❌

Normal view

Muore a 63 anni il padre della tronista di “Uomini e Donne” Giorgia Angeloni: era affetto da Parkinson

22 October 2026 at 13:48

Lutto a “Uomini e Donne”, dove la tronista Giorgia Angeloni nella giornata di mercoledì 21 ottobre ha perso suo padre Alberto, morto a 63 anni a causa del Parkinson. Angeloni, che è una delle troniste di questa stagione, nei giorni scorsi aveva abbandonato le registrazioni del programma di Maria De Filippi proprio per stare vicina al padre, le cui condizioni mediche eramno peggiorate.

Nonostante questo, chi segue il programma di Canale 5, avrà notato anche nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre la presenza di Giorgia Angeloni a “Uomini e Donne”. Il programma condotto da Maria De Filippi, infatti, viene registrato con l’anticipo di alcune settimane e dunque quello che va in onda è avvenuto diversi giorni prima.

Giorgia, fin dal suo arrivo nella trasmissione del pomeriggio di Canale 5, aveva parlato della malattia che è stata diagnosticata al padre quando aveva solo 50 anni. “Cerco di rendergli le giornate migliori, portandolo a fare una passeggiata o magari mangiando insieme un gelato”, aveva raccontato nella sua clip di presentazione, spiegando come cercasse di passare del tempo con suo padre.

Purtroppo, invece, nella giornata di mercoledì 21 ottobre l’uomo si è spento. I funerali del padre di Giorgia Angeloni si tengono giovedì 22 ottobre, nella Chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, ad Aprilia, in provincia di Latina.

L'articolo Muore a 63 anni il padre della tronista di “Uomini e Donne” Giorgia Angeloni: era affetto da Parkinson proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Il processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stato equo”: la Corte Europea dei diritti umani respinge il ricorso per riabilitare Berlusconi

22 October 2026 at 11:16

Il procedimento che nel 2013 portò alla condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale non violò il diritto a un equo processo. Lo ha stabilito all’unanimità la Corte europea dei diritti dell’uomo che ha esaminato solo la presunta mancanza di imparzialità della Cassazione e ha dichiarato irricevibili gli altri motivi.
Il ricorso era stato presentato dallo stesso Berlusconi nel dicembre 2013, dopo la condanna definitiva del 1° agosto per il caso dei diritti tv Mediaset: il leader di Forza Italia fu condannato a 4 anni e gli costò la decadenza da senatore.

Il ricorso, depositato nel 2014, era stato accolto dalla Cedu 8 anni dopo, nell’aprile del 2021, quando erano state poste al governo italiano ­– l’allora premier era Mario Draghi – dieci domande sull’equità del processo nei confronti di Berlusconi. Il team di legali del fondatore di Forza Italia – Andrea Saccucci, Franco Coppi, Niccolò Ghedini, Bruno Nascimbene, Keir Starmer e Steven Powles – aveva denunciato un processo iniquo e una condanna illegittima in base agli articolo 6,7 e 14 della Cedu: si andava dal mancato riconoscimento del legittimo impedimento dell’ex premier al taglio dei testimoni fino all’assegnazione del caso alla sezione feriale della Cassazione.

Vengono meno quindi le speranze di riabilitazione della famiglia Berlusconi che aveva puntato sul ricorso per avere un ruolo politicamente maggiore da qui ai prossimi mesi. Così invece non sarà.

L'articolo “Il processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stato equo”: la Corte Europea dei diritti umani respinge il ricorso per riabilitare Berlusconi proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌