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“Sarebbe bello se ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori. È un momento difficile, siamo tutti tali e quali”: così Siani. Carlo Conti aggiunge: “Non siamo uguali a chi ha fatto violenza nei negozi rubando e basta”

22 October 2026 at 10:19

Dalla protesta degli autotrasportatori al Sud Italia agli atti di vandalismo che hanno colpito Milano: la cronaca invade il varietà. Temi che approdano a “Tale e Quale Show”, nel mercoledì sera di Rai1, con le parole di Alessandro Siani, giudice nella trasmissione, e del conduttore Carlo Conti, seppur con messaggi differenti.

“Il tuo è un programma in cui si vedono sempre delle persone che si devono mettere nei panni degli altri”, esordisce il comico napoletano rivolgendosi al padrone di casa: “In questo momento sarebbe bello anche se tutti noi ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori, perché stiamo vivendo un momento difficile e proprio in questo momento dobbiamo dimostrare di essere tutti tali e quali”. Un messaggio che ottiene gli applausi del pubblico.

La mobilitazione di camionisti e agricoltori, che protestano contro l’aumento del costo del carburante, ha raggiunto diverse regioni: dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Puglia. Conti prende la parola e sposta l’argomento sugli scontri avvenuti a Milano, dove la protesta è stata in qualche modo oscurata dai numerosi atti di vandalismo: “Tutti tali e quali e invece non tali e quali da quelli che hanno fatto violenza nei negozi rubando e basta. Questa è una distinzione importante sempre da sottolineare”, ha concluso il conduttore.

Nei giorni scorsi era stato Rosario Fiorello a rivolgere un pensiero al Sud Italia in diretta al “”Tg1”: “Posso rivolgere un pensiero a tutti gli amici del Sud Italia che in questo momento stanno attraversando un periodo molto brutto e stanno protestando senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud”, le parole dello showman siciliano.

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“Ci sono comici che insultano perché Prime Video li paga per fare battute su delle vittime. Fedez pagato 150mila euro per farsi insultare. A me non hanno pagato, aspetto l’assegnino”: Fiorello su Michela Giraud

22 October 2026 at 09:12

“Ha dichiarato più volte di non aver mai fatto uso di droghe. Chissà come sarebbe stato Cruciani se avesse pippato. Probabilmente avrebbe condotto La Pennicanza“, questa la battuta pronunciata da Michela Giraud a “Rip-Roast in Peace 2”, programma disponibile su Prime Video. “Questo è il rumore della mia carriera che finisce”, aveva aggiunto poco dopo.

Un riferimento al passato difficile che lo showman siciliano non ha mai nascosto. Un mese dopo la messa in onda Fiorello ha commentato l’episodio concentrandosi sul meccanismo della trasmissione e sui cachet importanti che i vip ottengono per farsi “insultare”: “Ci sono dei comici bravissimi che fanno delle battute fortissime, insultano senza remore perché Prime Video paga questi comici per fare battute su delle vittime. I vip vanno lì a farsi fare le battute pagati. L’ultima puntata che ho visto io c’era Cruciani. Ma Cruciani siccome lo avevano pagato stava zitto. Gli dicevano di tutto, non ti lavi e lui zitto. A Fedez gli hanno detto qualsiasi cosa e rideva di brutto perché gli hanno dato 150mila euro per farsi insultare”, ha spiegato Fiorello a “La Pennicanza”.

Fiorello: “Mi avete insultato, mi aspetto l’assegnino. Non li darò in beneficenza, me li magno

Il cachet dell’ex marito di Chiara Ferragni era stato svelato dal settimanale “Chi” che aveva accennato a una cifra tra i 130 e 150 mila euro, al suo “funerale” televisivo il rapper aveva riso di gusto senza nascondere di averlo fatto per ragioni economiche: “Perché ho accettato di partecipare? Perché mi pagavano bene. È stato super divertente e lo rifarei: ti pagano, stai lì, ridi, non fai un ca**o”, aveva dichiarato Fedez.

“A me ora devi fare la domanda: sei piccato? E io ti dico sì, perché a me hanno insultato gratis”, ha continuato Fiorello affiancato da Biggio: “Cioè se agli altri li insultano, vengono pagati, a me non m’hai pagato. Allora quanto vale Fedez? Io valgo più di Fedez. A me almeno ventimila euro mi dovete dare. Sono l’unico a essere stato insultato senza essere pagato. Siccome mi avete insultato, mi aspetto l’assegnino. Non li darò in beneficenza, me li magno”, ha concluso lo showman.

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