Mais um dia para esquecer: Miguel desiste a meio da corrida

© Gold and Goose

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Un testacoda dopo appena tre minuti di pista, gesti di stizza nell’abitacolo e una qualifica vissuta sul filo delle penalità. L’esordio di Max Verstappen nel campionato GT3 sul circuito portoghese di Portimao si è aperto all’insegna dello scontro diretto in pista e del duello a distanza con un’altra leggenda dei motori: Valentino Rossi. Al volante della Mercedes-AMG schierata dal suo stesso team, il quattro volte campione del mondo di Formula 1 ha inaugurato il fine settimana innescando subito una collisione, prima di concentrarsi sulla caccia al cronometro contro la BMW dell’ex iridato della MotoGP.
Il primo colpo di scena si è consumato all’inizio della sessione. Tentando un sorpasso all’interno della curva 3, Verstappen ha colpito l’Audi di Ezequiel Perez Companc, mandando la vettura dell’avversario in testacoda. Una manovra seguita dalle plateali proteste dell’olandese, che ha gesticolato infastidito all’indirizzo del rivale, reo a suo dire di aver chiuso la traiettoria senza guardare gli specchietti.
La direzione di gara ha tuttavia ribaltato la prospettiva del pilota Red Bull, giudicandolo unico responsabile per un impatto ritenuto evitabile. Nel comunicato ufficiale dei commissari sportivi si legge la motivazione tecnica: “Il conducente dell’auto numero 3 ha spiegato che stava tentando un sorpasso, aspettandosi che l’auto numero 25 rimanesse all’esterno. È rimasto sorpreso quando questa ha svoltato verso l’interno“.
A salvare Verstappen da penalità di tempo o arretramenti sullo schieramento sono state due attenuanti: l’incidente è avvenuto nei primissimi giri e la presenza di un gruppo compatto di macchine davanti all’Audi ne ha fisicamente condizionato la linea. La sanzione si è quindi limitata a un richiamo e all’assegnazione di un solo punto di avvertimento sulla licenza per comportamento scorretto.
Max Verstappen has received a REPRIMAND at Portimão! ????
The Dutchman was found responsible for contact with the #25 Audi at Turn 3 during FP1, sending Ezequiel Pérez Companc into a spin.
Stewards issued a reprimand and one behavior warning point, taking the heavy traffic into account. https://t.co/PqWMU1mq6w
— Everything Formula (@evrythngformu1a) October 16, 2026
L'articolo “Siamo qui per vincere”: Verstappen contro Valentino Rossi, debutto movimentato in GT3. Max provoca un incidente dopo tre minuti, il Dottore perde tutti i tempi in qualifica e finisce ultimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Prosegue di fronte al Tribunale di Bologna la causa avanzata da Giovanni Minardi, figlio di Giancarlo, contro Andrea Kimi Antonelli. Mentre il 20enne pilota italiano è ormai lanciato verso uno storico titolo Mondiale di Formula 1, il suo ex manager continua a chiedere una cifra milionaria, ovvero una percentuale tra il 10% e il 20% dei guadagni percepiti e ancora da percepire da parte del pilota fino al 2028. Minardi infatti contesta il recesso unilaterale da parte di Antonelli dell’accordo con la Minardi Management, dopo che il giovane bolognese ha firmato con la Mercedes nel 2019: un contratto che appunto doveva durare fino al 2028. Un accordo tra le parti che eviti il contenzioso in tribunale pare ancora lontano, come ha confermato l’avvocato Mattia Grassani, che difende gli interessi di Minardi.
Nell’ultima udienza il Tribunale di Bologna “in accoglimento della nostra istanza, ha ordinato a Mercedes e a Kimi Antonelli” entro il 6 novembre “la produzione di una copiosa mole di documentazione. In particolare, si tratta di tutti i contratti stipulati dall’inizio del rapporto ai giorni nostri tra il team e il pilota e dell’esibizione della documentazione contabile integrale attestante tutti i pagamenti erogati a qualsiasi titolo da Mercedes a Antonelli”, ha detto il legale a LaPresse. Questi documenti, secondo l’avvocato Grassani, serviranno a Minardi di ” conoscere nel dettaglio quasi siano stati gli accordi raggiunti tra il team e il pilota”. Si parla, in sostanza, dei compensi percepiti da Antonelli in questi anni: una volta noti, Minardi e il suo legale potranno avanzare una precisa richiesta economica. Si tratta in ogni caso di una somma milionaria, appunto, considerato che solo nel 2025 Antonelli ha guadagnato oltre 10 milioni di euro tra ingaggio e bonus.
Minardi continua a sostenere che il contratto “è stato illegittimamente receduto, quindi interrotto anticipatamente da Antonelli”, sottolinea ancora il legale. D’altro canto, invece, c’è la versione del pilota e della sua famiglia. Antonelli, che all’epoca dei fatti era già inserito nel programma giovani della Mercedes e seguito dal team anche sotto il profilo della gestione professionale, è convinto di aver operato nel pieno rispetto delle regole. Le posizioni, insomma, sono molto distanti. E lo conferma lo stesso avvocato Grassani, parlando all’Adnkronos: “Premetto e ribadisco che la soluzione migliore a mio avviso era e rimane quella dell’accordo tra le parti. Non giova a nessuno coltivare un contenzioso che coinvolge anche soggetti terzi, mi riferisco a Mercedes, e sta comportando ordini di esibizione e pubblicità negativa che non aiuta a distendere i rapporti e individuare una soluzione di comune condivisione. Detto ciò, bisogna prendere atto del fatto che una transazione, per essere perfezionata, necessita del consenso di entrambi i protagonisti di questa vicenda, e se non c’è un’intesa, se manca unità d’intenti, la causa intentata dal mio cliente verrà coltivata e proseguita“.
La vicenda sarà ora approfondita nelle prossime udienze, durante le quali potrebbero essere chiamati a testimoniare anche Toto Wolff, attuale team principal e amministratore delegato della scuderia tedesca, e Gwen Lagrue, responsabile del vivaio Mercedes e figura chiave nella crescita del pilota italiano. Intanto per Kimi Antonelli la priorità oggi resta il titolo mondiale, che potrebbe conquistare già domenica 25 ottobre ad Austin. Il countdown è iniziato, per rivedere un italiano trionfare in Formula 1 73 anni dopo Alberto Ascari.
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The 2025 Portuguese MotoGP generated an estimated €102 million in gross value added for the Portuguese economy, including €56 million in the Algarve, according to a new study commissioned by
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