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Corona insegue De Martino: Affari Tuoi? No, solo guai… suoi. E finisce in caserma

18 October 2026 at 09:30

L’ex re dei paparazzi avrebbe tallonato il conduttore di Rai 1 per le strade di Milano. I carabinieri lo fermano, lui resta senza Suv e si ritrova con una denuncia. Ma quale segreto stava cercando di scoprire?

Protagonista di una serata milanese che sembra scritta da uno sceneggiatore sotto psicofarmaci, l’ex sovrano del gossip avrebbe dato la caccia nientemeno che a Stefano De Martino, il golden boy della televisione italiana. A svelare il retroscena è Alberto Dandolo su Oggi. La scena è da cinema: De Martino sfreccia sulla sua motocicletta nuova di trinca, Corona lo segue lanciato a bordo di un Suv. Mancano soltanto la colonna sonora di Mission: Impossible e Tom Cruise che salta da un cavalcavia.

Da Affari tuoi agli affari dei carabinieri

Milano, 14 ottobre, ore 20.30. Siamo tra corso Sempione e via Moscati. Secondo la ricostruzione del settimanale Oggi, sarebbe stato proprio De Martino a segnalare alle forze dell’ordine la guida spericolata dell’inseguitore. Arrivano i carabinieri del Radiomobile, intimano l’alt, ma Corona avrebbe deciso di proseguire. Una fuga durata poco più di cinquecento metri. Praticamente meno di una pausa pubblicitaria.

Poi il finale: caserma di via Vincenzo Monti, controlli e sorpresa. Il Suv risulta sottoposto a fermo amministrativo, Corona è senza patente e il veicolo viene sequestrato. Per lui scatta la denuncia per non essersi fermato all’alt dei militari.

Insomma, voleva forse portarsi a casa uno scoop e invece si è portato a casa un procedimento. Da re dei paparazzi a principe delle contravvenzioni, il passo è breve.

Il mistero del motociclista senza nome

C’è però un particolare che trasforma la commedia in un piccolo thriller televisivo… o forse lo rende somigliante ad un’inedita puntata tragicomica del L’Ispettore Coliandro. Nei verbali, secondo quanto riportato, Stefano De Martino non viene nominato. Compare soltanto un generico «motociclista». L’identità del conduttore resta dunque un’indiscrezione giornalistica, non una circostanza confermata dagli atti citati. E soprattutto rimane sospesa la domanda delle domande: perché Corona avrebbe inseguito proprio De Martino? Un’indiscrezione sentimentale? Un segreto televisivo? Un colpo di scena da servire al prossimo appuntamento social? Velleità canore Sanremesi?!? Nessuna risposta verificata, soltanto interrogativi.

Una certezza, però, c’è: Stefano De Martino continua a far girare i pacchi in televisione, mentre Corona, per una sera, ha fatto girare le pattuglie. E stavolta il pacco più clamoroso se l’è preso lui.

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Le presunte tangenti fotografate dall’ex moglie: così la “guerra dei Roses” sannita apre la pista dei soldi nell’inchiesta sulla corruzione a Benevento

15 October 2026 at 13:34

Di casi di corruzione scoperti per le ritorsioni di signore tradite o con il dente avvelenato coi loro consorti ne sono piene le cronache degli ultimi 30 anni, dalla ex moglie di Mario Chiesa in poi. Ne abbiamo uno, presunto, anche nella Tangentopoli di Benevento che sta facendo tremare (politicamente) Clemente Mastella, il sindaco non indagato di un Comune dove dirigenti e funzionari vicini al partito mastelliano Ndc avrebbero trasformato in prassi l’incasso di una tangente su quasi tutti gli appalti e gli affidamenti. Ed una parte di questi soldi sarebbe stata riversata nel finanziamento delle iniziative politiche ed elettorali dei mastelliani.

Il caso riguarda l’ingegnere indagato Maurizio Perlingieri, dirigente comunale del Settore Ambiente, Energia, Mobilità e Servizi Cimiteriali. Questa ‘Guerra dei Roses’ in salsa sannita non appare nei lunghi e numerosi verbali confessori di Gennaro Santamaria, l’ex responsabile del Gabinetto del primo cittadino, che fece salire Perlingieri sul palco del Teatro La Salle durante un’iniziativa elettorale per la candidatura al consiglio regionale di Pellegrino Mastella. È invece il frutto del lavoro dei Carabinieri del comando provinciale. Hanno incrociato le evidenze investigative su Santamaria e company, con una denuncia presentata dalla ex moglie di Perlingieri a febbraio.

La signora, che aveva sottoscritto un accordo di negoziazione assistita con l’ex marito dopo aver scoperto la sua relazione extraconiugale, si è recata nella seconda casa di Salerno e ci ha trovato delle fascette di denaro conservate sottovuoto coi relativi importi annotati a mano. Ha scattato tre foto delle mazzette “la cui entità appariva sin da subito palesemente incompatibile con le fonti di reddito legale del soggetto”, scrivono i carabinieri in un’informativa che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere.

In quella casa c’era anche un Nokia di vecchia generazione intestato a uno sconosciuto straniero, ma di fatto usato da Perlingieri. Lo usava come ‘telefono dedicato’ alle chiamate e ai messaggi con un imprenditore leader di un gruppo che ha ottenuto affidamenti diretti dal Comune di Benevento. La signora ha fotografato anche gli sms che l’ingegnere mandava all’imprenditore. “X tenere il punto ti fa tremare. Valuta fino a che punto ti conviene insistere. Speriamo che non sta impazzendo (…). Non si aspettava andassi avanti così”.

Nella denuncia la signora chiede spiegazioni sul tenore di vita dell’ex marito a suo dire “sproporzionato” rispetto ai redditi dichiarati. E fa l’esempio dell’acquisto di un Suv costato 67.000 euro, per il quale Perlingieri nel corso del giudizio di divorzio non avrebbe fornito riscontri sulla tracciabilità del pagamento. Opponendosi alle richieste di accertamenti tributari. Ètutto nel fascicolo dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Benevento – procuratore Nicola D’Angelo, aggiunto Gianfranco Scarfò, pm Maria Colucci – il cui prossimo step sono gli incidenti probatori fissati a partire dal 3 novembre.

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