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Il concorso per la scuola di formazione dei medici di famiglia in Lombardia è di nuovo un flop. Il sindacato: “C’è incertezza sul futuro della professione”

21 October 2026 at 17:55

Anche quest’anno, al concorso per accedere al corso triennale di Medicina generale in Lombardia si sono presentati circa la metà dei candidati previsti. Erano arrivate oltre 600 domande, ma hanno fatto la selezione solo in 310. L’ennesimo flop: come successo nel 2025, non verranno coperti neanche i posti messi a bando, che quest’anno erano stati aumentati a 481 – 91 in più rispetto a 12 mesi fa – per provare a tamponare la carenza di professionisti. Ma la tendenza, in atto ormai da tempo nella regione amministrata da Attilio Fontana, non riesce a essere invertita. La Lombardia, infatti, è la regione italiana in cui la situazione è più critica: mancano oltre 1500 medici di famiglia. E quelli che ci sono assistono in media almeno 300 pazienti in più rispetto al limite consigliato, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute. Con questo nuovo fiasco, sarà impossibile coprire il fabbisogno di camici bianchi calcolato per i prossimi tre anni. Anche perché sullo sfondo resta concreta la possibilità che, tra gli aspiranti che hanno partecipato al concorso, ci possano essere delle defezioni nelle prossime settimane.

Qualche mese fa le premesse erano state accolte come “incoraggianti” dalla Federazione italiana medici di medicina generale. Poi è arrivata “la doccia fredda” che ha spento gli entusiasmi del sindacato. La Fimmg Lombardia si interroga sul perché di così tante defezioni il giorno delle prove, di tutti questi ripensamenti all’ultimo minuto. “Una riflessione è doverosa: sulla scelta pesa l’incertezza che avvolge la professione nei prossimi anni, in uno scenario che sembra privilegiare attività sempre più spersonalizzate e in cui manca qualsiasi valorizzazione del medico di famiglia libero professionista, dotato di un proprio studio organizzato con personale amministrativo, infermieri e strumenti diagnostici, quale primo riferimento per la popolazione”, commentano i rappresentanti di categoria.

Pur riconoscendo l’importanza del collegamento e della presenza dei professionisti nelle Case di comunità, per la Fimmg le discussioni degli ultimi mesi attorno al ruolo dei medici di famiglia nelle nuove strutture territoriali, previste dal Pnrr, hanno allontanato i giovani da questo percorso di carriera. Il messaggio che è passato “è quello di una progressiva assimilazione nell’area sempre più spersonalizzata del pubblico impiego”. Per questo chiedono un confronto con la Regione: “Bisogna potenziare l’attività degli studi medici diffusi nei quartieri delle città e in tutto il territorio, o la fine della figura del medico di famiglia sarà inevitabile”, commenta Anna Pozzi, segretaria regionale della Fimmg Lombardia. Ora, spiega, “stiamo analizzando, non senza preoccupazione, le proposte provenienti dalla Direzione generale Welfare in vista di un incontro di trattativa programmato per il 27 ottobre, e stiamo raccogliendo le osservazioni provenienti da tutte le nostre sezioni provinciali”.

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Ministero Giustizia, concorso da 450 posti per Viceispettori Penitenziari: requisiti e scadenze

21 October 2026 at 14:33

Il Ministero della Giustizia, nella fattispecie il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha indetto un concorso pubblico, per esami, finalizzato al reclutamento di 450 Allievi Viceispettori da inserire a tempo pieno e indeterminato nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

La selezione rappresenta un’occasione per diplomati universitari e laureati che desiderano accedere al ruolo degli ispettori, assumendo funzioni di carattere operativo e di coordinamento negli istituti penitenziari di tutta Italia. Per garantire una copertura più rapida dei posti in organico, la procedura concorsuale è stata semplificata attraverso l’eliminazione della prova pre-selettiva.

Riserve di posti e categorie tutelate

Della dote complessiva di 450 posti messi a bando, una quota pari a un sesto (75 posti) è riservata al personale già appartenente ai ruoli del Corpo di polizia penitenziaria con almeno tre anni di effettivo servizio, per il quale si prescinde dal limite di età anagrafica.

All’interno dei posti concorsuali sono inoltre previste le seguenti riserve di legge:

  • 22 posti in favore del coniuge, dei figli superstiti o dei parenti in linea collaterale di secondo grado del personale appartenente alle Forze di polizia o alle Forze armate deceduto in servizio e per causa di servizio;
  • 9 posti riservati agli Ufficiali che hanno completato senza demerito la ferma biennale nelle Forze armate;
  • 1 posto riservato ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo per l’assegnazione agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano.

I posti riservati che non dovessero essere coperti per assenza di vincitori saranno riassegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria finale di merito.

Quali sono i requisiti di partecipazione

Per essere ammessi al concorso per Allievi Viceispettori è necessario possedere i seguenti requisiti generali e specifici alla data di scadenza del bando:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
  • età non superiore ai 32 anni non compiuti, limite elevabile fino a un massimo di tre anni in relazione al servizio militare svolto;
  • possesso del diploma di laurea triennale o di livello superiore idoneo a garantire i crediti per le lauree magistrali di ambito giuridico-economico o delle scienze politiche e sociali;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento delle mansioni.

Si sottolinea che il titolo di studio universitario richiesto può essere conseguito anche entro la data di svolgimento della prima prova d’esame.

Come si svolge l’iter selettivo

La procedura di selezione si articola in diverse fasi successive:

  • una prova scritta, che consisterà nella somministrazione di un questionario con quesiti a risposta multipla vertenti su elementi di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario, che si intenderà superata con una votazione minima di 7 su 10;
  • i candidati ammessi sosterranno i test di efficienza fisica;
  • chi avrà superato la prova fisica, sarà sottoposto ad accertamenti sanitari e psico-attitudinali;
  • colloquio sulle materie della prova scritta integrato da elementi di ordinamento dell’amministrazione penitenziaria, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile e lingua straniera.

Modalità di candidatura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere compilata e inviata esclusivamente online tramite il portale del reclutamento inPA oppure dal sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Per l’accesso alla procedura telematica è necessario disporre di un’identità digitale a scelta tra Spid, Cie o Cns e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata intestato al candidato.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 29 ottobre alle ore 23:59. Al termine dell’invio, la piattaforma rilascerà la ricevuta dotata di codice identificativo che il candidato dovrà stampare ed esibire il giorno della prova scritta.

Altri concorsi attivi

Nel mese di ottobre ci sono anche altre opportunità di carriera nelle Forze Armate. Sono attualmente aperte le candidature per diverse procedure di reclutamento nel comparto difesa e sicurezza. Si consiglia di consultare con regolarità la piattaforma inPA per rimanere aggiornati sui bandi in scadenza e sulle relative date delle prove.

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