❌

Normal view

Richiami alimentari, ritirati vitello tonnato e tramezzini per rischio listeria e allergia: i lotti

14 October 2026 at 14:22

Il Ministero della Salute e diverse catene della grande distribuzione hanno segnalato nuovi richiami precauzionali dedicati a prodotti alimentari di largo consumo.

Le allerte riguardano un lotto di vitello tonnato a marchio Portami Via venduto da Eurospin per rischio microbiologico e un lotto di tramezzini a marchio Coop per la presenza di un allergene non dichiarato in etichetta. Controllare le confezioni acquistate è fondamentale per evitare potenziali rischi per la salute.

Richiamo Vitello tonnato Portami Via (Eurospin)

Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo per un lotto di vitello tonnato commercializzato da Eurospin Italia S.p.A. a causa della presenza del batterio Listeria monocytogenes.

Di seguito i dettagli del prodotto interessato:

  • Denominazione di vendita: Vitello tonnato gr. 180
  • Marchio del prodotto: Portami Via
  • Lotto di produzione: L260/26
  • Data di scadenza: 13/10/2026
  • Formato: vaschetta da 180 g
  • Produttore: A.M.M.53 Srl
  • Sede dello stabilimento: via Gioberti 36, Spresiano (TV)
  • Marchio di identificazione dello stabilimento: IT M2V1X UE

Vitello tonnato ritirato

La causa del ritiro è la contaminazione da Listeria monocytogenes, batterio responsabile della listeriosi. L’infezione può causare disturbi gastrointestinali e febbre o evolvere in forme invasive più gravi (come meningiti o setticemie) soprattutto in soggetti fragili, anziani, persone immunodepresse e donne in gravidanza. Si ricorda che la Listeria è in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione.

Richiamo Tramezzini Prosciutto cotto/Gamberetti (Coop)

Coop ha disposto il richiamo precauzionale di un lotto di tramezzini a proprio marchio per un errore di confezionamento ed etichettatura che comporta un grave rischio per i soggetti allergici.

I dati per identificare la confezione coinvolta:

  • Denominazione di vendita: Tramezzini Coop Prosciutto cotto
  • Marchio del prodotto: COOP
  • Lotto di produzione: A-269-F
  • Data di scadenza: 31/10/2026
  • Formato: confezione da 150 g
  • Produttore: Riva Alimentari Uniti Srl
  • Sede dello stabilimento: via Gaggio 43, Nibionno (LC)
  • Marchio di identificazione dello stabilimento: UE IT D1T8V

Tramezzini ritirati

All’interno delle confezioni etichettate come “Tramezzino COOP Prosciutto cotto 150g” sono stati erroneamente inseriti tramezzini ai gamberetti. Di conseguenza, l’ingrediente crostacei non è indicato nella lista degli allergeni. I soggetti allergici o intolleranti ai crostacei non devono assolutamente consumare il prodotto. Il consumo non presenta invece rischi per la salute di chi non soffre di tale allergia. Per informazioni è attivo il numero verde Coop 800 805580.

Cosa fare

Per entrambi i prodotti segnalati, l’indicazione precauzionale è di non consumare i lotti interessati. I consumatori che hanno acquistato le confezioni coinvolte possono riportarle presso il punto vendita d’acquisto per ottenere la sostituzione o il rimborso completo dell’importo versato, anche senza dover esibire lo scontrino fiscale.

Metano, caro energia e bilancio Ue, Meloni avvisa: “Firmeremo solo quando sarà giusto per l’Italia”

14 October 2026 at 11:11

Il caro energia torna al centro dell’agenda economica del Governo. Giorgia Meloni ha infatti indicato nel costo dell’energia “la questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia e sulla competitività delle imprese”.

Lo ha fatto nel corso delle comunicazioni rese al Senato, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Ha spiegato la necessità di “una risposta coordinata e rapida” su scala continentale, perché “nessuno può rispondere efficacemente da solo”.

Accanto al dossier energia, la premier ha toccato altri due nodi economici molto delicati:

  • trattativa sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea;
  • calendario dei rimborsi del debito legato al Next Generation Eu (strumento da cui dipende anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza).

Stretta sul metano: rinvio di un anno

Parlando di regole energetiche, la premier ha voluto rivendicate esplicitamente un traguardo raggiunto in campo europeo:

Ci sono sviluppi anche sul regolamento Ue sul metano. (…) Le nuove prescrizioni previste per gli importatori rischierebbero di restringere ulteriormente l’offerta disponibile e re nuove pressioni sui prezzi. Per questo abbiamo chiesto una sospensione temporanea di alcuni obblighi.

Meloni ha rivendicato il risultato come un successo italiano, ricordando quanto sembrasse difficile far avanzare la proposta. Ora però gli scenari sono diversi e “la Commissione europea ha deciso di rinviare di un anno l’entrata in vigore del regolamento”.

Di fatto da Bruxelles hanno annunciato la volontà di far slittare dal 2027 al 2028 gli obblighi legati alle importazioni di gas, petrolio e carbone, così da “evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento”. Il provvedimento, però, non è ancora definitivo. La proposta dovrà essere approvata formalmente dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.

Caro energia, le richieste dell’Italia

C’è una chiara necessità di rivedere delle regole europee, ha spiegato Meloni. Sono state infatti pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale, ha ribadito. Se mantenute così come sono, rischiano “di aggravare gli effetti delle crisi che stiamo attraversando”.

Sul fronte economico il discorso è stato molto chiaro:

Le nostre imprese affrontano oggi una concorrenza globale sempre più aggressiva, e ogni costo in più che l’Europa impone a sé stessa è un vantaggio che regala ai suoi concorrenti.

La richiesta portata al tavolo del Consiglio è quindi duplice:

  • intervento comune sui prezzi dell’energia;
  • semplificazione normativa che non penalizzi il sistema produttivo europeo.

Bilancio europeo, l’Italia non firma

Il passaggio più netto del suo intervento riguarda però il bilancio europeo, ovvero il prossimo Quadro finanziario pluriennale:

La presidenza irlandese e le istituzioni europee hanno indicato l’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dell’anno. Noi non siamo contrari per principio. (…) Non firmeremo però un accordo non vantaggioso per rispettare una data.

Di fatto l’intesa ci sarà, ma solo “quando sarà giusto per l’Italia”. Tracciati due confini ben chiari. Da un lato l’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione. Dall’altro, invece, sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione il Governo ha “diverse riserve”. Si punta ad “alleggerire per quanto possibile il peso sui bilanci nazionali, senza nuove tasse”.

Pnrr e Next Generation Eu: rimborsi più graduali

Sul fronte debito comune, la premier ha chiesto di “ragionare anche su un rimborso più graduale” del Next Generation Eu (lo strumento che ha finanziato il Pnrr). È fondamentale evitare che i rimborso “comprimano le altre politiche” europee, “proprio quando serve investire di più”.

Di fatto la proposta italiana è quella di diluire nel tempo la restituzione per non sottrarre spazio agli investimenti nazionali. Meloni si è inoltre detta aperta alle discussioni in merito, senza chiudere le porte a nuove forme di finanziamento comune, purché non si traducano in un peso ulteriore sui conti italiani.

Extra gettito Iva

Sul fronte meramente interno, Meloni ha indicato nell’extra gettito Iva una leva da destinare a famiglie e imprese. Un passaggio ponte che collega il suo lungo discorso europeo alla legge di Bilancio in lavorazione.

Di fatto le risorse disponibili per misure come il taglio dell’Irpef dipenderanno anche dai margini negoziati a Bruxelles, oltre che dall’andamento delle entrate. Tutto ciò viene sottolineato in una fase cruciale, con l’esecutivo alle prese con coperture limitate e un quadro macroeconomico che resta sotto osservazione.

❌