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“Non posso più fare un film. Non posso più lèggere. Non riconosco i volti e a volte mi avvicino alle persone sbagliate abbracciandole”: la malattia di Judi Dench

22 October 2026 at 15:19

Judi Dench, celebre attrice britannica vincitrice del Premio Oscar, ha rivelato di non essere più in grado di recitare né di leggere a causa della degenerazione maculare legata all’età, patologia che le è stata diagnosticata nel 2012. La notizia è stata condivisa dalla stessa 9enne, in un’intervista rilasciata al programma Today di BBC Radio 4.

“Non posso stare sul palco. Non posso più fare uno spettacolo teatrale. Non posso più fare un film. Non posso più leggere”, ha detto. La malattia le rende difficile perfino riconoscere i volti: a volte, ha spiegato, si avvicina alle persone sbagliate “e dà loro quasi un abbraccio” prima di accorgersi dell’errore. Sull’invecchiamento è stata netta: “Non ha proprio niente di buono. Non ci penso troppo”.

L’intervista è arrivata in vista dell’uscita del libro di memorie “Is It Too Late to Make a Run for It?“, scritto dall’attrice con il regista teatrale Brendan O’Hea. In oltre settant’anni di carriera tra teatro, cinema e televisione, Dench ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista nel 1999 per il ruolo di Elisabetta I in “Shakespeare in Love“.

Nel 1995, con “GoldenEye“, è stata la prima donna a interpretare M, il capo di James Bond all’interno dei servizi segreti di sua maestà, oltre a essere stata insignita in passato del titolo di dama. In giugno era diventata la prima attrice a vedersi intitolato un teatro nel West End di Londra, lo Shaftesbury Theatre, che dall’anno prossimo si chiamerà Judi Dench Theatre.

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“Il più grande rimpianto? Non aver avuto figli. Come vorrei morire? Sentendo la musica di Johann Sebastian Bach”: la confessione di Milena Vukotic

22 October 2026 at 10:24

“Il più grande rimpianto? Non aver avuto figli”. A 91 anni Milena Vukotic non si fa problemi ad ammettere che ciò che più le è mancato nella sua esitenza è stato diventare mamma. “È il prezzo che ho dovuto pagare per aver dedicato tutta la mia vita al lavoro” aveva raccontato in passato l’attrice.

Vukotic non esita però a rivendicare la vita che ha scelto di condurre. Intervistata da Vanity Fair, rivela infatti di “essere riuscire a fare ciò che amo” e, se le venisse data l’opportunità di rinascere e di vivere nei panni di qualcun’altro, non ha dubbi su cosa farebbe. “Mi piacerebbe tornare in me stessa e rifare tutto” confessa l’attrice.

Sul suo aspetto fisico, invece Vukotic si rivela ben meno risolta. “Non amo il mio fisico, quindi vedo tutti i difetti” spiega, infatti, circa la considerazione che ha del proprio corpo. L’aspetto estetico che però l’ha maggiormente condizionata, anche nella sua carriera lavorativa, è sicuramente chiaro nella mente dell’attrice: “Il naso, perché è stato un ostacolo nel mio percorso di attrice”.

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“I chili presi? Dovevo arrivare a capire cosa significasse fisicamente essere presenti in quel corpo. Nel film non c’è la mia voce: ho fatto lipsync”: così Massimiliano Caiazzo nei panni di Pino Daniele

22 October 2026 at 09:36

Massimiliano Caiazzo, conosciuto dal grande pubblico televisivo per essere stato Carmine in “Mare Fuori”, ora è nelle sale cinematografiche nei panni di Pino Daniele. L’attore napoletano, infatti, presta ora il suo volto al grande cantautore partenopeo per il film “Je so’ pazzo”, diretto da Nicola Prosatore.

Intervistato da Fanpage, l’attore ha rivelato alcuni retroscena riguardo al film, primo tra i quali il fatto che nonostante le sue doti canore non presti anche la sua voce al Pino Daniele del film. “Non c’è stata mai la richiesta che si sentisse la mia voce, l’intento era far sentire Pino il più possibile. Per me è stato importante, così come cambiare fisicamente, studiare canto, in maniera specifica i suoi fiati, l’utilizzo della voce, come si muoveva il suo corpo. Ho fatto lip sync, era importante per la recitazione interpretare i brani e mostrare il contesto in cui sono nati”.

L’altro aspetto che avrà sicuramente stupito chi ha visto il film è il cambiamento fisico a cui è stato costretto Caiazzo per interpretare Pino Daniele. L’attore avrebbe preso addirtittura 20 chili per impersonare il cantautore. “È stato un viaggio incredibile, il cambiamento fisico è stato soltanto uno degli aspetti e capisco sia stato impattante, lo è stato anche per me. Dovevo arrivare a capire cosa significasse fisicamente essere presenti in quel corpo. E come la musica lo attraversasse” ha raccontato Massimiliano Caiazzo.

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