❌

Normal view

Leone XIV, parla Parolin: “Se sarà necessario dopo il ricovero rimodulerà il pontificato”

15 October 2026 at 18:20

Papa Leone XIV, Parolin: “Se necessario rimodulerà il pontificato”

Il ricovero di Papa Leone XIV potrebbe portare a una revisione degli impegni e delle modalità con cui proseguirà il pontificato. A chiarirlo è il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che invita ad attendere il decorso della degenza e le indicazioni dei medici prima di fare previsioni sulle prossime decisioni del Pontefice.

“Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo“. Lo ha affermato Parolin parlando con i giornalisti a margine di un evento all’ambasciata irachena a Roma, rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze del ricovero per il futuro del pontificato.

Il viaggio in America Latina e l’Angelus

Tra gli appuntamenti da valutare c’è anche il viaggio in America Latina, inizialmente confermato e ora subordinato alle condizioni di salute del Papa. “È un viaggio lungo e impegnativo, dipenderà dai medici”, ha spiegato Parolin. “Dipenderà da come vanno le cose – ha osservato -. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema e quindi dobbiamo attendere prima di tutto che torni dall’ospedale e poi in base a quello che diranno i medici ecco se lui potrà viaggiare o meno e quindi affrontare un viaggio, affrontare un viaggio così lungo impegnativo come quello che si prospetta in America Latina”.

Il segretario di Stato ha ricordato che, al momento del ricovero, il programma non era stato modificato: “la decisione iniziale quando il Papa è stato ricoverato era che il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma prevista, quindi immagino che se tutto va bene, se, diciamo, la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà se poi ci sono delle novità questo non lo possiamo prevedere ora“.

Anche la possibilità che Leone XIV pronunci l’Angelus di domenica dal Policlinico Gemelli dipenderà dall’evoluzione della convalescenza. “Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza. Mi pare che hanno dato cinque giorni, no? Quindi adesso, se entro fine settimana, starà meglio penso che lo farà l’Angelus e lo farà di là, se poi rimane ancora… Però sono tutte illazioni che faccio”, ha precisato Parolin.

Le condizioni del Pontefice

Il cardinale ha inoltre riferito di aver ricevuto aggiornamenti sulle condizioni del Papa attraverso mons. Paolo Rudelli, sostituto alla Segreteria di Stato vaticana, che lo ha incontrato al Gemelli. “Le notizie che mi ha portato corrispondono esattamente a quanto hanno detto i comunicati”, ha dichiarato Parolin, confermando poi che il Pontefice sta bene.

Infine, il segretario di Stato ha espresso apprezzamento per il modo in cui Leone XIV ha reso pubblica la propria malattia. “È bellissimo” il modo in cui il Papa ha comunicato la sua malattia, ha sottolineato, aggiungendo: “Sono molto molto lieto che ci sia stato, in modo tale che non ci sono dietrologie, ecco, cose che i giornalisti cercano sempre”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Leone XIV, parla Parolin: “Se sarà necessario dopo il ricovero rimodulerà il pontificato” proviene da Affaritaliani.it.

A Papa Leone è stato esportato un tumore maligno al polmone

14 October 2026 at 06:09

Pope Leo XIV arrives in St. Peter's Square on the occasion of the weekly general audience at the Vatican, Wednesday, Sept. 30, 2026. (AP Photo/Andrew Medichini)

Papa Leone XIV è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma per un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno che ha reso necessario l’intervento di asportazione del lobo inferiore del polmone destro. L’operazione è riuscita e non si sono verificate complicazioni, ha comunicato la Santa Sede. Il Pontefice, settantuno anni, si è svegliato regolarmente dall’anestesia ed è tornato nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale dopo un periodo di osservazione. «Il Papa ha anche chiesto la cena», ha riferito ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni.

Il Santo Padre era arrivato al Gemelli poco dopo le 13 di martedì. Era stato lui stesso ad annunciare domenica, durante l’Angelus, il ricovero previsto per rimuovere un «nodulo circoscritto», individuato al polmone durante alcuni controlli medici e descritto come localizzato in una fase molto iniziale. I dettagli sono arrivati in serata, con una nota firmata dal medico personale del Papa, Luigi Carbone, e dal chirurgo Stefano Margaritora, che ha guidato l’équipe.

«Il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita», hanno scritto i medici. L’esame istologico eseguito durante l’operazione ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata sulla base degli esami preoperatori. L’obiettivo dell’intervento era quindi rimuovere integralmente la parte interessata dal tumore, non soltanto il nodulo.

Il Papa è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre la procedura chirurgica vera e propria è durata circa 90 minuti. «L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze», hanno precisato i medici, confermando il regolare risveglio e il ritorno in stanza dopo l’osservazione postoperatoria.

Il nodulo, scrive Repubblica, sarebbe stato individuato incidentalmente durante una Tac dell’addome eseguita al Fatebenefratelli. L’esame, richiesto per controllare altre possibili patologie, avrebbe mostrato anche un’anomalia nella parte inferiore del polmone, inducendo i medici ad approfondire gli accertamenti. La scoperta avrebbe così portato alla decisione di intervenire chirurgicamente.

Adesso l’attenzione è rivolta al decorso postoperatorio e agli esiti degli esami. Come riferisce l’Ansa, le prossime 24-48 ore saranno particolarmente delicate. Al momento il Vaticano non ha indicato la necessità di eventuali terapie successive: la valutazione dipenderà anche dai risultati degli accertamenti. Prima dell’intervento era stata prevista una degenza di circa una settimana, mentre tra le ipotesi circolate c’è quella di un possibile ritorno a casa dopo cinque o sei giorni.

La notizia ha suscitato apprensione nella Chiesa e tra i fedeli. Al suo arrivo al Gemelli, Leone era apparso sorridente e sereno, salutando la folla che lo attendeva davanti all’ospedale. Il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha espresso fiducia: «Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi». La malattia potrebbe inoltre mettere a rischio il viaggio in Sudamerica previsto per novembre, per il quale i preparativi sono già in corso. Per ora, tuttavia, la priorità resta il recupero del Pontefice dopo l’intervento.

L'articolo A Papa Leone è stato esportato un tumore maligno al polmone proviene da Linkiesta.it.

❌