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Pope Leo has cancerous growth removed in lung operation

13 October 2026 at 22:23
Pope Leo XIV had a cancerous growth removed from his right lung in a 90-minute operation on Tuesday and "woke up normally" after the procedure, the Vatican said. A Vatican source said further tests were being carried out to determine if the cancer had spread. "To ensure the procedure was radical, the lower lobe of the right lung was removed," the Vatican said in a statement. FRANCE 24's Seema Gupta reports from Rome.

Ceuta an 'inalienable' part of Spain, king says on key visit

13 October 2026 at 20:06
King Felipe VI on Tuesday said Ceuta and Melilla were "an inalienable part" of Spain as he made a landmark visit to the north African territories claimed by neighbouring Morocco. "Ceuta and Melilla are an inalienable part of the political and national reality that is Spain. The sovereignty and territorial integrity of our country are not negotiable," Felipe said. FRANCE 24's Sarah Morris reports from Madrid.

US ambassador to Greece resigns over corruption after pressure from Trump

On Tuesday, three weeks before the midterms, the White House went back to its news conferences after a 47-day hiatus following the departure of former press secretary Karoline Leavitt. Her successor, Katie Zacharia, made a very brief appearance in which she only took three questions and fell short of the cool aplomb with which Leavitt made a name for herself defending the policies of her boss, President Donald Trump, resorting to lies when necessary.

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© WILL OLIVER (Pool/EFE)

Kimberly Guilfoyle and Donald Trump last March in the White House.

Il Lazio punta sulla space economy. Accordo con l’Asi e nuovi investimenti

13 October 2026 at 16:46

Un accordo triennale per rafforzare la filiera aerospaziale del Lazio, sostenere il trasferimento tecnologico e favorire la crescita delle imprese innovative. Regione Lazio e Agenzia spaziale italiana (Asi) hanno siglato un’intesa che accompagnerà la nascita, prevista a novembre, del nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza. L’accordo, presentato dalla vicepresidente regionale Roberta Angelilli e dal commissario straordinario dell’Asi Mario Cospito, si inserisce in un piano di sviluppo che comprende strumenti di finanziamento per 115 milioni di euro.

Dalla ricerca alle applicazioni industriali

La collaborazione punta a collegare le competenze scientifiche alle esigenze dell’industria, intervenendo sia sulla produzione di satelliti e sistemi spaziali, sia sullo sviluppo di servizi basati sui dati satellitari. Tra le applicazioni individuate figurano il monitoraggio ambientale, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l’agricoltura di precisione e la gestione della logistica. Il progetto coinvolge un ecosistema regionale che conta 360 imprese aerospaziali, 23.500 addetti e un fatturato di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi provenienti dall’export. Un comitato paritetico, composto da tre rappresentanti per ciascuna istituzione, seguirà l’attuazione dell’accordo e individuerà nuove opportunità di collaborazione.

Il nuovo distretto e le risorse disponibili

La costituzione del distretto, evoluzione di quello tecnologico esistente, estenderà il perimetro industriale anche alla sicurezza, valorizzando le possibili applicazioni dual use delle tecnologie spaziali. Sul piano finanziario, la Regione ha previsto due strumenti per complessivi 115 milioni di euro. Il bando Filiere Tecnologiche, da 55 milioni, sosterrà progetti collaborativi tra grandi imprese, Pmi e organismi di ricerca. Altri 60 milioni saranno disponibili attraverso Step-Fri, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, per favorire gli investimenti nelle tecnologie strategiche. Le risorse riguardano più comparti e non sono interamente riservate all’aerospazio.

L’iniziativa guarda anche alla futura programmazione europea 2028-2034, che nella proposta della Commissione destina circa 130 miliardi di euro a difesa, sicurezza e spazio. L’obiettivo è preparare la filiera laziale a competere per queste opportunità, rafforzando la capacità delle imprese di partecipare a programmi di ricerca e sviluppo industriale. La costituzione del distretto rappresenterà il prossimo passaggio per definire priorità operative e progetti comuni.

Energia e competitività. Quale menù per il prossimo Consiglio europeo

13 October 2026 at 16:42

Sono quattro gli argomenti che verranno trattati nel prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre: competitività, energia, guerre, migranti. Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Bart De Wever chiedono ad António Costa, in vista del Consiglio, di assumere una serie di iniziative concrete. Troppo forti le preoccupazioni dei singoli paesi sulla situazione internazionale che impatta sulle economie, oltre al fatto che esiste l’esigenza reale di tutta l’Ue di vedere un’accelerazione su comparti nevralgici come la competitività e su una crisi dagli esiti ancora incerti, come quella energetica legata alla situazione nel golfo.

Nella missiva rivolta al Presidente del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio, il Cancelliere tedesco e il Primo Ministro belga, dopo la riunione del gruppo informale degli “Amici della competitività” della scorsa settimana, invitano a approfondire tre strade. Ovvero: una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori prioritari, a partire da energia e digitalizzazione; un freno contro nuovi oneri burocratici; una riduzione generalizzata degli obblighi di ‘reporting’ Ue, soprattutto per le Pmi. Inoltre si fa specifico riferimento al collegamento tra semplificazione, caro energia e competitività industriale.

Il tema energetico è connesso alla cosiddetta tabella di marcia “One Europe, One Market” agli elevati prezzi dell’energia e agli squilibri macroeconomici globali, in particolare con la Cina. Si attendono a questo proposito “misure a breve termine”, come ad esempio la possibilità che il Consiglio europeo chieda alla Commissione di presentare ulteriori misure senza dimenticare la connessione con il macro tema dei rapporti con la Cina, visto e considerato che la scorsa settimana nella plenaria di Strasburgo è stata votata una risoluzione che inasprisce i meccanismi di difesa delle industrie europee rispetto all’invasività di super players esterni. Al secondo posto delle analisi ci sarà il cosiddetto dossier “difesa e sicurezza” legato a tre criticità: gli attacchi ibridi russi in Europa e la relativa risposta dell’Ue, la situazione in Medio Oriente con lo status quo in Libano, Iran, Gaza e Cisgiordania, e la criticità nello Yemen, dove la situazione “si è estesa e aggravata”.

Ma non è tutto, perché il consiglio analizzerà anche il dossier migranti e la gestione delle crisi migratorie nella consapevolezza che, come ammesso da un funzionario Ue, “il numero di ingressi irregolari nell’Ue è in costante calo da cinque anni cosa che dimostra che le misure adottate dall’Unione per contrastare tali ingressi sono efficaci e stanno funzionando”. Infine il tema dell’allargamento e delle riforme, con particolare attenzione al Montenegro, che è l’unico candidato che vede vicino il traguardo visto che il relativo trattato di adesione è in fase di elaborazione. Andranno quindi valutate le clausole di salvaguardia con le relative conseguenze.

A proposito di bilanci e prossimo Quadro finanziario pluriennale va segnalata la posizione della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola secondo cui “non possiamo fare di più con meno, se vogliamo che l’Europa ottenga risultati concreti, deve disporre del necessario sostegno finanziario”, per cui “dobbiamo garantire che le priorità che stiamo realizzando – quelle che i cittadini ci chiedono di portare avanti – siano accompagnate dai finanziamenti adeguati”.

Casini, il passo indietro che vale dieci passi avanti. Scrive Rotondi

13 October 2026 at 16:27

Senza Pier Ferdinando Casini, il prossimo parlamento sarebbe più povero. Uso il condizionale perché ancora non sappiamo se la rinuncia di Casini a candidarsi sarà controfirmata dal suo attuale partito di riferimento, il Pd, e da chi lo guida, Elly Schlein.

Difficilmente la leader del Pd farà feste per questa gloriosa bandiera centrista che si ammaina da sola, e indebolisce ancor più l’appeal moderato del Pd, dopo l’eclissi dei vecchi popolari.

Per la stima che porto all’intelligenza politica di Elly Schlein, prevedo che il nobile gesto di Casini sarà respinto al mittente: magari Franceschini suggerirà ad Elly di rispondere a Casini con la celebre frase di De Mita: “In certi momenti ci vuole più coraggio a restare che ad andarsene”.

Perché la scelta di Pier è politica, non tattica.

Io ci vedo una riflessione più profonda del calcolo che gli viene attribuito: scostarsi dalla pugna per disporsi a una più facile ascesa al Colle al posto di Mattarella.

Dissento da questa lettura, e non perché Casini manchi di tattica, bensì proprio perché egli ne è il re: candidato già due volte al Quirinale, nessuno può contendergli la ‘pole position’ in caso di vittoria della sinistra o di pareggio.

Che bisogno avrebbe Casini di richiamare su di sé i riflettori, con una rinuncia somigliante , più che a un passo indietro, a dieci passi avanti?

La verità è che Casini ci spiega la ragione del suo gesto, solo che il pregiudizio inclina a dubitare della spiegazione ufficiale, a favore di quella ufficiosa: non stiamo a sentire Pier, preferiamo decretare che fa mosse vista Quirinale.

E se invece ci stesse dicendo la verità, quando annuncia che ‘rinuncia a candidarsi per favorire personalità più rispondenti all’attuale offerta politica’?

A me pare che Casini sia stato fin troppo chiaro: nel suo campo, l’attuale offerta politica combina il radicalismo di massa del Pd formato Schelin, e il populismo dei cinque stelle.

Direbbe un altro evergreen: che ci azzecca Casini con quella roba lì? Forse poco o niente anche per lui, visto che fa un passo indietro.

E non si dica che dopo quarantaquattro anni questa scelta non fa male, perché fa male, il parlamento è l’ossigeno di chi ha passione politica. Ricordo lo smarrimento del mio maestro Gerardo Bianco, entrato alla Camera nel 1968, quando ne uscì, quaranta anni dopo, nel 2008 : “Riuscirò a vivere senza?”.

Ci riuscì ,ed anche a lungo, per fortuna sua e di Casini che moralmente è alla stessa altezza. Ma Pier recide un legame profondo, e lo fa sicuramente con una sofferenza che va rispettata, e gli fa onore.

Io lo conosco più o meno da quando è entrato in parlamento, abbiamo attraversato le stesse vite, lui ai vertici, io qualche piano più giù, siamo andati talvolta d’accordo, tal altra meno.

L’unica sicurezza è che gli voglio bene, e mi piace pensare che in questa scelta ci siano anche dolcezze nuove, il nipotino Camillo, la pratica sportiva in passato trascurata, una voglia di vita vera.

Il Quirinale può attendere.

E rimanendo nell’aneddotica democristiana, su come si va al Quirinale è definitivo il racconto che amava elargire Donat Cattin sulla candidatura di Moro.

Donat Cattin e De Mita bussarono a casa di Moro, che aprì la porta ma li lasciò sull’uscio ; dopo che i due leader ebbero spiegato l’opportunità della sua candidatura al Quirinale, Moro sibilò: “Al Quirinale non ci si candida, si viene candidati, buonasera De Mita, buonasera Donat Cattin”.

E chiuse la porta. Donat Cattin, che non se la teneva, tornò a bussare, e – quando Moro riaprì la porta – ribattè alla sua maniera : “Caro Aldo, hai ragione, ma per fare i figli bisogna fottere”.

Tutte queste cose Casini le ha sentite prima e più volte di me, quindi si terrà alla larga da tutti quelli che vogliono ingabbiarlo in una logica che non appartiene né alla sua storia, né al suo temperamento.

King Felipe VI says Ceuta is ‘inalienable’ part of Spain in landmark visit

13 October 2026 at 16:17
King Felipe VI and Queen Letizia visited Ceuta on Tuesday for the first time in 14 years, with the monarch reaffirming Spain’s sovereignty over the North African enclaves claimed by Morocco. The landmark visit comes amid strained relations with Rabat and the aftermath of a mass migrant influx that saw makeshift camps cleared ahead of the royals’ arrival.

'Transactional diplomacy': Greece positioning itself as Trump's most 'reliable ally in the region'

13 October 2026 at 12:41
François Picard is pleased to welcome Petros Konstantinidis, a financial journalist for Greece's leading daily newspaper TA NEA. The current controversy surrounding the US ambassador to Greece, Kimberly Guilfoyle, has all the makings of a reality TV show or a telenovela, or both. "This is diplomacy under Trump turning into lifestyle diplomacy," Konstantinidis explains.

In Brazil, thousands march fearing return of Bolsonaro presidency

13 October 2026 at 15:59
Thousands of young Brazilians have taken to the streets to support President Luiz Inácio Lula da Silva and voice fears of a return to power for the Bolsonaro political movement, amid a closely watched presidential race. Many protesters say they are worried about their future, particularly the impact a far-right government could have on universities and education. FRANCE 24’s Jan Onoszko reports from Brazil.

Russia pounds Ukrainian cities, spares energy targets for first time since Trump 'ceasefire'

13 October 2026 at 14:39
Russia hammered Ukrainian cities and transport links overnight into Tuesday, killing at least four people in the city of Kharkiv, while appearing to spare energy facilities for the first time since US President Donald Trump announced an "energy ceasefire" at the weekend. It was not clear whether Moscow had deliberately avoided targeting power plants.

Spanish royals visit crisis-hit Ceuta amid diplomatic tensions

13 October 2026 at 14:30
Spain’s King Felipe VI and Queen Letizia visited Ceuta for the first time since 2007, amid tensions with Morocco following July’s migration crisis, when more than 70,000 people crossed into the Spanish enclave. Most returned to Morocco, but thousands remained, and dozens died. Morocco claims sovereignty over Ceuta, making the royal visit diplomatically sensitive. FRANCE 24's Sarah Morris has more from Madrid.

Trump’s use of Russian diesel fuel, at Ukraine’s expense, sparks controversy in the US

13 October 2026 at 14:26
Donald Trump’s plan to import Russian diesel despite Western sanctions has sparked fierce criticism in Washington, including from Republicans, as high fuel prices and the upcoming midterm elections put pressure on his administration. His approach to the Ukraine war has also drawn controversy, with calls for Kyiv to hold elections and claims of an energy ceasefire announced without clear agreement from the parties involved. FRANCE 24's Douglas Herbert has the analysis.

Portimão abre digressão de “Verificando se Você é Humano” com Ricardo Araújo Pereira

13 October 2026 at 12:58

Portimão Arena, 16 de outubro, às 21h30

É já na próxima sexta-feira, dia 16 de outubro, às 21h30, que o Portimão Arena recebe “Verificando se Você é Humano”, o primeiro espetáculo de stand-up comedy a solo do conhecido humorista português Ricardo Araújo Pereira.

Com estreia em 2026, depois de esgotar as sessões em Lisboa e no Porto, Ricardo Araújo Pereira inicia em Portimão uma digressão por cinco cidades portuguesas, sendo este o único espetáculo agendado a sul do Tejo. Até dezembro, o humorista apresenta-se ainda ao público em Braga, Coimbra, Viana do Castelo e Guimarães.

Figura central do humor e da sátira política em Portugal, líder de audiências com o programa “Isto é Gozar com Quem Trabalha”, transmitido ao domingo à noite na SIC, o humorista promete muitas gargalhadas e uma noite de reflexão sobre a condição humana.

“O que significa, afinal, ser humano?” é apenas uma das questões que, parecendo simples, pode provocar um verdadeiro impasse na resposta. O que não deixa dúvidas é que o conhecido apresentador, dono de uma forma única de fazer humor com a qual tem vindo a conquistar o público ao longo dos anos, irá certamente provocar muitas gargalhadas.

Com a inteligência, a ironia e a capacidade de observação que fazem parte da sua identidade artística, Ricardo Araújo Pereira volta a transformar as contradições do quotidiano em matéria de humor, convidando o público a rir de si próprio e do mundo que o rodeia.

“Verificando se Você é Humano” é um convite a rir do que nos torna humanos, num tempo em que a tecnologia parece saber cada vez mais sobre nós, mas que, em contrariedade, continuamos a ter muitas dificuldades em compreender-nos uns aos outros.

O espetáculo tem duração de 90 minutos, sem intervalo, sendo permitida a entrada a partir dos 16 anos, inclusive. Com produção de Show Bees Management – Anabela Ventura Unipessoal, Lda, os bilhetes custam entre 30 e 65 euros e podem ser adquiridos nos locais habituais ou na bilheteira online em portimaoarena.bol.pt.

Chi comanda nel Mar Nero e perché l’Ue è ancora in ritardo

13 October 2026 at 13:06

Dalla crisi del grano alle petroliere colpite: il mar Nero sempre più terreno (acque) di scontro tra fazioni, ma con una differenza rispetto al passato. Gli Usa hanno progressivamente abbandonato il controllo e il monitoraggio di quell’area, che resta quindi sulle spalle dell’Europa. Sarà in grado l’Ue di controllarla? Al momento pare di no. Ieri intanto altre due navi sono state colpite.

Droni in libertà

Gli attacchi con i droni nel Mar Nero sono inaccettabili: queste le parole di von der Leyen, presidente della Commissione europea. Si tratta di interventi portati contro navi mercantili vicino alle coste bulgare: «Il Mar Nero è diventato un altro fronte di escalation della guerra russa in Ucraina. Questo è inaccettabile. I responsabili devono essere chiamati a risponderne», ha dichiarato. Ma prima occorre organizzare un’azione di controllo completo del mare in questione. Pochi giorni fa una nave mercantile di proprietà turca che trasportava grano ucraino è affondata al largo delle coste rumene dopo un attacco, verosimilmente di droni russi.

I mancati risultati

Da mesi si è riacceso il dibattito sulla capacità dell’Europa di proteggere la navigazione e le infrastrutture critiche nel Mar Nero, ma dopo il lancio da parte dell’Ue di una strategia per rafforzare la sicurezza nella regione, nel maggio dello scorso anno, i risultati non si sono ancora visti. Il centro di sicurezza marittima del Mar Nero, finalizzato, tra le altre attività, a coordinare il supporto e a rafforzare la cooperazione tra le guardie costiere, non riesce ad incidere, visto che i droni avversari colpiscono indisturbati.

Molto preoccupata la Romania che da anni sta sollecitando Ue e Nato ad accelerare una serie di interventi di sicurezza specifici per il Mar Nero. Per questa ragione Bucarest ha sostenuto l’adozione del Black Sea Security Act da parte del Congresso degli Stati Uniti nel 2023. Ma proprio le forze armate americane hanno effettuato una sorta di disimpegno dal Mar Nero. E oggi l’Ue, che di tale decisione aveva avuto non poche avvisaglie, si ritrova in forte ritardo.

Chi comanda nel Mar Nero?

Ma non c’è solo la Russia ad operare nel Mar Nero, anche la Cina sta rafforzando la sua influenza nella regione costruendo ad esempio l’imponente porto di Anaklia in Georgia, nell’ambito della sua iniziativa “Belt and Road”. Proprio al fine di bilanciare l’influenza russa, Pechino ha stretto accordi di partenariato strategico e regimi di viaggio senza visto con Georgia e Azerbaijan. Inoltre le apparecchiature Huawei e ZTE sono diffuse nell’infrastruttura di telecomunicazioni georgiana, con appalti che si estendono ai servizi digitali e ai sistemi di sorveglianza.

Ma mentre la Romania ha visto diminuire la quota di componenti cinesi nella sua infrastruttura di telecomunicazioni, la Bulgaria continua ad avere una vasta rete made in Cina.

Di fatto Xi ha una propria sfera di influenza sul Mar Nero. Come se ne esce? Guardando ad altri partner. Quando Ankara ha aderito alla Convenzione di Montreux, che impedisce alle navi militari di entrare nella regione del Mar Nero in tempo di guerra, ha determinato un effetto: stemperare le ambizioni della Russia. Quindi la Turchia, in quanto attore chiave nel Mar Nero, resta un partner vitale per quell’Ue che, ad oggi, non riesce ad incidere in quelle acque.

 

Está de regresso a Subida Internacional do Rio Arade

13 October 2026 at 11:53

No dia 25 de outubro realiza-se a Subida Internacional Rio Arade 2026, em canoagem, na vertente Turismo Náutico e Competição. As inscrições podem ser efetuadas até dia 22 de outubro.

A Subida Internacional do Rio Arade (SIRA) 2026 regressa para mais uma edição de um dos mais emblemáticos eventos de canoagem do sul de Portugal, reunindo atletas federados, praticantes de turismo náutico e amantes dos desportos de natureza num percurso único que liga os concelhos de Portimão, Lagoa e Silves.

Com quase três décadas de história, a prova destaca-se pela valorização do património natural e paisagístico do Rio Arade, proporcionando uma experiência desportiva e turística ímpar. Ao longo do percurso, os participantes navegam por um dos mais importantes cursos de água do Algarve, atravessando cenários de grande beleza natural e riqueza histórica

A iniciativa integra vertentes de competição e de turismo náutico, promovendo simultaneamente o desporto, a atividade física ao ar livre, a sustentabilidade ambiental e o contacto com o território.

Ano após ano, a SIRA atrai centenas de participantes nacionais e internacionais, reforçando a sua posição como uma referência da canoagem em Portugal e na Península Ibérica.

A SIRA 2026 é uma organização dos Municípios de Lagoa, Portimão e Silves, pelo Clube Naval de Portimão e pelas entidades da modalidade.

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