, non ha molto a che fare con il debito italiano. Il passivo enorme dello Stato rimane un fattore di rischio, che ad esempio determina i 50 punti base di differenza tra i Bonos spagnoli e i titoli italiani, ma non ha alcun ruolo in queste variazioni.

Tutti i fattori che alimentano questa instabilità sono internazionali e hanno a che fare con la guerra scatenata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran all’inizio di marzo. La conseguente crisi energetica ha fatto aumentare nuovamente l’inflazione. Di conseguenza ci si aspetta che la Bce faccia crescere i tassi di interesse e che le economie europee rallentino. Tutti fattori che portano all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato.

Continua l’instabilità anche per gli spread europei

A sostegno di questa tesi ci sono i dati degli spread degli altri principali Paesi europei. In Spagna i Bonos sono tornati a 62 punti base dai Bund, con rendimenti oltre il 4%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 19 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,41% –
Btp italiani 4,52% 111
Oat francesi 4,85% 144
Bonos spagnoli 4,03% 62

La Francia è sempre il Paese più in difficoltà, scosso da proteste e destinato a una corsa per la presidenza che sembra una partita tra estrema destra ed estrema sinistra. I mercati non si fidano di nessuna delle due prospettive, e pressano il debito francese portando lo spread a 144 punti base.

Oggi inizia l’emissione dei Btp Valore

In attesa delle prossime aste dei titoli di Stato, oggi 19 ottobre inizierà l’emissione dei Btp Valore. Si tratta di titoli dedicati agli investitori retail, quindi ai privati, che offrono un rendimento più alto rispetto ad altri e due formule diverse:

  • una a cedole frequenti, ogni tre mesi;
  • una a cedola unica alla scadenza del titolo.

Le aste regolari, invece, si terranno negli ultimi giorni del mese:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

BTP Valore e BTP Valore insieme, quanto rendono i due titoli di Stato per i piccoli risparmiatori

16 October 2026 at 12:12

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i tassi minimi garantiti del BTP Valore e del BTP Valore Insieme, i due titoli di Stato destinati ai piccoli risparmiatori che saranno collocati contemporaneamente dal 19 al 23 ottobre 2026. Entrambi hanno una durata di cinque anni, ma prevedono modalità differenti di pagamento degli interessi. Il BTP Valore tradizionale offre cedole trimestrali crescenti, mentre il BTP Valore Insieme concentra il rendimento in un’unica maxicedola alla scadenza. La sottoscrizione sarà riservata agli investitori individuali e ai soggetti assimilati, con un investimento minimo di 1.000 euro per ciascun titolo.

BTP Valore e BTP Valore insieme, rendimenti e cedole

Il BTP Valore prevede il pagamento di cedole ogni tre mesi. I tassi minimi garantiti seguono il meccanismo step-up, che stabilisce una crescita progressiva degli interessi nel corso della durata del titolo. Nel dettaglio, i rendimenti annui lordi previsti sono:

  • 3,70% per il primo e il secondo anno;
  • 4,10% per il terzo e il quarto anno;
  • 4,70% per il quinto anno.

Il risparmiatore riceverà quindi pagamenti periodici, calcolati sul capitale nominale investito e sulla cedola applicabile nel periodo di riferimento. Per un investimento di 10.000 euro, ad esempio, il tasso del 3,70% corrisponde a 370 euro lordi annui nei primi due anni, distribuiti attraverso quattro cedole trimestrali.

Il BTP Valore Insieme introduce una modalità diversa di remunerazione del capitale. Non sono previste cedole periodiche. L’intero rendimento viene riconosciuto alla scadenza dei cinque anni, insieme al rimborso del capitale investito. Il tasso minimo garantito è pari al 22,25% complessivo, corrisposto al termine del periodo.

Con un investimento di 10.000 euro, il risparmiatore che conserva il titolo fino alla scadenza riceverà quindi una maxicedola di 2.225 euro lordi, oltre alla restituzione dei 10.000 euro iniziali. Applicando la tassazione agevolata del 12,5%, il rendimento netto della maxicedola sarebbe pari a circa 1.946,88 euro, in assenza di altri costi. Il rendimento annualizzato lordo del titolo è indicativamente vicino al 4,10%, considerando l’effetto dell’incasso concentrato alla scadenza.

La principale differenza riguarda il momento in cui vengono pagati gli interessi. Il BTP Valore tradizionale garantisce un flusso di cedole ogni tre mesi, mentre il BTP Valore Insieme prevede un unico pagamento dopo cinque anni.

Quanto si guadagna a fine investimento

Per capire quanto rendono i due titoli di Stato dopo cinque anni è possibile simulare il guadagno utilizzando i tassi minimi garantiti dal Mef e applicando la tassazione agevolata del 12,5%. Il BTP Valore tradizionale prevede un rendimento annuo lordo del 3,70% per i primi due anni, del 4,10% per il terzo e quarto anno e del 4,70% per il quinto. Sommando le cedole dei cinque anni, il rendimento complessivo lordo è pari al 20,30% del capitale investito. Dopo la tassazione, il guadagno netto complessivo è del 17,76% circa. Il BTP Valore Insieme, invece, riconosce una maxicedola lorda del 22,25% alla scadenza. Al netto dell’imposta del 12,5%, il rendimento complessivo è pari al 19,47% circa. Una simulazione dei guadagni dopo cinque anni:

Capitale investito BTP Valore: guadagno netto BTP Valore Insieme: guadagno netto
1.000 euro 177,63 euro 194,69 euro
5.000 euro 888,13 euro 973,44 euro
10.000 euro 1.776,25 euro 1.946,88 euro

Con un investimento di 10.000 euro, il BTP Valore tradizionale genera complessivamente 2.030 euro lordi di interessi, che diventano 1.776,25 euro dopo le imposte. Il BTP Valore Insieme, sulla stessa cifra, riconosce invece 2.225 euro lordi alla scadenza, equivalenti a 1.946,88 euro netti.  Le simulazioni non comprendono l’eventuale reinvestimento delle cedole trimestrali del BTP Valore tradizionale, né l’imposta di bollo sul deposito titoli, generalmente pari allo 0,2% annuo, o eventuali costi applicati dall’intermediario. I risultati si basano sui tassi minimi annunciati e potrebbero aumentare qualora il Tesoro decidesse di rivedere al rialzo i rendimenti definitivi al termine del collocamento.

Quando si possono acquistare i BTP Valore di ottobre 2026

Il collocamento è previsto da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2026, con chiusura alle ore 13 dell’ultimo giorno, salvo conclusione anticipata dell’offerta. La sottoscrizione potrà avvenire attraverso il proprio servizio di home banking, purché abilitato al trading online, oppure rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si dispone di un conto corrente e di un deposito titoli.

L’acquisto durante il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, alla pari, cioè a un prezzo di 100, e senza commissioni di sottoscrizione. L’importo minimo è fissato a 1.000 euro per ciascun titolo, senza un tetto massimo di investimento. Entrambi i titoli potranno essere venduti sul mercato secondario anche prima della scadenza dei cinque anni. In questo caso il prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato e potrà essere superiore o inferiore al valore nominale. Al termine del collocamento, previsto per il 23 ottobre, il Tesoro potrà confermare i tassi minimi garantiti oppure modificarli esclusivamente al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

Btp Valore, rendimenti fino al 4,7%. Il titolo con cedola unica arriva al 22,25%

16 October 2026 at 11:20

Btp Valore, rendimenti fino al 4,7%

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i tassi cedolari minimi garantiti del primo collocamento doppio BTp Valore e BTp Valore Insieme, in programma da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata, e riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali o affini, ovvero il cosiddetto mercato retail.

Il BTp Valore con cedole trimestrali, contraddistinto dal codice ISIN IT0005735201, avrà tassi crescenti secondo il seguente schema, cosiddetto “step-up”: 3,70% per il 1 e 2 anno; 4,10% per il 3 e 4 anno; 4,70% per il 5 anno.

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BTp Valore Insieme, contraddistinto dal codice ISIN IT0005735227, con unica cedola alla scadenza, avrà un tasso minimo garantito del 22,25% corrisposto alla fine dei 5 anni, insieme al rimborso del capitale investito. I tassi comunicati oggi rappresentano un minimo garantito, in quanto potranno, al termine del collocamento, essere rivisti, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione.

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BTp Valore e BTp Valore Insieme potranno essere sottoscritti congiuntamente o separatamente dal risparmiatore attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli. I titoli saranno collocati sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari (ovvero con prezzo uguale a 100), senza commissioni né vincoli, e potranno essere ceduti del tutto o in parte durante i 5 anni alle condizioni di mercato, ferma restando la garanzia del rimborso a scadenza dell’intero capitale investito.

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Prevista la consueta tassazione agevolata sui rendimenti fissata, come per tutti i titoli di Stato, al 12,5%, nonché l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro, inteso come ammontare complessivo di titoli di Stato detenuti in portafoglio. L’investimento minimo, per entrambi i BTp Valore, è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione nelle modalità indicate nella scheda informativa consultabile sul sito del MEF e del Dipartimento del Tesoro alla sezione Debito Pubblico.

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BTP Valore o Insieme, due opzioni per i risparmi: cedole ogni tre mesi o tutto nel 2031?

16 October 2026 at 05:00

Quando si mette da parte una somma, non conta soltanto quanto può rendere: conta anche quando torna disponibile. Per qualcuno ricevere interessi ogni tre mesi significa poterli destinare alle spese di casa o aggiungerli ai risparmi. Altri possono preferire non toccarli e ritrovarli insieme al capitale alla fine del percorso.

È su questa differenza che si gioca il confronto tra BTP Valore e BTP Valore Insieme, i due titoli che il Tesoro propone per la prima volta nello stesso collocamento. L’offerta è prevista dal 19 al 23 ottobre, salvo chiusura anticipata. Entrambi durano cinque anni, scadono il 27 ottobre 2031 e si acquistano alla pari, a partire da 1.000 euro.

La differenza si vede nel calendario

BTP Valore BTP Valore Insieme
Durata 5 anni 5 anni
Interessi Cedole trimestrali crescenti Una cedola alla scadenza
Schema 2+2+1 Pagamento unico
Scadenza 27 ottobre 2031 27 ottobre 2031
Minimo sottoscrivibile 1.000 euro 1.000 euro

Il BTP Valore paga ogni tre mesi: le date previste sono il 27 gennaio, aprile, luglio e ottobre. La prima cedola arriverà il 27 gennaio 2027. Il tasso crescerà in tre passaggi: resterà uguale per i primi due anni, salirà nel biennio successivo e aumenterà ancora nell’ultimo anno.

Il BTP Valore Insieme segue un altro ritmo: niente cedole intermedie, ma un solo pagamento alla scadenza, insieme al capitale. Chi sceglie questa formula non avrà, quindi, interessi da usare o reinvestire durante il quinquennio.

Rendimenti equivalenti, incassi diversi

Il Tesoro indica rendimenti finanziariamente equivalenti all’emissione. Questo non significa che i due titoli distribuiranno la stessa somma negli stessi momenti. Con il BTP Valore gli interessi arrivano prima; con l’Insieme bisogna aspettare il 2031.

È la differenza tra avere denaro disponibile lungo il percorso e riceverlo tutto alla fine. Le cedole del BTP Valore possono essere spese oppure reinvestite, ma il rendimento di un eventuale reinvestimento dipenderà dalle condizioni disponibili in quel momento. Il tasso dell’Insieme, proprio perché il pagamento è posticipato, sarà superiore alla semplice somma nominale delle cedole del titolo tradizionale.

Quanto valgono gli interessi su 1.000 e 10.000 euro?

I tassi minimi garantiti e gli ISIN verranno pubblicati oggi: senza quei valori non è corretto stimare l’incasso effettivo dei due titoli.

Si può, però, tradurre in euro ogni punto percentuale di tasso annuo del BTP Valore. Su 1.000 euro, un punto percentuale vale 2,50 euro lordi a trimestre, circa 2,19 euro netti dopo l’imposta del 12,5%. Su 10.000 euro vale 25 euro lordi, circa 21,88 netti a trimestre.

Per ogni punto percentuale annuo Su 1.000 euro Su 10.000 euro
Cedola trimestrale lorda 2,50 € 25,00 €
Cedola trimestrale netta circa 2,19 € circa 21,88 €

Per calcolare tutte le cedole del BTP Valore serviranno i tre tassi ufficiali. Indicandoli con a, b e c, espressi in punti percentuali, le cedole lorde complessive nei cinque anni corrispondono a 20a + 20b + 10c euro su 1.000 euro; su 10.000 euro il totale è dieci volte maggiore. Per il BTP Valore Insieme, l’importo della cedola unica si potrà calcolare quando sarà noto il tasso ufficiale.

Il peso delle tasse e il denaro che arriva dopo

Per entrambi i titoli, gli interessi sono soggetti all’aliquota del 12,5% prevista per i titoli di Stato. Nel BTP Valore la trattenuta fiscale accompagna il pagamento delle cedole; nel BTP Valore Insieme viene applicata alla cedola unica a scadenza. Cambia, dunque, anche il momento in cui si paga l’imposta.

Chi riceve cedole periodiche e non le spende può provare a reinvestirle, ma non sa in anticipo a quale tasso riuscirà a farlo. Chi sceglie la cedola unica conosce, invece, il calendario del pagamento, ma rinuncia a ricevere interessi nel frattempo. Sono due modalità da valutare anche pensando alle spese previste e alla liquidità che si desidera mantenere disponibile.

Se il risparmio serve prima del 2031

Anche se il piano prevede di tenere il titolo fino alla scadenza, può capitare che serva liquidità prima. I BTP potranno essere venduti sul mercato secondario, ma il prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato: non è detto che coincida con il valore nominale pagato all’emissione. In generale, quando i tassi salgono, il prezzo delle obbligazioni già emesse tende a scendere; quando calano, può salire.

Il BTP Valore paga cedole durante la vita del titolo, mentre il BTP Valore Insieme concentra la remunerazione alla scadenza. Per entrambi, il valore effettivo di una vendita anticipata dipenderà dal prezzo di mercato del momento e dagli eventuali costi applicati dall’intermediario.

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