“Ennesimo traffico di armi nel porto di Livorno”: bloccata una nave diretta alla base militare di Sigonella
Attivisti della Global sumud flotilla Italia, insieme a lavoratori del sindacato Usb e del Gap, hanno bloccato l’accesso a porto di Livorno alla nave Sunaid X, che garantisce i rifornimenti alla base americana di Sigonella. Diverse barche della Flotilla Italia hanno fatto delle operazioni di disturbo in mare, mentre attivisti e lavoratori si sono radunati all’ingresso del Terminal Darsena Toscana per protestare. “Non appena le operazioni di carico verranno avviate sarà proclamato sciopero in tutte le ditte coinvolte” comunicano. “La DLA – scrive l’Usb in un comunicato – l’agenzia logistica della Difesa degli Stati Uniti, utilizza la nave Sunaid X per collegare Livorno alla base militare di Sigonella, con trasporti che comprendono prodotti chimici sfusi, vernici, generi alimentari e batterie al litio destinate ai droni, oltre a batterie installate su apparecchiature la cui natura non risulta maggiormente specificata nelle informazioni in nostro possesso”.
Il sindacato denuncia il coinvolgimento di Sigonella “nelle operazioni militari statunitensi collegate alla guerra contro l’Iran e in generale in Medio Oriente. Ufficiale anche la presenza di velivoli militari dell’esercito israeliano nel settembre dell’anno scorso, pochi giorni prima dell’abbordaggio alle barche della Flotilla diretta a Gaza. La base di Sigonella è la prova del coinvolgimento del nostro Paese nei recenti conflitti bellici e del genocidio Palestinese. Da gennaio 2025 a maggio 2026, oltre 614 tonnellate di esplosivi di classe 1 dirette verso Paesi extra Ue sono transitate nel nostro porto. Vogliamo sapere – è la richiesta dell’Usb di Livorno – dove finiscono queste armi e chi si assume la responsabilità di farle transitare dalla nostra città”.
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